CITÉ FRUGÈS, PESSAC
INDIRIZZO: Avenue Henry Frugès, Rue Le Corbusier
Rue Xavier Arnozan, Rue des Arcades,
33600 Pessac, Francia
COSTRUZIONE: 1924 – 1926
USO: Quartiere residenziale operaio
PROGETTO: Le Corbusier e Pierre Jeanneret
PHOTO © Maria Grazia Massimiani (2022)
Il quartiere di Cité Frugès è un complesso abitativo a Pessac, vicino Bordeaux in Francia, progettato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret, su commessa di Henry Frugès e costruito tra il 1924 ed il 1926
È il “battesimo del fuoco” delle idee propugnate nel libro-manifesto “Vers une architecture” pubblicato nel 1923.
Cité Frugès è un insediamento residenziale sperimentale, formato da 51 case, basato sulla stardardizzazione delle tecniche costruttive e rappresenta un’impresa senza precedenti nella storia dell’edilizia abitativa nella sua ricerca della non ripetitività e uniformità dei moduli; sono case per gli operai di Frugès concepite per non costare più di un anno di stipendio e per avere i confort più all’avanguardia per l’epoca: tagli da 75 mq, ambienti luminosi, bagni con doccia, ripostiglio-lavanderia, riscaldamento centralizzato.
Nel progetto degli edifici ritroviamo la volontà di applicare i 5 punti teorizzati nel libro: la pianta e la facciata libera, le finestre a nastro, oltre ai pilotis e ai tetti-giardino (qui terrazze).
Di estrema importanza è l’uso del colore, nelle facciate e negli interni, derivante dall’esperienza pittorica di Le Corbusier.
Maria Grazia Massimiani, fotografa con un occhio attento all’Architettura, fissa con le sue immagini la forza espressiva di quegli edifici ponendo l’attenzione sugli schemi compositivi delle facciate e sulla ricerca tipologica e formale condotta dagli autori.
Archi di collegamento, scale aggettanti per l’accesso alle terrazze, volumi reiterati contrapposti a soluzioni più articolate con rotazioni e sfalsamenti; terrazze e logge che alternano vuoti ai pieni delle facciate lisce.
Ma emerge ancora con più evidenza dalle foto lo stato in cui versano queste architetture: in alcuni edifici si conservano ancora i colori e le tecnologie originali (gli infissi, per esempio) mentre in altri si sono operati degli interventi che hanno alterata la concezione originale, per adeguamento funzionale o per volontà estetica.
Sono almeno trent’anni che si discute sul restauro del Moderno e con i temi legati alla sostenibilità ambientale le soluzioni legate ad un restauro filologico divengono assai più complesse.
La municipalità di Pessac ha avviato un confronto sul restauro del quartiere. Ne seguiremo gli sviluppi.
“H. Frugés, un altruista industriale di Bordeaux, ci ha detto: “Vi permetterò di mettere in pratica le vostre teorie, per quanto estreme possano essere le conseguenze: Pessac dovrebbe essere un laboratorio. In sostanza: voglio raccogliere la sfida di allestire queste abitazioni e di standardizzare l’intero processo, dalle pareti ai pavimenti ai tetti, in modo che siano conformi ai più severi standard di efficienza, che guideranno l’intero processo, fino alle macchine che ti permetterò di comprare.”
Estratto da Le Corbusier, The Complete Works, Volume 1, 1910-1929.
Il complesso è stato designato come Zone de Protection du Patrimoine Architectural Urbain francese. Nel 2016, il quartiere è stato designato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO come parte di The Architectural Work of Le Corbusier.
Indirizzo:
Avenue Henry Frugès, Rue Le Corbusier
Rue Xavier Arnozan, Rue des Arcades,
33600 Pessac, Francia



























