L’annuncio di un concorso internazionale di architettura per l’ampliamento della Galleria Borghese a Roma ha acceso un acceso dibattito tra coloro che difendono strenuamente un “unicum” di una collezione non ampliabile ospitata in uno spazio concepito appositamente dai suoi proprietari e tra i sostenitori del “cambiamento” opportunamente gestito. Qui sono riportate le posizioni dei contrari all’intervento.
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Disegni, documenti e fotografie permettono di ricostruire la vicenda di un architetto e artista e, attraverso il suo lavoro, di rileggere una stagione della cultura architettonica italiana. L’Archivio Filiberto Sbardella nasce con la consapevolezza di essere strumento per comprendere come nasce l’architettura: quali idee la alimentano, quali influenze culturali la attraversano, quali relazioni si instaurano tra progettista, committente e società e come un progetto cambia nel passaggio dal disegno alla realtà.
la tomba Brion, capolavoro di Carlo Scarpa, vista dallo sguardo insolito e attento di Veronica Bronzetti, fotografa con la passione per l’Architettura.
L’Architettura delle stazioni della metropolitana è frutto di un iter assai complesso dove interagiscono molte figure professionali ed istituzionali. A Roma questa complessità raggiunge livelli estremi. Ne sono un esempio le nuove stazioni della Metro “Colosseo” e “Porta Metronia”. Se ne parla in questo saggio breve.
La Biblioteca Oodi di Helsinki è un gioiello architettonico progettato da ALA Architects. Il concept dell’edificio si proietta nel futuro della conoscenza: una piazza esterna in continuità con l’atrio, una biblioteca tradizionale fruibile in tutti i modi possibili, anche i più informali, una grande attenzione ai bambini ma, soprattutto un piano/incubatore di idee, perfettamente attrezzato, per realizzare progetti, musica, vestiti, anche in coworking.
Una riflessione sulla necessità di sviluppare un linguaggio e un modo di rappresentare la città e conseguentemente di innescare una trasformazione che possa tenere conto della complessità delle esperienze soggettive di tutti gli abitanti che la popolano.
Una riflessione sulla necessità di sviluppare un linguaggio e un modo di rappresentare la città e conseguentemente di innescare una trasformazione che possa tenere conto della complessità delle esperienze soggettive di tutti gli abitanti che la popolano.
Il quartiere di Cité Frugès è un complesso abitativo a Pessac, vicino Bordeaux in Francia, progettato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret, su commessa di Henry Frugès e costruito tra il 1924 ed il 1926
La Città Animata è un’attività didattica che coinvolge circa 400 bambine e bambini delle scuole primarie e che si propone di promuovere le tecniche e i processi del cinema d’animazione come modalità di comprensione e rielaborazione del reale, con l’obiettivo di stimolare l’osservazione consapevole della propria città.

