Playchef® – i vincitori del concorso
Playchef® design#contest è stato per Amate l’Architettura una scommessa vinta. Volevamo dimostrare che con una procedura trasparente, quale quella adottata in questo concorso, è possibile selezionare i lavori migliori, che i concorsi, condotti secondo criteri di trasparenza ed equità, funzionano.
La qualità dei progetti premiati e menzionati ci ha ripagato del grande sforzo profuso, sia in fase di ideazione del concorso che di gestione.
Come ha dichiarato in una riunione il presidente della giuria Francesco Subioli: “il design non è più una prerogativa solamente del nord, si sta spostando al sud”.
Ebbene quella del presidente è stata una intuizione profetica: nonostante i vincoli stretti imposti dal concorso (ambito dei complementi per la tavola, ambito della cultura gastronomica campana, ambito delle tecnologie realizzative messe a disposizione), i progetti pervenuti sono stati tanti.
Tra questi, abbiamo premiato quelli più interessanti, più innovativi e più realizzabili.
Premesso tutto questo, abbiamo il piacere di pubblicare i vincitori del concorso Playchef®:
1° Premio a: SENNO’DESISTI, di Alfonso Angelone, con una media di 80,2 punti su 100, con la seguente motivazione della giuria:”per la maggior aderenza alle linee del bando di concorso, innovazione sulla modalità di consumo di uno dei prodotti di eccellenza del territorio, design accurato e funzionale, utilizzo coerenti dei materiali e delle tecnologie di produzione”.

2° Premio a: VESUVIO di mmcs architecture, capogruppo Maurizio Liccardo, con una media di 75,2 punti su 100, con la seguente motivazione della giuria: “per la contemporaneità e la bellezza delle forme, la citazione della morfologia di una delle icone più forti del territorio, la coerenza nell’uso dei materiali, l’innovazione funzionale suggerita dall’operatività dello chef”.

3° Premio a: APERIELLO di Simone Sansone, con una media di 74,7 punti su 100, con la seguente motivazione della giuria: “per l’intuizione innovativa nella modalità di fruizione di un cibo tipicamente mediterraneo, la funzionalità minimalista dell’oggetto, la semplicità ed economicità di realizzazione”.

Oltre ai 3 premi assegnati, la giuria ha ritenuto di dovere assegnare altre due menzioni di merito ad altri due progetti di grande qualità che non potevano aspirare a competere per i primi 3 posti a causa di alcune lacune nei requisiti richiesti dal bando.
Menzione di Merito a: SCARPETTA di Claudio Persico, con una media di 74,6 punti su 100, con la seguente motivazione della giuria: “per la capacità di formalizzare un’abitudine quotidiana fortemente radicata nelle tradizioni locali”.

Menzione di Merito a: KUMBH, di Orsola Iannone, con una media di 70,4 punti su 100, con la seguente motivazione della giuria: “per l’originalità della forma, il riferimento simbolico e l’innovazione nella disposizione dei complementi per la tavola”.

Qui la griglia completa di valutazione dei progetti.
















