Il guest editor 2020 di Domus riceve una lettera dall’illustre collega, che gli scrive in merito alla difficoltà, da parte degli architetti, di agire attivamente sulle catastrofi ambientali.
Pubblicato sulla rivista Domus

Pubblicato sulla rivista Domus

Quali sono stati gli esiti del ventennio fascista in Architettura? Vi è stata continuità o cesura nel secondo dopoguerra con le realizzazioni anteguerra? Guido Aragona nel suo quarto articolo sul tema chiude questo lungo excursus e prova a tracciare delle conclusioni.
Bruno Zevi visitandolo appena inaugurato nel dicembre del 1974, disse: “Ma allora il design esiste anche a Roma!” In quel momento quando si parlava di design si pensava solo a Milano. Oggi l’Hotel delle Nazioni ha un’altra architettura degli interni.
Sette domande per il futuro della citta’, in cui anche la pandemia ed i suoi effetti diventano elementi da considerare per la vivibilita’.
In pieno periodo pandemico lo scorso aprile è stata fatta richiesta dai soci fondatori dello studio di progettazione PiuArch di accedere al bonus per le partite Iva da parte dei collaboratori ai quali sarebbe stato decurtato lo stipendio dello stesso quantitativo del bonus per far risparmiare l’azienda. Peccato che PiuArch ha triplicato gli utili.
Sempre più spesso i giovani architetti si interfacciano con cattive condizioni lavorative, come orari prolungati, stipendi bassi e stage non retribuiti.
Depot Boijmas Van Beuningen, il primo deposito d’arte al mondo accessibile ai visitatori, ospita circa 151.000 opere d’arte. Il progetto della nuova architettura di Rotterdam è stato realizzato da MVRDV tramite il BIM.
L’architettura ha un ruolo dominante e sostanziale nella collettività, ma nonostante lo spessore culturale è anche influenzata ed influente rispetto ai fenomeni economici che investono la società.
Valuing Architecture è una raccolta di saggi a cura di Ashley Paine, Susan Holden e John Macarthur che racconta con esempi concreti come l’architettura ricerchi di continuo un compromesso tra valori estetici ed economici, sia nel passato che nel presente.
Una disanima approfondita delle conseguenze del cambiamento dell’illuminazione pubblica di una città come Roma senza una adeguata pianificazione.
Sono arrivata in Turchia una sera d’autunno: un tramonto senza fine delineava il profilo di Istanbul, da sempre ponte sospeso fra Oriente e Occidente, fra fiume e mare. Di lì a pochi giorni avrei camminato all’ombra di alti minareti e volto lo sguardo verso cupole imponenti, immersa in un crocevia ineguagliabile di culture, religioni, pensieri e, soprattutto, Architettura.
Un’ampia raccolta delle opere di Luisa Lambri dal titolo “Autoritratto”. Le sue fotografie sono incentrate su temi quali la condizione umana ed il rapporto con lo spazio, definendo così ogni opera site-specific. Connessione tra visitatore, opera d’arte e spazio circostante contraddistinguono il progetto esposto al Padiglione d’Arte Contemporanea.
Green pea, è questo il nome del nuovo retail park costruito a torino, la nuova scommessa di farinetti è l’incontro tra la sostenibilità della bioarchitettura e lo shopping, tutto in un solo edificio.
E’ partita l’edizione 2021 della Biennale di Venezia. Come di consueto proliferano le critiche e le discussioni di chi ha già avuto occasione di visitarla. Per chi deve ancora andare e vuole farsi una idea autonoma o semplicemente disporre di un elenco per organizzare la propria visita, vi consigliamo la lista redatta da Archdaily.
Il convegno “CITTÀ A PICCOLI PASSI” è finalizzato a condividere condividere teorie, esperienze, strumenti e metodi di intervento che possono promuovere la costruzione di nuove idee e modi d’uso della città con un’attenzione particolare al coinvolgimento dei più piccoli.
Massimo Siragusa fotografo – il Teatro d’Italia, la tutela del paesaggio e la rigenerazione urbana Massimo Siragusa è un siciliano doc che ha fatto della fotografia la sua passione ed il suo lavoro tanto che all’oggi è un fotografo stimato e pluripremiato a cominciare dal Word Press Photo del 1997….
Un’installazione di proiezioni scenografiche a cura di Livia Cannella

