Il pigmento estratto per caso da un team di ricercatori dell’Oregon nel 2009 arriva finalmente sul mercato. Dopo una lunga trafila di autorizzazioni.
Se ne parla in questo articolo pubblicato su Cieloterradesign

C’è un blu nuovo di zecca a disposizione di artisti e designer. Non accadeva da duecento anni, quando fu scoperto il blu cobalto, che sulla tavolozza dei creativi arrivasse una variante di questo colore.
Il nuovo blu è stato scoperto per caso da un team di ricercatori dell’Università dell’Oregon che lavorava sui conduttori elettronici: nel 2009, il gruppo guidato dal chimico Mas Subramanian annunciava di avere individuato un pigmento particolare, composto da ossidi di ittrio, indio e manganese. Da qui il nome YInMn, derivato dalle sigle di questi tre elementi. Il blu YInMn è una sfumatura di blu a metà tra l’oltremare e il cobalto, amata dagli artisti perché – dicono gli esperti – colma una lacuna nella gamma dei colori. Le sue principali virtù sarebbero di riflettere il calore più del blu cobalto, di essere particolarmente stabile (il che lo rende perfetto per le tinture dell’edilizia) e di rimandare alla preziosità del lapislazzuli.













