Grazie al riavvicinamento diplomatico tra il Governo italiano e quello libico, si sta pensando ad un programma per restaurare le architetture realizzate dagli italiani in Libia durante il periodo coloniale.
Rassegna
Il direttore Hashim Sarkis, archistar libanese e professore universitario, pone un forte quesito a titolo dell’edizione della Biennale post-pandemia, ossia “Come vivremo insieme?”
Questa edizione si arricchisce di significato e di eventi reali e virtuali che invitano ad una riflessione sostanziale “immaginare nuovi spazi nei quali possiamo vivere generosamente insieme”.
C’è vita su Marte? quasi sicuramente no. Ma diventa sempre più probabile che in un futuro non lontanissimo l’uomo possa decidere di cominciare a colonizzarlo. Alcuni architetti hanno cominciato a porsi il problema concreto di come dovrebbe essere una città sul pianeta rosso.
tecla è la nuova abitazione di mario cucinella, idea che attinge al passato millenario rivisitando in chiave contemporanea la tecnica della terra cruda. Un progetto apparentemente semplice che vuole dare un segno forte in nome dell’ecosostenibilità ambientale.
Materiali scadenti, ruggine, buchi nelle tubature. Tutto quello scritto da L’Espresso nel 2016 sulla corrosione della mega opera viene confermato. E dopo una spesa di sei miliardi, 35 anni di lavori, e un’attività di appena due, esplode l’emergenza.
Il 432 di Park Avenue è il terzo grattacielo più alto di New York ad esclusivo uso residenziale. Terminata la realizzazione nel 2015, l’edificio a torre ottiene la qualifica di “Super Slim” grazie alla sua snellezza. Nonostante le peculiarità dell’architettura, la torre residenziale ha presentato diverse problematiche di tipo impiantistico, causando danni all’interno degli appartamenti come allagamenti e stridii. Le principali problematiche derivano dai locali tecnici, a cui sono destinati interi piani, privi di involucro ed interposti tra i piani abitati.
La città dei 15 minuti (15-minute cities) è una idea sviluppata dal professore della Sorbona Carlos Moreno ispirata al lavoro di Jane Jacobs.
L’idea di fondo è quella di ripensare l’organizzazione del sistema urbano in maniera da concentrare le necessità primarie degli abitanti nel raggio di 15 minuti percorribili a piedi o in bicicletta.
In questa maniera, oltre a ridurre drasticamente le emissioni di inquinamento derivanti dal traffico veicolare, si otterrebbe anche un netto miglioramento della qualità della vita.
A questa idea si stanno ispirando gli amministratori di diverse metropoli quali ad esempio Parigi, in vista delle Olimpiadi 2024, Melbourne e Copenhagen.
Roma è in affanno. La nostra capitale ha bisogno di un ripensamento radicale che combatta il degrado, il traffico e che renda il trasporto pubblico efficente e conveniente. Anche questo può aiutare a migliorare l’economia locale. Non ultimo il grande progetto di rigenerazione urbana che dia un nuovo volto alla città difficile.
A new construction by Carola Vannini Architecture composed of two parallel buildings located at the bottom of a Tuscan olive grove.
Depot Boijmas Van Beuningen, il primo deposito d’arte al mondo accessibile ai visitatori, ospita circa 151.000 opere d’arte. Il progetto della nuova architettura di Rotterdam è stato realizzato da MVRDV tramite il BIM.

