“Il Mose è già marcio» denunciano gli esperti, chE si dimettono. Tutto quello scritto da L’Espresso nel 2016 sulla corrosione della mega opera viene confermato.
Se ne parla in questo articolo pubblicato su L’Espresso

Mose a rischio corrosione. La più grande opera pubblica italiana che dovrebbe difendere Venezia, costata fin qui sei miliardi di euro e già inaugurata in pompa magna nel luglio scorso, soffre di un male oscuro. Nelle sue viscere, 15 metri sotto il livello del mare, avanza la corrosione. Ossidazione, ruggine e infiltrazioni d’acqua salata circondano e minacciano le dighe mobili e il loro punto più delicato, le cerniere.

