Ci chiederemo a lungo cosa resterà dell’impegno italiano in Afghanistan, se riusciremo a dargli un senso.
La scuola di Herat, progettata dall’arch Mario Cutuli, assieme a 3 studi romani (2+P/A, IaN+ e Ma0), per conto della Fondazione Maria Grazia Cutuli, la giornalista assassinata in Afghanistan nel 2001 e sorella di Mario, può essere una prima parziale risposta a questa domanda.
Un progetto pieno di sensibilità e senso dei luoghi dove è stato destinato.
L’architettura è tra le prime risposte possibili per dare speranza ad un popolo.
Se ne parla in questo articolo pubblicato sul sito di LGSM

Mario Cutulli, progetto per la Maria Grazia Cutulli School a Herat
“Nel 2001 Maria grazia Cutuli, giornalista inviata in Afghanistan del Corriere della Sera, viene assassinata da un gruppo di uomini armati dopo un’imboscata. Dopo quest’evento tragico, la famiglia fonda la Fondazione Maria Grazia Cutuli, con l’intento di supportare progetti di sostegno e educazione per donne e bambini, in quei paesi devastati dalle guerre o calamità naturali, e in particolare in Afghanistan. La bellezza del paesaggio descritto negli articoli di Maria Grazia ha fornito le prime suggestioni progettuali al fratello, l’architetto Mario Cutuli, e a tre studi di architettura romani (2+P/A, IaN+ e Ma0) che hanno seguito il lavoro.”

