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Collezione Farnesina: identità e cooperazione

Su Artribune Marco Enrico Giacomelli racconta la storia della collezione d’arte che dal 1999 è stata raccolta ed esposta presso il Palazzo della Farnesina, grazie all’iniziativa di Umberto Vattani, allora Segretario Generale del MAAEE.

Se ne parla in questo articolo pubblicato su Artribune

500 ARTISTI, 250 OPERE, 20 ANNI DI ATTIVITÀ. SONO I NUMERI PRINCIPALI DELLA COLLEZIONE FARNESINA, UN PATRIMONIO ITALIANO CHE PER INTIMA VOCAZIONE GUARDA AL MONDO. VE NE RACCONTIAMO GENESI, OBIETTIVI E FUTURO, INSIEME ALLE VOCI DI CHI L’HA FONDATA E DI CHI SE NE PRENDE CURA.

“Sin da subito fu chiaro che la creazione della Collezione Farnesina non rispondeva solo a un’esigenza estetica, piuttosto costituiva una scommessa: rendere l’arte contemporanea uno strumento per la diplomazia culturale italiana. Anche se il termine “strumento” è ingeneroso nei confronti dell’arte stessa; meglio dire che l’arte contemporanea assume qui il ruolo di simbolo, di testimonianza attiva e dinamica della produzione creativa di un Paese. La Farnesina diviene così non soltanto il palazzo degli scambi funzionali della politica estera italiana, ma anche lo spazio abitato dai segni della cultura.”

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