Il mondo cambia, la società con lui, e pone nuove esigenze, nuovi stimoli a cui occorre dare risposte anche esplorando nuove forme e modi di fare Architettura.
Se ne è parlato nel corso del Webinar di lunedì scorso, organizzato dal LIS in collaborazione con Amate l’Architettura.
In particolare Daniele Mancini ci ha segnalato l’esperienza della “Buca Toscanini”, una esperienza che riesce a mettere in connessione in maniera convincente la “polifonia” della città (per usare un temine di Massimo Canevacci) a partire dalle istanze partecipative, caratteristiche di questo periodo storico, ma senza perdere di vista il prodotto finale architettonico. Segnaliamo quindi molto volentieri questo articolo che approfondisce l’esperienza.

