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Il meglio dei Padiglioni Nazionali: le qualità ricorrenti esplorate alla Biennale di Architettura di Venezia 2021

Rispondendo a “Come vivremo insieme” in 115 modi diversi, la Biennale di Architettura di Venezia 2021 ha accolto, fisicamente, il grande pubblico, il 22 maggio 2021. Costruendo una narrazione architettonica del presente che riflette su un futuro resiliente, l’interrogatorio, richiesto per la prima volta nel 2019, ha acquisito maggiore rilevanza con la pandemia che ha fermato il mondo per un po’. 

Se ne parla in questo articolo pubblicato su ArchDaily

CONSIDERANDO CHE “lA PANDEMIA ANDRà E VERRà, MA TEMI COME IL CAMBIAMENTO CLIMATICO, LE MIGRAZIONI DI MASSA, LE DISUGUAGLIANZE ETC. NON SCOMPARIRANNO SE NON AFFRONTATI”, hASHIM SARKIS, CURATORE DELLA 17° EDIZIONE DELLA BIENNALE D’ARCHITETTURA 2021, SPIEGA LA NECESSITà DI SPAZI RISTRETTI OGGI, PER RAGGIUNGERE UN DOMANI MIGLIORE.

I temi affrontati nella biennale di quest’anno sono “il ritorno alla natura” attraverso l’utilizzo di elementi naturali e l’esplorazione di nuovi materiali e, di contro, l’aspetto digitale e il mondo virtuale che alcuni padiglioni hanno abbracciato in modo positivo.

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