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Piazza San Silvestro: un altro incarico illegittimo del Sindaco Alemanno

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un’operazione completamente sbagliata da tutti i punti di vista: culturale, urbanistico, legale …….

Un bel giorno l’Amministrazione Capitolina decide di stravolgere una piazza del centro storico di Roma, che da sempre è stata un riferimento come unico capolinea di autobus nel centro storico, scopriamo che bisogna intervenire perché la piazza versa in un forte e diffuso stato di degrado, (non sapevano proprio cosa inventarsi gli scienziati del Campidoglio), e come si interviene?

Si decide di affidare il progetto all’Ufficio Progetti Città Storica del Comune, poi scopriamo che c’è anche lo zampino di Zetema, il progetto va avanti comincia il cantiere, ma il sindaco si accorge che qualcosa non va il progetto non piace, allora fermi tutti!!!!

Lo stesso sindaco Alemanno dichiara dal suo blog: “Anch’io ero perplesso sulle panchine messe in fila e per questo ho chiesto all’Ufficio Città Storica di creare un nuovo disegno sullo stile della piazza all’italiana.  Ora stiamo individuando un disegno diverso da quello originario che era troppo scarno; abbiamo ancora un mese di lavoro e quindi c’è il tempo per elaborare un nuovo disegno più adeguato e con più verde”.

Quindi si decide di rivedere il progetto e affidare il tutto all’architetto Paolo Portoghesi con una consulenza gratuita per rifare il progetto di un’opera pubblica con il cantiere in corso!!

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Partiamo dalla fine, nelle procedure per l’affidamento di incarichi pubblici di progettazione stabilite dal CODICE DEI CONTRATTI - (DLgs. n. 163/2006) - l’Art. 91. comma 8, stabilisce che:

E’ vietato l’affidamento di attivita’ di progettazione coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, collaudo, indagine e attivita’ di supporto a mezzo di contratti a tempo determinato o altre procedure diverse da quelle previste dal presente codice.

Nelle Linee Guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’Architettura ed all’Ingegneria dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e forniture - (Determinazione n. 5 del 27 Luglio 2010) - si ricorda che:

In relazione all’affidamento di attività di supporto alla progettazione,  si ribadisce quanto affermato  con la deliberazione  n. 76/2005 in merito al fatto che  la  “consulenzadi ausilio alla progettazione di opere pubbliche nel quadro  normativo nazionale non è contemplata.

Peraltro, la consulenza alla progettazione non appare riconducibile alle  attività a supporto del responsabile unico del procedimento. Pertanto, gli eventuali soggetti  esterni individuati possono supportare il responsabile unico del procedimento  nelle sue attività di coordinamento e vigilanza sulla progettazione, fermo  rimanendo che la progettazione è compito di esclusiva competenza del progettista.

Per chi non l’avesse capito, l’incarico che il Sindaco Alemanno ha dato a Portoghesi è contro legge !!!

Con l’aggravante dell’incarico gratuito inventato da Alemanno e sperimentato già in via Giulia e con Renzo Piano.

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Inutile dire che l’Ordine degli Architetti non è intervenuto, i Sindacati, l’Autorità di Vigilanza e le Istituzioni preposte al controllo non hanno mosso un dito per denunciare questo ennesimo scandalo.

Fino a quando dovremo sopportare tutto ciò ?   Mobilitiamoci e mandiamo a casa chi non fa il proprio dovere.

Non si può continuare ad assistere a continue infrazioni della legge senza che nessuno intervenga, le istituzioni dormono mentre i professionisti stanno morendo.

L’illegalità dell’incarico a Portoghesi è soltanto la punta dell’iceberg, qui ci troviamo di fronte ad un’Amministrazione pubblica che fa venire i brividi.

Come si fa a decidere di eliminare l’unico capolinea di autobus del centro storico di Roma senza un serio piano di viabilità alternativo e uno studio approfondito sulle ricadute urbanistiche?

Come si fa a cambiare in corsa un progetto (con il cantiere aperto) affidando di fatto a un altro progettista l’opera, chi risponderà dei danni causati ai cittadini dall’inevitabile aggravio dei costi di realizzazione?

Come può essere credibile un’Amministrazione che non ha il coraggio delle proprie idee e appena si accorge di qualche protesta torna indietro sui suoi passi inventando giustificazioni assurde?

Come si può competere con le altre capitali europee quando a Roma l’architetto di riferimento dell’Amministrazione è diventato Paolo Portoghesi?

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Era il 1994 e su “Giuseppe” un giornale che avevamo fondato all’Università, denunciavo lo scandalo delle nuove edicole per giornali, un piano dell’Amministrazione Rutelli per rinnovare tutte le edicole del centro storico di Roma.

Decine e decine di edicole tutte rifatte in perfetto stile pseudo-ottocentesco, finto barocco, tutto tranne che contemporanee.

Da allora non è cambiato nulla anzi è peggiorato, tutto ciò che viene fatto nel centro storico di Roma, dalle panchine ai lampioni, dai cestini alle paline, dai vasi agli arredi di qualsiasi tipo devono essere tutti perfettamente “finti antichi“, la contemporaneità deve essere bandita, e come se avessero obbligato Michelamgelo o Bernini a progettare in stile medievale.

Fino a quando dovremo assistere a questa mummificazione della nostra città?

Perché non c’è una sola piazza o strada del centro storico di Roma che è stata riqualificata mediante l’uso di un concorso di progetazione aperto a tutti?

nonostante il REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI - D.P.R. N. 207/2010 Art. 252 Comma 3, prevede che: Quando la prestazione riguarda la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico, conservativo, nonché tecnologico, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera l), le stazioni appaltanti riportano nel bando di gara di aver valutato, in via preliminare, l’opportunità di applicare la procedura del concorso di progettazione o quella del concorso di idee ai sensi dell’articolo 91, comma 5, del codice.

E’ possibile che da 20 anni ad oggi la sistemazione delle più belle piazze del mondo deve essere affidata ai tecnici comunali dell’Ufficio Progetti Città Storica?

E’ possibile che tra 17.000 Architetti di Roma non ci siano nessuno capace di far meglio?

Quando Roma che è l’emblema della stratificazione potrà ritornare ad essere una città contemporanea?

Nel frattempo aspettiamo la panchina ellittica di Portoghesi.