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500 eventi e un mese di architettura a Londra, un festival che diverte e fa riflettere!

13 settembre 2018

Anche quest’anno si è svolto a Londra, per tutto Giugno, il Festival Dell’architettura (FDA) https://www.londonfestivalofarchitecture.org/ , arrivato alla sua 11a edizione.

Oltre 500 eventi si sono svolti per tutta la città, la maggioranza di essi gratuiti e aventi per tema l’identità http://designstudioarchitects.co.uk/what-is-architectural-identity-part-i/.

Il maggiore festival di architettura annuale del mondo ha  avuto circa 500 mila partecipanti che si sono divisi tra mostre e installazioni, conferenze e dibattiti, studi aperti, tour, attività familiari, proiezioni di film, spettacoli per studenti e serate di architettura sull’importanza dell’architettura e del design a Londra oggi.

L’architettura  https://www.archdaily.com/773971/architecture-is-121-definitions-of-architecture “è  l’arte e la scienza di assicurarsi che le nostre città e edifici in realtà si adattino al modo in cui vogliamo vivere le nostre vite”. Si dice che una buona pianificazione e architettura dovrebbero permettere alle persone di prosperare, di imprimere il proprio carattere nel loro vicinato. Non dovrebbe controllare, definire o imporre determinati stili di vita.

Dopo aver navigato adeguatamente sul sito e studiato le tante opzioni a disposizione, ho cercato di visitare eventi di diverse tipologie, in modo da avere un’idea d’assieme del festival. Di seguito ho cercato di fornirne una dettagliata descrizione al fine di divulgare una manifestazione che, per quanto possa sembrare ludica e di nicchia, è un momento culturale importante per la comprensione delle tendenze in architettura e dei vincoli sociali, storici, politici che sono alla sua base.

  • Informazioni Storiche

Fondazione:

Peter Murray https://www.petermurraylondon.com/about.html

 

Frequenza:

Nato nel 2004 come biennale, visto l’enorme successo, il festival ha dal 2012 una frequenza annuale

 

Temi:

  • 2004 – Gentrificazione e Rigenerazione https://www.che-fare.com/percorso/rigenerazione-urbana/
  • 2006 – Cambiamento (transitorietà e coerenza, paesaggio rurale e urbano)
  • 2008 – FRESCO (pensieri freschi, idee fresche, talento fresco, collaborazioni e culture fresche come possibilità future)
  • 2010 – La Citta’ Accogliente (esplorare tre aree chiave di Londra)
  • 2012 – La Citta’ Giocosa (come i Giochi Olimpici stavano cambiando la città) https://www.dezeen.com/tag/london-2012-olympic-architecture/
  • 2013 – Un Tempo Per L’architettura (focalizzarsi sull’intera città)
  • 2014 – Capitale (esplorare i punti di riferimento dell’architettura storica e moderna della città)
  • 2015 – Work In Progress (uno sguardo al futuro di una città in costante stato di cambiamento e rigenerazione)
  • 2016 – Comunita’ (in concomitanza col referendum sulla Brexit)
  • 2017 – Memoria (di persone, edifici, luoghi e esperienze)
  • 2018 – Identità

 

  • Informazioni Utili

Posizione:

L’ubicazione del festival è “trasversale alla città” e riguarda soprattutto le zone centrali ma anche le periferie.

Media Partner Ufficiali:

The Architects’ Journal, Dezeen

 

  • Organizzazione

Il festival è suddiviso in tre categorie principali:

  • Punti salienti
  • Nucleo
  • Frangia

 

I 6 architetti finalisti del concorso di design per migliorare un triangolo pedonale fuori dalla stazione di London Bridge spiegano le loro idee di progetto. Lo scopo del concorso di design è quello di migliorare esteticamente lo spazio fuori dalla London Bridge Station e anche migliorare il wayfinding in quest’area in cui può essere difficile muoversi. Lo scopo dell’evento è di ascoltare ciò che la comunità locale pensa dei progetti e  ciò che pensa sia importante migliorare nel panorama stradale.

  • Passeggiate e tour

Il Festival dell’architettura di Londra del 2018  è stata un’occasione per sottolineare la sua storia frammentata, fatta da  gruppi culturali distinti, ma con un’identità collettiva (di persone, edifici, luoghi ed esperienze). La sua storia è viva ovunque: dal muro romano della City ai vecchi toponimi e al modello di strada medievale ,sempre della City, alle influenze di secoli di immigrazione e multiculturalità. Il risultato è una bellissima e peculiare fusione. Questo potrebbe essere un monito ed un esempio per l’Italia dove l’identità storica e culturale del passato è molto forte e coerente ma dove non si può dire lo stesso del presente. Con l’aiuto degli architetti si potrebbe pensare di facilitare l’integrazione dei nuovi gruppi di emigrati la cui presenza è ormai ineludibile consolidata.

 

Photo: Vita Cofano
Editing: Daniela Maruotti

Design per le strade di Clerkenwell a Londra, una tre giorni internazionale da imitare!

4 giugno 2018

Alcuni giorni fa, 22-24 Maggio, si è svolta a Londra la 9a edizione della Clerkenwell Design Week https://www.clerkenwelldesignweek.com/.

Coloro che si sono registrati hanno potuto accedere gratuitamente ad uno tra i più chiacchierati ed attesi eventi annuali di design del mondo. E questo perché non ci si trovano “soltanto” le più innovative soluzioni di designhttps://www.dezeen.com/design/ ma si può assistere anche a incontri con prestigiosi relatori e installazioni appositamente realizzate.

Il design – https://it.wikipedia.org/wiki/Disegno_industriale, lungi dall’essere un settore di nicchia e/o per addetti ai lavori, è vita quotidiana. Ogni momento usiamo oggetti che costituiscono l’arredo della nostra casa o del luogo di lavoro. La loro usabilità ed il loro aspetto, sebbene a volte inconsciamente, condiziona le 24 ore di ogni nostra giornata. Per questo il design è un argomento vivo e di interesse per tutti.

Ho fatto un giro per la CDW ascoltando le testimonianze di alcuni venditori, uno in particolare veniva da New York, e “provando” alcune delle installazioni. Di seguito ho cercato di fornire una dettagliata descrizione del festival, con l’aiuto della guida e della mappa che vengono rilasciate a tutti i visitatori. Lo scopo è la divulgazione di una realtà che, per quanto apparentemente possa sembrare semplice, è un indotto di cultura e di economia che potremmo replicare in qualche modo efficacemente in Italia.

  • Informazioni Storiche

Posizione: La scelta di Clerkenwell – https://www.foxtons.co.uk/local-life/clerkenwell/ è dovuta al fatto che in quest’area del quartiere di Islington, a Nord di Londra, pare ci sia la più grande concentrazione di aziende e architetti per miglio quadrato rispetto a qualsiasi altra parte del pianeta, rendendo questo posto uno dei più importanti centri di design al mondo. In passato Clerkenwell è stata associata al movimento Arts and Crafts e nei secoli XVIII e XIX è stata colonizzata da lavoratori immigrati che hanno creato i loro laboratori. Una colonizzazione parallela dell’area da parte dei creativi ha avuto luogo negli anni ’90.

  • Informazioni Utili

Categorie Di Prodotti:

  • mobili

mobili da interni, cucine e bagni, mobili da esterni, arredo contract, arredi d’ufficio, acustica

  • illuminazioni
  • superfici

piastrelle, parquet, moquette

  • accessori

oggettistica, piante e muri verdi

Segnaletica Del Festival: totem (verticale) e strisce continue (orizzontale) di colore fucsia – http://www.archiexpo.it/cat/edifici-pubblici/altri-elementi-segnaletici-AK-345.html

Eventi Correlati: convenzioni con 25 caffè, bar e ristoranti, promozione di prodotti, apertura ai visitatori di agenzie di branding, studi di architettura e di artigiani

  • I Numeri

Estensione: 6,5 kmq

Spazi A Disposizione: circa 100

Eventi: più di 300

Marchi Espositori: più di 300

Visitatori: oltre 30.000

 

  • Cosa Aspettarsi (Esempi)

le sette principali sono state: Campi di Design (Spa Fields); Piattaforma (Casa di Detenzione); Progetto (Giardino della Chiesa di St James –https://www.islington.gov.uk/~/media/sharepoint-lists/public-records/leisureandculture/information/adviceandinformation/20172018/20170717stjamesgardensenhancementsfeasibilitystudy.pdf; Elementi (Piazza di St John – http://www.british-history.ac.uk/survey-london/vol46/pp115-141); Collezione Britannica (Cripta sul verde); Dettaglio (L’Ordine di San Giovanni) e Luce (tessuto notturno)

  • Conversazioni

Il principale festival indipendente del design del Regno Unito è fondamentalmente una mostra dei principali marchi di mobili, illuminazione e superfici di tutto il mondo, oltre che locali. Si potrebbe pensare in Italia, universalmente riconosciuta come patria del buon design, di creare eventi gemelli ugualmente gratuiti che, come già accade per il Fuorisalone del Mobile a Milano e da quest’anno a Forlì, portino il design in città, tra la gente, tra le attività commerciali delle strade e viuzze. Realtà come il distretto della Sedia (Friuli Venezia Giulia) e quello del Mobile imbottito (Puglia e Basilicata) ad esempio dovrebbero dare visibilità e voce ai professionisti del design, promuovere le aziende del settore, collaborare con le scuole, creare sinergie e contaminazioni. Solo così anche queste realtà di design potranno essere “realizzate” al 100%, potenziando il loro nome ma anche quello di chi li circonda e li ospita.

 

Foto: Vita Cofano

Editing: Daniela Maruotti

L’Architettura serve a migliorare l’uomo e l’ambiente?

12 maggio 2017

La sintesi è poesia e viceversa.

(Luigi Pintor)

Vita Cofano è un architetto che collabora con Amate l’Architettura con il progetto “Un’Architettura di Roma in Una Parola a Settimana“. Come dice lei stessa “Il progetto ha lo scopo innanzitutto egoistico di spronarmi a uscire in maniera costante per Roma a conoscere nuove architetture o approfondire quelle già viste. (…) La parola, infine, che appongo “in filigrana” sull’immagine, è davvero la prima che mi è venuta in mente sul luogo mentre ho scattato. (…)”.

Ho ritenuto giusto chiedere anche a lei un parere sull’utilità dell’Architettura.

Questa è la sua definizione.

A cosa serve l’Architettura?

“A realizzare qualcosa che contribuisca a migliorare l’uomo e l’ambiente in cui vive rispettando il passato ma attingendo al futuro.”

Ho provato a chiedere un approfondimento perchè mi incuriosiva sia l’idea di miglioramento (la cuola di Brunelleschi ci rende migliori?) e sia l’idea di futuro come luogo da cui “attingere”, ma Vita evidentemente è una persona di poche parole o forse tante parole in più non sono proprio necessarie, forse aveva altro da fare (che non rispondere a un noioso stalker come me) forse ancora la risposta più esuriente alla mia domanda la si può trovare nelle sue foto.

Questa invece è la foto che ha scelto per esempificare la sua definizione.

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