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Appello a tutti gli architetti ed ingegneri italiani

15 febbraio 2012

Segnaliamo volentieri un’iniziativa nata da alcuni colleghi all’interno del Gruppo Osservatorio Legislativo nato all’interno di Inarcommunity.

Il gruppo è nato spontaneamente al di fuori degli ordini professionali e delle istituzioni, si è attivato per proporre un emendamento al disegno di legge n. 3110/2012, e ha presentato con successo l’emendamento al Senato che è stato inserito per le modifiche all’art. 52 con discrete possibilità di passare, a differenza di quanto è riuscito ad ottenere il CNA.

L’approvazione di tale emendamento porterebbe grandi vantaggi per la nostra categoria,  è necessario l’appoggio dei liberi professionisti architetti e ingegneri e delle Associazioni ed Istituzioni di categoria.

Si allega l’Appello:

Inarcommunity

“Gruppo Osservatorio Legislativo”

Appello a tutti  gli architetti ed ingegneri italiani, agli Organismi preposti a rappresentarci, alle associazioni ed ai sindacati per supportare il nostro emendamento in discussione al Senato

Il nostro gruppo si è attivato per proporre un emendamento al disegno di legge n. 3110/2012, conversione in Legge del D.L. 2 gennaio 2012 n. 1 è stato acquisito integralmente. Si trova al tomo V degli emendamenti, articoli da 37 a 56, pag. 301e 302, n. 2420 e 2421.

vedi link

Pur senza la presunzione di poter risolvere tutte le problematiche della categoria, ma con la convinzione di dover agire,  i  punti significativi sono:

la definizione, per i L.P. Diplomati, di progettare e vigilare su edifici non civili sotto i 300 mc, al fine di risolvere definitivamente uno degli aspetti sulle competenze tra tecnici laureati e diplomati

l’innalzamento del limite per le opere pubbliche, con gare di progettazione a procedura aperta, da 100.000,00 a 200.000,00 Euro, al fine di adeguare la norma italiana a quella Europea e consentire nuovamente agli studi medio-piccoli di concorrere sul mercato interno;

la progettazione in capo ai liberi professionisti al fine di dare maggiore trasparenza al settore dell’affidamento dei servizi di progettazione;

il vincolo per i progettisti ad essere titolari di partita iva ed iscritti ad una cassa;

l’ammissione dei soci di capitale solo in quota minoritaria;

l’indagine di mercato, il rispetto del principio della rotazione, l’eventuale sorteggio per l’affidamento di incarichi di progettazione da parte delle PA;

l’importo della prestazione non potrà costituire elemento di valutazione ai fini dell’affidamento dell’incarico;

Da oggi 14 febbraio, e per pochissimi giorni, i gruppi politici decideranno quali Emendamenti inserire nel D.L. sulle Liberalizzazioni e poi, secondo sempre più insistenti voci di corridoio, blinderanno il testo.

Non abbiamo un colore politico, non ci capeggia un’associazione, un Ordine, un Sindacato, siamo solo dei liberi professionisti che si sono rimboccati le maniche.

Questa al momento è L’UNICA PROPOSTA CONCRETA A LIVELLO NAZIONALE.

La vostra sottoscrizione è importantissima per dar peso al nostro/vostro impegno

Sottoscrivetelo come singoli o come associazione, ordine, sindacato etc….  mandando una semplice email con i vostri dati  all’indirizzo:

osservatoriolegislativo@gmail.com

In rappresentanza del Gruppo Operativo dell“Osservatorio Legislativo”,

i primi firmatari dell’emendamento proposto:

Arch. Mario Porreca, Arch. Giuseppe Dimonte, Arch. Bruna Gozzi, Ing. Nunzia Samanta Soranno, Arch. Celeste Petraroli, Ing. Alessandro Fadda, Arch. Francesco Crotti, Ing. Carmine Vitale, Ing. Giuseppe Lampis, Arch. Fabio Muci, Arch. Luca Ferrante, Ing. Euro Marangoni, Arch. Gian Marco Santarsiero, Ing. Mauro Baglioni, Arch. Angela Rosa, Arch. Elena Fedi, Arch. Fabrizio Rinaldi, Ing. Danilo Luchini, Arch. GianCarlo Gatta, Arch. Elisabetta Mazzola, Arch. Danilo Gentili, Arch. Danilo Spagnuolo, Ing. Roberto Gallerani, Ing. Antonio Achille, Arch. Domenico Tartaglia, Arch. Dante Salmé, Ing. Antonio Alvigini, Arch. Stefano Gradassi, Arch. Emilio Coppola, Arch. Marcello Dimonte.

Organi e associazioni che lo sottoscrivono.

150K ARCHITETTI – 8 febbraio 2012 – Roma

Nonostante il maltempo, mercoledì 8 febbraio 2012 si svolgerà l’Assemblea aperta 150K ARCHITETTI

Appuntamento alle ore 17.00 presso la Sala Convegni della Citta’ dell’Altra Economia

Largo Dino Frisullo – Campo Boario (ex Mattatoio) Roma

guarda la mappa

mappa

Il Movimento “Amate l’Architettura” invita alla mobilitazione:

Professionisti, Associazioni, Enti e Istituzioni, per invertire una tendenza in atto che vede il declino dell’architetto e dell’Architettura e per rispondere con forza alla totale assenza della politica che ha emarginato la figura dell’architetto relegandolo al ruolo di mero strumento dei propri interessi e della speculazione.

Chi non potrà essere presente sul posto potrà seguire l’iniziativa on line su:   http://www.livestream.com/rete150k

L’Assemblea punterà ad obiettivi definiti, chiari, e raggiungibili quali:

presentare proposte concrete e di riforma su: Liberalizzazioni, Ordini professionali, Legge per l’Architettura, Codice dei contratti, Formazione universitaria, Competenze professionali, Procedure dei concorsi;

creare una rete di Professionisti e Associazioni che, nel manifestare il proprio disagio, possa disporre di un ampio e determinato potere contrattuale in grado di incidere sulle scelte dei nostri organi di rappresentanza e del mondo politico.

150K

L’anno che verrà …

E’ iniziato 2012, auguro un buon anno a tutti, ma non sarà un anno facile.

Ci attende un anno importante per noi Architetti e liberi professionisti, il 2012 sarà l’anno in cui si dovranno riformare gli Ordini professionali, (entro agosto 2012 come previsto nel decreto Monti e nelle manovre precedenti), se non lo si farà gli Ordini professionali potranno essere cancellati !!

Vi ricordo che la legge che istituisce e regolamenta le professioni di ingegnere e architetto, ha quasi un secolo (R.D. 23 ottobre 1925, n. 2537) e credo che sia arrivato il momento di riscrivere una norma che è stata fatta quando in Italia c’era ancora il Re.

Dobbiamo riformarci se non vogliamo scomparire.

Mi auguro che il CNA si attivi rapidamente per la riforma degli Ordini, che coinvolga il più possibile gli Ordini provinciali e la base degli iscritti, organizzando delle Assemblee aperte a tutti e che si faccia una riforma radicale e duratura come ne abbiamo bisogno.

Il 2012 sarà anche l’anno in cui la nostra cassa professionale di previdenza Inarcassa, dovrà rispondere, insieme alle casse private delle altre professioni, all’attacco sferrato dal Ministro Fornero e reso esecutivo dall’art. 24 comma 24 del Decreto Monti che impone un ultimatum difficilmente realizzabile.

La volontà è di assorbire tutte le casse private nell’Inps appropriandosi del nostro patrimonio, che in totale con tutte le altre professioni, ammonta a circa 50 miliardi di euro.

Essere inglobati nell’Inps significa dover aumentare ancora il nostro contributo soggettivo fino a dei livelli che nessun professionista può sopportare con il risultato di far scomparire le libere professioni.

Del resto i “poteri forti” in Italia e non solo, in questi ultimi anni, hanno lavorato utilizzando molto i mass media e il governo per far credere alla popolazione che gli ordini professionali non servono, che le tariffe sono un ostacolo allo sviluppo  e che i professionisti sono una casta che va abbattuta.

Noi sicuramente gli abbiamo dato una mano con Ordini professionali, Sindacati, Universiità e Consigli Nazionali gestiti per favorire il proprio orticello e non per fare il bene dei cittadini e degli iscritti, ma questo, purtroppo, è un problema che riveste la maggior parte delle persone che in Italia occupano incarichi istituzionali o politici.

Nel 2012 dobbiamo impegnarci per far capire ai cittadini l’importanza delle professioni intellettuali che non possono essere regolamentate come una qualsiasi attività commerciale o imprenditoriale.

La professione di Architetto e Ingegnere libero professionista è stata fondamentale nella crescita di un paese contadino come l’Italia che, dopo la sua unificazione nel 1861, è diventata una delle maggiori potenze mondiali.

Negli ultimi anni la corruzione, l’illegalità diffusa, la criminalità organizzata, l’evasione fiscale, la disonestà, l’ignoranza e l’incompetenza dei nostri politici e amministratori pubblici  ha portato il nostro paese ad un passo dal baratro e non è certo facendo fuori i liberi professionisti, trasformandoli in dipendenti di grosse società di capitali, che si aiuta l’Italia a risalire la china.

Dobbiamo sicuramente riformarci, a partire dagli Ordini, dalla formazione, dalle competenze, dall’organizzazione, (non possiamo pensare di competere con l’estero con una media di addetti professionali per studio di 1,2 persone – dati Cresme), e non da ultimo dalla disciplina e dalla deontologia professionale, ma non possiamo rinunciare alla nostra indipendenza.

Come farà ad operare in maniera corretta e irreprensibile un ingegnere o un architetto che si trova a progettare o a svolgere il ruolo di direttore dei lavori di un’opera pubblica, quando non può più rispondere soltanto alla propria coscienza ma anche al suo padrone?

Cercheremo di far capire alla gente che le liberalizzazioni non hanno nulla a che vedere con le professioni intellettuali, che devono essere regolamentate per poter dare la possibilità a tutti di accedervi, (come del resto già avviene per gli architetti e gli ingegneri), ma devono mantenere la propria autonomia sotto il controllo di Ordini professionali rigorosi, inflessibili, efficienti e aggiornati con i tempi, che facciano rispettare le norme che li governano senza dimenticare l’art. 2 della LEGGE 25 aprile 1938, n. 897 : Coloro che non siano di specchiata condotta morale e politica non possono essere iscritti negli albi professionali, e se iscritti, debbono essere cancellati,..

(Basterebbe l’applicazione di questa norma per risolvere il problema dell’enorme numero di architetti in Italia).

Noi di amate l’architettura ci impegneremo nel 2012 per invertire la tendenza che porta al declino della professione dell’architetto e dei liberi professionisti, indispensabili per la qualità dell’architettura nel processo di trasformazione del territorio, promuovendo una mobilitazione tra i professionisti, le Associazioni, gli Enti e le Istituzioni nel campo dell’architettura, si comincia il 3 febbraio 2012 con 150K ARCHITETTI.

Chiediamo a tutti di partecipare e di rimboccarsi le maniche non è più il tempo di assistere inermi alla nostra distruzione.