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Storia dell’Architettura per Fotomontaggio – Contestuale Riflessivo

31 marzo 2018

Pubblichiamo i risultati del Corso di “Storia dell’Architettura Contemporanea 1” (Docente: Mattia Darò) per l’Anno accademico 2017-2018, presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, corso triennale in Interior Design.

Il corso è stato affrontato in una prima parte attraverso sei lezioni frontali tematiche articolate su 6 diversi temi caratterizzanti la storia dell’architettura contemporanea, dal 1750 a oggi.

CONTESTUALE RIFLESSIVO/CASA PAPANICE

La riflessione sulla disciplina stessa, tema spesso perseguito spesso in antitesi dei presupposti della modernità: dall’inquinamento decorativo dei precursori dei grattacieli Adler e Sullivan al postmodernismo via la alpine architecture di Bruno Taut

Osservare come metodo per progettare. L’esperienza di Paolo Portoghesi è senz’altro emblematica in questo tipo di approccio compositivo. Casa Papanice fa parte di una serie di lavori che mette assieme la sua passione critica per il barocco romano (per Borromini in particolare) con il suo approccio progettuale: Biagini mimetizza la palazzina in una foresta di canne di bambù simili al sistema di canne della facciata; Lucchetti scherza con l’interno della casa riconducendolo alla sala di controllo del film Star Trek; Moroni e Sciamanna sostituiscono un edificio della barocca Piazza Sant’Ignazio con il profilo di Casa Papanice; Russo dissolve la pianta architettonica in una composizione di Kandinsky.

Giulia Biagini

Giorgio Lucchetti

Benedetta Maria Moroni e Serena Sciamanna

Rebecca Russo

 

Piazza San Silvestro a Roma, manifesto di opportunismi

15 ottobre 2012

Il trionfante annuncio che il sindaco Alemanno ha dato lo scorso marzo nel corso dell’inaugurazione della piazza San Silvestro a Roma, è stato fortemente indicativo dell’inadeguato iter (ma anche dell’inadeguatezza) incarnato dal primo cittadino di una capitale europea. Riferendosi all’architetto Portoghesi che, come è noto, si è offerto di ridisegnare senza alcun compenso  la piazza romana, Alemanno, con  enfasi, precisava : (..) ma -lo voglio sottolineare- è stato un regalo a Roma, è stata un’opera totalmente gratuita, che dimostra come un grande architetto, amando Roma, può fare dei grandi regali alla nostra città (..) (sic!)  (vedi link. ) Enfasi e vena encomiastica a parte, colpisce la disarmante inconsapevolezza del fatto che – sottrarre  una pregevole area di una delle città storiche più importanti al mondo – alla pluralità della consultazione democratica e meritocratica di un concorso,  (come peraltro  si usa nei paesi civili), costituisca  un’imperdonabile responsabilità.

Considerato che la P.zza San Silvestro  non era tra le priorità indifferibili della capitale, è inevitabile  ipotizzare che sia stata l’ansia e la fretta di voler  lasciare una traccia del proprio passaggio politico nel tessuto storico della capitale  che abbia portato il sindaco Alemanno a  non attendere i tempi più lunghi e adeguati del  confronto concorsuale. La chiamata in corsa dell’architetto Portoghesi (inizialmente precettato per intervenire sul precedente progetto elaborato dall’ufficio tecnico del Comune (sic!)  in qualità di consulente) nei fatti, come ammette lo stesso Alemanno, si è concretizzato  in una nuova “opera totalmente gratuita” .

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Una beffa, non solo per i 17.000 architetti romani, ma anche per tutti i professionisti italiani e non, che, “amando Roma”, avrebbero trovato di interesse misurare  la propria capacità professionale su un’area storica con caratteristiche di unicità, se solo gli fosse stata concessa l’opportunità del concorso: una possibilità tanto più auspicabile, quanto più molti di loro si trovano anche ad affrontare un mercato  stagnante senza precedenti.  La  mancata consultazione e l’incarico gratuito a Portoghesi hanno scatenato le polemiche sui siti specializzati in architettura, con accuse all’Ordine di Roma per l’ intempestivo intervento (vedi link), ai sindacati per lo stupefacente silenzio, nonché per gli esiti progettuali deludenti che hanno reso Piazza S. Silvestro uno spazio che non suscita alcuna emozione o positivo turbamento.

Archiviato il marginale problema degli alberi – (piazza del Popolo, Piazza Navona, Piazza di Spagna, hanno forse un solo albero? ) – e quello meno marginale di una fonte d’acqua, rimane il fatto che la piazza di Portoghesi è, senza mezzi termini, brutta. E’ brutta nonostante i caratteri tipici della romanità presi a riferimento (come tiene a precisare lo stesso Portoghesi); nonostante  il disegno dell’ellissi, crisma di romanità, sul  cui asse, in linea con  l’edificio delle Poste, si affrontano allo stesso tempo  il palazzo dell’ex Acqua Marcia e l’ottocentesco Palazzo Marignoli; nonostante la  citazione delle panchine in travertino, riprese nella loro sagoma da quelle autografe di Michelangelo nella scala in Campidoglio. Nonostante tutto ciò, Piazza san Silvestro è  brutta.

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E’ una piazza che è stata concepita per essere vista dall’alto, come peraltro è stata sempre  rappresentata e mostrata  pubblicamente. Ma, dal momento in cui nelle piazze ancora si cammina e non si transita  a volo d’uccello, l’immagine restituita ad altezza d’uomo è ben altra, e mostra le corde e i limiti dell’approccio teorico a discapito di quello spaziale.

Ecco allora che il crisma di romanità interrotto in più parti, frantuma il segno e il senso dell’ellissi; la citazione michelangiolesca, nelle nuove panchine di travertino, si stempera, non vi si ritrova  la capacità plastica della pietra: esse si ergono, piuttosto, con il loro volume taurino, a confine e massiccia difesa della piazza,  in un disegno duro, inelegante e senza respiro. Dissuasori e colonnotti sono presenti in numero allarmante, così come i lampioni in stile, brutti nel disegno e nella proporzione: attraversano l’ellissi e, invece di contribuire ad  ordinare lo spazio,  concorrono al disordine visivo.

Immancabili poi, le fioriere (non di progetto), ferite estetiche, simbolo contemporaneo di superflua sciatteria, prodotto della sub-cultura e della  libera iniziativa dei  comuni italiani che le usano come dissuasori, transenne, recinti per nascondere, perimetrare e dissimulare; per “abbellire”- in modo domestico -gli spazi pubblici, così come il centrino e il centrotavola “abbelliscono”  il tavolo da pranzo .

Quanto alla generosità del professore emerito Portoghesi, ci permettiamo di esprimere delle riserve; come maestro  ha forse degli obblighi verso i molti architetti che negli anni ha contribuito a formare e, se davvero intendeva adoperarsi per il bene di Roma e della collettività, usando la sua autorevolezza, avrebbe potuto considerare la propria consulenza o incarico diretto prescindibile, favorendo e, nel caso, esigendo il confronto concorsuale.

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I progetti “donati” dal filantropo Portoghesi cominciano ad essere troppi ed eludono la libera e necessaria concorrenza tra progettisti. Infatti, dopo Via Giulia e San Silvestro, si aggiunge – da ultimo – la sede della Fondazione Istituto di ricerca pediatrica a Padova, inaugurata lo scorso giugno. Portoghesi probabilmente non ricorda che le migliori architetture italiane del ‘900 sono il risultato di un concorso; e – assieme a questo – ha dimenticato democrazia, pluralismo, pari opportunità. Forse il sindaco Alemanno – dal canto suo – non sa che nell’adiacente piazza San Silvestro, già nel 1731-  un Papa (!) – Papa Clemente XII  bandiva un concorso per la sistemazione  della Piazza e della Fontana di Trevi.

Come si difende la dignità della professione

Il giorno 19 aprile corrente mese, in sede di assemblea di bilancio consuntivo, unica sede insieme alla assemblea di bilancio preventivo che l’Ordine di Roma concede agli iscritti per un confronto pubblico, il sottoscritto ha aspramente criticato l’operato del Presidente e del Consiglio per non avere agito nei tempi opportuni contro l’affidamento di una consulenza, a titolo gratuito, in corso d’opera, per la modifica del progetto relativo alla sistemazione di piazza S.Silvestro, da parte dell’amministrazione capitolina, al prof. Paolo Portoghesi.

Tale illecito, così da noi definito dalla descrizione della vicenda data dai giornali, fu rilevato da Amate l’Architettura e fu evidenziato in una lettera spedita al Presidente dell’Ordine circa 6 mesi fa, cioè in tempo per bloccare il progetto prima che venisse eseguito.

Tuttavia l’Ordine ha preso posizione tardivamente, cioè a piazza finita (perciò inutilmente), solo pochi giorni fa, dopo un commento critico di Umberto Croppi, ex assessore alle politiche culturali del Comune di Roma.

Questo è quanto ho contestato al presidente Schiattarella in assemblea e a questo mi è stato risposto di: “stare attento a quello che si dice perché noi abbiamo verificato la procedura e risulta tutto regolare“.

Bene, avete verificato ed è tutto in ordine.

Illustre Presidente la condizione che permette di affermare che “….risulta tutto regolare..” discende dall’aver verificato, Lei caro collega, che a Portoghesi è stato affidato un incarico  con parcella inferiore a 20.000,00 euro (e non gratuito). Solo in questo caso il Codice prevede la possibilità di affidamento diretto senza pubblicità e senza gara.

E allora, caro Presidente, in questi casi si fa una dichiarazione pubblica, anche a pagamento, nella quale si chiede al Comune di Roma di rettificare quanto dichiarato dal sindaco Alemanno (la consulenza a titolo gratuito di Paolo Portoghesi) perché, così come è stato dichiarato dal sindaco, si raffigura un illecito amministrativo, in quanto il Codice dei Contratti pubblici (Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163) non prevede la “consulenza” negli appalti pubblici, tanto meno a titolo gratuito.

Che si veicolino informazioni di questo genere è lesivo del decoro della professionalità degli architetti perché si svaluta il giusto valore al loro lavoro.

E’ questo, caro presidente Schiattarella, un problema deontologico, ben più grave dell’offrire la propria prestazione professionale a pochi euro su Groupon (come nel caso della collega Fastoso, unico caso di intervento rapido, sanzionatorio e implacabile che Lei si è concesso su questo tema).
Non ci venga solo a dire che è tutto in ordine (o in Ordine?), ma si adoperi per difendere efficacemente il decoro professionale di noi architetti romani, di fronte ad una amministrazione pubblica che lo ha ripetutamente violato.

Un anno di amate l’architettura

31 dicembre 2011

Il 2011 è finito, anno nefasto per la professione, noi di amate l’architettura ci siamo impegnati per denunciare casi di clamorose illegalità e mancanze di intervento da parte delle Istituzioni, l’architettura e gli Architetti sono diventati sempre più inutili socialmente.

Ci impegneremo nel 2012 per invertire la tendenza che porta al declino della professione dell’architetto e dei liberi professionisti, indispensabili per la qualità dell’architettura nel processo di trasformazione del territorio, promuovendo una mobilitazione tra i professionisti, le Associazioni, gli Enti e le Istituzioni nel campo dell’architettura, si comincia il 3 febbraio 2012 con 150K ARCHITETTI.

UN ANNO DI AMATE L’ARCHITETTURA:
  • nel mese di gennaio abbiamo segnalato l’illegalità diffusa nell’assegnazione degli incarichi pubblici in Italia, lamentando la latitanza dell’Ordine degli Architetti e del Consiglio Nazionale;
  • nel mese di gennaio abbiamo segnalato i paradossi del progetto di Alemanno di demolire Tor Bella Monaca di cui non si parla più;
  • nel mese di febbraio abbiamo denunciato la vergogna del decreto milleproroghe che ha portato a tre, il limite dei mandati per i Consiglieri dell’Ordine, limite recentemente emanato (prima non esisteva), permettendo a coloro che siedono sulla stessa poltrona da 15 anni e più di ripresentarsi alle prossime elezioni e successivamente abbiamo evidenziato le incongruenze, tra le dichiarazioni in merito, del Presidente Schiattarella;
  • nel mese di febbraio abbiamo denunciato il caso di via Giulia inviando una lettera al Sindaco Alemanno e al Consiglio dell’Ordine, con il risultato che non si è dato seguito all’iniziativa e il Sindaco ha annunciato un concorso aperto a tutti;
  • nel mese di marzo abbiamo denunciato alcune incongruenze del bilancio dell’Ordine segnalando alcune questioni relative alla casa Editrice Prospettive Edizioni, i primi effetti sono stati una riduzione dei costi di alcune voci e l’approvazione di un regolamento interno per gli incarichi dell’Ordine;
  • nel mese di marzo abbiamo segnalato alcune incongruenze nelle prime dichiarazioni pubbliche del neo Presidente del CNA Leopoldo Freryie;
  • nel mese di aprile abbiamo segnalato il caso dell’architetto Fastoso dove l’Ordine è prontamente intervenuto a differenza di via Giulia, dove non ci risulta alcuna presa di posizione nei confronti dei docenti universitari come segnalato da Progetti e Concorsi;
  • nel mese di maggio abbiamo appoggiato l’iniziativa di Progetti e Concorsi in merito alla Legge per l’Architettura inviando alcuni nostri suggerimenti;
  • nel mese di maggio abbiamo segnalato la nascita di un nuovo blog e Associazione ivaseipartita che si occupa del problema delle finte partite iva in Italia;
  • nel mese di maggio abbiamo segnalato il caso della Presidenza della giuria di un concorso di architettura svolta da un geometra;
  • nel mese di maggio abbiamo inviato una lettera al presidente Nazionale dei Geometri per rispondere alle sue gravi affermazioni fatte in una sua comunicazione ai Collegi provinciali, la lettera è stata una delle tante azioni nei confronti del CNA, CNI e CNG per indurli ad occuparsi del problema delle competenze professionali, recentemente si sono impegnati ad aprire un tavolo di concertazione aspettiamo i fatti;
  • nel mese di giugno abbiamo organizzato un evento sul ponte della Musica di Roma per salutare una nuova architettura della città di Roma, fenomeno sempre meno frequente da quando c’è Alemanno;
  • nel mese di luglio abbiamo denunciato il caso di Pietralata dove l’Università ha incaricato due Dipartimenti della facoltà di Architettura di Roma di progettare un’opera da 100 milioni di euro contro ogni normativa, il rettore ha risposto ad una nostra lettera a cui daremo seguito con un’altra comunicazione per andare in fondo alla questione a differenza dell’Ordine che si è comportato da Ponzio Pilato;
  • nel mese di ottobre abbiamo denunciato il caso di Piazza san Silvestro a Roma dove il Sindaco Alemanno ha dato un incarico illegittimo a Portoghesi, nessuno si è preoccupato più di tanto, approfondiremo la questione con l’Autorità di Vigilanza;
  • nel mese di novembre abbiamo segnalato il caso dell’Architetto Zampolini, esprimendo le nostre perplessità sulla latitanza degli ordini in merito alla deontologia professionale, è nato un polverone sui quotidiani nazionali;
  • nel mese di dicembre abbiamo segnalato il caso del Comune di Manziana che ha bandito una gara per un incarico gratuito, il Comune ha ritirato il bando;
  • nel mese di dicembre abbiamo segnalato il caso di ex presidente dell’OICE che ha vinto una gara con l’80% di ribasso quando in precedenza aveva condannato nettamente i professionisti che facevano questi ribassi;

Continueremo nel 2012 ha compiere le nostre azioni per il bene della collettività e per la qualità dell’architettura che è un valore culturale che appartiene a tutti.

Non sempre le nostre azioni hanno avuto un risultato concreto, ma i rappresentanti di Istituzioni, Ordini, Università e Consigli Nazionali d’ora in poi sanno di essere osservati e controllati in quello che fanno, ma soprattutto in quello che non fanno.

La piazza è servita

La Soprintendenza ha detto si e Alemanno il 16 ottobre 2011 può finalmente presentare il nuovo progetto di Piazza San Silvestro ad opera dell’Architetto Portoghesi.

Sono tutti contenti si fanno una bella foto e i cittadini ringraziano anche se sono rimasti delusi dalla mancanza di verde e di fontane.

Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro dice: “Voto la fiducia a questo progetto“,  “Abbiamo risolto il problema dell’arredo“, ” Mi sono reso subito disponibile e ne è nato un progetto condiviso fra noi, il Comune e il professor Portoghesi per una consulenza a titolo gratuito” .

Il Sindaco ha sottolineato: ” grazie al contributo del professor Portoghesi, rispetto al precedente progetto si è optato più per il classico che per la suggestione moderna …. la piazza diventerà cuore pulsante della città, luogo di incontro e di manifestazioni, culturali, di spettacolo e anche politiche, senza divieti”.

L’Assessore Gasperini: “la soluzione definitiva restituirà una meravigliosa immagine di una piazza per anni trasformata in rimessa a cielo apero degli autobus, oggi, grazie al contributo del professor Portoghesi, diventa la porta d’accesso al tridente mediceo. Abbiamo fatto un lavoro di sintesi e di intervento costante“.

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Quindi tutto a posto ?

Roma ha una nuova bellissima piazza?

Peccato che tutto è stato fatto contro legge e che a parlare siano tutti esponenti di Istituzioni Pubbliche, per non parlare dell’aspetto culturale e architettonico, ma in fondo come dice Alemanno “è meglio optare più per il classico che per la suggestione moderna”.

Poveri noi !!!!

Del resto chi meglio di lui poteva progettare una Piazza se non (a gratis naturalmente) il Presidente della Commissione Piazze del Comune di Roma?

Sentivo il dovere di dare dei consigli affinché piazza San Silvestro esaudisse il suo compito. E’ il baricentro della città, ha una centralità assoluta. E ora può diventare la piazza Colonna del futuro, hall d’ingresso alla cittài pedonalizzata. Avere accettato i mie consigli e trasformarla è un segno di intelligenza e comprensione verso il mio pensiero, io che sono un teorico dell’architettura dell’ascolto, perché gli edifici hanno un loro modo di parlare. La piazza ora è divisa in due parti, una rettangolare, quasi una sorta di sagrado della chiesa di San Silvestro, a fronte di un’altra zona legata ad edifici variegati nella loro identità e storia, disponendo l’ovale in asse con l’edificio delle poste e degli altridue edifici. Ne emerge una dialettica tra una zona di potenziale palcoscenico e una potenziale platea, anche se tutto è intercambiabile. Le panchine esprimono un deja vu sono le stesse disegnate da Michelangelo in Campidoglio“.    (Paolo Portoghesi)

Dobbiamo ringraziare l’intelligenza e la comprensione del nostro Sindaco per aver accettato i consigli del maestro.

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Tutto ciò avviene mentre il Governo sta pensando di introdurre una norma nel Decreto Sviluppo in cui si introduce la responsabilità solidale per il progettista nei confronti dell’impresa per carenze progettuali, immaginate cosa potrebbe succedere in un paese dove si vincono le gare di appalto con il massimo ribasso e dove le imprese si inventano qualsiasi cosa per rientrare dei costi, vi ricordo che l’impresa che aveva vinto l’appalto per la realizzazione dell’Auditorium di Roma, con le modalità che conosciamo, non era in grado di portare avanti i lavori e si inventò che Renzo Piano non aveva fornito i disegni.

La soluzione potrebbe essere che, tutti noi d’ora in poi, facciamo come il maestro e lavoriamo gratis e quindi non essendoci lavoro, (come dice Candido), non ci sarebbero problemi e non ci potrebbero chiedere i danni.

Istituzioni, Ordini, Sindacati, fuochisti, macchinisti ……. se ci siete, battete un colpo!!

Per ora ci sono soltanto i comunicati giornalieri del CNA, (dalle e dalle si scassa u metalle).

Via Giulia e i “7 Samurai”

A Roma gli Architetti lavorano gratis, la scoperta è stata fatta dal nostro Sindaco Alemanno, infatti per elaborare progetti sull’area della Moretta a via Giulia, ha pensato bene di incaricare 7 architetti a patto che lavorino gratis, i 7 Samurai hanno accettato senza battere ciglio, 5 di questi sono iscritti all’Ordine professionale di Roma.

Il Movimento “Amate l’Architettura” ha inviato una lettera aperta al Sindaco Alemanno, al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Amedeo Schiattarella e ai 5 Architetti romani chiedendo chiarimenti in merito all’incarico svolto.

Il Movimento esprime il proprio disappunto per le modalità con cui il Sindaco ha incaricato i 7 architetti, 4 dei quali non possono svolgere la libera professione perché docenti a tempo pieno. Si condanna il comportamento dei colleghi architetti che hanno lavorato gratuitamente, contravvenendo al Codice Deontologico. Noi riteniamo che questo comportamento sia da censurare perché in questi casi si dovrebbe rifiutare la propria prestazione professionale e si dovrebbe invocare il ricorso ad un concorso internazionale aperto a tutti, senza il filtro del fatturato, (non serve il fatturato per avere delle buone idee), dove  tutti i colleghi si possano confrontare senza alcuna preclusione.

Giulio Andreotti diceva: “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca“, allora noi ci chiediamo perché un professionista affermato dovrebbe perdere del tempo spendere dei soldi tra elaborati e plastici, impiegare i propri collaboratori per un lavoro dove non c’è compenso e dove non c’è un fine umanitario ?

Provate a chiedervelo e giudicate voi se vi sembra corretto il comportamento del Sindaco e degli Architetti interessati.

Si fa presente inoltre al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Architetto Amedeo Schiattarella che gli Architetti: Purini, Cordecschi, Aymonino e Rebecchini sono incompatibili con la libera professione, tale incompatibilità è stata confermata dal Consiglio di Stato (Sez.II pareri n.1074\1990, n.408\1992, n.1010\1994) e dall’Autorità di vigilanza sui Lavori Pubblici, con delibera 179 del 25.6.2002, in relazione agli incarichi per lavori pubblici.

E’ stata avviata una petizione on line per sottoscrivere la nostra lettera,

sottoscrivi anche tu !!!

segue la lettera

Spett.le Architetto Aldo Aymonino

Lungotevere De’ Cenci, 9

00186 Roma

seste.eng@studioseste.it – info@studioseste.it

fax: +39 06 899 28002

Spett.le Architetto Stefano Cordeschi

Via Garigliano, 72

00198 Roma

scordeschi@uniroma3.it

fax: +39 06 57332940

Spett.le Architetto Paolo Portoghesi

Via Morgi – Monte Menutello

01030 Calcata (Vt)

paoportoghesi@tin.it – paoporto@tim.it

fax 0761/596450

Spett.le Architetto Franco Purini

Via Tagliamento, 55

00198 Roma

franco.purini@virgilio.it – thermes@tin.it

fax 06 85355047

Spett.le Architetto Giuseppe Rebecchini

Via dei Banchi Nuovi, 39

00186 Roma

fax 06 6879152

e p.c.

Spett.le Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia

Architetto Amedeo Schiattarella

Piazza Manfredo Fanti, 47

00185 Roma

architettiroma@archiworld.it – presidente@architettiroma.it

fax 06 97604561

Egregio Signor Sindaco del Comune di Roma

On. Gianni Alemanno

Piazza del Campidoglio

00186 Roma

sindaco@comune.roma.it

Oggetto: chiarimenti in merito alle dichiarazioni del Sindaco Alemanno rilasciate il giorno 02 febbraio 2011 nell’ambito della presentazione delle proposte  per via Giulia.

Gentili architetti e colleghi, mercoledì 02 febbraio 2011, presso l’Ara Pacis, sono stati presentati i  progetti per riempire lo spazio vuoto di via Giulia, noto come l’area de la Moretta.

Il sindaco Gianni Alemanno ha chiuso il convegno affermando: ”sui progetti è previsto un ampio confronto con i cittadini, in questo caso sono stati coinvolti numerosi architetti che hanno presentato le loro idee gratuitamente; idee che saranno sottoposte poi a una consultazione popolare. Le proposte degli architetti e la consultazione popolare costituiranno la base per le linee guida alla gara che sarà fatta dal concessionario con criteri di trasparenza, per evitare qualsiasi errore operando su un bene unico come il centro storico di Roma

Se le affermazioni del Sindaco risultassero veritiere, sarebbe un grave danno per la dignità della professione di Architetto.

Prestare la propria professionalità gratuitamente serve a certificare, in una situazione nella quale non è configurabile il fine umanitario (perché non siamo un paese del terzo mondo), che il lavoro dell’Architetto non ha alcun valore, oltre  ad infrangere le norme  Deontologiche del nostro Ordine professionale, (Art.34 – l’iscritto deve evitare ogni forma di illecita concorrenza nei riguardi dei colleghi).

Quanto volte ci siamo sentiti dire dai nostri committenti: “archite’ ma che te devo pagà per sti quattro schizzi?”

In considerazione di ciò, invitiamo i colleghi a chiarire se davvero abbiano svolto il proprio lavoro in maniera gratuita e se il Presidente dell’Ordine ritenga corretto l’operato del Sindaco, ovvero la richiesta di prestazioni gratuite a 7 architetti, per poi far realizzare il tutto all’impresa con criteri di trasparenza tutti da dimostrare.

Noi crediamo che questo comportamento sia da censurare perché in questi casi si dovrebbe rifiutare la propria prestazione professionale e si dovrebbe invocare il ricorso ad un concorso internazionale aperto a tutti, senza il filtro del fatturato, (non serve il fatturato per avere delle buone idee), dove  tutti i colleghi si possano confrontare senza alcuna preclusione.

Infine ricordiamo che, a parte l’architetto Portoghesi che è professore emerito, tutti gli altri colleghi non sono iscritti presso l’albo degli Architetti ma nell’elenco speciale ex art.11 del D.P.R. 382/1980 in quanto Docenti a tempo e pertanto non possono svolgere la libera professione. Tale incompatibilità è stata confermata dal Consiglio di Stato (Sez.II pareri n.1074\1990, n.408\1992, n.1010\1994) e dall’Autorità di vigilanza sui Lavori Pubblici, con delibera 179 del 25.6.2002, in relazione agli incarichi per lavori pubblici.

Abbiamo inviato la presente per conoscenza al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, nella speranza che il Consiglio si occupi finalmente della questione, in caso contrario si potrebbe configurare  il reato di omissione di atti d’ufficio come prevede l’articolo 328 c.p., che sanziona il fatto causato da un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, che rifiuta indebitamente un atto che per ragioni del suo ufficio deve essere compiuto.

Inoltre chiediamo sempre  al Presidente dell’Ordine se sia mai stato applicato l’art.14 del Codice Deontologico che prevede: Art.14 – L’iscritto dipendente o pubblico funzionario, cui sia consentito per legge o per contratto svolgere in via eccezionale atti di libera professione, fatte salve le specifiche condizioni di incompatibilità fissate dalle vigenti norme, deve preventivamente inviare a mezzo di raccomandata al proprio Ordine copia della necessaria autorizzazione ottenuta per ogni singolo incarico.

Se esiste una norma o si fa rispettare o si elimina.

Preghiamo infine il signor Sindaco di Roma di utilizzare gli strumenti idonei a progettare la città, nel rispetto della libera concorrenza, che non diano adito a meccanismi funzionali alle logiche di scambio, che tanto hanno già penalizzato la sua amministrazione.

In attesa di un vostro gentile riscontro, vi porgiamo cordiali saluti.

Roma 06/02/2011

“Amate l’Architettura”

Movimento per l’Architettura Contemporanea

www.amatelarchitettura.com

info@amatelarchitettura.com