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Lettera aperta al Presidente ed ai Consiglieri dell’Ordine degli Architetti P. P. C. di Roma e provincia

Al Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C.di Roma

Arch. Amedeo Schiattarella

Piazza Manfredo Fanti 47

00185 – Roma

e p.c. al Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Roma

Via Vittorio Emanuele Orlando 83

00185 – Roma

al Presidente del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Roma

Piazzale Val Fiorita 4f

00144 – Roma

al Presidente di INARCASSA

Via Salaria 229

00199 – Roma

alla Redazione della rivista AR

Piazza Manfredo Fanti 47

00185 – Roma

alla Redazione della Rivista INARCASSA

Via Salaria 229

00199 – Roma

Roma, 5 Gennaio 2013

Lettera aperta al Presidente ed ai Consiglieri dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia

Egregio Presidente,

sono un architetto iscritto all’Ordine da circa trentatrè anni ed in quest’ultimo anno a causa della grave, drastica riduzione degli incarichi mi sono visto costretto ad ipotizzare possibilità di lavoro diverse da quelle abituali; quindi mi sono iscritto al corso per i Consulenti Tecnici di Tribunale.

Durante tale corso ho potuto riscontrare per l’ennesima volta quanto la nostra professione sia poco considerata ed addirittura vilipesa in totale dispregio perfino dell’art. 2233 del Codice Civile. Sono esterrefatto ed indignato nel constatare che chi mi dovrebbe rappresentare e tutelare consente ad un organismo dello Stato, nella fattispecie il Ministero della Giustizia con Decreto del 30/05/2002, di valutare le prestazioni professionali a vacazione di architetti, ingegneri e geometri pari ad  € 8,15 lordi!!!

Mi chiedo cosa stessero facendo i presidenti, i consiglieri degli ordini succitati quando è stata approvata una norma così iniqua ed anacronistica da divenire offensiva.

Ed il rimedio meschino e lassista, maleodorante di elemosina, dell’artificioso “gonfiamento” dei rimborsi delle spese posto abitualmente in atto con la pietosa ed ipocrita connivenza dei signori giudici risulta ancora più illecito e mortificante della norma succitata!

Occorre assolutamente impedire che si distrugga la dignità culturale del tecnico professionista! In altre parole La invito ad organizzare insieme ai nostri “cugini” ingegneri e geometri uno sciopero vero di tutte le attività peritali per i tribunali; e tale sciopero dovrà durare fino alla determinazione di un reale, proporzionato “equo compenso” per l’opera svolta.

Ed inoltre, cosa hanno fatto gli stessi presidenti e consiglieri quando è stato approvato il cosiddetto “Decreto Bersani” (D.L. n° 223 del 2006) che aboliva “i minimi tariffari inderogabili” per gli iscritti agli albi professionali?…. E’ cosa ben diversa “il prodotto” di un’impresa commerciale dal “prodotto” del professionista tecnico che in quanto “persona pensante unica” produce un risultato unico ed irripetibile, non standardizzabile.

Mi risulta che si siano opposti seriamente ed in modo concreto, ad esempio, gli ordini degli avvocati, dei geologi, arrivando ad investire del problema organismi quali il TAR, il Consiglio di Stato, la Corte di Giustizia Europea,… e che l’Ordine dei giornalisti abbia addirittura fatto promulgare nello scorso mese di Dicembre 2012 una legge detta dell’ “equo compenso”….. Non mi risulta che abbia fatto nulla di tutto questo l’Ordine degli Architetti di Roma.

Ma ancora mi chiedo cosa è stato fatto da questo Ordine nel 2010 per evitare che fosse buttata al macero la legge relativa al “fascicolo di fabbricato” che, se opportunamente modificata e ridimensionata, avrebbe dato un validissimo contributo ad esempio al riordino di tutta la documentazione catastale, (cosa utile ed indispensabile per evitare le iniquità determinatesi con le imposizioni ICI e IMU), ed alla conclusione delle decine di migliaia di istanze di “condono edilizio” ancora aperte per ignoranza e “svogliatezza” dei proprietari, e ancora al monitoraggio delle situazioni statiche di un patrimonio edilizio non sempre recente e spesso martoriato da interventi pericolosi, arbitrari ed illeciti.

E mi domando ancora cosa hanno fatto i miei (!?!) presidenti e consiglieri per impedire, o arginare, o almeno modificare sensibilmente il raffazzonato testo della legge regionale denominata “Piano Casa” (L. n° 10 del 13/08/11 Regione Lazio e Delibera n° 9 del 30/01/12 Comune di Roma), normative che si fondano sui beceri e corrotti principi di un branco di approfittatori ignoranti cresciuti sotto l’egida di leggi approssimative e decisamente inique che hanno consentito barbari condoni edilizi e fiscali.

E’ con questi colpevoli, ingiustificabili silenzi che l’Ordine tutela l’ambiente, il paesaggio il patrimonio edilizio (già profondamente deturpato da “verandine”, “gazebi”, superfetazioni, addizioni, escrescenze tumorali degne di un nomadismo profondamente corrotto), il decoro architettonico ed urbano,… è con questi comportamenti che l’Ordine tutela la mia/nostra “paternità” di progettista?

Ed ancora mi chiedo quali azioni abbia concertato (mi rendo conto di aver utilizzato una parola assolutamente esagerata!) l’Ordine per ridurre le umilianti code che hanno inizio anche alle sei del mattino presso uffici quali Agenzia del Territorio, Condono edilizio, IX Dipartimento, Archivi del Comune di Roma, ACEA?… azioni utili ad estirpare il conseguente fenomeno delle pesanti “mance”, obbligatorie di fatto, per ottenere in tempi non biblici qualsiasi documento… e le meste attese del venerdì mattina (unica mezza giornata concessa!) presso la Soprintendenza ai Beni Architettonici, ecc..

Occorre che l’Ordine interloquisca con gli Uffici della Pubblica Amministrazione e con quelli di una Roma “pseudo” Capitale portando avanti il semplice e sano concetto che l’impiegato che lavora poco e male, oltre a danneggiare i propri colleghi, ritarda lo sviluppo generale, causando enormi danni morali ed economici alla collettività.

Tutto ciò è avvenuto ed avviene contemporaneamente ad uno scorretto, ingiusto aggravio di compiti ed obblighi che hanno aumentato a dismisura le responsabilità civili, penali ed i costi di gestione del tecnico professionista, ad esclusivo vantaggio di una pletora di tecnici statali e comunali benevolmente definibili svogliati o latitanti.

Il perdurare di atteggiamenti e situazioni di così grave degrado della professione mi costringe, mio malgrado, a chiederLe ufficialmente di ridurre drasticamente il tempo e le energie profusi per organizzare convegni, simposi e commemorazioni che forse vedono la partecipazione di personaggi altisonanti, ma che non risolvono minimamente i problemi quotidiani e le necessità primarie degli iscritti.

Non ci può essere “cultura” degna di questo nome se, di fatto, non esiste il rispetto della semplice DIGNITA’ umana e professionale, ribadisco “dignità” e non “decoro”.

Egregio Presidente, da quanto letto fin qui Le sarà certamente chiaro che non mi sento né rappresentato, né ancor meno tutelato dal mio Ordine e per questo La invito formalmente e La esorto a promuovere ed a porre in atto (ove opportuno unitamente ai presidenti ed ai consiglieri degli Ordini professionali “parenti” al nostro), tutte quelle azioni serie ed incisive assolutamente necessarie a ristabilire il corretto ruolo e, soprattutto, la dignità dell’architetto nell’ambito sociale di una Roma solo ufficialmente capitale e di una Italia sempre più miseramente discutibile.

Ormai sono svariati mesi che il telefono di studio non squilla,… qualsiasi tipo di committenza è sparita,… dissolta dalla crisi economica e dal clima di dubbiosa e generale sfiducia.

E allora, egregio Presidente ed egregi Consiglieri, Vi rivolgo un’ultima domanda: quando, fra qualche mese, io come molti miei colleghi avremo esaurito i nostri risparmi, avventurosamente mantenuti in questi ultimi anni, quali azioni avete predisposto per mantenere in vita la mia e la nostra professione? Sono stati ipotizzati unitamente ad INARCASSA programmi di sostegno momentaneo, oppure improvviserete una colletta per un cappuccino e cornetto al bar dell’Acquario Romano?

Auspicando che questa lettera venga resa pubblica attraverso i canali abitualmente utilizzati dall’Ordine e, quindi, scuotere i miei colleghi da un fin troppo lungo ed inaccettabile torpore, resto in attesa di una puntuale risposta privata e pubblica ed invio distinti saluti.

Arch. Fabrizio Faggioni

Museo della Shoah di Roma, un altro progetto senza concorso

4 Gennaio 2013

Dopo il via libera dell’Assemblea capitolina e a conclusione dell’iter avviato sotto la giunta Veltroni nel 2005, la notizia è che nel 2013 partiranno i lavori per la realizzazione del Museo della Shoah a Villa Torlonia a Roma che  porta la firma degli architetti Luca Zevi e Giorgio Maria Tamburini.   (vedi link)

La  giunta capitolina ha  approvato la variazione di bilancio che finanzia la realizzazione del museo con un mutuo di 21 milioni e 720 mila euro, per fare fronte ai costi dell’opera, Roma Capitale ha ottenuto un finanziamento da parte della Cassa Depositi e Prestiti. Denaro pubblico  quindi,  ma non c’è traccia di alcun concorso di progettazione, né passato, né futuro, chi ha conferito agli architetti  Luca Zevi e Giorgio Tamburini l’incarico? Perchè il Comune di Roma  non si è avvalso della Legge  che prevede che gli incarichi di progettazione siano conferiti in via prioritaria a seguito di concorsi e  non possano essere affidati ad personam? E perchè  l’Ordine degli architetti di Roma a tutela dei propri iscritti, non è intervenuto a suo tempo, richiamando la giunta capitolina all’osservazione di tali  Norme?

museo-shoah

Come per il recente caso dell’architetto Portoghesi che “donava” gratuitamente (e impunemente a quanto pare), il progetto della P.zza S.Silvestro a Roma  al Sindaco Alemanno, anche quello del museo della Shoah sembrerebbe frutto di “generosità”. Infatti, la cronaca ci restituisce il giorno in cui il progetto veniva donato ufficialmente al Comune dal presidente della Lamaro Appalti, Claudio Toti. La firma del verbale della donazione veniva siglata il 30 giugno 2010  in occasione della cerimonia di consegna del progetto preliminare, alla presenza del sindaco Alemanno, dell’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera, del presidente della Provincia Nicola Zingaretti e del progettista Luca Zevi.

(vedi link) Sempre la cronaca, ci riporta le parole di un  Veltroni ad maiora che annunciava “Verrà bandito un concorso per scegliere il migliore architetto del mondo“;  perchè poi, questi buoni propositi siano andati smarriti non è dato sapere e arriviamo direttamente al progetto che porta la firma di Zevi-Tamburini.  La vicenda solleva non pochi interrogativi: a quale titolo per esempio, l’ immobiliare Lamaro Appalti  “donava” un progetto alla città di Roma e a quale titolo il sindaco l’accettava?  Rientra nella normalità delle cose che una capitale europea investa denaro pubblico dando per buono e realizzando un progetto presentato da due liberi professionisti e una società privata,  senza passare per il concorso di progettazione?

Diversamente dalla Giunta capitolina, restando in Italia, il Comune di Ferrara  con  la Fondazione Meis  non si è avvalso di alcuna “donazione”, ritenendo, evidentemente, la partecipazione democratica un valore e non un fastidioso e insidioso iter che rallenta la volontà politica . Nel 2011 infatti, si rivolgeva agli architetti (tutti) bandendo il concorso  per  il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara al termine del quale, valutava 52 soluzioni progettuali; ente banditore, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La stessa riserva espressa  a suo tempo per la “generosità” del professore emerito Portoghesi per la piazza San Silvestro, la manifestiamo per il progettista del museo della Shoah Luca Zevi, curatore, tra le altre cose, del Padiglione Italia della XIII Mostra Internazionale di Architettura – Biennale di Venezia, appena conclusasi. A maggior ragione, per questo suo incarico di responsabilità e per quegli stessi giovani architetti italiani che ha voluto protagonisti dell’evento che ha curato, non dovrebbe avvalersi e avvantaggiarsi di una colpevole quanto incomprensibile mancanza della Giunta capitolina. Piuttosto, se davvero intende adoperarsi per il bene della collettività,  usando la sua notorietà, dovrebbe  riconsiderare il  proprio incarico ,  favorendo e, nel caso, esigendo il confronto concorsuale. Del resto, per l’approvazione definitiva del progetto e l’indizione della gara d’appalto internazionale, manca un’ultima autorizzazione che dovrà arrivare dalla Provincia, poi si potrà procedere alla seconda votazione dell’Assemblea capitolina.

Architetto condannato, ma l’Ordine gli porge la foglia di fico per coprire le vergogne

Un anno fa, ci siamo occupati del caso Zampolini, sono usciti articoli sui quotidiani nazionali, l’Ordine di Roma è stato deriso da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, ma non è bastato, non è successo nulla, Zampolini continua ad essere iscritto all’Ordine di Roma e continua a lavorare liberamente portando a termine i suoi incarichi milionari.

Il Comitato ProfessionistiLiberi chiede spiegazioni all’Ordine di Roma e al CNA su come sia andata a finire la storia di Zampolini e l’Ordine di Roma cosa risponde? :

“Non si possono dare notizie per la privacy”.

E’ l’ennesimo scandalo che ci dimostra ancora una volta dell’inutilità degli attuali Ordini professionali.

La deontologia non esiste e non è mai esistita, ora ci prendono anche in giro con il nuovo Regolamento che la disciplinerà, è arrivato il momento di cambiare non possiamo continuare a mantenere in vita questo tipo di Ordine Professionale.

Il Comitato ProfessionistiLiberi non si è dato per vinto e ha scritto una lettera aperta al Garante per la Privacy, al Ministero della Giustizia, alla Commissione parlamentare antimafia, alla Procura nazionale antimafia e al Consiglio Nazionale degli Architetti a cui anche noi di amate l’architettura ci siamo rivolti per avere spiegazioni, (vedi lettera).

ALLEGHIAMO LA LETTERA

254f

Evviva le foglie di fico!

Al Garante per la protezione dei dati personali

e p.c.

al Ministero della giustizia

alla Commissione parlamentare antimafia

alla Procura nazionale antimafia

al Consiglio nazionale degli architetti

all’Ordine degli architetti di Roma

LETTERA APERTA

Il Comitato ProfessionistiLiberi, all’inizio di quest’anno, ha contestato all’Ordine degli architetti di Roma di usare la privacy come foglia di fico per non dare notizie sui provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di un iscritto, condannato in via definitiva ad 11 mesi, nell’ambito del procedimento nei confronti della Cricca del G8.

Sull’argomento è intervenuto Gian Antonio Stella, con un formidabile articolo nell’edizione del Corriere della Sera del 17 febbraio, evidenziando che il Garante per la protezione dei dati personali aveva già chiarito che la legge sulla privacy “non ha modificato la disciplina legislativa relativa al regime di pubblicità degli albi professionali e alla conoscibilità degli atti connessi, e che tali albi sono destinati per loro stessa natura e funzione ad un regime di piena pubblicità, anche in funzione dei diritti di coloro che a vario titolo hanno rapporti con gli iscritti agli albi”.

Oggi, l’Ordine degli architetti di Roma insiste comunicando che “le disposizioni del Ministero della Giustizia, come comunicate dal Consiglio Nazionale, impediscono al nostro Ordine di dare notizie sull’esistenza di procedimenti disciplinari e sul loro eventuale esito”.

Pertanto, si chiede al Ministero della Giustizia ed al Consiglio nazionale degli Architetti di volere fare conoscere quali disposizioni sono state impartite in merito alla conoscibilità dei provvedimenti disciplinari adottati dagli Ordini professionali.

Inoltre, si chiede all’Autorità garante della protezione dei dati personali di volere chiarire se la normativa sulla privacy impedisca ad un Ordine professionale di dare notizia dell’esito dei procedimenti disciplinari.

Il Consiglio direttivo del Comitato ProfessionistiLiberi

Palermo, 28 novembre 2012

Per ulteriori approfondimenti si rimanda a:

Nostra prima lettera aperta del 19-01-2012

Gian Antonio Stella dal Corriere della sera del 17/02/2012

L’Ordine che vorrei … (Adami)

31 Ottobre 2012

Sono convinto che i nostri Ordini professionali non solo sono utili, ma dovrebbero essere potenziati e resi più funzionali al fine di tutelare, oltre alla collettività, anche la nostra dignità professionale.

L’Ordine che vorrei dovrebbe avere il ruolo di aiutare, informare e influenzare la politica del territorio e del governo e di offrire soluzioni politiche che aiutino gli architetti a produrre edifici e comunità migliori. Perché l’architettura È una questione politica e influenza la vita delle persone.

Gli ordini non hanno nella loro ragione sociale nessuna delle attività che vorrei.
La Legge 1395/1923 e il Regio Decreto 2537/1925 stabiliscono gli obblighi degli Ordini, il “minimo sindacale”, ma non impediscono altre attività e oggi gli Ordini devono fare molto di più.

Di fatto il mandato di rappresentanza che ricevono gli ordini è un mandato morale che gli iscritti gli riconoscono.

Gli Ordini non sono scatole vuote, gli Ordini sono scatole che hanno lo stesso contenuto della mente di chi li gestisce.
Sono scatole che possono essere riempite con qualsiasi contenuto.
Oltre ai “doveri” istituzionali, gli Ordini possono intraprendere qualsiasi azione culturale, politica e di supporto alla professione.

L’Ordine che vorrei è:

un Ordine che ha alcuni aspetti di continuità con la presente gestione ma molti e importanti aspetti di discontinuità.

un Ordine serio, sobrio, rigoroso e attivo, adatto ad un momento di crisi come questo.

un Ordine snello, con pochi dipendenti.

un Ordine che fornisce un supporto concreto ai suoi iscritti, sotto forma di servizi tecnici e di formazione gratuita.

un Ordine che insieme ai suoi iscritti, alle libere associazioni e ai sindacati di categoria da vita ad una voce collettiva per l’architettura.

un Ordine che influenza la politica del governo e la legislazione che ha un impatto sulla professione.

un Ordine che lavora per valorizzare e promuovere la professione di fronte a sfide importanti, prima fra tutte quella della conquista di nuovi mercati all’estero.

un Ordine che chieda sistematicamente ai suoi iscritti di cosa hanno bisogno

un Ordine che quando ha notizia o sospetto di un concorso di progettazione truccato si faccia avanti per organizzare un ricorso al TAR, anticipando le spese, e coordinando i danneggiati

un Ordine capace di porsi come un interlocutore valido e di peso nei confronti della Pubblica Amministrazione

un Ordine capace di pretendere risposte e azioni concrete dalla politica, che non si accontenta di qualche incarico per gli amici degli amici

un Ordine che prima chiede la chiarezza delle norme e poi chiede la loro applicazione rigorosa

un Ordine capace di mettersi di traverso per ottenere dei risultati, e non a pecora

un Ordine senza squadra di calcio, senza Associazione Ludica e senza iniziative futili

un Ordine che non boicotta i sindacati e le libere associazioni, ma ci lavora insieme e le promuove

un Ordine che in qualche modo mi sostenga e mi aiuti a farmi pagare la parcella, anche se le tariffe minime sono state abolite

un Ordine con un ufficio legale serio e agguerrito al servizio dei professionisti iscritti che porta avanti delle class-action

un Ordine che se la formazione è obbligatoria, è compresa nella quota dell’Ordine

un Ordine che mi sostenga nel tentativo di recuperare la capacità di indignarsi di fronte all’ingiustizia e la dignità che giorno dopo giorno come architetti stiamo perdendo.

Coloro che sollecitano una “discesa in campo” di Amate l’Architettura, devono farsi parte attiva, devono manifestare il proprio interesse.
E devono usare questo blog per dire che tipo di Ordine vorrebbero.
E’ chiaro che in campo ci sono due tesi contrapposte.
Chi, come l’autore del primo post, vuole la tassa di iscrizione a 30€, e quindi zero servizi e zero carrozzone, e parallelamente la nascita di Associazioni di categoria sul modello dell’ esclusivo e citatissimo Royal Institute of British Architects.
E chi, come me, vuole un Ordine semplicemente più efficiente, è disposto a conferire la quota associativa a patto che sia ben usata, e teme che levare peso agli Ordini non corrisponda poi alla nascita di organismi sostitutivi che possano svolgere un ruolo di tutela della professione di cui c’è forte necessità a tutti i livelli.

In ogni caso qualunque azione dell’Ordine si rivelerà molto più efficace se c’è una ampia partecipazione di tutti gli iscritti che devono volere fortemente un cambio di percorso; altrimenti l’Ordine stesso finisce con l’essere un soggetto isolato privo di reale peso.

Nota dell’amministrazione – qui trovate gli altri contributi di

Marco Alcaro

Lucio Tellarini

Piazza San Silvestro a Roma, manifesto di opportunismi

15 Ottobre 2012

Il trionfante annuncio che il sindaco Alemanno ha dato lo scorso marzo nel corso dell’inaugurazione della piazza San Silvestro a Roma, è stato fortemente indicativo dell’inadeguato iter (ma anche dell’inadeguatezza) incarnato dal primo cittadino di una capitale europea. Riferendosi all’architetto Portoghesi che, come è noto, si è offerto di ridisegnare senza alcun compenso  la piazza romana, Alemanno, con  enfasi, precisava : (..) ma -lo voglio sottolineare- è stato un regalo a Roma, è stata un’opera totalmente gratuita, che dimostra come un grande architetto, amando Roma, può fare dei grandi regali alla nostra città (..) (sic!)  (vedi link. ) Enfasi e vena encomiastica a parte, colpisce la disarmante inconsapevolezza del fatto che – sottrarre  una pregevole area di una delle città storiche più importanti al mondo – alla pluralità della consultazione democratica e meritocratica di un concorso,  (come peraltro  si usa nei paesi civili), costituisca  un’imperdonabile responsabilità.

Considerato che la P.zza San Silvestro  non era tra le priorità indifferibili della capitale, è inevitabile  ipotizzare che sia stata l’ansia e la fretta di voler  lasciare una traccia del proprio passaggio politico nel tessuto storico della capitale  che abbia portato il sindaco Alemanno a  non attendere i tempi più lunghi e adeguati del  confronto concorsuale. La chiamata in corsa dell’architetto Portoghesi (inizialmente precettato per intervenire sul precedente progetto elaborato dall’ufficio tecnico del Comune (sic!)  in qualità di consulente) nei fatti, come ammette lo stesso Alemanno, si è concretizzato  in una nuova “opera totalmente gratuita” .

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Una beffa, non solo per i 17.000 architetti romani, ma anche per tutti i professionisti italiani e non, che, “amando Roma”, avrebbero trovato di interesse misurare  la propria capacità professionale su un’area storica con caratteristiche di unicità, se solo gli fosse stata concessa l’opportunità del concorso: una possibilità tanto più auspicabile, quanto più molti di loro si trovano anche ad affrontare un mercato  stagnante senza precedenti.  La  mancata consultazione e l’incarico gratuito a Portoghesi hanno scatenato le polemiche sui siti specializzati in architettura, con accuse all’Ordine di Roma per l’ intempestivo intervento (vedi link), ai sindacati per lo stupefacente silenzio, nonché per gli esiti progettuali deludenti che hanno reso Piazza S. Silvestro uno spazio che non suscita alcuna emozione o positivo turbamento.

Archiviato il marginale problema degli alberi – (piazza del Popolo, Piazza Navona, Piazza di Spagna, hanno forse un solo albero? ) – e quello meno marginale di una fonte d’acqua, rimane il fatto che la piazza di Portoghesi è, senza mezzi termini, brutta. E’ brutta nonostante i caratteri tipici della romanità presi a riferimento (come tiene a precisare lo stesso Portoghesi); nonostante  il disegno dell’ellissi, crisma di romanità, sul  cui asse, in linea con  l’edificio delle Poste, si affrontano allo stesso tempo  il palazzo dell’ex Acqua Marcia e l’ottocentesco Palazzo Marignoli; nonostante la  citazione delle panchine in travertino, riprese nella loro sagoma da quelle autografe di Michelangelo nella scala in Campidoglio. Nonostante tutto ciò, Piazza san Silvestro è  brutta.

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E’ una piazza che è stata concepita per essere vista dall’alto, come peraltro è stata sempre  rappresentata e mostrata  pubblicamente. Ma, dal momento in cui nelle piazze ancora si cammina e non si transita  a volo d’uccello, l’immagine restituita ad altezza d’uomo è ben altra, e mostra le corde e i limiti dell’approccio teorico a discapito di quello spaziale.

Ecco allora che il crisma di romanità interrotto in più parti, frantuma il segno e il senso dell’ellissi; la citazione michelangiolesca, nelle nuove panchine di travertino, si stempera, non vi si ritrova  la capacità plastica della pietra: esse si ergono, piuttosto, con il loro volume taurino, a confine e massiccia difesa della piazza,  in un disegno duro, inelegante e senza respiro. Dissuasori e colonnotti sono presenti in numero allarmante, così come i lampioni in stile, brutti nel disegno e nella proporzione: attraversano l’ellissi e, invece di contribuire ad  ordinare lo spazio,  concorrono al disordine visivo.

Immancabili poi, le fioriere (non di progetto), ferite estetiche, simbolo contemporaneo di superflua sciatteria, prodotto della sub-cultura e della  libera iniziativa dei  comuni italiani che le usano come dissuasori, transenne, recinti per nascondere, perimetrare e dissimulare; per “abbellire”- in modo domestico -gli spazi pubblici, così come il centrino e il centrotavola “abbelliscono”  il tavolo da pranzo .

Quanto alla generosità del professore emerito Portoghesi, ci permettiamo di esprimere delle riserve; come maestro  ha forse degli obblighi verso i molti architetti che negli anni ha contribuito a formare e, se davvero intendeva adoperarsi per il bene di Roma e della collettività, usando la sua autorevolezza, avrebbe potuto considerare la propria consulenza o incarico diretto prescindibile, favorendo e, nel caso, esigendo il confronto concorsuale.

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I progetti “donati” dal filantropo Portoghesi cominciano ad essere troppi ed eludono la libera e necessaria concorrenza tra progettisti. Infatti, dopo Via Giulia e San Silvestro, si aggiunge – da ultimo – la sede della Fondazione Istituto di ricerca pediatrica a Padova, inaugurata lo scorso giugno. Portoghesi probabilmente non ricorda che le migliori architetture italiane del ‘900 sono il risultato di un concorso; e – assieme a questo – ha dimenticato democrazia, pluralismo, pari opportunità. Forse il sindaco Alemanno – dal canto suo – non sa che nell’adiacente piazza San Silvestro, già nel 1731-  un Papa (!) – Papa Clemente XII  bandiva un concorso per la sistemazione  della Piazza e della Fontana di Trevi.

“non c’è più un convincente motivo per obbligare gli architetti ad iscriversi all’Ordine” di E.Milone e A.Schiattarella

15 Settembre 2012

Il titolo di questo post è preso da una frase di un articolo di Enrico Milone e Amedeo Schiattarella, pubblicato alcuni giorni fa sul sito dell’Ordine degli Architetti di Roma.

Finalmente, il Presidente del più grande Ordine degli Architetti d’Europa, si è accorto che gli Ordini, così come sono diventati oggi in seguito alle manovre del Governo, non servono più a niente!!

Noi di amate l’architettura lo denunciamo da tempo e ora ci aspettiamo una presa di posizione forte, per esempio le dimissioni di tutto il Consiglio dell’Ordine di Roma, per far capire al Governo che questa riforma (Dpr 137/2012) è una buffonata!!!

Bisogna far capire a tutti che stanno smantellando le libere professioni, bisogna farlo capire soprattutto al nostro Presidente Nazionale Leopoldo Freyrie che continua a dire che tutto va bene e che siamo contenti di questa riforma, vedi comunicato stampa: “Il Dpr approvato dal Consiglio dei Ministri dà attuazione ad una Riforma, nel suo complesso, sostanzialmente utile; che, nel suo insieme, adegua finalmente – come da tempo richiedevamo – le nuove regole professionali a quelle europee, confermando la peculiarità  del ruolo delle professioni, nella società italiana, nei confronti dei cittadini. E’ attenta, per il tramite del tirocinio e della formazione permanente, ad un innalzamento degli standard professionali: questo si traduce – per quanto riguarda gli architetti italiani – in maggiori livelli di sicurezza dei cittadini e dell’abitat“.

Come si fa a parlare a nome di tutti gli architetti italiani, dicendo esattamente il contrario di quello che pensano tutti?

Chi gli da l’autorizzazione a parlare a nome nostro?

Ci avevano detto che bisognava fare una riforma degli Ordini professionali e tutti eravamo contenti, perché il nostro Ordine è regolamentato da una legge che ha quasi 100 anni!!

Alla fine si sono inventati un Decreto  che:

  1. non chiarisce il ruolo degli Ordini professionali;
  2. sottrae i compiti più importanti agli Ordini attuali riducendone il potere;
  3. inventa nuovi oneri per gli architetti;
  4. elimina di fatto il motivo che rende oggi obbligatoria l’iscrizione all’Ordine;
  5. conferisce maggior potere ad un organismo “abusivo” come il CNA che, secondo la legge che lo ha istituito, doveva scomparire dopo 5 anni;
  6. crea confusione in merito al tirocinio;
  7. non risolve il problema della deontologia, con una norma “gattopardesca”, hanno cambiato tutto per non cambiare nulla;
  8. istituisce una formazione obbligatoria continua che è un assurdità per il mestiere di architetto, e come obbligare un regista ad aggiornarsi per poter fare un film, (per la parte tecnica ovvero sicurezza cantieri, antincendio, sicurezza nel lavoro etc esiste già un obbligo di aggiornamento);
  9. non chiarisce cosa succederà con la riduzione delle province;
  10. non risolve il problema delle parcelle degli incarichi pubblici;
  11. liberalizza la pubblicità da parte di un professionista e impedisce il controllo agli Ordini, tutto si capisce per favorire il cittadino, (farsi truffare con una finta certificazione energetica a 39 euro è utile alla collettività;
  12. insomma una vera porcheria che hanno avuto il coraggio di chiamare: ” Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali“;

Ma dove sta questa benedetta riforma degli Ordini?

E’ soltanto una legge ammazzaarchiettto!!!!

Dovremmo avere il coraggio di scendere tutti in piazza e far sentire una volta per tutte le nostre ragioni.

Chiediamo a tutti i Presidenti degli Ordini degli Architetti di Italia e ai Consiglieri di dimettersi tutti in massa e di destituire il Presidente Nazionale che continua a sorprenderci con le sue dichiarazioni, fate, per una volta nella vostra vita, una cosa buona: lasciate le vostre poltrone!!

Il Presidente dell’Ordine di Roma, avrebbe fatto bene ad accogliere la nostra richiesta di Assemblea straordinaria dell’Ordine, inviata il 17 giugno, a cui non ha voluto neanche degnarci di una risposta, il momento è troppo drammatico, bisogna smetterla di pensare che le nostre azioni abbiano secondi fini, qui o ci diamo una mossa o ci dobbiamo trovare tutti un altro lavoro!!!

Se non succede nulla, saremo costretti a non pagare più la quota di un Ordine che riteniamo, come del resto ha dichiarato il suo più alto rappresentante che riveste il ruolo di Presidente da ben 14 anni, completamente inutile e dannoso!!!

555 ISCRITTI, chiedono un’Assemblea straordinaria all’Ordine di Roma

Spett.le:  Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia

Oggetto: richiesta di un’Assemblea straordinaria dell’Ordine.

Gentili Consiglieri,

in questo momento di grave crisi per la professione, crediamo importante e doveroso ascoltare la richiesta di 555 iscritti, che ritengono indispensabile l’organizzazione di un’Assemblea straordinaria dell’Ordine, anche se il DL 382 del 1944 prevede un numero equivalente a 1/4 degli iscritti, (vi ricordiamo che nel 1944 l’Ordine aveva circa 500 iscritti e pertanto il Regolamento è quanto mai obsoleto).

Del resto, se l’Ordine stesso ha giudicato molto soddisfacenti il numero di, 42 contributi e 343 schede compilate per il processo partecipato alla costituzione della Fondazione, non vediamo come si possa ignorare un numero molto più alto di iscritti che chiedono un vero processo partecipato e non una finzione.

Chiediamo, pertanto, di organizzare un’Assemblea Straordinaria degli iscritti con il seguente ordine del giorno:

1.  Fondazione dell’Ordine.

Discussione in merito alla necessità di costituire una fondazione. Finalità, Statuto, Finanziamenti.

2.  Trasparenza, alternanza e apertura nella gestione degli incarichi all’interno dell’Ordine e delle Società partecipate.

3.  Riforma degli Ordini.

Proposte e possibili scenari del Sistema ordinistico in seguito alle nuove indicazioni di legge.

Si allega l’elenco dei richiedenti e si spera nella vostra buona educazione al fine di avere, almeno in questa occasione, una risposta alla presente richiesta.

Cordiali saluti

555 iscritti

Roma 18/06/2012

ANTONIO MARCO ALCARO   iscrizione ordine n. 12005

MARGHERITA ALEDDA iscrizione ordine n. 11210

BARBARA ANNUNZIATA iscrizione ordine n. 16982

ALESSIO BONETTI iscrizione ordine n. 15501

LUCILLA BRIGNOLA iscrizione ordine n. 8911

GIULIO PAOLO CALCAPRINA iscrizione ordine n. 12247

LAURA CALDERONI iscrizione ordine n. 16406

MORENO CAPODARTE iscrizione ordine n.   3921

ELEONORA CARRANO iscrizione ordine n. 14049

ILARIA DELFINI iscrizione ordine n. 13601

GIOVANNI DURANTI iscrizione ordine n. 14360

CLAUDIA FANO iscrizione ordine n. 11837

ANDREA FELICE iscrizione ordine n.   8916

MAJA GAVRIC iscrizione ordine n. 17752

ALBERTO GIAMPAOLI iscrizione ordine n.   9808

ANDREA IACOVELLI iscrizione ordine n. 12485

GIORGIO MIRABELLI iscrizione ordine n. 11044

GIULIO PASCALI iscrizione ordine n. 11822

PAOLA RICCIARDI iscrizione ordine n. 20150

ANGELA VICINO  iscrizione ordine n. 10469

ALESSIA PALOMBO   iscrizione ordine n. 19250

ROBERTA BOCCA  iscrizione ordine n. 7250

ENRICO MILONE  iscrizione ordine n. 1443

LUCIANO SPERA  iscrizione ordine n. 5178

MIRCO FALCONI  iscrizione ordine n. 8222

NIHAR MICHELE MARIO TANA  iscrizione ordine n. 16445

STEFANIA COCHI  iscrizione ordine n. 13745

ANDREA MONTIRONI  iscrizione ordine n. 20150

ALESSANDRA MUNTONI  iscrizione ordine n. 2078

GIANLUCA ANDREOLETTI   iscrizione ordine n. 11347

STEFANIA ALDINI  iscrizione ordine n. 16627

MAURIZIO MATURI iscrizione ordine n. 3895

LUIGI FIORAMANTI iscrizione ordine n. 8534

SIMONA MIZZONI  iscrizione ordine n. 20219

SIMONE BRANDI  iscrizione ordine n. 14890

MICHELE NICOLA RUGGIERO  iscrizione ordine n. 14344

MASSIMILIANO SPADAZZI  iscrizione ordine n. 11734

ANDREA CARDONE  iscrizione ordine n. 8953

FRANCESCA PERINELLI iscrizione ordine n. 12139

FRANCESCO RAMUNDO iscrizione ordine n. 11515

SUSAN BERARDO iscrizione ordine n. 17637

MARIA ACRIVOUILIS  iscrizione ordine n. 14152

PATRIZIA BENEDETTI  iscrizione ordine n. 9746

FEDERICO DI VINCENZO iscrizione ordine n. 15518

FRANCESCO LAI   iscrizione ordine n. 16886

VALERIA CARAMAGNO  iscrizione ordine n. 16142

AURELIA D’ANDRIA  iscrizione ordine n. 1307

GINEVRA CRISTINA SPURIO SCHIAVONI  iscrizione ordine n. B221

GIAMPIERO ANGELUCCI  iscrizione ordine n. 7864

OSCAR SANTILLI  iscrizione ordine n. 4091

FRANCESCO MAZZA  iscrizione ordine n. 2801

NICOLA LUIGI PANETTA  iscrizione ordine n. 12718

MARIO PORRECA  iscrizione ordine n. 6377

MAURIZIO CROCCO  iscrizione ordine n. 9158

FRANCESCA CORTESE  iscrizione ordine n. 17733

MARCO CRISANTI iscrizione ordine n. 10002

BARBARA LO GIUDICE  iscrizione ordine n. 15237

GIANLUCA ADAMI iscrizione ordine n. 14031

CARLO MURATORI  iscrizione ordine n. 4781

FERDINANDO IZZO  iscrizione ordine n. 10315

MONICA FILIPPINI  iscrizione ordine n. 6168

AGAPITO FORNARI  iscrizione ordine n. 6798

ROBERTO ZOMPI  iscrizione ordine n. 12904

ASSIA DEL FAVERO  iscrizione ordine n. 11987

SARA DE GROSSI iscrizione ordine n. 17296

ELEONORA LUCANTONI iscrizione ordine n. 19960

SARA DINI  iscrizione ordine n. 9907

FRANCESCA DE SANCTIS  iscrizione ordine n. 20186

ANNA SMONE  iscrizione ordine n. 8345

CRISTINA ONORATI  iscrizione ordine n. 13376

SALVATORE CANGIALOSI  iscrizione ordine n. 15538

DORANNA ELETTO  iscrizione ordine n. 15563

CRISTIAN CAPUANI  iscrizione ordine n. 17882

ADRIANA FEO  iscrizione ordine n. 11261

MARIA GIULIA SIMEONE  iscrizione ordine n. 14801

MIRKO MERLETTI  iscrizione ordine n. 19530

RICCARDO GRASSO  iscrizione ordine n. 17226

FURIO VALERIO MONTI  iscrizione ordine n. 3950

ANNA CIVITA PIERETTI  iscrizione ordine n. 16918

LUIGI ARMANDO GEMMO  iscrizione ordine n. 5052

CINZIA MAURIELLO  iscrizione ordine n. 14595

FEDERICA FALAPPA  iscrizione ordine n. 15849

ENRICO ALONZI  iscrizione ordine n. 19166

ALESSIO SANTUCCI  iscrizione ordine n. B491

ETTORE MARIA MAZZOLA  iscrizione ordine n. 10344

AUGUSTO DOLCE  iscrizione ordine n. 6057

LAURA PAPI  iscrizione ordine n. 9624

DANIELA LUISA MONTUORI  iscrizione ordine n. 8640

TIZIANA PESCOSOLIDO  iscrizione ordine n. 13533

AMEDEO GAMBINO  iscrizione ordine n. 16846

LAURA PANE  iscrizione ordine n. 9686

GIUSEPPE NUDI  iscrizione ordine n. 14557

CHIARA CAPRETTI  iscrizione ordine n. 16383

PAOLA MARINO  iscrizione ordine n. 12528

GAETANO CENCI  iscrizione ordine n. 15677

LAURA MICOCCI  iscrizione ordine n. 9500

FERRUCCIO MICOCCI  iscrizione ordine n. 1074

CHIARA TIBERTI  iscrizione ordine n. 20293

GIUSEPPE DE NITTIS  iscrizione ordine n. 13568

FABIO TURBOLENTE  iscrizione ordine n. 13296

VILMA DELFINI  iscrizione ordine n. 5733

ALESSANDRA PISEDDU  iscrizione ordine n. 9755

ROMOLO BELVEDERE  iscrizione ordine n. 5663

RICCARDO ABRAMO  iscrizione ordine n. 5260

ROMINA PERITORE  iscrizione ordine n. 19359

STEFANIA CAMPO  iscrizione ordine n. 11274

CAMILLA THERMES  iscrizione ordine n. 13284

EUGENIO TENNERIELLO  iscrizione ordine n. 16888

ISA GIOVANNA CIAMPELLETTI  iscrizione ordine n. 6779

FERNANDA MAXIA  iscrizione ordine n. 2981

ALESSANDRO STELLA  iscrizione ordine n. 13151

GIORGIO MITROTTA  iscrizione ordine n. 5376

FABRIZIO ENA  iscrizione ordine n. 6864

EMILIO RIVETTI  iscrizione ordine n. B132

GIOACCHINO CIANCAGLIONI  iscrizione ordine n. 3327

EMANUELA GINESI iscrizione ordine n. 9897

GIOVANNI DI FRANCO  iscrizione ordine n. 15365

GIANNI BALDI  iscrizione ordine n. 9533

EMANUELA GUERRUCCI  iscrizione ordine n. 11820

LETIZIA LICASTRO  iscrizione ordine n. 11607

MASSIMILIANO BENGA  iscrizione ordine n. 13245

MARIA DANIELA PEDICINI  iscrizione ordine n. 12701

SILVIA MARINAI  iscrizione ordine n. 14617

ANDREA GUIDI  iscrizione ordine n. 19247

GUSTAVO GRASSI  iscrizione ordine n. 6871

GABRIELLA CENTOFANTI  iscrizione ordine n. 12142

DIONYSIA AIKATERINI DRAKOU  iscrizione ordine n. 20938

LUISA BENATO  iscrizione ordine n. 4324

MARCO BONI  iscrizione ordine n. B226

MASSIMO VEGNI  iscrizione ordine n. 2706

SIRIANA CANIGGIA  iscrizione ordine n.6757

LOREDANA ANTONACCIO  iscrizione ordine n. 11033

MICHELA MARZOLI  iscrizione ordine n. 14461

ALESSANDRO MOCCIA  iscrizione ordine n. 7751

FRANCESCO PEZZINI  iscrizione ordine n. 7125

MARCO DI MARCO  iscrizione ordine n. 11328

MATTEO GRIMALDI  iscrizione ordine n. 14896

ESTER FANALI  iscrizione ordine n. 15279

FRANCESCO LIPARI  iscrizione ordine n. 18452

FRANCESCA DI MARTINO  iscrizione ordine n. 5922

LUCIANO DE LUCA  iscrizione ordine n. 9261

FEDERICO ANSELMI  iscrizione ordine n. 8977

TIZIANA IACOBACCI  iscrizione ordine n. 17391

LAVINIA TOSELLI   iscrizione ordine n. 19318

GIORGIO PAPALE   iscrizione ordine n. 2086

MAURIZIO MILIA   iscrizione ordine n. 11780

GIULIA MEOZZI   iscrizione ordine n. 18640

GELINDO FORLINI   iscrizione ordine n. 8983

UMBERTO AVALLONE   iscrizione ordine n. B219

ALESSANDRO TRABALLANO  iscrizione ordine n. B220

ANTONIO ZONFRILLO   iscrizione ordine n. 10705

GULGIELMO BARDARO GRELLA   iscrizione ordine n. B240

FURIO EMILIANI   iscrizione ordine n. 9943

CLAUDIA CLEMENTINI   iscrizione ordine n. 19556

PATRIZIA MARASCO   iscrizione ordine n. 17206

ELEONORA GUGLIELMI   iscrizione ordine n. 17772

GIUSEPPINA DI GIULIO   iscrizione ordine n. 8268

ELISABETTA VIRDIA   iscrizione ordine n. 10037

ALESSANDRO MARIA ANGELETTI   iscrizione ordine n. 5133

FRANCESCO PEZZINI   iscrizione ordine n. 7125

FAUSTA MECARELLI   iscrizione ordine n. 8468

DIOMIRA PIRO   iscrizione ordine n. 10769

FERNANDO TORNISIELLO   iscrizione ordine n. 7837

LUCIANO MORONCELLI   iscrizione ordine n. 9423

EMANUELA MENTUCCIA   iscrizione ordine n. 15683

PAOLO BONI   iscrizione ordine n. 16850

MARCO FALIERO   iscrizione ordine n. 21067

CARLO CASTELLI   iscrizione ordine n. 9216

PAOLA VENTURINI   iscrizione ordine n. 8272

FABIO BALDINI   iscrizione ordine n. 13143

VERA CECILIA DE MOURA LEME   iscrizione ordine n. 11206

EMILIA ANTONUCCI   iscrizione ordine n. 14672

GABRIELE FASSINA   iscrizione ordine n. 17625

ARCANGELO DI CESARE   iscrizione ordine n. 11129

ISABELLA MANNINO   iscrizione ordine n. 16645

MARTINO PIRELLA  iscrizione ordine n. 13115

VALERIO TACCONE   iscrizione ordine n. 18105

DUNIA MICHELETTO   iscrizione ordine n. 17458

ALESSANDRO OTTAVIANI   iscrizione ordine n. 12597

DANIELE SERRETTI   iscrizione ordine n. 14868

TERESA RICCARDI   iscrizione ordine n. 11241

GIAMBATTISTA PAGLIARULO   iscrizione ordine n. 4462

ALESSANDRO ANNUNZIATA   iscrizione ordine n. 15962

MASSIMO FAMIGLINI   iscrizione ordine n. 4583

FRANCESCO D’AMBROSIO   iscrizione ordine n. 16755

NIVES BARRANCA   iscrizione ordine n. 16763

FEDERICA DE MARZI   iscrizione ordine n. 13178

HOSSEIN MAHOUTIPOUR   iscrizione ordine n. 9276

MARCO SARDELLA   iscrizione ordine n. 13205

VALERIA CARADONNA   iscrizione ordine n. 16312

AURELIO SEVERINI   iscrizione ordine n. 12421

STEFANO CAVINATO   iscrizione ordine n. 4695

MARIA LETIZIA MANCUSO   iscrizione ordine n. 3390

MONICA GUERRA   iscrizione ordine n. 14421

MARGHERITA SOLDO   iscrizione ordine n. 11719

MARIELLA TESSE   iscrizione ordine n. 13914

SCILLA IACUTONE  iscrizione ordine n. 17509

MARINA CHECCHI  iscrizione ordine n. 15913

TIZIANA SILVANI  iscrizione ordine n. 3888

ROBERTA AMOROSI   iscrizione ordine n. 11305

SOFIA SCRIPILLITI   iscrizione ordine n. 16988

VIVIANA VIGNOLI    iscrizione ordine n. 13176

ERSILIA JOSEFINA DI CESARE   iscrizione ordine n. 11041

SERGIO TARANTELLI  iscrizione ordine n. 4844

PIETRO BAUSANO   iscrizione ordine n. 5869

SANDRO TOZZI   iscrizione ordine n. 16551

ROBERTO COLAIORI  iscrizione ordine n. 6745

ANTONIO FUSCO  iscrizione ordine n. 3332

STEFANO SANTINI  iscrizione ordine n. 9852

FABRIZIO DE SANTIS  iscrizione ordine n. B44

NICOLA MITOLA  iscrizione ordine n. 19106

FRANCESCA BALDUZZI  iscrizione ordine n. 15704

MARIA MUSCO  iscrizione ordine n. 8478

GIOVANNA BASSI  iscrizione ordine n. 4443

CHIARA SCANDALETTI  iscrizione ordine n. 14011

ILARIA OLIVIERI  iscrizione ordine n. 19256

CRISTINA MOLFETTA  iscrizione ordine n. 14403

ANDREA ROSSETTI  iscrizione ordine n. 11517

PAOLA DE SANTIS  iscrizione ordine n. 9314

AURELIO TAMBURRINI  iscrizione ordine n. 16614

ANDREA STIPA  iscrizione ordine n. 9189

FABIO TURRI   iscrizione ordine n. 15275

SILVIA PALOMBI  iscrizione ordine n. 12627

MICHELA MULIERI  iscrizione ordine n. 12042

MARIA CARLA ARRIGO  iscrizione ordine n. 14719

GIULIA RONCORONI   iscrizione ordine n. 13897

LIVIA EUSEBI  iscrizione ordine n. 9151

SABRINA FEDERICI  iscrizione ordine n. 12483

PASQUALE D’AMATO  iscrizione ordine n. 9350

ROBERTO SACCO  iscrizione ordine n. 17066

MICHELE MODICA BOSINCO  iscrizione ordine n. 15585

CRISTINA MURA  iscrizione ordine n. 18476

ALESSANDRO DE VITO  iscrizione ordine n. 16631

MONICA INGAGLIO  iscrizione ordine n. 11885

FRANCO PIRONE  iscrizione ordine n. 6546

VANESSA ZERTANNA  iscrizione ordine n. 12242

MAURO FILIPPI  iscrizione ordine n. 4464

CLAUDIO FIORAMANTI  iscrizione ordine n. 12106

PAOLA FERMANI  iscrizione ordine n. 10058

GIANLUCA CHITI  iscrizione ordine n. 13482

CHIARA CECCARELLI  iscrizione ordine n. 20370

MARIA DE SANTIS  iscrizione ordine n. B242

SETTIMIO NARCISO FASANO  iscrizione ordine n. 8319

ELISABETTA FULIGNI  iscrizione ordine n. 16070

MARCO SANTACESARIA  iscrizione ordine n. 7476

BARBARA ROSSETTI  iscrizione ordine n. 11478

ENRICO CALCARA   iscrizione ordine n. 7475

NICOLA VALLARELLI   iscrizione ordine n. 15341

LAURA ORTENZI   iscrizione ordine n. 16995

MOIRA MELONI   iscrizione ordine n. 16072

LEONARDO RUBINI   iscrizione ordine n. 12536

ANTONIO CORRENTI   iscrizione ordine n. 13790

RAFFAELLA MARROCCO   iscrizione ordine n. 14386

STEFANIA DE NOTARPIETRO   iscrizione ordine n. 17329

DANIELA MARTELLOTTI   iscrizione ordine n. 11982

GIORDANA SPAZIANI   iscrizione ordine n. 20614

LARA BONVINO   iscrizione ordine n. 13896

FRANCESCA VERONICA RUBATTU  iscrizione ordine n. 15639

ROBERTA FORTUNA  iscrizione ordine n. 18238

MARTA PUTELLI  iscrizione ordine n. 16404

ARIANNA MARINO  iscrizione ordine n. 19731

MARIA CRISTINA QUINTIERI  iscrizione ordine n. 10334

CARLO PEISER  iscrizione ordine n. B25

ALESSANDRA DE MATTEO  iscrizione ordine n. 13194

ELEONORA AFAN DE RIVERA COSTAGUTI  iscrizione ordine n. 18323

RICCARDO MORICHETTI  iscrizione ordine n. 12191

MAURIZIO SCHITO  iscrizione ordine n. 9764

RENZO BERNARDINI  iscrizione ordine n. 17638

DANIELA FERRAGNI  iscrizione ordine n. 4769

BRUNO ROCCO FACCIOLO  iscrizione ordine n. 15592

ALESSANDRA ZARFATI  iscrizione ordine n. 7237

ETTORE GIROLAMI  iscrizione ordine n. 13509

LUISA PETRUZZI  iscrizione ordine n. 17718

MASSIMO VEGNI  iscrizione ordine n. 2706

RAFFAELLA SASSO  iscrizione ordine n. 20759

SIMONA COLLALTI  iscrizione ordine n. 15102

MASSIMO MURGIA  iscrizione ordine n. 8663

FEDERICA GRECO  iscrizione ordine n. 14390

LEONARDO SCARCELLA  iscrizione ordine n. 9844

PAMELA ZAMBOTTI  iscrizione ordine n. 10442

COSIMO VITO DE NORA  iscrizione ordine n. 6908

ENRICO GIUSEPPE MORRA  iscrizione ordine n. 4478

GIUSEPPE PARISIO  iscrizione ordine n. 10230

GIUSEPPE CURATOLO  iscrizione ordine n. 6971

ANNA RITA EMILI  iscrizione ordine n. 9570

GUERRINO BONCI  iscrizione ordine n. 12248

ANDREA ZACCHEO  iscrizione ordine n. 11481

MARCELLO BUZI  iscrizione ordine n. 7877

VINCENZO DIANA  iscrizione ordine n. 7745

EMANUELA VECCHIO   iscrizione ordine n. 14959

BRUNO D’AMATO   iscrizione ordine n. 3167

VIOLA CAMILLUZZI  iscrizione ordine n. B400

ALESSIA MOGLIANI  iscrizione ordine n. 16038

MASSIMO COCCIOLITO  iscrizione ordine n. 15093

ANGELO PONZI  iscrizione ordine n. 14983

MARIA ROSA FANUELE  iscrizione ordine n. 9653

FABIO BARILARI  iscrizione ordine n. 11464

ANTONIO APORTONE  iscrizione ordine n. 6353

SIMONA GRAZIANI  iscrizione ordine n. 12822

MARGHERITA GIUFFRE’  iscrizione ordine n. 14634

SECONDINO RICCI  iscrizione ordine n. 14301

UGO GIULIANI  iscrizione ordine n. 14113

MAURIZIO GALEAZZI  iscrizione ordine n. 12821

DANIELA DI PERNA  iscrizione ordine n. 14301

SABRINA NARDINI  iscrizione ordine n. 13063

MARA DI CARLO  iscrizione ordine n. 12898

ALESSIO SCARALE  iscrizione ordine n. 14265

CLAUDIO CANESTRARI  iscrizione ordine n. 2315

VIRGINIO MELARANCI  iscrizione ordine n. 8314

GIORGIO ROSSETTI  iscrizione ordine n. 12352

FRANCESCA D’ANGELO  iscrizione ordine n. 13973

IRENE SABATINO  iscrizione ordine n. 17079

DOMENICO MARCELLI  iscrizione ordine n. 15205

FERDINANDO FRANCIOSINI  iscrizione ordine n. 4151

DANIELE NEGRI  iscrizione ordine n. 12123

MARIA CRISTINA ORSI  iscrizione ordine n. 11783

FRANCESCO SORRENTINO  iscrizione ordine n. 12944

GABRIELLA MARIA CARLA SOLA  iscrizione ordine n. 11194

SARAH TESTERINI  iscrizione ordine n. 11990

GABRIELE COCOZZA  iscrizione ordine n. 14090

GIANFILIPPO REBECCHINI  iscrizione ordine n. 17528

ARNALDO CANOCCHI  iscrizione ordine n. 12835

ALBERTO GAZZE’  iscrizione ordine n. 5829

STEFANIA BRUTI  iscrizione ordine n. 10050

GRAZIANO CAPITINI  iscrizione ordine n. 18304

STEFANIA SACRIPANTI  iscrizione ordine n. 18136

DANIELE DI LORETO  iscrizione ordine n. 16837

MAURO ANFOLSI  iscrizione ordine n. 15020

DANILO SPAGNUOLO  iscrizione ordine n. 16718

LAURA MARCHESI  iscrizione ordine n. 11767

ENRICO D’AGOSTINO  iscrizione ordine n. 10437

ANTONIO ROSSI  iscrizione ordine n. 4129

ALBERTO PIETROFORTE   iscrizione ordine n. 11482

FRANCESCO DE LA VILLE SUR ILLON  iscrizione ordine n. 4726

GIANNI CUOCO  iscrizione ordine n. 4656

VALERIA EMANUELE   iscrizione ordine n. 12379

SIMONA RENDA  iscrizione ordine n. 14556

MARIA ELISABETTA CATTARUZZA  iscrizione ordine n. 10592

CARLO VALORANI  iscrizione ordine n. 10593

ANGELO PALLONI  iscrizione ordine n. 10858

MICHELA MERONE   iscrizione ordine n. 12591

PATRIZIA MAGNANIMO   iscrizione ordine n. 18685

LUCIANO MORONCELLI   iscrizione ordine n. 9423

ALESSANDRO SBORDONI  iscrizione ordine n. 17951

ANTONIO AQUILINO  iscrizione ordine n. 14096

DOMIZIA MANDOLESI  iscrizione ordine n. 8399

ANGELICA FORTUZZI  iscrizione ordine n. 12377

SABINA BRINATI  iscrizione ordine n. 13128

SILVIA GUZZINI  iscrizione ordine n. 16278

LUCIA FRATTO  iscrizione ordine n. 13951

FRANCO MANNARINO  iscrizione ordine n. 8027

FRANCO TEGOLINI  iscrizione ordine n. 1581

STEFANIA LOI  iscrizione ordine n. 11793

BRUNELLO BERARDI  iscrizione ordine n. 1720

MATTEO VILLANI  iscrizione ordine n. 16789

CHIARA ALIPPI  iscrizione ordine n. 15963

MARIA BARRANCA  iscrizione ordine n. 10298

TECLA MAZZARELLA  iscrizione ordine n. 15120

VALERIA RUTELLA  iscrizione ordine n. 14501

FLORENCE LE PRIOL   iscrizione ordine n. 17766

CRISTINA CANCI   iscrizione ordine n. 13129

ANNA MARIA CIANI   iscrizione ordine n. 8514

SEFANO CELESTINI CAMPANARI  iscrizione ordine n. 14006

ALBERTO CAVALLARI  iscrizione ordine n. 7508

ERIKA ORAZIETTI  iscrizione ordine n. 17641

DAVIDE PATERNA  iscrizione ordine n. 18818

GIUSEPPE GIMIGLIANO  iscrizione ordine n. 13770

ALESSIO CILIBERTI  iscrizione ordine n. 17262

MARCO ROSATO  iscrizione ordine n. 11886

MAIA GATTELLA  iscrizione ordine n. 17260

ELISABETTA PROCIDA  iscrizione ordine n. 12457

GIAN FRANCO DI LORETO  iscrizione ordine n. 7081

LORETO POLICELLA  iscrizione ordine n. 5507

ROSALIA BONANATA  iscrizione ordine n. 13559

RICCARDO D’AQUINO  iscrizione ordine n. 7943

GIOIA MARIA BARCHIESI GHENZI  iscrizione ordine n. 7944

FRANCESCO NARDI  iscrizione ordine n. 17587

MAURO OLEVANO  iscrizione ordine n. 13851

FRANCESCO CORRENTI  iscrizione ordine n. 1970

SIMONETTA PASCUCCI  iscrizione ordine n. 8541

ARNALDO MARINO  iscrizione ordine n. 5218

GIOVANNA RANDOLFI   iscrizione ordine n. 14223

ALESSANDRA FIDANZA  iscrizione ordine n. 16053

LUCA MILAN  iscrizione ordine n. 13633

CARLOTTA GIANNESSI  iscrizione ordine n. 12533

EMILIANO ANTOCI  iscrizione ordine n. 12659

MONICA MOLINARO  iscrizione ordine n. 15739

SAVERIA PISANO  iscrizione ordine n. 10008

ANNA CHECCHI  iscrizione ordine n. 16315

GABRIELE MANNINO  iscrizione ordine n. 13879

LILIANA MAURIELLO  iscrizione ordine n. 13308

MICHELA PASQUARELLI  iscrizione ordine n. 12391

ALESSANDRA DI TOMMASO  iscrizione ordine n. 17353

CARLO MAURIZIO SOCRATE LIZZINI  iscrizione ordine n. 16114

ANTONELLA LOBOSCO  iscrizione ordine n. 16224

LUCA ANTONACCI  iscrizione ordine n. 12184

PHANIA VALENTE  iscrizione ordine n. 17200

GRAZIELLA VITALIANO iscrizione ordine n. 8888

PAOLA GIORGIOLI  iscrizione ordine n. 13286

DANIELA BIANCO iscrizione ordine n. 15605

PASCALE CARBONE  iscrizione ordine n. 18767

SIMONA ARAGNO iscrizione ordine n. 13452

MARIA GRAZIA TRILLO’  iscrizione ordine n. 8432

ALESSANDRO DE SANCTIS  iscrizione ordine n. 13137

LORENZA BARTOLAZZI iscrizione ordine n. 12785

GIUSEPPA GULINO  iscrizione ordine n. 10740

NELLY MARIA CARCELEN  iscrizione ordine n. 18558

VIVIANA FABIETTI  iscrizione ordine n. 18170

VALENTINA ROSSETTI  iscrizione ordine n. 13155

ALESSIA RAHO  iscrizione ordine n. 14852

EMANUELA BONELLA  iscrizione ordine n. 17894

DIEGO SABATINO  iscrizione ordine n. 14913

FLAVIA SCANZANI  iscrizione ordine n. 8931

LUCA SCANDALETTI  iscrizione ordine n. 14444

PAOLA ROSATI  iscrizione ordine n. 3871

ROSA SINISI  iscrizione ordine n. 7336

GIOVANNI FAVILLA  iscrizione ordine n. 13015

MARIA GIUSEPPINA TRADARDI  iscrizione ordine n. 5189

MICHELE LEONARDI  iscrizione ordine n. 13168

GABRIELE MAZZEI  iscrizione ordine n. 19233

SILVANA PASQUALI  iscrizione ordine n. 5912

MIRELLA CONTESTABILE  iscrizione ordine n. 11372

MARTA MORCIANO  iscrizione ordine n. 16707

MANUELA GARGARI  iscrizione ordine n. 9019

LUISA PETRUZZI  iscrizione ordine n. 17718

MARINA RUFINI  iscrizione ordine n. 15808

CRISTINA MARZIALE  iscrizione ordine n. 10115

MASSIMO SPIGARELLI  iscrizione ordine n. 6142

ANNA MARIA SARDELLA  iscrizione ordine n. 8743

FLORINDO PETACCHIA  iscrizione ordine n. 6468

DAVIDE LUCENTE   iscrizione ordine n. B293

LAURA FERRETTI  iscrizione ordine n. 6726

GIOVANNI DI FRANCO   iscrizione ordine n. 15365

ILARIA DELSERE   iscrizione ordine n. 16465

FRANCESCO BIANCHI   iscrizione ordine n. 2082

LORENA TACCALITI  iscrizione ordine n. 12331

DIEGO ANGELONI  iscrizione ordine n. 16084

GIANLUIGI TRIPALDI  iscrizione ordine n. 16262

ALESSANDRA PREZZI  iscrizione ordine n. 18805

GIAMPIERO ROCCHI  iscrizione ordine n. 5546

PIETRO CELLINI  iscrizione ordine n. 19312

DANILO NOVELLI  iscrizione ordine n. 14873

MASSIMO GROSSI  iscrizione ordine n. 10848

ANTONIO MARINCOLA  iscrizione ordine n. 11440

ELEONORA BURZICHELLI  iscrizione ordine n. 11015

LAURA FORTUNATO  iscrizione ordine n. 14786

GIUSEPPE ARECCHI  iscrizione ordine n. 16194

CLAUDIA SABINA GIORDANO  iscrizione ordine n. 11202

ALESSANDRO DI SILVESTRO  iscrizione ordine n. 13233

PASQUALE CASCELLA  iscrizione ordine n. 5323

ALESSANDRO MAZZA  iscrizione ordine n. 12590

FRANCESCA RAGANATO  iscrizione ordine n. 16164

ALFONSO TUTORE  iscrizione ordine n. 17746

MARIA VINCENZA SIGNORILE  iscrizione ordine n. 11687

FEDELE MORETTI  iscrizione ordine n. 16359

SANDRO SCROCCA  iscrizione ordine n. 7492

CRISTINA DE SIMONE  iscrizione ordine n. 15319

ADRIANO PALMARINI  iscrizione ordine n. 14215

RENATO PASQUALE LASTORIA  iscrizione ordine n. 13556

ROBERTO TRANQUILLI  iscrizione ordine n. 5434

MARIO DI FRANCESCO  iscrizione ordine n. 8398

FRANCESCO NOLLI  iscrizione ordine n. 9464

FABIANA DORE  iscrizione ordine n. 15245

FABIO MAZZELLA  iscrizione ordine n. 9081

FABRIZIA MASCOLO  iscrizione ordine n. 15296

EMANUELE MIUCCI  iscrizione ordine n. 12570

SILVIA SANTINI  iscrizione ordine n. 9685

DOMENICO PULLINO  iscrizione ordine n. 20755

ELENA MIGLIACCIO  iscrizione ordine n. 15234

MARIA FANO  iscrizione ordine n. 6107

DANIELA FERRAGNI  iscrizione ordine n. 4769

SIMONE FORTI  iscrizione ordine n. 16605

FABRIZIO LATINI  iscrizione ordine n. 16372

CHIARA BONAVENTURA  iscrizione ordine n. B592

GIANFRANCO MARZIALE  iscrizione ordine n. 2476

GILBERTO PUTIGNANO  iscrizione ordine n. 14807

GIULIA MENEGOTTO  iscrizione ordine n. 20523

FABRIZIO ASSELTA  iscrizione ordine n. B72

LEONARDO BUSIRI VICI  iscrizione ordine n. 9593

MARCO CASALI  iscrizione ordine n. 13796

GLORIA COLTELLACCI  iscrizione ordine n. 12310

MASSIMILIANO CRISTOFARI  iscrizione ordine n. 17936

GIAN PIERO MURGIA  iscrizione ordine n. 7491

DIEGO DE CONCA  iscrizione ordine n. 14332

MARIO BRINI  iscrizione ordine n. 4120

FRANCESCO BUONGARZONI  iscrizione ordine n. 19199

FABRIZIO PANICO  iscrizione ordine n. 16474

GIOVANNI ANGELO LAGOZINO  iscrizione ordine n. 12686

LUIGI SECONDO GIOGGI  iscrizione ordine n. 3268

MARCO RUCCI  iscrizione ordine n. 15400

LORENZO FRANCINI  iscrizione ordine n. 15926

GRAZIELLA SERRA  iscrizione ordine n. 18836

ALESSANDRA APOS  iscrizione ordine n. 20469

FAUSTO CACCHI  iscrizione ordine n. 20444

ANTONIO CONFALONE  iscrizione ordine n. 18194

FRANCESCO D’ANGELO  iscrizione ordine n. 7275

MARCO TAGLIANI  iscrizione ordine n. 20444

GIORGIO MITTIGA  iscrizione ordine n. 7008

GUIDO BORGOGELLI  iscrizione ordine n. 6556

GIANNI ROSSI  iscrizione ordine n. 11346

GUGLIELMO BARDARO GRELLA  iscrizione ordine n. B240

MARIA MICHELA PEPE  iscrizione ordine n. 11444

GUGLIELMO MALIZIA  iscrizione ordine n. 18057

GIULIA ROTELLI  iscrizione ordine n. 20530

RICCARDO BONACCHI   iscrizione ordine n. 7463

GAETANO INGAGLIO   iscrizione ordine n. 2354

SANDRO BALSAMA’   iscrizione ordine n. 8693

SANDRO TOZZI  iscrizione ordine n. 16551

MARIANO GUGLIELMO NANIA   iscrizione ordine n. 6935

PAOLO FRACASSO  iscrizione ordine n. 9806

ANNA POGLIAGA  iscrizione ordine n. 9354

SILVIO CECCUCCI  iscrizione ordine n. 9296

GIUSEPPE PAPILLO  iscrizione ordine n. 8745

MARIA D’OTTAVIO  iscrizione ordine n. 13518

ARIANNA PANFILI  iscrizione ordine n. 18977

ALESSANDRA BORZI  iscrizione ordine n. 17076

FRANCESCO TERENZIO  iscrizione ordine n. 6512

PAOLO BASSINO  iscrizione ordine n. 7366

SARA PALMIERI  iscrizione ordine n. 19502

MICAELA D’EMILI  iscrizione ordine n. 20517

GIANCARLO MARRA  iscrizione ordine n. 10981

MARCO RAMASSOTTO  iscrizione ordine n. 15167

MARIA GIOVANNA PASINI  iscrizione ordine n. 14139

FABIO PASCARELLA  iscrizione ordine n. 11759

MASSIMO VALENTE  iscrizione ordine n. 7049

LUCIANO BRACCIANI  iscrizione ordine n. 5783

MARIA LUDOVICA SICILIANI  iscrizione ordine n. 9768

IVANO ALVITI  iscrizione ordine n. 10277

CRISTINA MORASCHINI  iscrizione ordine n. 12595

VIERI BANDINELLI  iscrizione ordine n. 13157

BRUNO SETTE  iscrizione ordine n. 2808

FRANCO MUTO iscrizione ordine n. 7630

ANGELO GELSUMINO iscrizione ordine n. 8537

ENRICO DE CURTIS iscrizione ordine n. 15095

RITA SANTILLI iscrizione ordine n. 3892

GAIA SOLUSTRI iscrizione ordine n. 6198

EMANUELE ROSA iscrizione ordine n. 12704

ASSUNTA GUIDI iscrizione ordine n. 12834

ESMERALDA VALENTE iscrizione ordine n. 12176

RICCARDO ALESSANDRONI iscrizione ordine n. 11931

BENITO VALENTE iscrizione ordine n. 5067

SIMONA MUCCARI iscrizione ordine n. 14916

RAFFAELLO GIANNETTI iscrizione ordine n. 8355

ERIKA TERLINI iscrizione ordine n. 18904

PAOLO CORTI iscrizione ordine n. 11979

NICOLA AFAN DE RIVERA COSTAGUTI iscrizione ordine n. 6536

PAOLA PIMPINI iscrizione ordine n. 11112

TIZIANA CIOCCARELLI iscrizione ordine n. 8363

MASSIMO CARDONE  iscrizione ordine n. 12932

MATILDE COSTA iscrizione ordine n. 8682
FRANCESCO BELLARDI  iscrizione ordine n. 10052
MARIA TERESA CAPUTO iscrizione ordine n. 10111
ANGELICA ZOLLA   iscrizione ordine n. 13504

ALESSANDRO RIDOLFI iscrizione ordine n. 12006

CHRISTIAN ROCCHI iscrizione ordine n. 12592