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un ricordo di Manfredi Nicoletti

30 ottobre 2017

Santo Marra, membro di Amate l’Architettura, che ha conosciuto personalmente il prof. Manfredi Nicoletti, esprime, a nome di tutto il nostro Movimento, il cordoglio per la sua scomparsa attraverso un ricordo della sua figura di architetto, professore e uomo perbene.

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Ieri ci ha lasciati a 87 anni il Prof. Manfredi Nicoletti. La notizia mi ha rattristato molto ma allo stesso tempo mi sono tornati in mente momenti felici, quando, a fine anni ’90, ho avuto la fortuna e il piacere di frequentare per qualche tempo il suo studio.
Lo ricordo come una persona elegante, dall’energia esplosiva. Ricordo lo studio pieno di giovani architetti, tanti progetti contemporaneamente, ma soprattutto tanti concorsi. Era il periodo in cui lo vedevo discutere con forza per cercare di difendere le sorti del progetto per il Nuovo Museo dell’Acropoli di Atene di cui era risultato vincitore qualche anno prima, insieme a Lucio Passarelli (scomparso lo scorso anno), a seguito di Concorso internazionale fra oltre 400 partecipanti, poi purtroppo bloccato e annullato. Era soprattutto il periodo in cui aveva appena consegnato il Concorso internazionale per L’ampliamento del Museo del Prado di Madrid e stava per iniziare il Concorso ad inviti per La sistemazione architettonica di Piazzale della Farnesina al Foro Italico a Roma. Parliamo degli anni 1996-98. Quindi, contemporaneamente si partecipava al concorso per il Nuovo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria, che mi ha visto impegnato direttamente, concorso vinto, cantiere avviato, infinito, ancora in corso.
Al Suo Studio di progetti se ne sono disegnati a decine, la presentazione dei concorsi si curava nei minimi dettagli. È stato un pioniere della progettazione bioclimatica, integrando buone pratiche dell’edilizia sostenibile con criteri innovativi di funzionalità e risultato estetico. E’ stato ancora attivo per molto tempo dopo, realizzando importanti opere in Italia e all’estero. È stato un maestro, un anticipatore, un visionario.
Questo mio piccolo personale saluto è in segno di affetto e riconoscenza. Mi unisco al cordoglio ed esprimo vicinanza ai familiari.
R.i.P. Prof.
Santo Marra

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(In foto, L’ARCA 125 del 1998, che custodisco gelosamente.)

In ricordo di Paolo Rosa

11 ottobre 2013

A Paolo Rosa.

A poco più di un un mese dalla tua scomparsa, prematura e improvvisa, provo ad allentare se non a sciogliere, il nodo alla gola che la tua dipartita mi ha lasciato.. E provo a farlo, ricordando la persona meravigliosa che sei stato, non solo l’arte tua che tutti direttamente abbiamo conosciuto e apprezzato, l’arte tua e di <Studio Azzurro> che ha rivoluzionato il rapporto tra lo spazio reale e quello virtuale, quanto il tuo impegno incessante come Docente, l’impegno che hai avuto nel costruire da zero, da pioniere, la Scuola di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

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Mi sento di farlo, come artista e come collega, rispettando la qualità e la quantità del lavoro tuo, quello che fu allora di De Filippi, e che oggi è della Direzione di Marrocco, il lavoro, anche quello di incalcolabile valore, svolto della teoria infinita di personalità che da <Brera Due> son passati, e ancora restano a Brera Due, a <fare scuola>.

Penso naturalmente al compianto Caronia, ma penso anche Bifo, che rappresenta oggi la punta più avanzata di un pensiero e di una prassi dell’arte che il mondo ci ammira, e naturalmente penso a Andrea Balzola, come anche a Ezio Cuoghi, Mauro Folci, Andrea Lissoni, Tullio Brunone, Giuseppe Baresi, Huber Westkemper, Francesca della Monica, Giulio Calegari, Roberto Castello, Luca Mosso, Gianfilippo Pedote, Riccardo Notte….

I tuoi colleghi di sempre.

A loro e a noi tutti spetta, d’ora in avanti, la sorte di questo gioiello di scuola, di questa scuola avanzata, non solo dal punto di vista tecnologico ma concettuale, a noi tutti spetta di mantenere il livello raggiunto, di fare onore alla tua memoria semplicemente lavorando con generosità nella Ricerca Pubblica, per il rinnovamento dei linguaggi dell’arte.

Massimo Mazzone

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