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Tuscia felix

3 Settembre 2014

La Tuscia Viterbese è la più grande risorsa paesaggistica del Lazio. Grazie ad uno sviluppo industriale limitato, alla sua economia prevalentemente agricola e, soprattutto ad un sistema viario poco sviluppato, i paesi dell’Altro Lazio, con l’eccezione di Viterbo, hanno avuto uno sviluppo edilizio assai limitato. Soprattutto, è mancata la speculazione edilizia nei termini delle altre province, soprattutto quella di Latina.

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Perché è una risorsa? Come può essere valorizzata?
Può essere valorizzata scegliendo di affiancare all’economia agricola, già presente, una tipologia di turismo selezionata che affianchi l’economia esistente.

In realtà è un lavoro che è già in atto almeno da due decenni, ma girovagando per questi paesi si notano differenze vistose nell’approccio al problema.

Ci sono centri come Tuscania e Barbarano Romano che hanno fatto del turismo l’obiettivo principale (Tuscania per il suo patrimonio artistico, Barbarano perché è inserito al centro del Parco Regionale Marturanum) e hanno agito di conseguenza.

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Nel caso di Barbarano, per esempio, il centro storico, che è costruito su uno sperone circondato da forre e boschi, le nuove costruzioni sono state localizzate fuori dalla vista del centro ed è stata approntata una regolamentazione sui materiali e gli interventi compatibili con il patrimonio storico.
L’alluminio anodizzato, tanto per chiarirci, è sparito dal panorama della cittadina.

Ci sono infine piccoli centri come S.Martino al Cimino che vantano natali illustri (la ristrutturazione del borgo fu affidata al Borromini) e sono rimasti pressoché intatti.
Queste sono tre eccellenze, dunque, ma cosa hanno in meno Sutri, Civita Castellana, Soriano nel Cimino e Ronciglione (e non solo queste)? Solo e semplicemente una maggiore attenzione e pianificazione dell’attività edilizia, con un occhio di riguardo all’impatto sul paesaggio.
Quando gli amministratori riusciranno a superare gli interessi dei privati (costruisco qui perché mi conviene) in un ottica di valorizzazione del bene comune avvieranno una economia come quella della Toscana, che ha fatto dell’eccellenza e della sostenibilità il suo brand.

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In altre realtà, tempi, sensibilità, sono stati sperimentati interventi volti a coniugare i requisiti funzionali moderni con un richiamo alla tradizione locale.
Una sperimentazione significativa, in questo senso, è stato il quartiere Italia a Terni (città industriale, un contesto differente dalle cittadine citate prima) progettato da Mario Ridolfi.

Amate l’Architettura, anche nell’ottica di sensibilizzazione verso queste tematiche, affianca l’Associazione Stella Errante in un’escursione nella Tuscia Viterbese e nel Ternano, che si terrà il 13 settembre 2014.

Sarà presente anche un rappresentante del nostro Movimento che introdurrà a queste tematiche.
Per informazioni sul viaggio:

Qui un link al nostro album fotografico su Flickr

Piano Casa Lazio – il testo coordinato con i nuovi emendamenti

In attesa della definitiva approvazione delle proposte di legge regionale 75/2013 e 76/2013 al Piano Casa Lazio pubblichiamo in anteprima il testo coordinato (a cura di Gianluca Adami)

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Carteinregola – Dal Piano Casa Polverini al Piano Casa Zingaretti

httpv://www.youtube.com/watch?v=IRaiuhSJA6k

15 gennaio 2014 dalle 17 alle 19.30

Casa dell’Architettura Piazza Manfredo Fanti 47 Roma

a cura di Carteinregola e Ordine degli Architetti di Roma e Provincia

Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare in   Consiglio Regionale due proposte di legge che modificano  il “Piano Casa” Polverini /Ciocchetti, tuttora vigente nel Lazio.  In particolare sarà votata la Proposta 76, che  si limita a  cancellare  alcuni articoli  impugnati davanti alla Corte Costituzionale  dal Ministero dei Beni Culturali, e la Proposta 75, che rappresenta invece la versione “Zingaretti” del Piano casa. Versione che ha già suscitato molte obiezioni da parte di  quelli  che si aspettavano un forte cambio di rotta rispetto alla  linea seguita dalla precedente amministrazione e un ritorno alla normativa, decisamente più restrittiva, del centrosinistra di Marrazzo.

Le  critiche riguardano la mancata modifica o cancellazione  di molti articoli  – a partire dal  “famigerato” 3 ter –  che permettono di moltiplicare  le  cubature di edifici  ancora da costruire, di derogare alle pianificazioni urbanistiche, di cambiare  destinazione  d’uso da non  residenziale a non residenziale (ad esempio trasformando uffici in centri commerciali).. Una scelta che di fatto  si pone in continuità con il precedente “Piano Polverini” e  il ridimensionamento delle regole a tutela del paesaggio urbano e della vivibilità dei quartieri da parte dei cittadini, che lo ha reso un caso unico in Italia.  Anche se lo scenario nazionale sembra ormai muoversi nella stessa direzione: a parte alcune  Regioni  virtuose (ad esempio la Toscana e il Piemonte)  che hanno mantenuto le  limitazioni di una legge pensata per favorire i piccoli proprietari,  altre Regioni (in testa  la Sardegna e –  recentemente –  il Veneto)  stanno estendendone  l’applicazione in funzione della grande imprenditoria immobiliare:  lo stesso Parlamento ha inserito pochi mesi fa,  nel “Decreto del fare”, alcune norme che aumentano la “deregulation” urbanistica,  con il rischio di incentivare ulteriormente la  cementificazione indiscriminata del nostro territorio.

Nel seminario saranno anche rappresentate le ragioni di chi si confronta ogni giorno con le problematiche procedurali e vede nel Piano Casa uno strumento utile per favorire l’occupazione del settore.

L’incontro si aprirà con il saluto del CTS della Casa dell’Architettura e di Roberto Crea, asegretario di Cittadinanzattiva Lazio Onlus e una presentazione della storia del Piano Casa del Lazio a cura di Carteinregola

Intervengono:

Giovanni Caudo Assessore alla Trasformazione Urbana Roma Capitale

Anna Marson* Assessore all’ Urbanistica, Pianificazione del Territorio e del Paesaggio della Regione Toscana

Luca De Lucia Professore  Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università di Salerno

Giancarlo Storto – ex Direttore della Direzione Generale Politiche Abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Emanuele Montini – ex Vice Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Roma, Responsabile dell’Ufficio legale di Italia Nostra – Roma, autore del libro “Guida al Piano Casa della Regione Lazio”

Maurizio Veloccia, Presidente XI municipio Roma Capitale

Alfonso Giancotti CTS Casa dell’Architettura

Giorgio Tamburini Ordine degli Architetti

Domenico Cecchini INU Lazio

Luca Zevi INARCH

Mauro Veronesi Legambiente

Coordina il seminario Anna Maria Bianchi di Carteinregola

Partecipano: Italia Nostra, WWF, FAI, Forum Salviamo il paesaggio, Consiglio Metropolitano

Sono invitati: Parlamentari, Consiglieri regionali, Consiglieri Comunali, Presidenti e consiglieri dei Municipi; Sindaci e Assessori all’urbanistica del Lazio; Associazioni di categoria; comitati,  cittadini e giornalisti

Maggiori informazioni sul sito di Carteinregola

Centro Visita Monti Simbruini ad Arsoli (Roma)

1 Febbraio 2009

Progetto del mese Ared.it

Il progetto prevede il recupero e la valorizzazione di un’area di notevole pregio ambientale, un tempo utilizzata come cava d’inerti.

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ico_flickr Vedi il set di immagini su Flickr

Il sito è destinato a divenire il principale luogo divulgativo, di svago e ristoro dell’intero comprensorio dei Monti Simbruini. Sono stati realizzati un museo, un centro visita, un laboratorio di ricerca con orto botanico ed un teatro per la proiezione e rappresentazione di spettacoli all’aperto che sfrutta la naturale configurazione scenografica della cava. L’intervento è pensato come una bussola ideale collocata sul territorio costituita da elementi edilizi orientati secondo gli assi cardinali: gli accessi lungo la direttrice nord-sud e l’edificio del centro visita secondo la direttrice est-ovest. Gli elementi così composti si incontrano all’interno del piazzale alla base della cavea, segno generatore dell’intera sistemazione e punto di partenza dei sentieri naturalistici che si inoltrano nel Parco dei Monti Simbruini. L’edificio su due livelli distinti per funzioni, è caratterizzato da un portale in cemento armato rivestito con tavole di legno lamellare, al di sotto del quale è sospeso un open space completamente vetrato e schermato da pannelli grigliati in acciaio.

Anno: 2003 – 2006
Luogo: Arsoli (Roma), S.P. Arsoli – Cervara di Roma
Committente: Comune di Arsoli
Programma: recupero ambientale ex cava di inerti + realizzazione edificio servizi
Budget: Euro 604.000,00
Area d’intervento: mq 9.590
Superficie costruita: mq 120
Progettisti: Massimo Colasanto, Fabrizio Nobile
Team di progetto: ing. Marco Conti, arch. Massimo Minnocci
Consulenti: 4MP Ingegneri associati (strutture),
dott. Leonardo Nolasco (geologo), geom. Massimo Rongoni (rilievo)
Impresa esecutrice: Impresa geom. Enzo Francia