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Come si difende la dignità della professione

Il giorno 19 aprile corrente mese, in sede di assemblea di bilancio consuntivo, unica sede insieme alla assemblea di bilancio preventivo che l’Ordine di Roma concede agli iscritti per un confronto pubblico, il sottoscritto ha aspramente criticato l’operato del Presidente e del Consiglio per non avere agito nei tempi opportuni contro l’affidamento di una consulenza, a titolo gratuito, in corso d’opera, per la modifica del progetto relativo alla sistemazione di piazza S.Silvestro, da parte dell’amministrazione capitolina, al prof. Paolo Portoghesi.

Tale illecito, così da noi definito dalla descrizione della vicenda data dai giornali, fu rilevato da Amate l’Architettura e fu evidenziato in una lettera spedita al Presidente dell’Ordine circa 6 mesi fa, cioè in tempo per bloccare il progetto prima che venisse eseguito.

Tuttavia l’Ordine ha preso posizione tardivamente, cioè a piazza finita (perciò inutilmente), solo pochi giorni fa, dopo un commento critico di Umberto Croppi, ex assessore alle politiche culturali del Comune di Roma.

Questo è quanto ho contestato al presidente Schiattarella in assemblea e a questo mi è stato risposto di: “stare attento a quello che si dice perché noi abbiamo verificato la procedura e risulta tutto regolare“.

Bene, avete verificato ed è tutto in ordine.

Illustre Presidente la condizione che permette di affermare che “….risulta tutto regolare..” discende dall’aver verificato, Lei caro collega, che a Portoghesi è stato affidato un incarico  con parcella inferiore a 20.000,00 euro (e non gratuito). Solo in questo caso il Codice prevede la possibilità di affidamento diretto senza pubblicità e senza gara.

E allora, caro Presidente, in questi casi si fa una dichiarazione pubblica, anche a pagamento, nella quale si chiede al Comune di Roma di rettificare quanto dichiarato dal sindaco Alemanno (la consulenza a titolo gratuito di Paolo Portoghesi) perché, così come è stato dichiarato dal sindaco, si raffigura un illecito amministrativo, in quanto il Codice dei Contratti pubblici (Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163) non prevede la “consulenza” negli appalti pubblici, tanto meno a titolo gratuito.

Che si veicolino informazioni di questo genere è lesivo del decoro della professionalità degli architetti perché si svaluta il giusto valore al loro lavoro.

E’ questo, caro presidente Schiattarella, un problema deontologico, ben più grave dell’offrire la propria prestazione professionale a pochi euro su Groupon (come nel caso della collega Fastoso, unico caso di intervento rapido, sanzionatorio e implacabile che Lei si è concesso su questo tema).
Non ci venga solo a dire che è tutto in ordine (o in Ordine?), ma si adoperi per difendere efficacemente il decoro professionale di noi architetti romani, di fronte ad una amministrazione pubblica che lo ha ripetutamente violato.