Articoli marcati con tag ‘Inarcassa’

Mercoledì 8 febbraio 2012: si parte con 150K ARCHITETTI

Si parte con 150K ARCHITETTI !!!!!

Invitiamo tutti a partecipare, intervenendo all’Assemblea o inviando il proprio contributo via mail a info@amatelarchitettura.com

C O M U N I C A T O    S T A M P A


Il Movimento “Amate l’Architettura” promuove l’Assemblea aperta

150K ARCHITETTI

Mercoledì 8 febbraio 2012  alle ore 17.00

Sala Convegni della Città dell’Altra Economia

Largo Dino Frisullo, Campo Boario (ex Mattatoio) - Roma

Per il recupero della dignità della professione dell’architetto, per l’accesso e la tutela dei giovani nel mondo della professione, per incarichi pubblici all’insegna della trasparenza, per una Legge sull’Architettura, per una Cassa previdenziale equa.

Il Movimento invita alla  mobilitazione: Professionisti, Associazioni, Enti e Istituzioni, per invertire una tendenza in atto che vede il declino dell’architetto e di tanti altri liberi professionisti che, nel processo di trasformazione del territorio, sono indispensabili per una maggiore qualità dell’architettura nel nostro paese.

L’Assemblea sarà il punto di partenza per altre iniziative che dovranno rispondere con forza alla totale assenza della politica che ha portato alla deriva e ha emarginato la figura dell’architetto, relegandolo al ruolo di mero strumento operativo dei propri interessi e della speculazione.

L’Assemblea punterà ad obiettivi definiti, chiari, e raggiungibili quali:

  • presentare proposte concrete e di riforma su: Liberalizzazioni, Ordini professionali, Legge per l’Architettura, Codice dei contratti, Formazione universitaria, Competenze professionali, Procedure dei concorsi;
  • creare una rete di Professionisti e Associazioni che, nel manifestare il proprio   disagio, possa disporre di un ampio e determinato potere contrattuale in grado di incidere sulle scelte dei nostri  organi di rappresentanza e del mondo politico.

Questo incontro vuole essere un deciso tentativo di riportare all’ordine del giorno il dibattito sulla crisi della nostra Professione e sull’Architettura, per affrontare, in questo momento storico, il cambiamento in atto nel mondo del lavoro e per rispondere alla domanda di rinnovamento che investe l’intera società Italiana.

Parteciperanno i rappresentanti di: Ordini professionali, Consigli Nazionali, Università, Sindacati, Associazioni di categoria e singoli Professionisti.

scarica il comunicato stampa

MANIFESTO 150K ARCHITETTI

Per porre l’attenzione sull’insostenibile condizione professionale degli architetti in Italia, e promuovere una mobilitazione allargata a tutti i professionisti convinti del bisogno di una maggiore qualità architettonica nel processo di trasformazione del territorio

il Movimento “Amate l’Architettura” ha formulato

10 Domande per “CAMBIARE”

1) PERCHE’ solo in Italia è diventato impossibile esercitare dignitosamente la professione dell’architetto e dell’Ingegnere nel rispetto di quanto stabilito dagli artt. 4 e 36 della nostra Costituzione? (Art. 4 - La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Art. 36 -. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.).

2) PERCHE’ solo in Italia si è raggiunto il numero incredibile di circa 150.000 architetti, pari a quasi un terzo di tutti gli architetti europei?

3) PERCHE’ solo in Italia ci sono figure professionali che, nonostante l’esistenza di leggi e sentenze che definiscono le loro competenze, continuano a svolgere impunemente attività riservate solo all’architetto e all’ingegnere?

4) PERCHE’ si permette ai Professori universitari a tempo pieno e addirittura ad interi Dipartimenti delle Università italiane di esercitare anche la libera professione, contravvenendo alle leggi vigenti?

5) PERCHE’ si è voluta creare ed immettere su un mercato del lavoro già saturo e caotico, la figura del Laureato Junior senza definirne precise competenze e professionalità?

6) PERCHE’ si accetta che neolaureati e giovani professionisti “a Partita IVA” lavorino negli studi professionali in condizione di dipendenza senza alcuna tutela?

7) PERCHE’ la nostra cassa previdenziale (Inarcassa) non trova un modo per sostenere quei tanti professionisti che, senza reddito per mancanza di lavoro, sono comunque obbligati a versare un pesante contributo pensionistico?

8) PERCHE’ solo in Italia il pagamento delle parcelle professionali non viene tutelato legandolo direttamente ai tempi reali del processo progettuale e della realizzazione delle opere?

9) PERCHE’ solo in Italia gli incarichi, soprattutto per le opere pubbliche, sono assegnati al massimo ribasso, ledendo la dignità professionale e contribuendo a ridurre la qualità del Progetto, dell’ Architettura e dei Servizi affidati?

10) PERCHE’ gli Ordini professionali, il CNA, il CNI e i Sindacati, oltre alle inutili esternazioni di facciata a mezzo stampa, nulla di concreto hanno mai conseguito in termini di tutela della dignità, della professionalità e del diritto al lavoro dei loro iscritti e quindi oggi qual è il loro ruolo e la loro funzione?

scarica il manifesto

S C H E D A   I N F O R M A T I V A

150K ARCHITETTI

Il Movimento invita alla mobilitazione Professionisti, Associazioni, Enti e Istituzioni, per invertire una tendenza in atto che vede il declino dell’architetto e di tanti altri liberi professionisti che, nel processo di trasformazione del territorio, sono indispensabili per una maggiore qualità dell’architettura nel nostro paese.

OBIETTIVI

- Presentare proposte concrete e di riforma su Liberalizzazioni, Ordini professionali, Legge per l’Architettura, Codice dei contratti, Formazione universitaria, Competenze professionali, Procedure dei concorsi;

- Creare una rete di Professionisti ed Associazioni che nel manifestare il proprio disagio possa disporre di un ampio e determinato potere contrattuale per incidere sulle scelte dei nostri organi di rappresentanza e del mondo politico;

DESCRIZIONE DELL’INIZIATIVA

L’iniziativa si incentra su tre distinte azioni organizzate in due fasi:

FASE RICOGNITIVA

1) Creazione di una piattaforma telematica nella quale si possano raccogliere idee, suggerimenti, domande, denunce sull’attuale situazione dell’architettura e degli architetti in Italia.

2) Organizzazione di una Assemblea aperta a tutti coloro che hanno a cuore il problema, per Mercoledì 8 febbraio 2012

FASE PROPOSITIVA

3) Dare vita, di seguito all’Assemblea, a gruppi di lavoro con riflessioni e proposte sui temi emersi nella fase ricognitiva.

La piattaforma telematica utilizzerà la tecnologia ThinkTag e sarà aperta a tutti. Per accedere sarà necessario creare un account. La piattaforma è concepita come un luogo di incontro e di discussione tra tutti coloro che vogliono sostenere la rete 150K architetti.

Su di essa saranno ospitati:

- tutti gli interventi di coloro che vorranno parlare all’Assemblea;

- tutte le domande e le questioni poste dai partecipanti all’iniziativa;

- i gruppi di lavoro che, per questioni organizzative, saranno divisi (per ora) tra le seguenti 5 aree tematiche:

A). Riforma degli Ordini professionali:

Ragionare, nell’ambito delle liberalizzazioni annunciate, su proposte relative al mantenimento o all’abolizione dell’Ordine degli architetti, focalizzando le attuali inefficienze.

B). Incarichi professionali nelle opere pubbliche:

Analisi del sistema concorsuale, del sistema degli appalti dei servizi e delle opere pubbliche, che oggi non privilegiano la qualità dell’architettura;

Proposta di legge sull’architettura partendo da quella presentata dal Sole 24Ore - Progetti e Concorsi.

C). Sistema di formazione degli architetti:

Analisi per l’adeguamento del sapere e per la formazione dei giovani alle richieste del mercato e della professione e definizione delle competenze tra i tecnici italiani.

D. Tutela dei neolaureati e dei giovani architetti:

Dall’ingresso al lavoro al praticantato per soffermarsi, soprattutto, sulla mancanza di tutele per i giovani dipendenti.

E. Nuove modalità nella gestione del territorio:

Tema apparentemente slegato rispetto a quello della professione, ma nella realtà la pianificazione urbanistica e l’architettura sono oggi categorie marginali, se non assenti, nelle dinamiche di trasformazione del territorio, con le conseguenze che tutti possiamo vedere, e di cui purtroppo pochi si rendono conto;

Potranno, naturalmente, essere aggiunte nuove aree tematiche di discussione, non comprese nelle 5 tematiche espresse.

RETE 150K ARCHITETTI

FINALITA’ DELL’INIZIATIVA E MODALITA’ OPERATIVE

L’Assemblea aperta, prevista nella Sala Convegni della Città dell’Altra Economia a Testaccio a Roma, Campo Boario, mercoledì 8 febbraio 2012 alle ore 17.00, avrà una durata di circa 3 ore e verrà organizzata con un criterio “orizzontale”.

Qualsiasi persona potrà iscriversi a parlare avendo a disposizione il medesimo tempo di intervento, che sarà calibrato in funzione del numero delle prenotazioni. In tutti i casi dovranno essere necessariamente interventi concisi e compresi nell’ambito dei 5/10 minuti. Gli interventi potranno essere su qualsiasi argomento e saranno inseriti nell’ambito dell’area tematica più attinente.

Sarà richiesto di inviare gli interventi ai moderatori del sito web in modo che possano essere inseriti in una sezione consultabile da tutti. Non sarà operata alcun tipo di censura sugli interventi e saranno molto graditi anche interventi di orientamento differente che possano dar modo di sviluppare un dibattito sull’argomento.

Qualora, per ragioni logistiche, qualcuno dovesse essere impossibilitato a presenziare fisicamente all’Assemblea aperta, potrà inviare un video di durata non superiore al consentito o, nel caso più restrittivo, un documento scritto che sarà letto durante i lavori dell’Assemblea o semplicemente sarà inserito nel sito web. I documenti pervenuti e gli interventi effettuati saranno riuniti in un primo dossier che sarà fornito sia a tutti i mezzi di comunicazione che alle Istituzioni.

L’Assemblea sancirà la nascita di gruppi di lavoro, di carattere volontario, che lavoreranno prioritariamente su pagine predisposte sul web, sulle aree tematiche individuate ed eventualmente su altre sollecitate dagli intervenuti che, in un tempo definito dovranno analizzare i temi individuati e, preferibilmente, produrre proposte condivise.

Al termine dei lavori saranno valutate tutte le opportunità di pubblicazione del materiale e di circolazione nelle sedi già citate.

Per qualsiasi informazione scrivere a: info@amatelarchitettura.com


L’anno che verrà …

E’ iniziato 2012, auguro un buon anno a tutti, ma non sarà un anno facile.

Ci attende un anno importante per noi Architetti e liberi professionisti, il 2012 sarà l’anno in cui si dovranno riformare gli Ordini professionali, (entro agosto 2012 come previsto nel decreto Monti e nelle manovre precedenti), se non lo si farà gli Ordini professionali potranno essere cancellati !!

Vi ricordo che la legge che istituisce e regolamenta le professioni di ingegnere e architetto, ha quasi un secolo (R.D. 23 ottobre 1925, n. 2537) e credo che sia arrivato il momento di riscrivere una norma che è stata fatta quando in Italia c’era ancora il Re.

Dobbiamo riformarci se non vogliamo scomparire.

Mi auguro che il CNA si attivi rapidamente per la riforma degli Ordini, che coinvolga il più possibile gli Ordini provinciali e la base degli iscritti, organizzando delle Assemblee aperte a tutti e che si faccia una riforma radicale e duratura come ne abbiamo bisogno.

Il 2012 sarà anche l’anno in cui la nostra cassa professionale di previdenza Inarcassa, dovrà rispondere, insieme alle casse private delle altre professioni, all’attacco sferrato dal Ministro Fornero e reso esecutivo dall’art. 24 comma 24 del Decreto Monti che impone un ultimatum difficilmente realizzabile.

La volontà è di assorbire tutte le casse private nell’Inps appropriandosi del nostro patrimonio, che in totale con tutte le altre professioni, ammonta a circa 50 miliardi di euro.

Essere inglobati nell’Inps significa dover aumentare ancora il nostro contributo soggettivo fino a dei livelli che nessun professionista può sopportare con il risultato di far scomparire le libere professioni.

Del resto i “poteri forti” in Italia e non solo, in questi ultimi anni, hanno lavorato utilizzando molto i mass media e il governo per far credere alla popolazione che gli ordini professionali non servono, che le tariffe sono un ostacolo allo sviluppo  e che i professionisti sono una casta che va abbattuta.

Noi sicuramente gli abbiamo dato una mano con Ordini professionali, Sindacati, Universiità e Consigli Nazionali gestiti per favorire il proprio orticello e non per fare il bene dei cittadini e degli iscritti, ma questo, purtroppo, è un problema che riveste la maggior parte delle persone che in Italia occupano incarichi istituzionali o politici.

Nel 2012 dobbiamo impegnarci per far capire ai cittadini l’importanza delle professioni intellettuali che non possono essere regolamentate come una qualsiasi attività commerciale o imprenditoriale.

La professione di Architetto e Ingegnere libero professionista è stata fondamentale nella crescita di un paese contadino come l’Italia che, dopo la sua unificazione nel 1861, è diventata una delle maggiori potenze mondiali.

Negli ultimi anni la corruzione, l’illegalità diffusa, la criminalità organizzata, l’evasione fiscale, la disonestà, l’ignoranza e l’incompetenza dei nostri politici e amministratori pubblici  ha portato il nostro paese ad un passo dal baratro e non è certo facendo fuori i liberi professionisti, trasformandoli in dipendenti di grosse società di capitali, che si aiuta l’Italia a risalire la china.

Dobbiamo sicuramente riformarci, a partire dagli Ordini, dalla formazione, dalle competenze, dall’organizzazione, (non possiamo pensare di competere con l’estero con una media di addetti professionali per studio di 1,2 persone - dati Cresme), e non da ultimo dalla disciplina e dalla deontologia professionale, ma non possiamo rinunciare alla nostra indipendenza.

Come farà ad operare in maniera corretta e irreprensibile un ingegnere o un architetto che si trova a progettare o a svolgere il ruolo di direttore dei lavori di un’opera pubblica, quando non può più rispondere soltanto alla propria coscienza ma anche al suo padrone?

Cercheremo di far capire alla gente che le liberalizzazioni non hanno nulla a che vedere con le professioni intellettuali, che devono essere regolamentate per poter dare la possibilità a tutti di accedervi, (come del resto già avviene per gli architetti e gli ingegneri), ma devono mantenere la propria autonomia sotto il controllo di Ordini professionali rigorosi, inflessibili, efficienti e aggiornati con i tempi, che facciano rispettare le norme che li governano senza dimenticare l’art. 2 della LEGGE 25 aprile 1938, n. 897 : Coloro che non siano di specchiata condotta morale e politica non possono essere iscritti negli albi professionali, e se iscritti, debbono essere cancellati,..

(Basterebbe l’applicazione di questa norma per risolvere il problema dell’enorme numero di architetti in Italia).

Noi di amate l’architettura ci impegneremo nel 2012 per invertire la tendenza che porta al declino della professione dell’architetto e dei liberi professionisti, indispensabili per la qualità dell’architettura nel processo di trasformazione del territorio, promuovendo una mobilitazione tra i professionisti, le Associazioni, gli Enti e le Istituzioni nel campo dell’architettura, si comincia il 3 febbraio 2012 con 150K ARCHITETTI.

Chiediamo a tutti di partecipare e di rimboccarsi le maniche non è più il tempo di assistere inermi alla nostra distruzione.

Inarcassa: vinta la battaglia per i giovani iscritti

13 novembre 2011

Si è conclusa positivamente la battaglia iniziata l’8 settembre 2010 con una mia lettera al Consiglio di Amministrazione di inarcassa (sottoscritta da altri 20 delegati inarcassa), per porre l’attenzione sul pesante e inaspettato aumento dei contributi per alcuni giovani iscritti, circa 2500.

Era successo che, appena rientrati dalle vacanze, alcuni nostri giovani colleghi avevano avuto una brutta sorpresa: perdita improvvisa dell’agevolazione di due terzi dei contributi per i primi tre anni di iscrizione, frutto di una decisione del precedente Comitato dei Delegati, che aveva approvato una modifica dello Statuto in merito ai neoiscritti con meno di 35 anni.

Il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa nella riunione del 22 luglio 2010 aveva deliberato di applicare la nuova norma a tutti gli iscritti, togliendo di fatto l’agevolazione a tutti coloro che avevano compiuto 35 anni, pertanto molti colleghi avevano ricevuto a settembre una rata di ben 1500 euro!!! invece che 300 euro.

Alla mia lettera, il Presidente  di Inarcassa Muratorio, aveva risposto inviando a tutti i Delegati una lettera di chiarimento, le motivazioni espresse non mi avevano del tutto convinto e pertanto avevo scritto nuovamente ai Consiglieri di Amministrazione con un’altra comunicazione del 12 settembre, in seguito era nato un comitato di giovani colleghi, colpiti dalla nuova norma, con cui sono state fatte una serie di riunioni.

Il Vicepresidente di inarcassa, architetto Santoro, si è subito mostrato disponibile ricevendo più volte i giovani colleghi accompagnati dai delegati romani.

Successivamente è nato un dibattito nel Comitato Nazionale dei Delegati, in cui dopo, una raccolta di firme, siamo riusciti a far mettere l’argomento all’ordine del giorno del successivo CND.

Dopo un lavoro fatto tra i delegati, grazie soprattutto al contributo dei neodelegati, si è riusciti a far rivedere la norma e a votare un emendamento che ha modificato nuovamente lo Statuto salvando i diritti di coloro che si erano iscritti alla cassa entro il 31 dicembre 2009.

Oggi dopo una lunga battaglia è giunta l’agognata approvazione dei Ministeri Viglianti, con tempi più rapidi del previsto, poco più di un anno, siamo riusciti a porre rimedio a una spiacevole vicenda, che aveva messo in grosse difficoltà numerosi colleghi.

E’ un fatto estremamente positivo, vuol dire che qualcosa sta cambiando nella cassa e che ci sono buone prospettive di cambiamento, il nuovo sistema sanzionatorio e la possibilità di mettersi in regola con l’accertamento con adesione, lo dimostra.

I giovani iscritti che hanno già pagato il contributo per intero e che rientrano nella nuova modifica statutaria (devono essere iscritti entro il 31 dicembre 2009) avranno un credito che gli verrà scalato nel calcolo dei contributi futuri.

Antonio Marco Alcaro

Delegato Inarcassa Roma

Notizie da inarcassa n.4

27 ottobre 2011

inarcassanews

Prosegue il servizio di informazione su tutto ciò che avviene all’interno di inarcassa.

ULTIMI AGGIORNAMENTI:

Vi ricordo che il 31 ottobre scade il termine per l’invio della dichiarazione annuale, da quest’anno la dichiarazione si può fare esclusivamente in via telematica tramite Inarcassa On line a cui bisogna essere registrati.

Un’altra novità è che il bolletino M.A.V. non verrà più inviato per posta agli iscritti ma dovrà essere generato e stampato tramite l’apposita procedura su Inarcassa On line, ciò comporterà un risparmio per Inarcassa ma sarà più facile dimenticarsi di pagare entro i termini previsti.

Sono entrate finalmente in vigore le modifiche statutarie che hanno ridotto le sanzioni e hanno introdotto nuove agevolazioni nel sistema sanzionatorio, le nuove regole non valgono per il passato, ma c’è un importante novità: è stato introdotto l’Accertamento con adesione che permette, a tutti coloro che hanno dei debiti nei confronti di inarcassa, di mettersi in regola con uno sconto del 30% delle sanzioni applicate.

Gli iscritti che non sono in regola con il pagamento dei contributi sono tantissimi, questa è un’occasione unica per regolarizzare la propria posizione. Inarcassa ha inviato una comunicazione a tutti i professionisti che presentano irregolarità contributive, entro 30 giorni dal ricevimento della stessa bisogna aderire utilizzando la procedura descritta, trascorsi i 30 giorni non si potrà più accedere allo sconto del 30%.

Anche quest’anno il CDA di inarcassa, su indicazione del Comitato dei Delegati, ha deliberato di consentire che il conguaglio dei contributi previdenziali relativi al 2010, previsto per il 31/12/2011, possa essere versato entro il 30/04/2012 con l’applicazione di un interesse fisso del 2%.

Bisogna però stare attenti a non ritardare di un solo giorno rispetto al 30/04/2012 perché in tal caso verranno applicate le sanzioni e gli interessi a partire dal 01/01/2012.

ULTIME RIUNIONI DEL CND:

1) Nella riunione del Comitato Nazionale Delegati del 13 e 14 ottobre, il Presidente, Architetto Paola Muratorio, ci ha informato sulle ultime novità:

a) E’ stato nominato un nuovo dirigente come responsabile unico del patrimonio immobiliare e mobiliare di inarcassa dott. Granata (44 anni).

b) La manovra estiva del Governo ha esteso i controlli dello Stato sugli investimenti di Inarcassa, il nostro ente di previdenza è privato, ma è soggetto a diversi adempimenti e controlli statali che ci fanno sembrare un ministero.

c) Un altro effetto della manovra finanziaria è la beffa dell’aumento dal 12,5% al 20% delle tasse sugli investimenti di inarcassa, vi ricordo che subiamo una doppia tassazione in quanto i nostri contributi sono tassati due volte, prima sul patrimonio inarcassa poi sulle pensioni.

d) E’ stato redatto il nuovo bando europeo per la nuova polizza sanitaria che dovrà essere concluso entro l’anno.

e) Il vicepresidente architetto Santoro ci ha informati sullo stato dei lavori di via Po a Roma che si concluderanno entro il mese di novembre, mentre andrà avanti ancora per diversi mesi la realizzazione del  parcheggio sottostante. Inoltre ci ha informato sulla soluzione del caso di un immobile inarcassa a Firenze da tempo occupato e finalmente liberato.

f) Sono stati nominati dal CDA gli altri due membri della neo nata Fondazione Inarcassa, sono l’arch. Andrea Tomasi e l’ing. Mauro Di Martino, il Comitato dei delegati aveva già eletto l’architetto Felice De Luca, l’ingegnere Flaminio Benetti e l’ingegnere Marco Senese, il Consiglio della Fondazione ha nominato presidente l’architetto Andrea Tomasi.

2) Si è passati poi alla discussione dei criteri generali cui deve uniformarsi l’Amministrazione di Inarcassa:

In merito alla individuazione e ripartizione del rischio degli investimenti, il dott. Granata ha fatto una panoramica sul tema, con lo scopo, come fanno tutti i consulenti finanziari, di rassicurarci sugli investimenti mobiliari.

Si è discusso in CND e sono state fatte alcune mozioni per provare a modificare l’asset allocation recentemente votato, ma la maggioranza dei delegati non ha ritenuto opportuno apportare cambiamenti.

Credo che sia stato un errore poiché, con quello che sta succeddendo nell’economia mondiale, non è prudente avere l’80% del patrimonio investito in beni mobiliari e soltanto il 20% in beni immobiliari.

Sono state poi votate le modalità con cui intervenire nella promozione e sviluppo dell’esercizio della libera professione, il CND ha deliberato di concedere il 40% dei fondi a disposizione (615.000 euro) in finanziamenti agevolati e prestiti e il 60% alla Fondazione Inarcassa.

In merito alla Fondazione si sono scatenate forti polemiche da parte dei Sindacati, credo che non sia il momento di litigare, ma la drammaticità della situazione in cui versano i professionisti architetti italiani, ci dovrebbe far pensare che soltanto uniti si potrà raggiungere qualche obiettivo, diamo tempo alla Fondazione per capire se sarà la solita bufala o se porterà a casa qualche risultato.

Il CDA è stato abilissimo a far votare ai delegati, spesso senza farsene accorgere, le proprie proposte, in questo primo anno di delegato mi sono reso conto che è molto difficile riuscire a far votare un punto all’ordine del giormo in maniera diversa da quello che ci viene sottoposto dal Consiglio di Amministrazione, pertanto il Comitato dei delegati rischia di diventare un  mero organo di convalida di ciò che produce il CDA senza avere poteri decisionali.

Si è poi deciso di far confluire il progetto Inarcommunity nella Fondazione Inarcassa.

3) Si è poi discusso su varie modifiche ai Regolamenti per le riunioni del CND e sulle modalità di votazione dei delegati, sono modifiche importanti che hanno tempi lunghi di approvazione, cercheremo di far approvare la riduzione del numero dei delegati e molte altre riforme importantissime per il futuro della cassa, ma non sarà facile.

4) Infine si è discusso sulla parcelizzazione dello Statuto e Regolamento, ogni modifica del nostro Statuto richiede lunghissime procedure di approvazione da parte dei Ministeri Vigilanti anche per questioni non fondamentali, ciò causa una lentezza nella gestione di Inarcassa con non pochi problemi.

La soluzione è quella di separare una parte dello Statuto per renderne più facili le modifiche, il CND ha approvato e ha demandato il CDA a definire la proposta da votare nel prossimo CND.

Antonio Marco Alcaro

Delegato Inarcassa Roma


Notizie da inarcassa n.3

inarcassanews

cari amici e colleghi prosegue il servizio di informazione su tutto ciò che avviene all’interno di inarcassa.

Per leggere le precedenti newsletter vai al link.

INCONTRO CON I VERTICI DELLA CASSA

Il 20 aprile alle ore 17.00 presso l’NH Hotel in Corso d’Italia, 1 - Roma, si svolgerà un’incontro tra inarcassa e gli iscritti di Roma, l’incontro, richiesto dal sottoscritto e dall’ing. Croce ai sensi dell’art. 46 dello Statuto, è molto importante perché permette agli associati di chiedere chiarimenti in merito alle questioni e alle problematiche previdenziali e assistenziali.

Vi invito pertanto a partecipare numerosi si potranno inviare quesiti all’indirizzo incontri@inarcassa.it

L’incontro sarà preceduto alle ore 15,30 da un tavolo di creatività di Inarcommunity, il social network di Inarcassa.

1) Nella riunione del Comitato Nazionale Delegati del 24 e 25 Marzo, il Presidente, Architetto Paola Muratorio, ci ha informato sulle ultime novità:

a) Con Decreto interministeriale del 27 dicembre 2010 è stata approvata la modifica allo Statuto che, già da quest’anno, rende obbligatorio l’invio telematico della dichiarazione dei redditi e dei volumi d’affari  con termine unico al 31 ottobre di ogni anno.

Pertanto dimenticatevi la raccomandata ad agosto, basta compilare la dichiarazione attraverso Inarcassa On line, coloro che ancora non sono iscritti al servizio on line devono farlo al più presto, la procedura è stata molto semplificata dall’utilizzo della posta elettronica certificata.

Vi ricordo inoltre che attraverso Inarcassa On line, (che ha una nuova veste grafica), è possibile accedere a molti servizi utili tra cui il rilascio immediato della certificazione di regolarità contributiva.

Scomparirà anche la modulistica stampata tra cui il MAV che non verrà più inviato per posta ma si scaricherà direttamente su Inarcassa On line, tutto ciò porterà a un risparmio di alcune centinaia di migliaia di euro per inarcassa.

b) La situazione delle polizze sanitarie nelle Casse professionali ha reso inevitabile un aumento dei premi e alcune modifiche ai testi di polizza in vigore, la Cattolica resterà per il 2011 e nel 2012 verrà effettuata una nuova gara europea per l’assegnazione. I Consiglieri di Amministrazione di inarcassa ritengono che, nonostante gli aumenti, la nostra polizza sia ancora competitiva sul mercato.

c) Il cantiere di via Po, fermo per anni, sta procedendo speditamente, sono stati aggiornati alcuni capitoli di spesa relativi ai lavori e sono in corso trattative con un’importante azienda per l’affitto dell’immobile.

d) E’ stato presentato il nuovo servizio di news inarcassa a cura dell’architetto Giuseppe Santoro.

2) Si è passati poi alla discussione di un tema molto importante punto 5 all’odg:

Organismo di rappresentanza, sviluppo e sostegno dell’attività libero professionale dell’ingegnere e dell’architetto: esame progetto definitivo;

Nella giornata che ha preceduto il CND si sono svolti dei tavoli di lavoro sull’argomento al fine di facilitarne la discussione in Assemblea.

La Cassa ha ritenuto necessaria e non più rinviabile la costituzione di un Organismo per la difesa della categoria del libero professionista architetto e ingegnere.

La situazione della nostra categoria oggi in Italia la conosciamo tutti, può sembrare strano che un Ente che si occupa di previdenza si debba impegnare per fare un lavoro che spetterebbe ai Consigli Nazionali di Architetti e Ingegneri e ai Sindacati, ma la realtà la conosciamo bene e pertanto al fine di evitare la scomparsa dei liberi professionisti e la conseguente scomparsa della loro cassa di previdenza abbiamo deciso di muoverci subito con azioni concrete.

La discussione in CND si è articolata sulle modalità di creazione di questo organismo, dopo una giornata di interventi si è deciso:

- che la forma giuridica dell’Organismo sia una Fondazione di partecipazione;

- che lo Satuto preveda la possibilità per i Consigli Nazionali CNA e CNI e Sindacati di aderire successivamente come soci di capitale;

- che lo Statuto preveda la partecipazione come aderenti a istituzioni e Associazioni culturali che si occupano della professione di ingenere e architetto;

- che lo statuto preveda la partecipazione su base volontaria di iscritti ad inarcassa con la qualifica di sostenitori.

3) Nella seconda giornata si è parlato della modifica degli articoli 22.4 e 23.4 dello Statuto: esame bozza finale; e della modifica dell’art. 42, commi 2 e 3 dello Statuto.

In merito all’art. 42 il Consiglio di Amministrazione ha proposto la modifica della norma che ha permesso a coloro che erano iscritti in data anteriore al 29 gennaio 1981 di andare in pensione con l’anzianità minima di 20 anni e con il metodo di calcolo retributivo, l’obiettivo è quello di fissare un termine per usufruire di questa agevolazione che è molto vantaggiosa se paragonata alle attuali norme che regolano la pensione per i giovani iscritti.

La modifica è stata approvata, nonostante le proteste dell’ing. Brodolini, con alcuni emendamenti che hanno inserito una finestra di alcuni anni per continuare ad usufruire di tale agevolazione, terminata la quale si chiude la questione definitivamente.

In merito alla modifica degli articoli 22.4 e 23.4 dello Statuto, che riguarda le agevolazioni per i giovani iscritti, si è passati alla votazione del testo di modifica dello statuto proposto dal CdA, la questione va avanti da molti mesi (vedi link).

Il CdA ha posto la questione della copertura economica proponendo di suddividere il costo stimato, di 2.500.000 euro circa, su tutti gli iscritti con una quota supplettiva di 10 euro per due anni.

La proposta è stata fortemente respinta dai Delegati in quanto non è mai stato posto un problema simile e non si può creare un pericoloso precedente, per trovare una mediazione ho presentato una mozione che prevedeva l’utilizzo dei fondi risparmiati dalla modifica dell’art. 42, ma la mozione non è stata accettata per motivi procedurali.

Abbiamo allora proposto di dividere la votazione tra modifica dello statuto e decisionein merito alla copertura economica, il presidente dell’Assemblea ha accettato e si è passati alla votazione della modifica dello Statuto che è stata approvata.

In merito alla copertura economica si è passati alla votazione della mozione presentata da Oriella che prevede di ripartire il costo all’interno del bilancio di inarcassa senza ulteriori addebiti sugli iscritti.

Il Presidente Paola Muratorio ha dichiarato che in questo modo i Ministeri Vigilanti non approveranno la modifica.

Si è passati alla votazione che ha avuto esito positivo, ora tutto dipende da come gli uffici presenteranno la proposta ai Ministeri Vigilanti, il Direttore Generale si è impegnato a fare in modo che la modifica venga approvata.

4) In merito agli altri punti all’odg si è deliberato su:

- regolamento inabilità temporanea;

- regolamento generale per il sostegno a favore di professionisti a seguito di danni

causati da eventi calamitosi;

- aggiornamento dei coefficienti di capitalizzazione da applicare per il calcolo dell’onere di riscatto e ricongiunzione che sono stati aumentati.

VI RIASSUMO LE SCADENZE PER IL 2011:

30 aprile

saldo del conguaglio dei contributi previdenziali relativi all’anno 2009 con l’applicazione di un interesse dilatorio nella misura dell’1% fisso, (per chi non ha effettuato il versamento al 31/12/2010).

30 giugno

pagamento 1a  rata contributi minimi e contributo di maternità

31 agosto

versamento contributo integrativo professionisti non iscritti con partita IVA e Società di Ingegneria

30 settembre

pagamento 2a  rata contributi minimi e contributo di maternità

31 ottobre

presentazione Dich. 2010 (art. 36 dello Statuto) per via telematica tramite Inarcassa On line

31 dicembre

pagamento conguaglio contributo soggettivo ed integrativo relativo all’anno 2010 (artt. 22 e 23 dello Statuto)