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“La consulenza di ausilio alla progettazione di opere pubbliche nel quadro normativo nazionale non è contemplata” di Avcp

30 Settembre 2012

L’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici ha ribadito con la Deliberazione n.80 del 01 agosto 2012, come già aveva fatto con la Determina n.5 del 2010, che non ci può essere una consulenza nella progettazione di un’opera pubblica.

Noi di Amate l’architettura lo diciamo da tempo e abbiamo denunciato il caso di Piazza San Silvestro, a Roma, dove un’importante piazza del centro storico è stata progettata con una consulenza per giunta gratuita.

Come avevamo già avuto modo di evidenziare con la nostra denuncia, l’Autorità sui contratti pubblici ci ricorda che la responsabilità della progettazione deve potersi ricondurre ad un unico centro decisionale, ossia il progettista, inoltre, la consulenza alla progettazione non appare riconducibile alle attività a supporto del responsabile unico del procedimento, al quale è affidata la responsabilità, la vigilanza ed i compiti di coordinamento sull’intero ciclo dell’appalto (progettazione, affidamento, esecuzione), affinché esso risulti condotto in modo unitario, in relazione ai tempi ed ai costi preventivati.

Infatti, nel caso di Piazza San Silvestro, i tempi e i costi sono lievitati a causa della modifica del progetto e non si capiscono i ruoli del consulente e del progettista e di conseguenza non sono chiare le responsabilità.

Gli eventuali soggetti esterni individuati possono supportare il responsabile unico del procedimento nelle sue attività di coordinamento e vigilanza sulla progettazione, fermo rimanendo che la progettazione è compito di esclusiva competenza del progettista.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, in seguito alle polemiche su Piazza San Silvestro, aveva fatto un comunicato (vedi link), in cui affermava che: “come Ordine professionale abbiamo richiesto ufficialmente che il Comune fornisca i dovuti chiarimenti sulla natura e sulle modalità di affidamento del relativo incarico“.

Nell’ultima Assemblea di bilancio dell’Ordine, su nostra richiesta di come fossero andati a finire i chiarimenti in merito, il Presidente ha dichiarato che è stato verificato che tutte le procedure erano in regola.

Ora noi ci chiediamo in che modo, visto che l’Autorithy parla chiaro, e pertanto abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti al Comune di Roma per verificare anche noi come si sono svolti i fatti, faremo anche un esposto all’Autorità di vigilanza affinché intervenga e chiarisca i responsabili.

E’ davvero triste constatare che ogni volta che c’è un incarico di “progettazione illegale”, gli organi competenti e le Istituzioni preposte al controllo non facciano assolutamente nulla, e che dobbiamo essere sempre noi, poveri professionisti tartassati e vessati da ogni ingiustizia a cercare di far rispettare le regole.