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I geometri si mobilitano …. e a noi ci smobilitano!

Le affermazioni, di fine estate, del Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri Fausto Savoldi sono davvero preoccupanti nella loro stravaganza:

  • Si autodefiniscono i migliori e i più bravi nella direzione dei lavori: “la direzione dei lavori per la quale non abbiamo sul mercato concorrenti con la nostra esperienza“;
  • chiedono che gli vengano eliminati i limiti di competenza nel settore della progettazione edilizia;
  • vogliono che gli siano riconosciute specializzazioni anche nell’ambiente e nel paesaggio;
  • annunciano una manifestazione Nazionale il 26 settembre a Roma.

Ognuno può chiedere quello che vuole, ma c’è un limite a tutto, non si può pretendere la luna e soprattutto bisogna conoscere i propri limiti.

Sono anni che, noi di amate l’architettura, chiediamo ai Presidenti Nazionali di Architetti, Ingegneri e Geometri di riformare le competenze professionali in Italia, fino ad oggi ci sono state soltanto parole e promesse.

Dal canto loro, il Presidente Nazionale dei geometri cerca in ogni modo di rivendicare competenze che nessuna legge gli riconosce (come dimostra questa lettera), noi Architetti, invece, non abbiamo nessun organo che ci tuteli e che si preoccupi di reprimere e denunciare i continui casi di esercizio abusivo della professione.

Qualcuno ci dovrà spiegare perché il nostro Consiglio nazionale e i nostri Ordini provinciali ci ripetono continuamente che non possono comportarsi da sindacati e non possono difendere i nostri interessi, ma devono tutelare la collettività, mentre il Consiglio nazionale dei geometri e i Collegi provinciali non fanno altro che difendere la loro categoria anche contro tutte le leggi e sentenze che impediscono ai geometri di progettare!!!

Non si capisce se siamo stupidi noi o troppo bravi loro, ma rimane il fatto che ogni giorno in Italia vengono presentati progetti firmati da geometri regolarmente approvati dagli uffici tecnici e tutti naturalmente contro ogni normativa e quindi illegali.

Oggi sono stato a Santa Severa, (località balneare nelle vicinanze di Roma), tutte le nuove costruzioni in corso, anche di importanti dimensioni, sono firmate da geometri e sono, ovviamente, tutti degli obbrobri!!

Quello che il Presidente Nazionale dei geometri continua a non capire o a far finta di non capire è che progettare non significa tirare su due muri e un solaio, ma è una questione molto più complessa, come ho avuto modo già di esprimere in una lettera al Corriere della Sera, quindi continuare a insistere sul fatto che i geometri sono in grado di progettare è soltanto un insulto alla cultura e alla storia del nostro paese.

L’Italia è stata rovinata da edilizia senza qualità e senza “Progetto” ad opera di geometri, ingegneri e anche alcuni architetti, con la differenza che, mentre esistono un gran numero di bravi architetti che potrebbero fare bellissimi progetti, ma che spesso non hanno la possibilità di esprimere il loro potenziale, non esistono geometri in grado di fare buoni progetti, ma non perché i geometri sono una “razza” inferiore, ma semplicemente perché non hanno la formazione culturale che gli permette di svolgere un compito complesso come quello della Progettazione.

Non si può confondere la creazione di spazi che costituiscono l’ambiente in cui viviamo con l’esecuzione di compiti tecnici ben diversi e il presidente dei geometri Savoldi dovrebbe conoscere la differenza tra la direzione dei lavori e la direzione di cantiere prima di fare affermazioni di cui sopra.

Nessuno vuole essere migliore degli altri, ognuno è bravissimo nel suo ruolo, a patto che non voglia fare ciò che spetta ad altri, nessun infermiere si sogna di fare il medico, nessun odontotecnico (o quasi) si mette a fare il dentista, insomma i geometri sono bravissimi a fare ciò che hanno studiato e speriamo che il presidente Savoldi lo capisca una volta per tutte.

Un discorso a parte meritano il nostro Consiglio Nazionale degli Architetti e i nostri ordini provinciali, invece di continuare a non fare niente per reprimere l’esercizio abusivo dei geometri nella progettazione e di continuare a ripetere che non possono difendere la nostra categoria perché devono fare gli interessi della collettività, ci vengano a spiegare se distruggere il nostro paese, con l’edilizia senza progetto, significa fare l’interesse dei cittadini.

Finiamola una volta per tutte con tutta questa ipocrisia, dopo l’ennesima vergogna della falsa riforma degli Ordini (DPR 148 2011), abbiate il coraggio di riconoscere l’inutilità degli attuali Ordini professionali e relativi Consigli nazionali fate un passo indietro e

DIMETTETEVI TUTTI !!!!