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Elezioni di Roma, chiediamo di organizzare un incontro aperto a tutti i candidati

25 settembre 2017

In vista del rinnovo del consiglio dell’Ordine di Roma abbiamo notato una certa latitanza, da parte delle istituzioni, nel creare le condizioni per un confronto aperto tra tutti i candidati.

Sarà stata colpa del commissariamento oppure dell’agenda troppo fitta di chi avrebbe il dovere di occuparsi di queste cose. In ogni caso abbiamo deciso di provare a sollecitare il Consiglio reggente e a proporci come moderatori super partes.

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Riportiamo qui di seguito la lettera che abbiamo inviato al Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e al Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Casa dell’Architettura, Arch. Alfonso Giancotti.

“Spettabile Consiglio dell’Ordine degli Architetti p.p.c. di Roma,
approssimandosi le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine, in
qualità di iscritto e di presidente di “Amate l’Architettura – Movimento per
l’Architettura Contemporanea”, associazione che fin dal 2009 si occupa della
promozione ed il miglioramento dell’Architettura italiana, anche a livello
istituzionale, con la presente vi chiedo formalmente la disponibilità della
Casa dell’Architettura per un incontro plenario con tutti i candidati alle
prossime elezioni e con gli iscritti interessati, affinché essi possano
illustrare i loro programmi elettorali e possano rispondere ad eventuali
quesiti posti dagli iscritti interessati.
Non avendo un diretto interesse alle prossime elezioni, se non quello di una
massimo coinvolgimento degli iscritti all’Ordine, vi comunico che oltre ad
organizzare l’incontro e a promuoverlo sui nostri canali, oltre quelli
dell’Ordine, l’associazione che presiedo è anche disponibile a moderare le
presentazioni ed eventuali contribuiti.
Vi chiediamo una cortese e pronta risposta per avere il tempo minimo per
organizzare l’evento in tempo utile, possibilmente nella prossima settimana.
Vi saluto distintamente.
arch. Giulio Paolo Calcaprina”
Attendiamo fiduciosi qualche risposta.

Will Alsop: “Beatles o Rolling Stones ?” – “Pelè o Maradona?”

Venerdì 4 Marzo alla Casa dell’Architettura è stata inaugurata una mostra delle opere (architet­ture, pitture, plastici e video) di Will Alsop con “Lectio Magistralis” dell’eclettico e visionario ar­chitetto britannico introdotta da M. Fuksas (intervento irrilevante e di circostanza) e con presen­tazione del primo libro su Alsop scritto a quattro mani dall’architetto e critico Alessandra Orlan­doni e dall’Accademico dell’Università di Oxford Tom Porter, prematuramente scomparso l’anno scorso.

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Sharp center (Toronto)

Per chi come me appartiene alla stessa generazione di Alsop, questo “splendido sessantottenne” ha rappresentato da sempre l’eccezione che conferma la regola che l’architettura è arte ma non può essere solo arte, sopratutto perché sarebbe riduttivo pensarla tale, per la grande valenza sociale e l’importanza che ha nel determinare la qualità della nostra vita. Per questo motivo Porter nella sua introduzione paragona Alsop ad un artista del Rinascimento, periodo storico in cui le qualità di architetto, pittore e scultore erano spesso possedute dalla stessa persona prima che, dal successivo periodo Barocco, cominciasse la separazione tra arte e architettura.

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Peckham Library (Londra)


Per Porter Alsop incarna una nuova e singolare specie di architetto, la cui inclinazione professionale è chiudere la breccia tra arte ed architettura, condensando scultura, pittura e progettazione di edifici in un singolo gesto”. Tutto ciò trova conferma nelle stesse parole di Alsop: “…more noise non si occupa di edifici ma piuttosto del pensiero che sottende l’architettura e dell’atmosfera da essi generata – l’effetto che gli edifici hanno sull’ambiente, sulla vita delle persone e la percezione che queste hanno dell’ambiente fisico che le circonda. …Non credo nell’architettura pura. Preferisco un’architettura “corrotta”, che non si ferma al progetto ma dialoga con il contesto. Che invita ed incoraggia l’intervento di artisti, o anche solo di chi ci abita. L’architettura non è solo risolvere problemi tecnici. Nei miei edifici vedo persone felici, che li amano e li usano. Se succede, vuol dire che quello che ho fatto è giusto”. Forse basterebbero queste frasi per capire che Alsop era un predestinato, un architetto ed un artista che con le sue opere avrebbe fatto parlare di sé, “…in positivo o in negativo non ha importanza purchè non si cada nell’indifferenza”, come ama ripetere.

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Peckham Library (Londra)

E lo si poteva prevedere già nel 1977 quando a soli 23 anni, ancora studente dell’Architectural Association di Londra, non avendo i requisiti per par­tecipare al concorso internazionale per il “Centre Georges Pompidou”, deve chiedere al suo tutor, Dennis Crompton, di iscriversi in sua vece, utilizzando il suo progetto, che aveva elaborato da solo, con il quale si aggiudica il II° premio dietro i vincitori Piano & Rogers, ma battendo lo Studio Foster & Partners relegati al III° posto. “…un progetto che era pura anti-architettura, per ribadire l’idea che l’architettura moderna era un totale disastro, proponendo che il museo non fosse affatto un edificio, ma un grande spazio verde aperto e modellato come l’ondulato paesaggio parigino, comprensivo di due colline e una valle sotto le quali i servizi del Centro sarebbero stati interrati”.

Coinvolgente e straordinariamente efficace quando descrive la “genesi” di un progetto. “…Tutto comincia sempre da un foglio di carta bianco, non è forse così?…Il niente è il punto di partenza del progettare. L’inizio è sempre la tabula rasa che si infrange nell’istante in cui un’idea è trasfe­rita dalla mente a una qualsiasi forma esterna…una parola, qualche riga di prosa, uno scarabocchio, uno schizzo o un’immagine, un diagramma”.

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Goldsmith College (Londra)

Per Alsop nella progettazione architettonica il diagramma concettuale, quale descrizione del pro­cesso mentale, è fondamentale ed i disegni sono addirittura oggetto di collezionismo e di mostre prestigiose, giocando un ruolo fondamentale nelle presentazioni di architettura, specialmente per la comunicazione dei concetti generatori al pubblico.

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Blackfriars bridge (Londra)

Ad avvalorare questa tesi di Alsop, Tom Porter ricorda che: “…Charles Moore usava, come Picasso, scarabocchiare gli spunti progettuali su un tovagliolo mentre mangiava; che “…in una conferenza ad Oxford, negli anni “80”, chiese a Niemeyer se era vero che avesse schizzato le prime forme degli edifici di Brasilia sul retro di una busta o era una leggenda”, ricevendo come risposta un “No, non è corretto. Ho fatto lo schizzo sul retro di un pacchetto di sigarette”, ed infine che “…Louis Kahn definiva questi segni iniziali, questi gesti che si tende a considerare casuali ed accidentali “il seme progettuale”, perché in re­altà sono le prime manifestazioni di un’idea progettuale in embrione e possono essere addirittura profetiche e rappresentare l’essenza di un’architettura.

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Chips (Mancester)

Altro aspetto fondamentale per Alsop è il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini e della gente comune nelle scelte progettuali.

Anche in questi processi Alsop dimostra di essere un innovatore, per quanto riguarda la comuni­cazione, al passo con i tempi, come testimonia il bellissimo video realizzato per la riqualifica­zione e la rigenerazione urbana di un “pezzo” della città di Bradford.

Alla fine della sua lezione che, tanto per non smentirsi, aveva aperto chiedendo un bicchiere di vino rosso (una lezione condita purtroppo dalla solita carrellata di progetti realizzati e non, con poche spiegazioni ed una “vagonata” di immagini a cui nemmeno lui è riuscito a rinunciare, e che resta l’unico neo forse di un pomeriggio molto “cool”), mi sono avvicinato per farmi firmare il libro e mentre ci ringraziavamo a vicenda i nostri occhi per pochi attimi si sono incrociati.

Occhi che pur non essendo grandi colpiscono e scrutano con uno sguardo di “dolce follia” e accompagnano un corpo che dichiara apertamente, oltre all’età, che Alsop nella sua vita, come si suol dire, non si è fatto mancare nulla. Quindi senza proferire parola e con un solo sguardo in quel momento Alsop ha risposto alle mie domande iniziali che per noi “ragazzi dell’altro secolo” costituivano il nostro “tormentone”. “Beatles o Rolling Stones? – Pelè o Maradona?”. Lui è sicuramente per i Rolling Stones e per Maradona, ma da uomo/artista/architetto eclettico e curioso apprezza ed anche tanto i Beatles e Pelè perché, aldilà dei gusti e delle inclinazioni personali, siamo di fronte a persone non comuni che nel loro “mestiere” hanno scritto la storia della musica rock e del calcio, siamo di fronte a dei veri “fuoriclasse”…come lui.

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Will Alsop

Editing: Lucilla Brignola, Daniela Maruotti, Giulio Pascali

Le immagini sono tratte dai seguenti link (incorporati nel testo)

Will Alsop (Di Malcolm Crowther – Malcolm Crowther, CC BY-SA 3.0)

PECKHAM Library

Blackfriars bridge

Chips

Sharp center

Link ai video tratti da www.architectureplayer.com

http://www.architectureplayer.com/clips/picture-a-city-bradford

http://www.architectureplayer.com/clips/chips-2

Carteinregola – Dal Piano Casa Polverini al Piano Casa Zingaretti

httpv://www.youtube.com/watch?v=IRaiuhSJA6k

15 gennaio 2014 dalle 17 alle 19.30

Casa dell’Architettura Piazza Manfredo Fanti 47 Roma

a cura di Carteinregola e Ordine degli Architetti di Roma e Provincia

Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare in   Consiglio Regionale due proposte di legge che modificano  il “Piano Casa” Polverini /Ciocchetti, tuttora vigente nel Lazio.  In particolare sarà votata la Proposta 76, che  si limita a  cancellare  alcuni articoli  impugnati davanti alla Corte Costituzionale  dal Ministero dei Beni Culturali, e la Proposta 75, che rappresenta invece la versione “Zingaretti” del Piano casa. Versione che ha già suscitato molte obiezioni da parte di  quelli  che si aspettavano un forte cambio di rotta rispetto alla  linea seguita dalla precedente amministrazione e un ritorno alla normativa, decisamente più restrittiva, del centrosinistra di Marrazzo.

Le  critiche riguardano la mancata modifica o cancellazione  di molti articoli  – a partire dal  “famigerato” 3 ter –  che permettono di moltiplicare  le  cubature di edifici  ancora da costruire, di derogare alle pianificazioni urbanistiche, di cambiare  destinazione  d’uso da non  residenziale a non residenziale (ad esempio trasformando uffici in centri commerciali).. Una scelta che di fatto  si pone in continuità con il precedente “Piano Polverini” e  il ridimensionamento delle regole a tutela del paesaggio urbano e della vivibilità dei quartieri da parte dei cittadini, che lo ha reso un caso unico in Italia.  Anche se lo scenario nazionale sembra ormai muoversi nella stessa direzione: a parte alcune  Regioni  virtuose (ad esempio la Toscana e il Piemonte)  che hanno mantenuto le  limitazioni di una legge pensata per favorire i piccoli proprietari,  altre Regioni (in testa  la Sardegna e –  recentemente –  il Veneto)  stanno estendendone  l’applicazione in funzione della grande imprenditoria immobiliare:  lo stesso Parlamento ha inserito pochi mesi fa,  nel “Decreto del fare”, alcune norme che aumentano la “deregulation” urbanistica,  con il rischio di incentivare ulteriormente la  cementificazione indiscriminata del nostro territorio.

Nel seminario saranno anche rappresentate le ragioni di chi si confronta ogni giorno con le problematiche procedurali e vede nel Piano Casa uno strumento utile per favorire l’occupazione del settore.

L’incontro si aprirà con il saluto del CTS della Casa dell’Architettura e di Roberto Crea, asegretario di Cittadinanzattiva Lazio Onlus e una presentazione della storia del Piano Casa del Lazio a cura di Carteinregola

Intervengono:

Giovanni Caudo Assessore alla Trasformazione Urbana Roma Capitale

Anna Marson* Assessore all’ Urbanistica, Pianificazione del Territorio e del Paesaggio della Regione Toscana

Luca De Lucia Professore  Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università di Salerno

Giancarlo Storto – ex Direttore della Direzione Generale Politiche Abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Emanuele Montini – ex Vice Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Roma, Responsabile dell’Ufficio legale di Italia Nostra – Roma, autore del libro “Guida al Piano Casa della Regione Lazio”

Maurizio Veloccia, Presidente XI municipio Roma Capitale

Alfonso Giancotti CTS Casa dell’Architettura

Giorgio Tamburini Ordine degli Architetti

Domenico Cecchini INU Lazio

Luca Zevi INARCH

Mauro Veronesi Legambiente

Coordina il seminario Anna Maria Bianchi di Carteinregola

Partecipano: Italia Nostra, WWF, FAI, Forum Salviamo il paesaggio, Consiglio Metropolitano

Sono invitati: Parlamentari, Consiglieri regionali, Consiglieri Comunali, Presidenti e consiglieri dei Municipi; Sindaci e Assessori all’urbanistica del Lazio; Associazioni di categoria; comitati,  cittadini e giornalisti

Maggiori informazioni sul sito di Carteinregola

Consumo del suolo: a un passo dal baratro (conferenza alla Casa dell’Architettura)

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Qui potete seguire il live stream.

La Proposta  di legge  AC/70  “Norme per il contenimento dell’uso di suolo e la rigenerazione urbana”, presentata il 24 marzo 2013 in Parlamento, di cui è primo firmatario Ermete Realacci del Partito Democratico, sarà discusso nei prossimi giorni nella VIII Commissione della Camera.

La Proposta  ha suscitato molte critiche, aprendo un serrato dibattito che vede contrapposti il fronte di coloro che ritengono che sia un valido strumento per la limitazione del consumo di suolo – ricordiamo che lo stesso Realacci è Presidente onorario di Legambiente e che a favore della proposta si è espresso il Presidente dell’INU, Istituto Nazionale di Urbanistica, Federico  Oliva – e il fronte di quelli che invece ritengono che l’inserimento di articoli relativi  alla perequazione urbanistica, ai diritti edificatori, alle compensazioni e all’utilizzo di beni demaniali rischi di produrre esattamente l’effetto opposto.  In questa direzione vanno gli interventi di Salvatore Settis, di Paolo Maddalena, e di un gruppo di urbanisti – Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Luca De Lucia, Antonio di Gennaro, Edoardo Salzano e Giancarlo Storto – che hanno elaborato  un documento alternativo. Altre proposte sono state avanzate dal WWF, da SEL e dal Movimento Cinque Stelle, che ha depositato  una sua proposta di legge, chiedendo   alle Associazioni e  alle Reti di  mandare osservazioni e proposte per farne un documento condiviso.

La “Conferenza Urbanistica Partecipata”, promossa dalle Reti dei Comitati e Forum, invita  i protagonisti del  dibattito ad avviare un confronto concreto  e diretto, sgombrando il campo da facili slogan,  per affrontare un tema su cui si giocherà il futuro del Paese.

Modera il dibattito: Giuseppe Pullara del Corriere della Sera

Saluto istituzionale dell’Arch. Luca Montuori  del CTS della Casa dell’Architettura

Relatori:
Paolo Berdini
Mario Catania
Roberto Della Seta
Vezio De Lucia
Massimo De Rosa
Domenico Finiguerra
Paolo Maddalena
Rappresentante INU*
Edoardo Zanchini

Organizzazione di: C.A.L.M.A., Carteinregola, Cittadinanzattiva  Lazio Onlus, Consiglio Metropolitano, Forum  Nazionale Salviamo il Paesaggio, No a Roma Capitale del cemento,
in collaborazione con Eddyburg

Interventi via twitter: #carteinregola  #nosuolo

La proposta di legge Realacci è scaricabile qui.