Articoli marcati con tag ‘audio design’

Weniger aber besser – Poco ma buono

asciugacapelli-braun_crop

In Architettura si parla spesso di rifunzionalizzazione o recupero.

Per rifunzionalizzazione si intende un processo di riconversione di strutture già esistenti, non più in uso, perché le funzioni per cui erano state costruite non sono più richieste, o perché le strutture stesse sono obsolete rispetto alle funzioni che ospitano.

In genere, il problema maggiore legato al recupero di queste aree è legato alla sostenibilità economica dell’operazione.

I manufatti da riconvertire hanno bisogno di un plus valore, un valore aggiunto, che faccia da volano all’operazione.

Quando si hanno poche idee, si pensa che l’unico modo per rendere sostenibile una riconversione sia un consistente premio legato alla dimensione quantitativa dell’operazione (un consistente premio di cubatura, per esempio, nelle operazioni immobiliari); quando, invece, di idee se ne hanno un po’ di più, si prova ad immaginare una sostenibilità legata ad una dimensione qualitativa.

Una piccola azienda artigiana di Roma, la Elettroevoluzione, ci dà una lezione esemplare in questo senso.

L’azienda opera nel campo dell’audio design e fabbrica dispositivi di riproduzioni audio riconvertendo vecchi elettrodomestici, obsoleti sotto un profilo funzionale ma dal design riconoscibile, in nuovi dispositivi audio.

Particolarmente significativa è la scelta degli oggetti su cui questa startup ha operato le prime riconversioni: piccoli elettrodomestici della Braun come il famoso rasoio elettrico a batterie sixtant SM 31 (trasformato in radio-rasoio), lo spremiagrumi CJ3050 (trasformato anch’esso in radio-spremiagrumi), gli asciugacapelli HLD4 disegnati da Dieter Rams o il phon HLD5 di Weiss/Gruebel, ma anche la bistecchiera (modificata in giradischi-bistecchiera), la yogurtiera, la piastra per i waffle (riconvertita in cd-waffle-machine), della Rowenta, e ancora altri

Nella fattispecie il design della Braun, caratterizzato dall’opera di Rams è famoso per il proprio minimalismo ed è condensato in questa frase che utilizzò per spiegare il proprio lavoro: “Weniger, aber besser”, e cioè Poco, ma buono”.
Il minimalismo della Braun è la chiave per la quale questi oggetti trascendono il proprio tempo e sono diventati appetibili come oggetti da collezione. Questi (ex) elettrodomestici sono dei classici senza tempo.

La rifunzionalizzazione operata da Elettroevoluzione dona loro un nuovo tempo, una nuova funzione rispettosa del loro status di opera d’arte/di design.

La grande intuizione (ed abilità) insita nel lavoro dell’azienda consiste nel rispettare integralmente l’oggetto senza manometterne l’involucro esterno: i tasti di accensione, del volume o di sintonizzazione sono ricavati da quelli esistenti. Se questi non sono sufficienti, come nella riconversione dello spremiagrumi CJ3050, si è ricavata una manopola tagliando a metà il cono superiore, realizzando, nei fatti, una nuova manopola invisibile.

Una grande lezione, per tutti i designer e gli architetti, da persone competenti che hanno compreso perfettamente le logiche del mercato e del marketing, a cui dobbiamo guardare con grande attenzione.