Articoli marcati con tag ‘abusivo’

Coppula Tisa

1 Maggio 2010

“La gestione di una proprietà privata, finalizzata alla fruizione pubblica e gratuita, rappresenta simbolicamente il riscatto della proprietà demaniale come terreno ideale di un “fare” cittadinanza attiva e sentire la cosa pubblica in controtendenza  rispetto alla politica di privatizzazione e  cartolarizzazione del patrimonio pubblico dello Stato.”

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Molti architetti amano il cinema e i suoi registi.

Questa è la storia invece di un regista, pluripremiato, intervistato in televisione , che oltre a girare bellissimi documentari che illustrano come la multiculturalità sia un valore assoluto, decide di dedicarsi anima e corpo alla salvaguardia dell’ambiente.

Edoardo Winspeare, salentino doc, ha a cuore la questione dell’abusivismo edilizio della sua terra, e della tutela del territorio.

Ha quindi fondato una associazione Coppula Tisa, che tra le altre cose ha deciso di raccogliere fondi per acquistare un’immobile abusivo (condonato), demolirlo, farne un parco pubblico e restituirne lo spazio alla cittadinanza.

La parte più paradossale è quella che riguarda la richiesta dei permessi per consentire la demolizione.

“Con la procedura  di sanatoria il territorio ha subito una modifica  della destinazione d’uso e allora per distruggere ciò che la sopraintendenza ha contribuito  a sanare è necessario acquisire un altro parere ai sensi dell’art.1 della Legge Regionale N°8/95.

Ma per il rilascio da parte del nostro ufficio tecnico del permesso a demolire è necessario, quindi un nuovo parere della sopraintendenza che si esprimerà sull’impatto della demolizione dello stesso rudere originariamente costruito in violazione del vincolo paesaggistico”

Colgo l’occasione per segnalare che in questi giorni al cinema Aquila è in proiezione il documentario “Sotto il Celio Azzurro” diretto appunto da E. Winspeare.

Bliz anti posteggiatori, c’è pure un architetto

Dei 14 fermati, che dovranno pagare ciascuno una contravvenzione pari a 709 euro per esercizio abusivo, dieci sono palermitani, nove dei quali con precedenti penali, e quattro stranieri. Uno di questi, originario del Togo, sul quale pendeva un ordine di espulsione emesso dal questore il 29 maggio, è stato arrestato. Un altro è risultato in regola con il premesso di soggiorno, mentre la posizione di due ganesi è tuttora in corso di accertamento.

Fra i palermitani fermati, anche un architetto di 36 anni, libero professionista regolarmente iscritto all´albo e disoccupato dall´ottobre dello scorso anno. I poliziotti del commissariato Politeama lo hanno fermato in via Croci, nei pressi della Sovrintendenza con alcuni spiccioli in tasca. Quando gli agenti gli hanno chiesto i documenti di riconoscimento, il posteggiatore ha esibito la tessera di iscrizione all´albo. L´architetto posteggiatore ha raccontato di aver prestato regolarmente attività professionale in uno studio fino a ottobre, poi il licenziamento. «Non sono in grado di commettere reati violenti, né li voglio commettere – ha detto ai poliziotti il professionista – Ho scelto di fare il posteggiatore perché crea meno allarme sociale». Durante la perquisizione ha consegnato il guadagno di giornata: pochi spiccioli. L´architetto non ha una casa e attualmente è ospite di amici.

L´operazione condotta dalla polizia, con l´intervento dei vigili urbani che hanno chiuso le vie del centro per evitare la fuga dei posteggiatori, è stata ordinata dal questore. Il servizio ha riguardato una zona molto vasta del centro città. Al setaccio via Cavour, piazza Castelnuovo, via Gaetano Daita, via Villermosa, via Principe di Villafranca, via XX Settembre, via Ruggero Settimo, via Mariano Stabile, piazza Croci e in via Simone Corleo. Nell´operazione è stato impegnato anche un elicottero.

«Il servizio – fanno sapere dall´ufficio di gabinetto della questura – nasce a seguito delle numerose segnalazioni giunte alla polizia nel corso degli ultimi giorni da parte di cittadini allarmati e infastiditi da richieste di denaro loro indirizzate da posteggiatori molto insistenti. Episodi che avevano già portato, nei giorni scorsi, alla denuncia penale di due posteggiatori, peraltro già sanzionati».

Nel 2008 sono stati quasi un centinaio i posteggiatori abusivi fermati in città. Qualche automobilista aveva anche pensato di lanciare sul web una raccolta firme contro di loro da presentare al sindaco. Una presenza costante – quella di chi chiede soldi per la sosta – ai concerti, nelle piazze più affollate della città, nelle strade del centro come nelle vie in prossimità di uffici e banche. Al velodromo, lo scorso anno, allo show di Ligabue, gli agenti del commissariato San Lorenzo frenarono 42 posteggiatori abusivi. Ventotto quelli bloccati appena un mese fa. Due gli arrestati sabato scorso.