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Notizie da inarcassa

inarcassanews

cari amici e colleghi

E’ iniziato da alcuni mesi il mio mandato di delegato inarcassa di Roma, (vi ricordo che Roma per 5 anni non ha avuto delegati),  le problematiche da risolvere sono tante e il lavoro che ci aspetta è lungo e difficoltoso, ma qualcosa di nuovo si può fare subito:

informare i colleghi su tutto ciò che avviene all’interno di inarcassa.

La newsletter nasce con l’obiettivo di avvicinare gli iscritti alla propria cassa di previdenza per conoscere a fondo la struttura, le dinamiche, le norme, le delibere, le novità e al fine di evitare incomprensioni, malintesi, equivoci, errori, ma soprattutto avendo la consapevolezza di chi ha deciso cosa.

La comunicazione credo che sia alla base di un buon rapporto tra cassa e iscritti, in questi 5 anni di mandato bisognerà lavorare molto su questo aspetto, in ogni caso chi non è interessato a ricevere questa newsletter può rispondere alla mail con oggetto cancella.

Vi riassumo le ultime novità:

1) Nella riunione del Comitato Nazionale Delegati del 27 e 28 Maggio, (l’ultima del precedente mandato), sono state prese decisioni importanti in merito al sistema sanzionatorio. Sono state modificate e in gran parte ridotte le penali in caso di omissione o ritardo nel pagamento dei contributi, nell’invio della dichiarazione e nell’iscrizione alla cassa.

E’ stato introdotto il ravvedimento operoso che permette all’iscritto, che si sia dimenticato di pagare il contributo o di inviare la dichiarazione, di mettersi in regola senza il pagamento di penali a patto che lo faccia prima di ricevere la notifica. E’ stato introdotto il principio di modularità nel sistema delle sanzioni, prima la percentuale della penale era la stessa a prescindere da quando si pagava  ora sarà diversa a secondo di quando si effettua il pagamento.

2) Nella riunione del Comitato Nazionale Delegati del 25 e 26 Giugno, (la prima riunione del nuovo Comitato eletto per il quinquennio 2010-2015), è stato eletto il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori.

Per un resoconto delle nomine e dell’accaduto vai sul seguente link

3) Inarcassa ha rinnovato il proprio sito web sia nella forma grafica che nei contenuti ma, con mio grande stupore, non lo ha comunicato ai propri iscritti. Tra le novità importanti ci sono i nuovi servizi on line tra cui la possibilità di richiedere il DURC, Il servizio inarcassa risponde che consente di inoltrare richieste di chiarimento su aspetti normativi o procedurali della previdenza e sullo stato di singole pratiche, il servizio bandi e gare, i finanziamenti on line e molto altro.

Vi invito a guardarlo: www.inarcassa.it

4) Nell’ambito della riforma previdenziale sono stati modificati gli artt. 22 e 23 dello Statuto che riguardano l’applicazione della riduzione dei contributi per i giovani sotto i 35 anni, questa modifica ha causato non pochi problemi per  più di 2.000 colleghi, mi sono subito fatto carico del problema inviando una lettera al Consiglio di Amministrazione di Inarcassa, sono seguite riunioni e interessamenti da parte di altri Delegati, è nato un gruppo di iscritti, penalizzati dalla nuova norma, che sta portando avanti alcune iniziative, hanno preso posizione contro questa riforma anche alcuni Ordini professionali, tra cui l’Ordine degli Architetti di Roma.

Il vice presidente di inarcassa architetto Giuseppe Santoro ha mostrato subito la propria disponibilità accettando un incontro con gli iscritti, la situazione è in evoluzione ci saranno presto aggiornamenti, per approfondimenti vai sul seguente link

5) Nella riunione del Comitato Nazionale Delegati del 14 e 15 Ottobre è stata votata l’Asset Allocation strategica 2011-2015, ovvero come ripartire gli investimenti tra le opportunità alternative secondo un orizzonte temporale di medio e lungo periodo.

Si è deciso per un profilo/rendimento medio con valore nominale lordo atteso del 6,54 % con le seguenti classi di investimento:

monetario 2,0%

obbligazionario 41,5%

azionario 20%

alternativi 11,5 %

immobiliare 25%

Io ho votato contro per due motivazioni:

1) perché non mi è piaciuto l’approccio alla votazione, ovvero non è stata data la possibilità al CND di esprimere la propria preferenza sulle tre opzioni previste ma si è fatto votare subito per la preferenza espressa dal CDA e come dire: voi vi prendete la responsabilità e io decido, non mi sembra un modo corretto di operare.

2) perché ritengo che nel lungo periodo sia più importante investire non sull’obbligazionario, che ha bassi rendimenti e rischi del tutto simili all’azionario, ma sull’alternativo che permette di fare investimenti innovativi che possano  coinvolgere anche il mercato dei professionisti.

Poi si è passati alla votazione di come ripartire alcuni fondi, (circa 670.000 euro), per il sostegno alla professione, ci sono state lunghe discussioni, polemiche su inarcommunity, (di cui scommetto molti di voi ignorano l’esistenza), alla fine sono state messe alla votazione numerose mozioni ma senza specificarne l’importo dello stanziamento rimandando al CDA la valutazione in merito.

Io ho proposto di utilizzare alcuni immobili di inarcassa per l’affidamento a gruppi di ingegneri e architetti per la realizzazione del proprio studio professionale a prezzi di locazione facilitati invogliando i colleghi ad unirsi per contrastare questa anomalia tutta italiana di avere una media di addetti per studio dio 1,2 unità.

Nel discorso iniziale del Presidente sono stati affrontati diversi temi, tra cui la problematica dei giovani iscritti sotto i 35 a cui è stata tolta l’agevolazione, la Muratorio ha ribadito la posizione già espressa dal CDA, ci sono stati vari interventi di delegati e si è provato a proporre una mozione sottoscritta da più di 50 colleghi per discutere subito in CND la questione e metterla ai voti, il presidente dell’Assemblea, architetto Valle, ha dichiarato irricevibile la mozione perchè troppo particolare in una trattazione dell’ordine del giorno generale, in parole povere bisognava avere all’ordine del giorno un punto specifico su questo tema.

Abbiamo quindi raccolto le firme necessarie per mettere all’ordine del giorno del prossimo CND la suddetta problematica, il pericolo è che il Comitato decida di risanare la questione attraverso una norma transitoria o una modifica dello statuto che comporterà un lungo iter di approvazione da parte dei Ministeri vigilanti e quindi gli iscritti dovranno attender 2 o 3 anni per vedere riconosciuti i loro diritti.

Il Presidente Muratorio ha informato i Delegati sulle recenti nomine da parte del CDA dei componenti della redazione della rivista della cassa, della redazione di inarcommunity e della commissione congruità che si occupa degli immobili. I nomi dei componenti sono allegati in fondo.

Chiudo con una buona notizia, il vicepresidente architetto Santoro ci ha comunicato che è in via di risoluzione la situazione della sede di via Po a Roma (edificio che doveva essere la nuova sede di inarcassa ma che non lo sarà più, in cui il cantiere è fermo da oltre due anni per problemi con l’impresa che è in corso di fallimento), presto avremo un edificio di valore in una posizione strategica che potrà essere affittato a società importanti e fruttarci parecchi soldi, anche se ormai non potremo recuperare il mancato introito degli anni passati.

Colleghi nominati il 23 settembre 2010 dal CDA nella Commissione Congruità:

Dott. Arch.  Costabile Pasquale

Dott. Arch. De Luca Giovanni

Dott. Arch. Galvani Giacomo

Dott. Arch. Gorra Luigi

Dott. Arch.  Leon Gerardo Antonio

Dott. Arch.  Petecca Erminio

Dott. Arch.  Ricciuti Cesare

Dott. Arch.  Scollo Salvatore

Dott. Arch. Sirotti Massimiliano

Dott. Arch.  Senzalari Cesare

Dott. Ing.  Di Fazio Alberto

Dott. Ing.  Ferraro Gioacchino

Dott. Ing.  Piras Massimiliano

Dott. Ing.  Rota Sandro

Dott. Ing.  Tipaldi Pasquale

Dott. Ing.  Zocca Mario

Colleghi nominati il 23 settembre 2010 dal CDA nellaredazione della rivista di inarcassa:

Direttore Responsabile del periodico Inarcassa

Ing. Suffredini Tiziano

Direttore di Redazione

Arch. Nicosia Emanuele

Componenti il Comitato di Redazione del periodico Inarcassa

Ing. Capello Riccardo, Arch. Camerini Vittorio, Arch. Caggiano Paolo, Arch. Crobe Antonio, Ing. Clarelli Sergio, Arch. Drago Giuseppe, Arch. Dusi Giampaolo, Arch. Fiorentino Maria Pia Irene, Arch Galli Angelo Raffaele

Responsabile del Consiglio di Amministrazione nel Comitato di Redazione

Ing. Caccavale Nicola

Colleghi nominati il 23 settembre 2010 dal CDA nellaredazionedi inarcommunity:

Componenti il Comitato di Redazione, specificatamente per Inarcommunity

Ing. Croce Aristide, Arch. Pregliasco Luca, Arch. Prestifilippo Cinzia, Arch. Vitali Silvia

Responsabile del Consiglio di Amministrazione nel Comitato di Redazione

Inarcommunity

Ing. Fietta Franco

Lettera aperta al Consiglio di Amministrazione Inarcassa

12 settembre 2010

Appena rientrati dalle vacanze, alcuni nostri giovani colleghi iscritti a Inarcassa, (Cassa di previdenza Ingegneri e Architetti), hanno avuto una brutta sorpresa.

Nel mandato precedente (2005-2010) il Comitato dei Delegati ha approvato una modifica dello statuto che ha portato da 3 a 5 anni il periodo di agevolazione per i neoiscritti sotto i 35 anni, sembrerebbe un vantaggio in realtà per alcuni si è rilevata una fregatura.

Nella riunione che ha approvato la modifica dello statuto non si è specificato se la nuova norma valeva soltanto per i nuovi iscritti o anche per tutte le iscrizioni antecedenti, la decisione non è da poco in quanto ci sono 2464 colleghi che si vedrebbero perdere di colpo un diritto acquisito.

Il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa nella riunione del 22 luglio 2010 ha deliberato di applicare la nuova norma a tutti gli iscritti, motivando la decisione con la constatazione che il numero degli iscritti che beneficierà della nuova norma  è di gran lunga superiore a coloro che ne saranno danneggiati.

Prima l’agevolazione valeva per tre anni e l’unico requisito era quello di non aver compiuto 35 anni al momento dell’iscrizione, ora si ha diritto a 5 anni di agevolazione ma a patto che non si superino i 35 anni durante il quinquennio.

Gli iscritti con due anni di anzianità che avevano compiuto 35 anni nel 2009 erano tranquilli di dover pagare a settembre una rata di 250/300 euro di contributo minimo ma si sono visti recapitare un bollettino di ben 1500 euro!!!

Sarebbe venuto un colpo a chiunque, pensate a chi guadagna a malapena mille euro al mese lordi.

Il bello è che non sono stati avvisati per tempo l’aumento è stato caricato tutto sulla rata di settembre e non anche su quella di giugno e non è stata prevista una possibilità di rateizzazione.

Mi sembra che una mazzata del genere in un periodo di crisi così delicato i nostri giovani colleghi non se la meritino.

Vi ricordo che l’art. 11 del codice civile stabilisce il principio di irretroattività:
“La legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo.”, di fatto questa modifica è retroattiva perché chi si è iscritto nel 2008 (di età inferiore a 35 anni) aveva la certezza di pagare per tre anni un contributo minimo ridotto di un terzo, certezza che è svanita improvvisamente e inaspettatamente.

Bisognava prevedere almeno una proroga per coloro che, prima dell’entrata in vigore della nuova norma,  avevano diritto ad un altro anno di agevolazione.

Appena sono venuto a conoscenza della situazione, poiché sono convinto che noi Delegati abbiamo il dovere di aiutare i nostri giovani colleghi,  ho scritto una lettera (in allegato) al Consiglio di Amministrazione di inarcassa per consentire una proroga o almeno una rateizzazione del contributo dovuto.

Per dare maggiore forza alla lettera ho contattato tutti i Delegati Architetti e Ingegneri, (230 in tutto il territorio nazionale), chiedendo loro di sottoscrivere il mio appello al CDA, hanno risposto in 20, tra i romani i due ingegneri Aristide Croce e Massimo Calda e l’architetto Loredana Regazzoni, peccato che non abbiano sottoscritto gli altri due colleghi architetti romani.

Il tempo a disposizione è poco il contributo da pagare scade il 30 settembre, ci sono addirittura colleghi che hanno chiesto un finanziamento per pagare il contributo.

Il Presidente di Inarcassa Paola Muratorio, dopo la mia lettera, ha inviato a tutti i Delegati una lettera di chiarimento, le motivazioni espresse non mi hanno del tutto convinto e pertanto ho scritto nuovamente ai Consiglieri di Amministrazione:


Cari amici e colleghi Consiglieri


vorrei esprimere alcune considerazioni in merito alla lettera del nostro Presidente Paola Muratorio del 9 settembre 2010.

Chiarisco che nessuno vuole contestare la modifica degli articoli 22.4 e 22.3 dello statuto che ha mutato il regime di agevolazioni per i giovani iscritti sotto i 35 anni, personalmente ritengo che sia stata una decisione giusta in quanto incentiva i giovani ad iscriversi a inarcassa.

Il problema e’ che in sede di CND non e’ stata chiarita l’applicabilita’ o meno nei confronti dei “vecchi” iscritti, molti Delegati davano per scontato il mantenimento delle agevolazioni per i colleghi che ne avevano diritto.

Nella riunione del CDA del 22 luglio 2010 si e’ deciso di applicare la nuova norma anche ai vecchi iscritti considerando il fatto che coloro che ne avrebbero beneficiato erano di gran lunga superiori a coloro che ne sarebbero stati danneggiati.

Non credo che sia stato un buon metodo di valutazione in quanto non sono stati considerati gli effetti pericolosi che una decisione del genere poteva generare.

Le norme retroattive possono essere soltanto migliorative e non peggiorative, percio’ avete fatto benissimo ad estendere l’agevolazione a coloro che, con la vecchia norma, non potevano usufruirne, ma non potete negare a 2464 colleghi un diritto acquisito e soprattutto non si puo’ inviare un bollettino da pagare di ben 5 volte superiore al precedente senza alcun preavviso e senza possibilita’ di rateizzazione.

Ci sono dei Colleghi che hanno chiesto un finanziamento!! per pagare il contributo.

Certo di una vostra comprensione vi invio in allegato la lettera ufficiale inviata al CDA e sottoscritta da diversi Delegati.


Credo che la problematica non sia facilmente risolvibile, ci sono diverse interpretazioni ma sono convinto che ci siano dei presupposti per fare ricorso, invito tutti i colleghi interessati a seguire gli sviluppi prima di pagare il contributo, spero che prima del 30 settembre ci siano delle novità.

Eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione di Inarcassa

Il 25 e 26 giugno 2010 si è riunito per la prima volta a Roma il Comitato Nazionale dei Delegati di Inarcassa, di recente nomina per il quinquennio 2010-2015 .

Il primo atto da compiere è stato quello di eleggere il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio dei Revisori dei Conti, il meccanismo previsto dall’attuale statuto è piuttosto strano poiché ci sono stati 63 neodelegati, tra architetti e ingegneri, fra i quali il sottoscritto, che hanno dovuto votare persone conosciute soltanto la sera prima, è senz’altro una procedura da modificare insieme a tantissime altre previste nello statuto.

Tutti gli 11 membri eletti nel nuovo Cda, come era facile prevedere, fanno parte della lista Muratorio, Presidente uscente.

Nelle settimane che hanno preceduto l’elezione del Cda, ho assistito a uno spettacolo poco edificante per la categoria, si è scatenato un “mercato delle vacche” dove c’erano colleghi che compravano e colleghi che si vendevano, molto spesso per posti inesistenti. Molti di noi neodelegati si sono trovati subito spaesati e frastornati, sommersi da mail e telefonate di colleghi facenti parte di liste in guerra tra loro ma che avevano sostanzialmente gli stessi programmi.

E’ stato subito evidente constatare che molti non avevano alcun interesse al miglioramento di inarcassa ma avevano moltissimo interesse alle poltrone in palio, è bene ricordare che ci sono architetti e ingegneri che conservano il loro posto di delegati da 30 anni e forse più.

Il sottoscritto, in qualità di neodelegato ha cercato di unire il più possibile i nuovi per ottenere un rinnovamento vero e non propagandistico,  la collega di Firenze Zappalorti si è fatta promotrice di un documento dei nuovi delegati, sottoscritto da molti, l’intento è di andare al di là delle liste e di formare un gruppo forte di colleghi “non in vendita” che possa incidere nella politica di inarcassa.

Le liste in gioco erano fondamentalmente quattro:

- la prima faceva capo al Presidente uscente Architetto Paola Muratorio (scarica il programma)

- la seconda era presieduta dall’Architetto Guido Tassoni, membro uscente del precedente Cda (scarica il programma)

- la terza era formata dall’ingegnere Marcello Conti, ex Presidente di inarcassa nel quinquennio 1995-2000 (scarica il programma)

- la quarta era il gruppo di innoviamo inarcassa cha ha perso alcuni pezzi lungo la strada (scarica il programma)

La lista Muratorio ha scelto di non candidare neodelegati  per il Cda, ma ha inserito tre giovani appartenenti al gruppo inar40 che hanno sicuramente dato alla lista una credibilità di rinnovamento, la lista Tassoni ha avuto il merito di dare spazio ai nuovi delegati e alle grandi città escluse da tempo nei giochi della cassa, la lista Conti ha riscontrato successo tra i neodelegati in quanto non aveva candidati uscenti dal precedente Cda, a differenza delle altre due liste di sopra, la lista di Innoviamo era non completa e consapevole della propria poca forza ma determinata a portare avanti una battaglia di rinnovamento.

Se avete voglia e tempo di leggere i programmi potete subito constatare che non vi sono grosse differenze, tutti parlano di riforme statutarie, trasparenza, sostenibilità, miglioramento degli uffici, innovazione …., tutto sacrosanto, ma viene subito il dubbio che siano soltanto slogan elettorali che svaniranno subito dopo le nomine.

I tre schieramenti di Tassoni, Conti e Innoviamo inarcassa erano uniti dalla voglia di combattere la Muratorio, ma probabilmente non erano altrettanto uniti nella spartizione delle poltrone, infatti non sono stati in grado di fare un accordo, nonostante i disperati tentativi del collega Marangoni e hanno di fatto vanificato l’unica possibilità di vincere la competizione con il Presidente uscente.

L’inarcassa gestisce una montagna di soldi, il patrimonio si aggira sui 5 miliardi di euro, pertanto fa gola a molti entrare nella stanza dei bottoni, il risultato finale che ha visto entrare nel Consiglio di Amministrazione tutti membri appartenenti ad un unico schieramento, ha il pregio di non dover assistere ad un film già visto nel precedente mandato dove il Cda si è subito spaccato andando avanti a litigare per 5 anni.

Il presidente Muratorio riconfermato per il quinquennio 2010-2015, ha l’obbligo di portare avanti un progetto di riforma e rilancio di inarcassa, non si può permettere di fallire o di non mantenere le promesse nel suo ultimo mandato, il Cda è obbligato a fare bene, non ha attualmente la maggioranza assoluta nel Comitato Delegati (la media dei voti ottenuti è di 235  su 500), sono convinto che ci sarà lo spazio per un vero rinnovamento, in caso contrario daremo battaglia consolidando il gruppo dei neodelagati che ha i numeri per farsi sentire.

Spero che nelle prossime riunioni del Comitato delegati si possa iniziare un grande lavoro di miglioramento della nostra cassa di previdenza, non c’è più tempo per litigare bisogna deporre le armi e rimboccarsi le maniche per fare tutti insieme l’interesse della nostra categoria di architetti e ingegneri, professioni attaccate ormai da tutti i fronti.

I risultati delle elezioni del Cda sono stati i seguenti:

Arch. Paola Muratorio       280 voti

Arch. Giuseppe Santoro     277 voti

Arch. Gianfranco Agostinetto   254 voti

Ing. Silvia Fagioli      252 voti

Ing. Claudio Guanetti      235 voti

Arch. Filippo Franchetti Rosada   233 voti

Ing. Franco Fietta   228 voti

Ing. Goffredo Tomassi  220 voti

Arch. Enrico Rudella   218 voti

Ing. Nicola Caccavale   212 voti

Ing. Umberto Capoccia 175 voti

Inarcassa, risultati elezioni

Sono terminate le operazioni di voto in tutte le Province Italiane per il rinnovo del Comitato dei Delegati inarcassa per il quinquennio 2010-2015.

Lo scrutinio si è svolto il 18 maggio in contemporanea in tutta Italia.

Tutte le Province hanno raggiunto il fatidico quorum sia tra gli architetti che tra gli ingegneri, Roma, Milano e Firenze, che erano rimaste fuori nel precedente quinquennio, hanno finalmente ottenuto i propri Delegati.

Il meccanismo del voto con il quorum è sicuramente da rinnovare, vengono penalizzate le grandi città a vantaggio dei piccoli centri, anche il sistema di rappresentività è da rivedere non si può avere un rappresentante in un collegio con 12 iscritti e 4 in un collegio con 8.000 iscritti.

Roma, dopo 5 anni di assenza, ha 4 rappresentanti:
Antonio Marco Alcaro 243 voti
Giovanni De Luca 207 voti
Loredana Regazzoni 194 voti
Gianluca Valle 127 voti

Raggiungere il quorum non e’ stato facile, e’ stata una battaglia all’ultimo voto, ringrazio tutti coloro che mi hanno votato consentendomi di essere il

candidato romano con il maggior numero di voti.

Spero di poter dare il mio contributo a scardinare un sistema di potere che da troppi anni governa la nostra Cassa di previdenza.

Non sarà facile rinnovare una Cassa dove la maggior parte dei Delegati, (230 tra architetti e ingegneri), è subordinata al gruppo di potere, molto spesso per tornaconti personali.

Tra i delegati eletti ci sono circa 60 matricole, spero che tra questi si possa arrivare ad un gruppo sostanzioso in grado di dare una scossa al sistema.
La prima mossa sarà la nomina del Consiglio di amministrazione (11 membri), è fondamentale nominare persone nuove per dare una svolta alla politica di inarcassa.
Sono già cominciati i balletti delle alleanze tra gli schieramenti, il primo che appoggia l’attuale gestione che fa capo al Presidente Muratorio, altri due che sono in contrasto con la vecchia gestione ma in maniera diversa.

Non sono in grado di dire adesso come andrà a finire, ma sicuramente posso assicurare tutti i colleghi che avranno molte più informazioni rispetto al passato su tutto ciò che avviene all’interno della Cassa attraverso una rubrica dedicata in questo blog e tramite newsletter.

Chiunque sia interessato a ricevere informazioni può inviarmi una richiesta all’indirizzo : a.alcaro@awn.it

Per maggiori approfondimenti:

CANDIDATI ELETTI DI TUTTE LE PROVINCE

RISULTATI 3° TORNATA

L’inarcassa ha modificato il proprio statuto, gli architetti ne sono a conoscenza?

Nel mese di luglio del 2008 il Comitato Nazionale dei Delegati inarcassa ha definitivamente approvato le modifiche allo statuto, finalizzate a garantire la stabilità dell’ente nel futuro. Fino ad oggi non ci sono state comunicazioni ufficiali da parte di inarcassa in merito a queste modifiche, nel numero 4/2008 della rivista dell’ente viene pubblicato il nuovo statuto e si informano gli iscritti che le modifiche statutarie dovrebbero entrare in vigore nel 2009, ma soltanto dopo l’approvazione dei Ministeri Vigilanti, da quel momento fino ad oggi siamo nell’oblio.

Ho fatto un rapido sondaggio tra i colleghi e ho notato che una novità così importante è conosciuta da meno del 50% degli iscritti, questo la dice lunga sullo stato della comunicazione fra l’ente e i propri iscritti.

Andiamo a conoscere le novità del testo statutario modificato:

  • l’art. 22 stabilisce la percentuale del contributo soggettivo, tale contributo viene innalzato in 4 anni dal 10% al 14,5% con un aumento quindi di quasi il 50% . Il contributo minimo relativo al contributo soggettivo, ovvero quello che bisogna comunque pagare indipendentemente da quanto si abbia fatturato, sta aumentando in 5 anni da 1200,00 a 1800,00 euro;
  • l’art. 23 stabilisce la percentuale del contributo integrativo, tale contributo passa dal 2% al 4% con un aumento del contributo minimo portato a 360,00 euro;
  • l’art. 25 stabilisce i criteri di calcolo della pensione di vecchiaia, il numero di anni a reddito più elevato per il calcolo della quota di pensione è aumentato fino a raggiungere i migliori 25 anni degli ultimi 30 redditi dichiarati, in origine era 10 su 15, è evidente guardando il diagramma dei redditi rapportato all’età che ne deriva un pesante abbassamento dell’ importo della pensione;
  • l’art. 26 stabilisce i criteri della pensione di anzianità, viene innalzato il tetto di età + anni di iscrizione a inarcassa che viene portato, con possibilità di ulteriore aumento, fino a 98 anni.

In definitiva con un colpo solo si aumenta del 50% l’importo dei contributi, del 50% l’importo minimo degli stessi, si allunga l’età e il periodo di iscrizione per andare in pensione e si diminuisce l’importo delle pensioni. Tutto ciò in un periodo di grave crisi economica che ha già messo in una situazione di grande difficoltà gran parte degli architetti.

In realtà non sappiamo quando entrerà in vigore la riforma perché l’inarcassa non comunica con i propri iscritti e sappiamo che oggi è possibile a costi zero, l’ente possiede le caselle e-mail di tutti.

Nell’ultimo numero della rivista inarcassa il Presidente Muratorio dice: “si tratta di poche, semplici ma fondamentali misure, che a partire dal 2010 renderanno più equa la ripartizione dell’onere previdenziale tra iscritti più giovani e iscritti meno giovani, portando ad esempio, dal 2% al 4% il contributo integrativo e innalzando gradualmente di 4,5 punti percentuali i contributi soggettivo”.

Allora mi viene un dubbio, dal mese di gennaio dovrò mettere l’aliquota del 4% in fattura?

Per fugare ogni incertezza chiamo inarcassa e chiedo spiegazioni, mi si risponde che per il momento non c’è alcun aumento, provo a controbattere dicendo che è stato scritto dal Presidente di inarcassa sull’ultimo numero della rivista, ma mi si risponde in tono stizzoso, (perché chi risponde al telefono che è pagato con i nostri soldi deve essere così maleducato?), che non so leggere.

Ora mi chiedo, non sarà che a causa delle elezioni alle porte per il rinnovo dei Delegati inarcassa l’ente sta aspettando il dopo voto per fare una comunicazione ufficiale a riguardo?

Per caso il Presidente che si ripresenta con la sua squadra ha paura di non essere riconfermato?

Non sono soltanto questi i problemi dell’inarcassa, provo a farvene conoscere alcuni.

Nel 2002 inarcassa bandiva un concorso nazionale ad inviti, (non si poteva fare un concorso aperto a tutti gli iscritti?), per la ristrutturazione di un edificio a Roma da adibire alla nuova sede degli uffici dell’ente. Passo ogni giorno davanti al cantiere assistendo ad uno spettacolo veramente triste, i lavori che dovevano concludersi il 5 giugno 2007 sono fermi da anni, c’è un contenzioso con l’impresa non si sa quanti soldi, (nostri), sono stati spesi, molto probabilmente non sarà più la nuova sede dell’inarcassa, non si sa quando si arriverà ad una soluzione. Si dice che il calzolaio ha sempre le scarpe rotte ma è paradossale che 145.000 tra architetti e ingegneri non riescono realizzarsi la propria sede.

Nel 2008 inarcassa ha perso in borsa 240 milioni di euro, (2.000,00 euro per ogni iscritto), ma era proprio inevitabile? Non sappiamo ancora i dati del 2009, ma nel frattempo il Comitato dei delegati ha deciso di mantenere la quota di investimento in fondi azionari pari al 21%, siamo sicuri che vogliamo affidare i nostri soldi alle borse mondiali?

Il Presidente Muratorio ha più volte sostenuto di voler aiutare i giovani, non molti mesi fa è intervenuta a Roma ad un congresso del Giarch, (Coordinamento nazionale dei giovani architetti italiani), dove ha ripetuto più volte che l’inarcassa vuole aiutare i giovani architetti, tutte belle parole ma non bastano ci vogliono i fatti. Per aiutare concretamente i giovani, perché non si comincia realizzando gare di progettazione riservate ai minori di 40 anni e magari a rotazione per l’affidamento degli incarichi nella gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare dell’ente. Quasi nessuno conosce le modalità con cui oggi si affidano gli incarichi suddetti.

Perché non si affittano a canoni facilitati immobili di inarcassa per realizzare studi di giovani architetti, magari incentivando la formazione di team di almeno 10 professionisti ?

Sono tante le iniziative che si potrebbero intraprendere per dare un aiuto concreto ai giovani iscritti, non basta fare prestiti agevolati e dilazioni per i pagamenti dei contributi perché prima o poi i soldi bisogna restituirli.

Tutti noi conosciamo i tassi da strozzino e le penali assurde che l’inarcassa applica a chi non paga nei termini, sono proprio indispensabili?

Possibile che non si vuole instaurare un rapporto diverso con i propri iscritti?

Per tutte queste ragioni mi candido alle elezioni per il rinnovo dei delegati quinquennio 2010-2015.

A Roma si vota il 09-10-11 marzo 2010 presso il Notaio Fiumara – Piazza Orazio Marucchi, 5 – dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30 oppure tramite raccomandata.

E’ fondamentale andare a votare, Roma per 5 anni non ha avuto i propri delegati, se credi che sia necessario un cambiamento vai a votare.

ANTONIO ALCARO

Ho inviato una lettera aperta al Presidente uscente di inarcassa Architetto Paola Muratorio che si ricandida per un altro mandato.

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DI INARCASSA

Gentile Architetto Paola Muratorio

Presidente INARCASSA

Via Salaria, 221

segreteria.presidenza@inarcassa.it

protocollo@pec.inarcassa.org

Oggetto: ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI DELEGATI 2010-2015

Sono alle porte le elezioni per il rinnovo dei delegati inarcassa 2010-2015, noto con piacere che Lei si ripresenta, Le auguro di essere riconfermata.

Credo che ci sia qualche problema di comunicazione tra inarcassa e i propri iscritti, nell’ultimo numero della rivista dell’ente Lei scrive nell’editoriale:

si tratta di poche, semplici ma fondamentali misure, che a partire dal 2010 renderanno più equa la ripartizione dell’onere previdenziale tra iscritti più giovani e iscritti meno giovani, portando ad esempio, dal 2% al 4% il contributo integrativo e innalzando gradualmente di 4,5 punti percentuali i contributi soggettivo”.

La modifica dello statuto era stata comunicata, sempre nella rivista, nel numero 4/2008 doveva entrare in vigore nel 2009 ma si paventava uno slittamento al 2010, con l’anno nuovo mi è venuto un dubbio, dal mese di gennaio devo mettere l’aliquota del 4% in fattura?

Per fugare ogni incertezza chiamo inarcassa e chiedo spiegazioni, mi si risponde che per il momento non c’è alcun aumento, provo a controbattere dicendo che è stato scritto dal Presidente di inarcassa sull’ultimo numero della rivista, ma mi si risponde in tono stizzoso, (perché chi risponde al telefono, che è pagato con i nostri soldi, deve essere così maleducato?), che non so leggere.

Ora mi chiedo, non sarà che a causa delle elezioni alle porte l’ente sta aspettando il dopo voto per fare una comunicazione ufficiale a riguardo?

Il Comitato Direttivo ha paura di non essere riconfermato?

Probabilmente mi sbaglio è soltanto una coincidenza, ma sinceramente non capisco il perché non sia stata fatta una seria campagna d’informazione su una modifica così importante che ci riguarda, lo dico perché ho costatato che almeno la metà dei miei colleghi ne ignora i contenuti.

Le ricordo che oggi con la posta elettronica si può comunicare con gli iscritti senza spesa alcuna.

Credo che il problema della comunicazione riguardi anche altre problematiche di inarcassa.

Nel 2002 inarcassa bandiva un concorso nazionale ad inviti, (non si poteva fare un concorso aperto a tutti gli iscritti ?), per la ristrutturazione di un edificio a Roma da adibire alla nuova sede degli uffici dell’ente. Passo ogni giorno davanti al cantiere assistendo ad uno spettacolo veramente triste, i lavori che dovevano concludersi il 5 giugno 2007 sono fermi da anni, perché non s’informano gli iscritti su cosa sta accadendo?

L’inarcassa ha un notevole patrimonio immobiliare, quali sono le modalità con cui sono affidati gli incarichi ai professionisti per la manutenzione e la gestione degli edifici?

Un’informazione costante e puntuale su tutto ciò che avviene nell’ente e soprattutto su temi che toccano le nostre tasche, renderebbe più familiare e meno ostile il rapporto tra inarcassa e i propri iscritti.

Nel 2008 inarcassa ha perso in borsa 240 milioni di euro, (2.000,00 euro per ogni iscritto), ma era proprio inevitabile? Non sappiamo ancora i dati del 2009, ma nel frattempo il Comitato dei delegati ha deciso di mantenere la quota d’investimento in fondi azionari pari al 21%, siamo sicuri che vogliamo affidare i nostri soldi alle borse mondiali?

In un recente convegno a Roma del Giarch, (Coordinamento nazionale dei giovani architetti italiani), Lei ha più volte sostenuto di voler aiutare i giovani architetti, tutte belle parole ma non bastano ci vogliono i fatti. Per dare un contriibuto concreto ai giovani, perché non si comincia realizzando gare di progettazione riservate ai minori di 40 anni e magari a rotazione per l’affidamento degli incarichi nella gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare dell’ente?

Perché non si affittano a canoni facilitati immobili di inarcassa per realizzare studi di giovani architetti, magari incentivando la formazione di team di almeno 10 professionisti?

Sono tante le iniziative che si potrebbero intraprendere per dare un aiuto concreto ai giovani iscritti, non basta fare prestiti agevolati e dilazioni per i pagamenti dei contributi perché prima o poi i soldi bisogna restituirli.

La riforma statutaria in arrivo entrerà in vigore in un momento storico di grave crisi, in definitiva con un colpo solo si aumenta del 50% l’importo dei contributi, del 50% l’importo minimo degli stessi, si allunga l’età e il periodo di iscrizione per andare in pensione e si diminuisce l’importo delle pensioni.

Si rischia di compromettere definitivamente una situazione, già difficilissima, in cui versano i nostri iscritti, siamo sicuri che non si può rimandare?

Le auguro un buon lavoro, se sarà riconfermata e spero di poter dare un mio contributo, sono candidato al collegio di Roma.

Antonio Marco Alcaro