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Regno Unito, architetti e architettura ai tempi del Covid-19 – UK, architects and architecture during Covid-19 pandemic

16 Maggio 2020

Un recente studio condotto dal RIBA, l’Istituto Reale degli Architetti Britannici, frutto di un sondaggio chiuso il 30 Marzo e pubblicato il 6 Aprile, ha rivelato che le misure necessarie a rallentare la diffusione del nuovo Coronavirus stanno avendo un rilevante impatto sulla professione di architetto anche nel Regno Unito. Da qualche giorno è partito anche il secondo sondaggio, quindi a breve avremo a disposizione una situazione aggiornata. Di seguito intanto una tabella con i risultati più interessanti del primo.

01 – TABELLA SONDAGGIO RIBA

Il Governo Inglese sta facendo molto per aiutare subito e meglio possibile i lavoratori e le aziende. Vediamo nel dettaglio cosa questo significa anche per gli architetti.

02 – TABELLA DEGLI AIUTI DEL GOVERNO INGLESE

Inoltre il RIBA è costantemente presente a supporto dei suoi iscritti – persone singole e studi professionali – con vari strumenti.

03 – TABELLA DEGLI AIUTI DEL RIBA

Un’altra forma singolare di “supporto” viene dalle agenzie di reclutamento che tramite LinkedIn, i rispettivi siti web e le newsletter elargiscono regolarmente consigli su smart working, salute mentale e persino video colloqui e rinnovo del CV ai tempi del Covid-19. Le offerte di lavoro infatti, seppure calate drasticamente, ci sono ancora e puntano ad assoldare soprattutto lavoratori a contratto e esperti del BIM.

Molti studi, come sopra detto hanno, messo in cassa integrazione i loro dipendenti e quindi hanno momentaneamente sospeso l’attività approfittando dell’occasione del CJRS offerta dal Governo per limitare le perdite, altri hanno ridotto gli orari di lavoro, altri ancora lo stipendio.

Tutti gli altri si stanno semplicemente attrezzando in vario modi per portare avanti il loro business:

  • grazie alla collaborazione tra RIBA e Governo quelli dotati di stampanti 3D si sono convertiti alla produzione di ventilatori e dispositivi di protezione personale, ossia mascherine e visiere (Es. HOK, HTA, Perkins and Will, Penoyre & Prasad, Grimshaw);
  • alcuni stanno partecipando alla conversione di edifici in ospedali (Es. BDP);
  • altri stanno mettendo a disposizione dei clienti strumenti per collaborare online (Es. E2 Architecture+Interiors).

04 – FOTO STRALCIO ARTICOLO RIVISTA RIBA SULLA PROGETTAZIONE DEGLI OSPEDALI DI EMERGENZA AI TEMPI DEL COVID-19

In generale sui social i dibattiti che gli architetti stanno portando avanti sono soprattutto correlati alla gestione dei team di lavoro a distanza.

Gli studi di architettura del Regno Unito fanno parte di un’industria molto consolidata e hanno alle spalle un istituto, il RIBA, che si fa promotore delle loro istanze. Questo è decisamente un vantaggio. Come pure il fatto che siano più avvezzi che in altre nazioni alla collaborazione on line, vuoi perché molti hanno progetti all’estero o perché hanno sedi in diverse città del Regno Unito o del Mondo. Tuttavia i cantieri si fanno dal vivo. “Va tutto bene e funziona bene su Zoom e Skype, possiamo lavorare da casa e sugli schermi ma la catena di approvvigionamento è più ampia e il personale dei cantieri ciò di cui dobbiamo preoccuparci “, ha detto a metà Marzo in un’intervista Ewen Miller, managing director di Calderpeel Architects. “Stiamo ancora cercando di capire quali saranno le implicazioni. L’industria delle costruzioni è ciclica e potremmo arrivare alla fine di un ciclo.”

*dati sul sondaggio da sito RIBA

 

A recent study conducted by RIBA, the Royal Institute of British Architects, summary of a survey closed on March 30 and published on April 6, revealed that the measures needed to slow the spread of the new Coronavirus are having a great impact on architects in the UK as well. The second survey started a few days ago, so we will shortly have an updated picture. Meanwhile, below is a table with the most interesting results of the first.

01 – RIBA SURVEY TABLE

UK government is doing a lot to help workers and companies immediately and as well as possible. Let’s see in detail what this means for architects.

02 – TABLE OF ECONOMIC AID ENGLISH GOVERNMENT

Furthermore, RIBA is constantly present to support members – single people and professional firms – with various tools.

03 – RIBA AID TABLE

Another “support” comes from the recruiting agencies that on LinkedIn, their websites and newsletters regularly give advice on remote working, mental health and even video interviews and CVs at the time of Covid-19. In fact, job offers, although dramatically dropped , are still there and aim to hire mainly contract workers and BIM experts.

As mentioned above many practices have put their employees into layoffs and therefore temporarily suspended their activities by taking advantage of the CJRS opportunity offered by the Government to limit losses. Others have reduced working hours or wages.
All the other practices still working are gearing up in various ways to carry on their business:
– thanks to the collaboration between RIBA and the Government, those equipped with 3D printers have converted to the production of fans and PPE (Personal Protective Eqipement), masks and visors – HOK, HTA, Perkins and Will, Penoyre & Prasad, Grimshaw;
– some are participating in the conversion of buildings into hospitals – BDP;
– others are making tools available to customers to collaborate online – Architecture + Interiors.

04 – EXCERPT FROM AN ARTICLE IN THE RIBA MAGAZINE ON THE DESIGN OF EMERGENCY HOSPITALS DURING COVID-19

Generally, discussions that are taking place on social media are mainly related to understanding how to manage remote work teams.

The UK architectural practices are part of a well-established industry and have behind them an institution, RIBA, promoting their requests. This is definitely an advantage. As well as the fact that they are more accustomed to online collaboration than in other countries, either because many have projects abroad or because they have offices in different cities in the UK or in the world. However, the construction sites go live. “It is all well and good working off Zoom and Skype, we can work from home and on screens, but it is the wider supply chain and site staff we have to worry about,” he said. “We are still trying to understand what the implications will be. The construction industry is cyclical and we may be reaching the end of a cycle.”

*survey data from RIBA website

Testo: ©Vita Cofano
Foto: ©Vita Cofano
Editing: Vita Cofano e Giulio Paolo Calcaprina

Lettera aperta al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma per uso distorto della rappresentanza degli iscritti.

Amate l’Architettura, associazione nata per la tutela dell’Architettura nella sua accezione più ampia, ha inviato al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, Flavio Mangione una lettera aperta di diffida e di richiesta di rettifica circa le sue recenti dichiarazioni di sostegno alle politiche di Inarcassa, avvenute durante il periodo elettorale della cassa e mantenendo una posizione di conflitto di interessi generata dal suo essere delegato Inarcassa e dall’avere come tesoriere e membro del Consiglio dell’Ordine di Roma l’arch. Marco Alcaro, che è anche membro del CDA di Inarcassa.
La carica di presidente richiede una terzietà che qui è palesemente negata. Per questo Amate l’Architettura ha inviato all’Ordine una lettera aperta, qui riportata, per informare i propri lettori di una situazione così opaca.

Egregio Presidente, con riferimento al comunicato stampa del 14 marzo 2020 e al successivo articolo del 16/03 sulla testata web “Ingenio” nel quale appoggi senza riserve le decisioni prese da Consiglio di Amministrazione di Inarcassa, ti ricordo che la tua funzione di Presidente dell’Ordine richiede una posizione di terzietà rispetto alla cassa degli architetti. Tale mancanza di terzietà è aggravata dal fatto che pur essendo stato nominato Presidente dell’Ordine, non hai mai dato le dimissioni da Delegato Inarcassa e che nella compagine che attualmente presiede il Consiglio dell’Ordine, la lista Pro Architettura, che ti ha eletto presidente) c’è un membro del Consiglio di Amministrazione di Inarcassa, Marco Alcaro, che è anche tesoriere dell’Ordine, figura assai contigua alla presidenza.

La tua esternazione, uscita nei giorni di campagna elettorale, è uno sfacciato sostegno alla politica dell’attuale amministrazione, perciò anche al candidato Alcaro.
Tale contraddizione non la vedo solo io, tanto che è stata sottolineata anche in un commento ad un altro articolo di Ingenio, sempre sul tema di Inarcassa, del 17/03/2020, di cui riporto uno screenshot.

E’ una azione palesemente presa in conflitto di interesse che fa seguito allo sconcertante incontro del 22/01/2020 presso la Casa dell’Architettura con il rappresentante di Inarcassa, anche questo organizzato con una chiara modalità propagandistica.
Ti diffido pertanto a continuare a sostenere la politica di Inarcassa in qualità di presidente dell’Ordine perché è fuori dal tuo mandato e perché non puoi rappresentare me, in quanto iscritto all’Ordine di Roma e presidente di una associazione che promuove e tutela l’architettura nella sua accezione più ampia, su questo argomento, specie se in una conclamata posizione di conflitto di interessi.

Conseguentemente ti chiedo di rettificare le tue dichiarazioni sull’argomento in modo da palesare che sono state espresse a titolo personale o in qualità di delegato Inarcassa.

Distinti saluti.

Arch. Giulio Paolo Calcaprina

Presidente di Amate l’ArchitetturaMovimento per l’Architettura Contemporanea

Qui la lettera  in originale inviata al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma

Inarcassa Open 01

18 Dicembre 2015

Amate l’Architettura, come forse ricorderete, ha appoggiato la candidatura dei candidati di Inarcassa Insostenibile, durante le scorse elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati Inarcassa. Ora, i candidati eletti tra questi, Marco Lombardini in particolare, hanno intrapreso una iniziativa volta a rendere trasparenti i lavori del Comitato, pubblicando dei report che si chiameranno Inarcassa Open.
E’ un lavoro che abbiamo già svolto in passato con il nostro ex presidente Antonio Marco Alcaro, poi fuoriuscito da Amate l’Architettura.
Abbiamo perciò accolto e fatta nostra questa iniziativa.
Siamo disponibili, per spirito democratico, a dare spazio a qualsiasi altro delegato lo chieda.

Eè stato redatto un resoconto completo dell’assemblea chiamato inarcassaopen REPORT 01

Di seguito una sintesi dell’assemblea.

COMITATO NAZIONALE DELEGATI 15/16 OTTOBRE

Ordine del giorno dell’Assemblea

1. Nomina del Presidente dell’Assemblea
2. Comunicazioni del Presidente di Inarcassa
3. Art. 12.1 lett. a) Statuto: Criteri generali cui deve uniformarsi l’Amministrazione di Inarcassa:  deliberazione dei criteri di individuazione e ripartizione del rischio degli investimenti;
4. Individuazione delle attività di promozione e sviluppo dell’esercizio della libera professione per gli associati ad Inarcassa (art. 3 del Regolamento di attuazione dell’art. 3.5 dello Statuto)
5. Rilievi Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali su modifiche statutarie adottate dal CND nella seduta del 9-10 ottobre 2014, armonizzate con la deliberazione del CdA n. 20856/14 del 30 ottobre 2014;
6. Regime sanzionatorio: proposta di modifica del sistema sanzionatorio attualmente applicato.Discussione generale;
[…]

Comunicazioni del Presidente di Inarcassa
In sintesi:
Il nuovo Presidente di Inarcassa, l’Arch. Giuseppe Santoro, introduce i lavori del Comitato Nazionale Delegati auspicando un quinquennio di attività improntato su due principi: Conoscenza e Confronto.
Poiché Inarcassa rappresenta il futuro di tutti i liberi professionisti Architetti e Ingegneri si augura un forte spirito di appartenenza da parte di tutti i Delegati che dovrebbe concretizzarsi in una attività di difesa dell’Ente e di rispetto sia all’esterno che all’interno.
In questo senso si rammarica di assistere a sproloqui telematici, volgari offensivi ed indecorosi, segnali sempre secondo il Presidente di degrado culturale e di una deontologia da ricostruire. Non esiste partecipazione realmente democratica senza un livello intermedio che interpreti l’interesse comune. Invita pertanto il Comitato a lavorare per produrre un bene collettivo che è il Buongoverno della Cassa. Compito dei Delegati è tutelare i diritti di chi rispetta le regole che ci siamo dati e sostenere chi, sempre con i medesimi sacrifici, non riesce sempre ad ottemperare agli stessi obblighi.
I Delegati devono infine riversare il loro impegno alla ricerca delle migliori soluzioni per il risparmio previdenziale che si dovrebbe smettere di chiamare “Tassa”.
A questa introduzione le comunicazioni del presidente proseguono su questi punti:
• Recupero Crediti Inarcassa/Stato
Il Ministero dell’ Economia e delle Finanze ha restituito ad Inarcassa le quote maternità e TFR liberi professionisti che Inarcassa aveva anticipato dopo 10 anni per la cifra di 26.683.883,76 euro. Ricordando che la possibilità di poter compensare i debiti previdenziali attraverso i crediti fiscali via F24 fu bocciata nella precedente amministrazione soprattutto per la mancanza di fiducia nella capacità dello stato di assolvere ai suoi debiti, Gianluigi d’Angelo interviene sottolineando come, alla luce di questa notizia, si potrebbe rimettere in discussione lo strumento della compensazione che sicuramente sarebbe molto apprezzato dagli iscritti.
• Certificato Regolarità Contributiva
Il Cda ha rideterminato l’entità dell’infrazione che costituisce motivo per il non rilascio del Certificato di Regolarità contributiva ( CRC), innalzando a 500 euro il debito sotto il quale è possibile ottenere il CRC, e consentendo anche a chi non ha pagato i contributi dell’anno corrente di ottenere il CRC con però automatico accertamento da parte di Inarcassa.
Link regolarità
• Posticipo saldo contributivo 2014.
Il saldo del conguaglio dei contributi previdenziali relativi all’anno 2014, previsto per il 31/12/2015, potrà essere versato entro il 30/04/2016 con l’applicazione di un interesse dilatorio pari al tasso BCE + il 4,5% applicato ai giorni trascorsi dalla scadenza (31/12/15) alla data effettiva del versamento, come lo scorso anno.
Link posticipo contributi
• Segnalazione Autorità Nazionale Anti Corruzione
Viene riferita la richiesta da parte dei delegati Valle, Franco, D’Errico, Biagini, Nardi presso l’Autorita Nazionale Anti Corruzione di verificare la compatibilità tra la posizione di Componente del Comitato Nazionale Delegati e posizioni di vertice in Ordini Professionali e nei Consigli Nazionali.
Per quanto riguarda il CdA ( Link organi collegiali ) questa presunta incompatibilità riguarderebbe un Presidente di Ordine degli Ingegneri (Ing Antonio Fasulo), un Consigliere del Consiglio Generale della Fondazione Cari verona (arch Gianfranco Agostinetto), e di Direttore dell’Acquario Romano srl (arch. Antonio Marco Alcaro), società le cui quote sono detenute dall’Ordine degli Architetti di Roma. Inarcassa attraverso i suoi legali afferma l’infondatezza di quanto affermato dagli astanti in quanto tra le incompatibilità previste dal D. Lgs. 8.4.2013 n. 39 ( Link incompatibilità ) non esistono quelle ricomprese nella richiesta. Inoltre, sempre secondo i legali di Inarcassa, tale norma non troverebbe applicazione in quanto le cariche di Delegati e di Consiglieri di Amministrazione sono elettive e non sono “incarichi”.
Inoltre il presidente ricorda come nel precedente quinquennio un comitato ristretto, trattando di requisiti per la eleggibilità del delegato si pronunciò per non precludere a nessuna carica ordinistica la
carica di Delegato.
Infine rileva poi che l’argomento non è stato mai presentato nei precedenti CND e che questa richiesta viene inoltrata soltanto il 29 luglio dopo l’elezione del nuovo CdA. Lascia ai Delegati le considerazioni sui motivi per cui soltanto ad elezione avvenute del nuovo CdA la richiesta viene inoltrata all’ANAC, sottintendendo a nostro parere una motivazione di tipo opportunistico e politico. Ritiene infine questo atto pesantemente destabilizzante, che getta un’ ombra sull’operato del CND e del CdA.
L’arch. Franco, delegata della provincia di Verona, uno dei delegati firmatari, chiarisce che la richiesta è stata dettata dalla nuova legislazione anticorruzione e dalla disciplina dell’accesso e della permanenza degli incarichi amministrativi la cui ratio è quella di prevenire ogni possibile situazione di conflitto di interessi o comunque che contrasti con il principio costituzionale di imparzialità. L’ANAC, tra le altre cose, con delibera 145/2014 ( Link incompatibilità incarichi )  stabilisce l’incompatibilità degli incarichi di cui al D. Lgs. 8.4.2013 n. 39 anche per gli Ordini ed i Collegi professionali. L’arch Franco ritiene inoltre che, al di là delle norme, non aver applicato regole semplici e di buon senso abbia portato a opacizzare il sistema tanto dell’Ente che degli Ordini professionali e personalmente ha l’impressione che si sia perduta la partita più importante che resta quella della credibilità.

Noi crediamo sostanzialmente che ci sia una opportunità che non sempre coincide con quanto sia legale o non legale fare. Pur se non normativamente incompatibili, la sovrapposizione di incarichi determina sempre una diffidenza nei confronti di colui che è chiamato a svolgere più ruoli, anche là dove i ruoli non siano in palese conflitto. Esiste quel concetto di buon senso a cui fa riferimento L’arch. Franco che dovrebbe guidare chi decide di assumersi ruoli dirigenziali e di alta responsabilità, per evitare che si possano generare dubbi sulla correttezza delle proprie scelte e degli indirizzi di azione nello svolgimento del proprio ruolo istituzionale.
• Call center
Il Dott. Pierdet è invitato ad illustrare il netto miglioramento del call center rispetto al 2014. I tempi di risposta sono scesi dai 6 minuti ai 50 secondi con l’obbiettivo sempre valido di un’attesa massima di 30 secondi, la media di risposte alle telefonate inbound è salita dal 53% al 95%, con telefonate che si concentrano mediamente in prossimità del pagamento dei contributi, e con un orario che si concentra soprattutto nelle tre ore successive all’orario di apertura del call center, invitando quindi ad usare anche altre fasce orarie. Per quanto riguarda il servizio di richiamata , la percentuale è pari al 100% entro i 2 giorni.
Fondazione.
L’ architetto Tomasi, Presidente della Fondazione, interviene per riferire delle attività della Fondazione. Il suo è un lungo intervento, in cui fa riferimento al concorso Città della Scienza nonché all’attività di dialogo nei luoghi dove si formano le leggi, dove è riuscita ad intervenire sull’incentivo per la progettazione del 2% nella Legge di Stabilità, così come è riuscita ad evitare la procedura dello split payment nel dicembre 2014 e si è organizzata nell’attività di verifica e indirizzo nella riscrittura del Codice degli appalti, mentre è sfuggito il provvedimento che è stato approvato ad agosto relativo alle modalità di compenso dell’attività di CTU in materia di stima dei beni soggetti a vendita coatta.
In riferimento al concorso di Napoli, Tomasi ritiene che i concorsi debbano essere solo di progettazione e che i concorsi di idee dovrebbero essere aboliti. Dovrebbe essere vietata la partecipazione ai concorsi ai pubblici dipendenti perché non è possibile ammettere che chi ha un lavoro ne possa ottenere un altro. Infine deve diffondersi l’idea che chiunque può partecipare ai concorsi di progettazione, dovendo dimostrare i requisiti solo nella seconda fase. Fa presente che proprio al concorso di Napoli la prima fase è stata superata da due giovani che non avevano i requisiti e che hanno potuto fornirli nella seconda fase procurandosi una società che li supportasse.
Infine informa che è stato attivato il nuovo sito e che dal mese di Gennaio c’è l’intenzione di attivare un’assistenza fiscale, o meglio la possibilità, per i giovani o comunque per i professionisti che hanno difficoltà economiche per affidarsi ad un commercialista a prezzi fissi e contenuti. Ricorda che la fondazione offre un servizio per la fatturazione elettronica ai suoi iscritti. Passa poi a parlare di quelle che definisce “vergogne”, un’attività di monitoraggio di situazioni inaccettabili che minano la dignità della professione. ( Link Bandi Irregolari )

Inarcassa: Una bella vittoria.

Dunque Marco Lombardini ce l’ha fatta ed è stato eletto delegato Inarcassa per la provincia di Roma.

Dunque anche noi in quota parte ce l’abbiamo fatta con lui, perché abbiamo fatto nostra la sua candidatura.

La sua è una storia esemplare che ha un valore per tutto il territorio nazionale.

Roma è l’arena più dura di tutta l’Italia: 40 candidati architetti, molto agguerriti, per 4 posti disponibili con un quorum minimo da raggiungere di 1800 voti circa.

Talvolta, negli anni passati, quando c’era un Consiglio dell’Ordine di Roma disinteressato ai problemi di Inarcassa, non si è arrivati al quorum. Come è capitato quest’anno a Milano.

Non è stato semplice ed è stata una vittoria sul filo di lana: eravamo partiti in svantaggio, durante lo spoglio delle schede alcuni candidati sfoderavano, ogni tanto, gruppi compatti di voti (le raccomandate spedite agli iscritti, precompilate, raccolte e spedite) eppure proprio alla fine, un voto per volta, Lombardini ha recuperato lo svantaggio, superando, seppure di pochi voti, gli altri non eletti.

Assieme a lui si sono riconfermati due delegati uscenti: Antonio Marco Alcaro, direttore di Acquario Romano srl, tesoriere Cesarch, tesoriere ALOA, nostro ex presidente ed ex socio di Amate l’Architettura; Gianluca Valle, socio del noto studio. Inoltre è stato eletto Flavio Mangione, architetto e dottore di ricerca, ex professore aggregato alla Sapienza, molto legato all’Ordine di Roma in quanto componente del Comitato Tecnico-Scientifico e curatore di alcuni corsi di formazione presso l’O.A.R.
La seconda buona notizia è che, a livello nazionale, molti “muratoriani” di ferro sono stati spazzati via e sono entrati molti nuovi delegati.
Richiesta di rinnovamento generale, dunque, che speriamo che si concretizzi in una rimozione sistematica del gruppo di potere che tiene in pugno Inarcassa da oltre 15 anni e in un profondo, radicale, cambiamento della riforma e della Cassa: a favore degli iscritti e non contro di essi.
Già dalle preferenze prese (Alcaro 359 voti, Valle, 283, Mangione 279, Lombardini 182) si può notare come “il nostro” si configuri come un outsider rispetto agli altri candidati, ben più strutturati e addentrati nelle dinamiche romane.

Una considerazione particolare va rivolta anche verso tutti quei candidati, quei gruppi e quelle associazioni che hanno partecipato ad un tavolo per un programma condiviso (iniziativa promossa dall’Ordine) che, alla fine, non hanno saputo resistere a lanciare proprie candidature senza tentare seriamente di convergere su un candidato unico. Noi di Amate l’Architettura abbiamo fatto un passo indietro, come abbiamo scritto 4 mesi fa e abbiamo fatto fronte comune, altri no.
Ebbene ci rivolgiamo a costoro: se vogliamo tentare di cambiare qualcosa, non è più tempo di particolarismi. Chiediamo perciò a tutti i delegati eletti, ma anche ai candidati non eletti di superare divisioni prive di senso e sostenere, dall’interno e dall’esterno, un’azione comune.
Dunque questa non è la fine di un percorso ma di un inizio. Non è una delega in bianco ma chiederemo costantemente conto dell’operato di Marco Lombardini e ve ne informeremo.

Riteniamo che questo delegato debba essere un’espressione corale di chi vuole riformare la cassa “dal basso” e renderla più sostenibile per tutti, particolarmente per i giovani. Per questo chiediamo anche la attiva partecipazione dei nostri lettori con le loro segnalazioni ed osservazioni. Noi ci faremo portavoce delle loro istanze.

Riportiamo ( e ringraziamo) in calce una dichiarazione che ci ha spedito Marco Lombardini immediatamente dopo la sua elezione a candidato:
“ringrazio Amate l’Architettura per il sostegno datomi e per aver creduto in questa candidatura tanto da ritirarsi dalla campagna elettorale. Il successo, tengo a sottolinearlo, non è personale, ma solo il risultato di un lavoro corale portato avanti in questi anni dai fondatori di Inarcassa Insostenibile con quelle persone attente e capaci che ci si sono affiancate lungo il percorso e con cui è stato facile trovare delle intese e dei rapporti che chiaramente non si esauriscono qui. Questo è solo l’inizio. Ora ci aspetta il compito più difficile. Aggregare le forze dentro il Cnd per iniziare quel percorso di riforma che possa portare Inarcassa nuovamente vicina agli iscritti e che possa ridare alla parola sostenibilità non solo un contenuto finanziario ma anche e soprattutto sociale. Naturalmente io come gli altri candidati di Inarcassa Insostenibile eletti ci adopereremo per arrivare a questo risultato, speriamo sempre più con la partecipazione degli iscritti. Un saluto. Marco Lombardini”

Tutto quello che avreste voluto sapere su Inarcassa ma non avreste mai osato immaginare

Pubblichiamo gli estratti del live streaming con Marco Lombardini di Inarcassa Insostenibile, nostro candidato a Roma per le elezioni del rinnovo dei delegati. I video sono divisi per argomento.

Perdonateci alcuni salti nella registrazione dovuti a problemi di banda.

1) Presentazione di Amate l’Architettura e di Inarcassa Insostenibile (2 video)
che cos’è Inarcassa Insostenibile-parte prima; che cos’è Inarcassa Insostenibile-parte seconda

2) La riforma: il sistema retributivo, contributivo, il tasso di ricapitalizzazione
La riforma

3) Il patrimonio mobiliare e immobiliare
il patrimonio immobiliare

4) I soggetti discriminati dalla riforma – il problema dei contributi minimi
i contributi minimi

5) Il diritto alla pensione minima
la pensione minima

6) Modificare l’attuale riforma o rifarla daccapo?
come modificare la riforma

7) Modificare i contributi minimi raddoppiando la redditività
redditività dei contributi

8 ) La trasparenza e accesso agli atti di Inarcassa
La trasparenza negli atti

9) Il conferimento degli immobili di Inarcassa ad un apposito fondo immobiiare
Il fondo immobiliare e il patrimonio

10) Un impegno: obbligo di pubblicazione dei verbali
la pubblicazione dei verbali

11) E’ giusta la proposta di accorpare le casse private?
accorpare le casse private?

12) Una soluzione al problema della sproporzione delle sanzioni per il ritardato pagamento
le sanzioni

13) I problemi di assistenza con il call center di Inarcassa
il call center

14) E’ possibile compensare il contributo Inarcassa con i crediti IVA e IRPEF?
compensazione dei contributi

15) Perché è importante andare a votare, a prescindere dalle preferenze per i candidati
perché votare

Live streaming con Marco Lombardini candidato delegato Inarcassa.

27 Gennaio 2015

Cari lettori, come avrete potuto leggere nel nostro precedente articolo Amate l’Architettura ha deciso di sostenere Marco Lombardini ed il movimento di cui fa parte Inarcassa Insostenibile, quale candidato di Roma alle elezioni per il rinnovo dei delegati Inarcassa. Per dare modo a tutti i nostri lettori e amici di ascoltarlo personalmente e di porgli domande vi comunichiamo di avere organizzato un live streaming, presso l’account della piattaforma 150K, il prossimo giovedì 29 gennaio 2015, alle ore 19.30, al seguente indirizzo.
Vi ricordiamo che per seguire lo streaming dovrete iscrivervi gratuitamente al sito.

Per chi dovesse avere difficoltà ad iscriversi, vi segnaliamo il link ad una pagina di Carteinregola, rete a cui siamo associati, dove troverete le istruzioni passo-passo “for dummies”.

Tutti voi potrete porre delle domande in diretta nei seguenti modi:

Nei giorni successivi alla diretta pubblicheremo sul blog la registrazione dello streaming.

Cambiare Inarcassa – il nostro impegno elettorale

13 Gennaio 2015

Come molti di voi sanno Amate l’Architettura si è impegnata da molti anni in una lotta contro l’iniquità della riforma previdenziale della Cassa degli Architetti e degli Ingegneri e contro una gestione molto discutibile della Cassa stessa.

Perciò ci sembrava doveroso, nello spirito di servizio del nostro Movimento, mettere a disposizione la nostra esperienza e competenza candidando due di noi alle prossime elezioni dei delegati architetti di Inarcassa, nel collegio elettorale di Roma.

Tuttavia, trovandoci in piena sintonia con altre associazioni, gruppi spontanei e reti di architetti e ingegneri che si sono via via formate negli ultimi anni per reazione all’insostenibilità dei costi e della gestione della nostra previdenza, si è cercato assieme a loro di trovare una intesa per avere più forza per ribaltare la gestione pluridecennale dell’attuale gruppo dirigente.

Abbiamo quindi partecipato ad un tavolo di lavoro dove, per prima cosa, abbiamo condiviso insieme un programma elettorale e, come seconda cosa, abbiamo cercato di convergere su una candidatura che potesse essere condivisa da tutti i partecipanti al tavolo.

Abbiamo il piacere di rivendicare che noi di Amate l’Architettura siamo stati i primi a fare un passo indietro, decidendo di ritirare i nostri candidati, e a sostenere la candidatura di Marco Lombardini come nostro candidato a Roma. Sostegno che è stato condiviso progressivamente da tutti i partecipanti al tavolo di lavoro.

Chi è Marco Lombardini? E’ un architetto che assieme ad altri colleghi ha creato, già da diversi anni, il gruppo Inarcassa Insostenibile che, in occasione di queste elezioni si è trasformato in una rete nazionale.

La competenza della persona, il suo impegno pluriennale in questioni a noi care, il respiro di un progetto elettorale a scala nazionale, ci hanno spinto a dare il nostro endorsement nei confronti suoi e del suo gruppo.

Il nostro rapporto, naturalmente, sarà basato su uno spirito dialettico e critico e vaglieremo nel tempo il suo operato.
Nei giorni a venire organizzeremo un live streaming per parlare con lui del programma e delle sue intenzioni di cui daremo notizia quanto prima.

Qui di sotto riportiamo il programma condiviso.

I sottoscrittori del presente programma e sostenitori del programma

SI RICONOSCONO NEI SEGUENTI PRINCIPI:

1) La Previdenza è elemento fondamentale per la unitarietà e coesione della categoria;

2) L’Assistenza è elemento fondamentale per la sicurezza sociale degli associati e per lo

sviluppo della professione;

3) Il Delegato è il soggetto di raccordo fra l’iscritto ed InarCassa;

PER PERSEGUIRE I SEGUENTI OBIETTIVI:

1) Trattamento previdenziale equo (fra generazioni, redditi, generi).

2) Trasparenza e partecipazione democratica .

3) Sostenibilità finanziaria e sociale del trattamento previdenziale .

IL CANDIDATO DI Inarcassa INsostenibile e Amate l’Architettura SI IMPEGNA A PROMUOVERE:

– La Riforma del Regolamento di Previdenza del 2012 attraverso:

a) Riduzione sostanziale dei contributi minimi.

b)Definizione di una pensione minima certa e dignitosa.

c) Correlazione, secondo parametri certi e chiari, tra la pensione ed il rendimento

degli investimenti.

d)Incremento della pensione secondo le opportunità fornite dall’extra rendimento

degli investimenti.

e)Valutazione sull’inserimento dell’indennità di paternità

f) Revisione del sistema sanzionatorio rendendolo commisurato all’effettiva

inadempienza.

g) Soluzione del problema della libera professione discontinua.

h)Attivazione della compensazione dei contributi attraverso i crediti tributari (f24). 3

– La Gestione del patrimonio secondo criteri di competitività rispetto al libero mercato

a) Istituzione di un codice etico degli investimenti.

b) Istituzione di meccanismi di responsabilizzazione degli organi preposti alla

gestione del patrimonio.

c) Predisposizioni di linee di investimento che abbiano una ricaduta positiva sulla

professione.

– La Gestione trasparente dell’Ente mediante:

a) La Pubblicazione ai sensi di legge degli atti deliberati .

b) La convocazione di assemblee provinciali, territoriali o Assemblee organizzate

dagli Ordini Provinciali nelle quali il Delegato possa illustrare l’Ordine del giorno

del CND.

c) Il limite alla rieleggibilità degli Organi Direttivi.

d) L’incompatibilità per i componenti degli Organi Direttivi di assumere cariche

retribuite presso Enti, Aziende e compartecipate .

e) L’emissione della reale “busta arancione” comprensiva del prospetto indicante

l’effettivo rendimento dei propri contributi versati.

f) Valutazione costi benefici di iniziative quali la creazione di “Social Network”,

Commissioni di Comunicazione, Società di Capitali (Arpinge S.p.a.) e Fondazione.

Roma 29 dicembre 2014