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Biblioteca di emergenza – Verso una architettura – segnalato da Diana Landolfo

30 Marzo 2020

In questi tempi di crisi, che coinvolge pesantemente molti colleghi architetti, e che ci costringe a rimanere chiusi in casa, non ci rimane che riscoprire le nostre biblioteche. Mandateci una foto dei libri che vi fa piacere segnalare, con le foto della copertina, due pagine interne, e un breve estratto del testo. Noi le rilanceremo qui sul nostro blog.

Le Corbusier, Verso una architettura, ed. Longanesi 1992

 

“Gli occhi sono fatti per vedere le forma nella luce.

Le forme primarie sono le forme belle perchè si leggono chiaramente.

Oggi, gli architetti non realizzano più forme semplici.

operando col calcolo, gli ingegneri usano forme geometriche, appagano gli occhi con la geometria e lo spirito con la matematica; le loro opere sono sul cammino della grande città.”

Biblioteca di emergenza – Deconstruction

27 Marzo 2020

In questi tempi di crisi, che coinvolge pesantemente molti colleghi architetti, e che ci costringe a rimanere chiusi in casa, non ci rimane che riscoprire le nostre biblioteche. Mandateci una foto dei libri che vi fa piacere segnalare, con le foto della copertina, due pagine interne, e un breve estratto del testo. Noi le rilanceremo qui sul nostro blog.

A. Papadakis, C. Cooke, A. Benjamin, Deconstruction, ed. Accademy Editions 1989

 

 

“If there is a truth of architecture, it appears doubly allergic to the aphorism: essentially it is produced as such, outside of discourse. It concern an articulated organisation, but a silent articulation.” pag.

 

 

 

 

 

 

 

Biblioteca di emergenza – Spazio, Tempo, Architettura – S. Giedion – segnalazione di Rosaria Musumeci

23 Marzo 2020

In questi tempi di crisi, che coinvolge pesantemente molti colleghi architetti, e che ci costringe a rimanere chiusi in casa, non ci rimane che riscoprire le nostre biblioteche. Mandateci una foto dei libri che vi fa piacere segnalare, con le foto della copertina, due pagine interne, e un breve estratto del testo. Noi le rilanceremo qui sul nostro blog.

S. Giedion, Spazio, Tempo, Architettura, ed. Hoepli 1989

 

 

“La costruzione di una città ideale, da chiamarsi “Sforzinda”, vi è progettata in tutti i dettagli, dal palazzo principesco e il duomo fino alle abitazioni dei mercanti ed artigiani ed alle carceri. Il suo tracciato è una regolare stella ottagona“. pag. 47

 

 

Biblioteca di emergenza – La metopa e il triglifo, Nove lezioni di architettura – Antonio Monestiroli – segnalazione di Danilo Filippi

23 Marzo 2020

In questi tempi di crisi, che coinvolge pesantemente molti colleghi architetti, e che ci costringe a rimanere chiusi in casa, non ci rimane che riscoprire le nostre biblioteche. Mandateci una foto dei libri che vi fa piacere segnalare, con le foto della copertina, due pagine interne, e un breve estratto del testo. Noi le rilanceremo qui sul nostro blog.

Antonio Monestiroli, La metopa e il triglifo, Nove lezioni di architettura, ed. Laterza 2002

 

 

“Il prato è ancora elemento primario del progetto del nuovo Politecnico a Milano (1990), impostato sugli stessi principi del progetto di Parigi. Nel caso del Politecnico si è voluto considerare l’Università come una parte di città soggetta alle regole della costruzione urbana. Anche qui il grande vuoto centrale determina tutto il sistema che si affaccia su di esso e che da esso viene letto nella sua unità e interezza“. pag. 146

 

 

Biblioteca d’emergenza – Yona Friedman, L’architettura di sopravvivenza – segnalato dalla pagina Yona Friedman Experience

18 Marzo 2020

In questi tempi di crisi, che coinvolge pesantemente molti colleghi architetti, e che ci costringe a rimanere chiusi in casa, non ci rimane che riscoprire le nostre biblioteche. Mandateci una foto dei libri che vi fa piacere segnalare, con le foto della copertina, due pagine interne, e un breve estratto del testo. Noi le rilanceremo qui sul nostro blog.

Un altro libro fantastico fonte di grandi ispirazione per tutti.

 

Yona Friedman, L’architettura di sopravvivenza, una filosofia della povertà, ed. Bollati Boringhieri, 2009.*

L’agricoltura urbana, totalmente dimenticata dall’urbanistica moderna delle città ricche, può rinascere. Essa può assumere due aspetti: nella città ricca può essere utile per i prodotti (primizie) il cui trasporto e stoccaggio sono costosi (a causa della loro fragilità). Se questi prodotti crescono in città, il costo del loro trasporto attraverso la città è molto inferiore, e se certe piccole comunità li coltivano per sé,  la loro produzione rappresenterà un passo verso l’autarchia.  L’altro aspetto è legato alla penuria: si produce il cibo in città semplicemente per avere da mangiare” pag. 126

 

 

 

*prima edizione: Yona Friedman, L’Architecture de survie. Une philosophie de la pauvreté, Editions de l’éclat, 2003

Biblioteca d’emergenza – L’immagine al potere. Vita di Giovan Lorenzo Bernini

17 Marzo 2020

Biblioteca di Emergenza – HyperArchitettura

17 Marzo 2020

In questi tempi di crisi, che coinvolge pesantemente molti colleghi architetti, e che ci costringe a rimanere chiusi in casa, non ci rimane che riscoprire le nostre biblioteche. Mandateci una foto dei libri che vi fa piacere segnalare, con le foto della copertina, due pagine interne, e un breve estratto del testo. Noi le rilanceremo qui sul nostro blog.

Architettura agli albori della rivoluzione digitale…….

Luigi Prestinenza Puglisi “HyperArchitettura – Spazi nell’età dell’elettronica” Testo e Immagine, 1998.

 

“Al Beauburg, però accade qualcosa di nuovo. Alla firmitas, cioè all’attenzione per i valori del peso e della struttura, subentra la leggerezza, l’indeterminatezza, la trasformabilità, il coinvolgimento dell’utenza. Siamo lontani dalla logica della “macchina per abitare” dell’automobile, del piroscafo o dell’aereo, che con la loro levigata finitezza caratterizzano i prodotti della società industriale della prima metà del Novecento. Entriamo in una nuova era, segnata dall’elettronica e caratterizzata da tre fenomeni: l’immaterialità, la sensorialità, la multimedialità.” pag. 7