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Storia dell’Architettura per Fotomontaggio – IL METODO DELLA PROVOCAZIONE

4 maggio 2018

Pubblichiamo i risultati del Corso di “Storia dell’Architettura Contemporanea 1” (Docente: Mattia Darò) per l’Anno accademico 2017-2018, presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, corso triennale in Interior Design.

Il corso è stato affrontato in una prima parte attraverso sei lezioni frontali tematiche articolate su 6 diversi temi caratterizzanti la storia dell’architettura contemporanea, dal 1750 a oggi.

IL METODO DELLA PROVOCAZIONE/LA NUVOLA DI FUKSAS

La società mediatica e l’importanza delle avanguardie nella cultura moderna danno vita a una corrente artistica alimentata dalla riflessione e dall’uso della provocazione come metodo: dagli ready-made di Duchamp agli edifici/sculture di Frank Gehry via Robert Venturi.

Dalle avanguardie a oggi la provocazione è l’uso radicale dell’intelligenza per mettere in grande evidenza l’idea nelle discipline artistiche. La “nuvola” di Fuksas oltre ad essere uno dei progetti più contemporanei di Roma, interpreta molto bene questo tema di radicalità dell’idea in questo caso nell’interpretazione formale dell’oggetto stesso: Agrello sostituisce le nuvole di Magritte con quella di Fuksas; Biagini fa apparire la nuvola nel riflesso del casco da astronauta di Samantha Cristoforetti; Gili e Grimaldi rileggono la storia di Pinocchio nel ripensare il ventre della nuvola come quello di una balena.

 

Paola Agrello

 

Giulia Biagini

 

Gian Marco Gili e Giulia Grimaldi

Storia dell’Architettura per Fotomontaggio – LA CITTA’ INDIFFERENZIATA

1 maggio 2018

Pubblichiamo i risultati del Corso di “Storia dell’Architettura Contemporanea 1” (Docente: Mattia Darò) per l’Anno accademico 2017-2018, presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, corso triennale in Interior Design.

Il corso è stato affrontato in una prima parte attraverso sei lezioni frontali tematiche articolate su 6 diversi temi caratterizzanti la storia dell’architettura contemporanea, dal 1750 a oggi.

LA CITTA’ INDIFFERENZIATA (LA CULTURA DELLA METROPOLI)/EUR

La cultura urbana dello sviluppo delle città contemporanee secondo i modelli culturali della modernità affermatisi come idea di un paesaggio metropolitano: dall’autoritarismo del barone Haussman all’esplosione del manhattanismo via il Plan Voisin.

Ossessione dell’architettura è la reiterazione degli elementi della composizione che poi diventano un paesaggio ben preciso. Un chiaro episodio di città indifferenziata romana è l’EUR, quartiere nato per essere un’esposizione mai avvenuta e poi divenuto quartiere direzionale: Abbandonati fa dialogare alcuni edifici simbolo dell’EUR con alcuni progetti di Sant’Elia, così radicati nell’ìmmaginario degli architetti; Biagini immagina la brandizzazione contemporanea del Palazzo della Civiltà Italiana; Di Vito invece ne immagina una katastilosi e quindi una sua “ruderizzazione” per avvicinarlo sempre più al suo riferimento iconico, il Colosseo; Migliaccio e Mucci immaginano e progettano uno skyline del “colosseo quadrato” immerso nel paesaggio archelogico dei fori imperiali; Moroni e Siamanna ridisegnano Piazza Venezia, uno dei luoghi più simbolici di Roma, sostituendo al Vittoriano proprio il Palazzo della Civiltà Italiana.

Filippo Maria Abbandonati

 

Giulia Biagini

 

Messua Di Vito

 

Giorgio Migliaccio e Ludovica Mucci

 

Benedetta Maria Moroni e Serena Sciamanna

 

 

Storia dell’Architettura per Fotomontaggio – Contestuale Riflessivo

31 marzo 2018

Pubblichiamo i risultati del Corso di “Storia dell’Architettura Contemporanea 1” (Docente: Mattia Darò) per l’Anno accademico 2017-2018, presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, corso triennale in Interior Design.

Il corso è stato affrontato in una prima parte attraverso sei lezioni frontali tematiche articolate su 6 diversi temi caratterizzanti la storia dell’architettura contemporanea, dal 1750 a oggi.

CONTESTUALE RIFLESSIVO/CASA PAPANICE

La riflessione sulla disciplina stessa, tema spesso perseguito spesso in antitesi dei presupposti della modernità: dall’inquinamento decorativo dei precursori dei grattacieli Adler e Sullivan al postmodernismo via la alpine architecture di Bruno Taut

Osservare come metodo per progettare. L’esperienza di Paolo Portoghesi è senz’altro emblematica in questo tipo di approccio compositivo. Casa Papanice fa parte di una serie di lavori che mette assieme la sua passione critica per il barocco romano (per Borromini in particolare) con il suo approccio progettuale: Biagini mimetizza la palazzina in una foresta di canne di bambù simili al sistema di canne della facciata; Lucchetti scherza con l’interno della casa riconducendolo alla sala di controllo del film Star Trek; Moroni e Sciamanna sostituiscono un edificio della barocca Piazza Sant’Ignazio con il profilo di Casa Papanice; Russo dissolve la pianta architettonica in una composizione di Kandinsky.

Giulia Biagini

Giorgio Lucchetti

Benedetta Maria Moroni e Serena Sciamanna

Rebecca Russo

 

Storia dell’Architettura per Fotomontaggio – Trascendenza

31 marzo 2018

Pubblichiamo i risultati del Corso di “Storia dell’Architettura Contemporanea 1” (Docente: Mattia Darò) per l’Anno accademico 2017-2018, presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, corso triennale in Interior Design.

Il corso è stato affrontato in una prima parte attraverso sei lezioni frontali tematiche articolate su 6 diversi temi caratterizzanti la storia dell’architettura contemporanea, dal 1750 a oggi.

TRASCENDENZA PROGRAMMATICA/UNITA’ ORIZZONTALE DI LIBERA

La modernità ha segnato l’affermazione della ragione, che nei suoi capolavori è confluita in un funzionalismo trascendente : dall’enciclopedismo di Durand all’invenzione dell’infrastruttura del tempo libero del Centre Pompidou via le dom-komuna.

L’anima matematica degli architetti diventa trascendentale quando oltrepassa la ragionevolezza della logica. L’unità di abitazione orizzontale, progetto di Adalberto Libera, possiede questo spirito basti pensare che il rigore compositivo si confronta con l’ispirazione del tessuto delle casbah viste da Libera in un suo viaggio in Marocco: Migliaccio e Mucci ridefiniscono i giardini del Quirinale immergendoci l’unità orizzontale; Napolitano e Sacco la posizionano invece sulla sommità di un’edificio astratto; Russo immerge l’unità nella dimensione onirica della “Notte stellata” di Van Gogh.

Giorgio Migliaccio e Ludovica Mucci

Raffaella Napolitano e Anna Sacco

Rebecca Russo

Storia dell’Architettura per Fotomontaggio – Monumenti

22 marzo 2018

Pubblichiamo i risultati del Corso di “Storia dell’Architettura Contemporanea 1” (Docente: Mattia Darò) per l’Anno accademico 2017-2018, presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, corso triennale in Interior Design.

Il corso è stato affrontato in una prima parte attraverso sei lezioni frontali tematiche articolate su 6 diversi temi caratterizzanti la storia dell’architettura contemporanea, dal 1750 a oggi.

MONUMENTI/CORVIALE

la grande scala come dimensione che rivendica l’autonomia dell’architettura nella contemporaneità: da Boullée alla strategia XL di Koolhaas via il Monumento Continuo

L’edificio architettonico più monumentale di Roma è senz’altro Corviale (lungo 1 km per 1200 appartamenti) emblema dell’idea di un “edificio-mondo”, un quartiere in un’unica architettura. Il monumento è molto spesso definito da misure importanti e questo è stato in molti casi l’elemento osservato nelle esercitazioni: Agostino e Capurso hanno fatto diventare Corviale una nave da crociera; Florio ha creato un confronto visivo con uno degli edifici architettonici “mondo” più importanti della storia dell’architettura, l’Unité d’Habitation di Le Corbusier; Gili e Grimaldi hanno sfruttato la lunghezza dell’edificio per far diventare la copertura una pista d’atterraggio; Migliaccio e Mucci hanno posizionato Corviale a Via del Corso confrontabili per misure.

Lorenza Agostino e Manuela Capurso

Maria Vittorio Florio

Gian Marco Gili e Giulia Grimaldi

Giorgio Migliaccio e Ludovica Mucci

 

Storia dell’Architettura per Fotomontaggio – Visioni

22 marzo 2018

Pubblichiamo i risultati del Corso di “Storia dell’Architettura Contemporanea 1” (Docente: Mattia Darò) per l’Anno accademico 2017-2018, presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, corso triennale in Interior Design.

Il corso è stato affrontato in una prima parte attraverso sei lezioni frontali tematiche articolate su 6 diversi temi caratterizzanti la storia dell’architettura contemporanea, dal 1750 a oggi.

VISIONI/PIRANESI

Lo sviluppo della capacità visionaria degli architetti nella storia dell’architettura contemporanea: da Piranesi ad Archizoom via Yona Friedman.

Questa esercitazione ha tentato di reinterpretare il paesaggio archeologico di Roma in relazione alla contemporaneità secondo l’interpretazione piranesiana. Le rovine romane diventano il primo paesaggio della città, mentre il resto (dal tessuto rinascimental-barocco a quello più contemporaneo) fa solo da sfondo: Abbandonati immagina un paesaggio industriale che si confronta con il Colosseo; Migliaccio e Mucci enfatizzano i ruderi dell’antichità posti come object trouvé nella cornice di Piazza del Popolo; Napolitano e Sacco immaginano il progetto di una torre direttamente nell’incisione piranesiana di Piazza Navona; mentre Russo enfatizza i monumenti romani in un sacco di juta di Burri.

 

Filippo Maria Abbandonati

 

 

Giorgio Migliaccio e Ludovica Mucci

 

 

Raffaella Napolitano e Anna Sacco

 

 

 

Rebecca Russo

 

Storia dell’Architettura Contemporanea per Fotomontaggio

22 marzo 2018

Pubblichiamo i risultati del Corso di “Storia dell’Architettura Contemporanea 1” (Docente: Mattia Darò) per l’Anno accademico 2017-2018, presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, corso triennale in Interior Design.

Il corso è stato affrontato in una prima parte attraverso sei lezioni frontali tematiche articolate su 6 diversi temi caratterizzanti la storia dell’architettura contemporanea, dal 1750 a oggi (1).

Questi i temi e i principali argomenti trattati nelle lezioni frontali (2):
1. VISIONI, lo sviluppo della capacità visionaria degli architetti nella storia dell’architettura contemporanea: da Piranesi ad Archizoom via Yona Friedman

2. MONUMENTI, la grande scala come dimensione che rivendica l’autonomia dell’architettura nella contemporaneità: da Boullée alla strategia XL di Koolhaas via il Monumento Continuo

3. TRASCENDENZA PROGRAMMATICA, la modernità ha segnato l’affermazione della ragione, che nei suoi capolavori è confluita in un funzionalismo trascendente : dall’enciclopedismo di Durand all’invenzione dell’infrastruttura del tempo libero del Centre Pompidou via le dom-komuna

4. CONTESTUALE RIFLESSIVO, la riflessione sulla disciplina stessa, tema spesso perseguito spesso in antitesi dei presupposti della modernità: dall’inquinamento decorativo dei precursori dei grattacieli Adler e Sullivan al postmodernismo via la alpine architecture di Bruno Taut

5. LA CITTA’ INDIFFERENZIATA (LA CULTURA DELLA METROPOLI), la cultura urbana dello sviluppo delle città contemporanee secondo i modelli culturali della modernità affermatisi come idea di un paesaggio metropolitano: dall’autoritarismo del barone Haussman all’esplosione del manhattanismo via il Plan Voisin

6. IL METODO DELLA PROVOCAZIONE, la società mediatica e l’importanza delle avanguardie nella cultura moderna danno vita a una corrente artistica alimentata dalla riflessione e dall’uso della provocazione come metodo: dagli ready-made di Duchamp agli edifici/sculture di Frank Gehry via Robert Venturi

 

Nella seconda parte del corso si sono tenuti quattro incontri di laboratorio dove discutere con il docente la tesina richiesta per l’esame. Tale tesina prevedeva la reinterpretazione tramite fotomontaggi di sei casi romani selezionati secondo i temi delle lezioni frontali.

CREDITI DEI FOTOMONTAGGI SELEZIONATI (nei titoli sono riportati i link agli articoli specifici)

VISIONI/PIRANESI:
Filippo Maria Abbandonati
Giorgio Migliaccio e Ludovica Mucci
Raffaella Napolitano e Anna Sacco
Rebecca Russo

MONUMENTI/CORVIALE:
Lorenza Agostino e Manuela Capurso
Maria Vittorio Florio
Gian Marco Gili e Giulia Grimaldi
Giorgio Migliaccio e Ludovica Mucci

TRASCENDENZA PROGRAMMATICA/UNITA’ ORIZZONTALE DI LIBERA:
Giorgio Migliaccio e Ludovica Mucci
Raffaella Napolitano e Anna Sacco
Rebecca Russo

CONTESTUALE RIFLESSIVO/CASA PAPANICE:
Giulia Biagini
Giorgio Lucchetti
Benedetta Maria Moroni e Serena Sciamanna
Rebecca Russo

LA CITTA’ INDIFFERENZIATA/EUR:
Filippo Maria Abbandonati
Giulia Biagini
Messua Di Vito
Giorgio Migliaccio e Ludovica Mucci
Benedetta Maria Moroni e Serena Sciamanna

IL METODO DELLA PROVOCAZIONE/LA NUVOLA DI FUKSAS:
Paola Agrello
Giulia Biagini
Gian Marco Gili e Giulia Grimaldi

(1) Per l’arco temporale di riferimento si è seguito l’andamento già definito da alcuni dei principali riferimenti bibliografici come:
-K.Frampton, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna, terza edzione, 1993
-M.Biraghi, Storia dell’Architettura Contemporanea, Einaudi, Torino, 2008

(2) Sono state consigliate delle specifiche letture per tema:
– VISIONI: M. TAFURI, “L’architetto scellerato”: G.B.Piranesi, l’eterotopia e il viaggio, in La sfera e il labirinto, Einaudi, Torino, 1980
– MONUMENTI: R. KOOLHAAS, Bigness, ovvero il problema della Grande Dimensione, in Junkspace, Quodlibet, Macerata, 2006
– TRASCENDENZA PROGRAMMATICA: LE CORBUSIER, Le Modulor, Birkhäuser GmbH, 2000
– CONTESTUALE RIFLESSIVO: R. MONEO, Aldo Rossi in Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei, Marsilio, Venezia, 2005
– LA CITTA’ INDEIFFERENZIATA: REM KOOLHAAS, La doppia vita dell’utopia: il grattacielo in Delirious New York, Electa, Milano, 2001
– IL METODO DELLA PROVOCAZIONE: M. PERNIOLA, L’arte espansa, Einaudi, Torino, 2015