CALL 100 parole: “COSA FARÀ L’ARCHITETTO NEL POST-COVID?” Riflessioni di Rosa Vetrano

27 Luglio 2020

Vuoto a rendere

Le pianificazioni urbanistiche scriteriate degli ultimi decenni hanno creato indici deliranti di massificazione edilizia, attraversata da sistemi stradali ripetitivi e anonimi, negando qualsiasi approccio relazionale. Questa triste realtà ha man mano plasmato il vuoto piegando la natura all’esigenza dell’uomo riducendo gli spazi esterni a luoghi da percorrere freneticamente.
Il valore di qualsiasi cosa è determinato dal suo vuoto, è quell’elemento invisibile ma indispensabile a favorire equilibrio e arricchire il rapporto intimo tra uomo e natura.
L’ingombro architettonico dovrà delinearsi senza comprimere il vuoto, piuttosto, lasciando che l’immagine del paesaggio penetri e si relazioni con essa in maniera del tutto naturale.

Testo: Rosa Vetrano

Immagine: Rosa Vetrano, Vuoto a rendere


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