CALL 100 parole: “COSA FARÀ L’ARCHITETTO NEL POST-COVID?” Riflessioni di Maria Grazia Leonardi

31 Luglio 2020

Alla città post-pandemica servirebbe la sperimentazione. Il progettista e i cittadini pensino al paesaggio e ai suoi “interni urbani” in un modo nuovo. Una progettazione partecipata!

Esperienze positive giungono dal mondo della creatività. In Sicilia oltre all’importante casistica del Farm Cultural Park vi è l’instancabile lavoro di Antonio Presti con la Fondazione Fiumara d’Arte.

Lo spazio è essenzialmente un luogo di relazioni e di socialità, in particolar modo quello scolastico o educativo. Il progettista dovrà quindi innescare processi di partecipazione educando cittadini e amministratori sulle potenzialità dei luoghi, sul patrimonio culturale e paesaggistico e al senso di appartenenza, ri-civilizzando l’urbano.

 

Testo: Mariagrazia Leonardi
Immagine: intervento di Alberonero al Farm Cultural Park di Favara

 


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