Lettera aperta al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma per uso distorto della rappresentanza degli iscritti.

Amate l’Architettura, associazione nata per la tutela dell’Architettura nella sua accezione più ampia, ha inviato al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, Flavio Mangione una lettera aperta di diffida e di richiesta di rettifica circa le sue recenti dichiarazioni di sostegno alle politiche di Inarcassa, avvenute durante il periodo elettorale della cassa e mantenendo una posizione di conflitto di interessi generata dal suo essere delegato Inarcassa e dall’avere come tesoriere e membro del Consiglio dell’Ordine di Roma l’arch. Marco Alcaro, che è anche membro del CDA di Inarcassa.
La carica di presidente richiede una terzietà che qui è palesemente negata. Per questo Amate l’Architettura ha inviato all’Ordine una lettera aperta, qui riportata, per informare i propri lettori di una situazione così opaca.

Egregio Presidente, con riferimento al comunicato stampa del 14 marzo 2020 e al successivo articolo del 16/03 sulla testata web “Ingenio” nel quale appoggi senza riserve le decisioni prese da Consiglio di Amministrazione di Inarcassa, ti ricordo che la tua funzione di Presidente dell’Ordine richiede una posizione di terzietà rispetto alla cassa degli architetti. Tale mancanza di terzietà è aggravata dal fatto che pur essendo stato nominato Presidente dell’Ordine, non hai mai dato le dimissioni da Delegato Inarcassa e che nella compagine che attualmente presiede il Consiglio dell’Ordine, la lista Pro Architettura, che ti ha eletto presidente) c’è un membro del Consiglio di Amministrazione di Inarcassa, Marco Alcaro, che è anche tesoriere dell’Ordine, figura assai contigua alla presidenza.

La tua esternazione, uscita nei giorni di campagna elettorale, è uno sfacciato sostegno alla politica dell’attuale amministrazione, perciò anche al candidato Alcaro.
Tale contraddizione non la vedo solo io, tanto che è stata sottolineata anche in un commento ad un altro articolo di Ingenio, sempre sul tema di Inarcassa, del 17/03/2020, di cui riporto uno screenshot.

E’ una azione palesemente presa in conflitto di interesse che fa seguito allo sconcertante incontro del 22/01/2020 presso la Casa dell’Architettura con il rappresentante di Inarcassa, anche questo organizzato con una chiara modalità propagandistica.
Ti diffido pertanto a continuare a sostenere la politica di Inarcassa in qualità di presidente dell’Ordine perché è fuori dal tuo mandato e perché non puoi rappresentare me, in quanto iscritto all’Ordine di Roma e presidente di una associazione che promuove e tutela l’architettura nella sua accezione più ampia, su questo argomento, specie se in una conclamata posizione di conflitto di interessi.

Conseguentemente ti chiedo di rettificare le tue dichiarazioni sull’argomento in modo da palesare che sono state espresse a titolo personale o in qualità di delegato Inarcassa.

Distinti saluti.

Arch. Giulio Paolo Calcaprina

Presidente di Amate l’ArchitetturaMovimento per l’Architettura Contemporanea

Qui la lettera  in originale inviata al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma


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