Conoscere e Amare l’Architettura Contemporanea – Bibliothèque Nationale de France di Dominique Perrault

27 febbraio 2018

“Minimalismo non significa rinuncia ma scegliere la cosa a cui dare importanza”.

Tendenza nata negli anni sessanta, porta un radicale cambiamento del clima artistico attraverso un processo di sintesi della realtà, dell’impersonalità, della semplificazione alle geometrie elementari. In campo architettonico, tra i maggiori interpreti del minimalismo su grande scala si distingue Dominique Perrault (1953, Clermont-Ferrand). In particolare, la Bibliothèque Nationale de France (frutto di concorso vinto nel 1989 su 244 progetti – realizzazione 1992-1995) è uno straordinario esempio di architettura contemporanea di tale orientamento.


Il design si esprime in 4 torri angolari di 24 piani che evocano la forma di libri aperti. I semplici materiali impiegati conferiscono una particolare tonalità cromatica all’edificio: legno (doussié), acciaio (inossidabile) e calcestruzzo (a vista). Anche gli impianti tecnologici sono lasciati a vista mentre l’acciaio utilizzato a maglie differenti (pare ricavate da materiali dismessi di una azienda aerospaziale) è tessuto in pannelli da utilizzare come rivestimenti per pareti, soffitti, partizioni e rivestimenti esterni.


La biblioteca, ultima delle grandi opere volute da François Mitterrand, ospita gli archivi storici e letterari dell’intera nazione ed è per questo considerata il “deposito dell’anima francese”. Essa, inoltre, può ospitare fino a 1.600 lettori, i quali possono godere della eccezionale tranquillità, con vista sulla corte-giardino interno, lontano dai rumori urbani di Parigi: “Abbiamo costruito un pezzo di foresta nel cuore della Biblioteca Nazionale. L’abbiamo costruita come si costruisce un edificio, con gru, con scavi, … abbiamo impiantato un pezzo di natura selvaggia in città” (Conferenza “Underground”, Maxxi, Roma, 22 marzo 2012.)

Foto: Santo Marra

Editing: Daniela Maruotti

 

 


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