LETTERA APERTA AGLI ARCHITETTI CANDIDATI NELLA LISTA “NOI ARCHITETTI” PER LE ELEZIONI DELL’ORDINE DI ROMA DEL 2017.

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Stimatissimi colleghi, con la pubblicazione della vostra lista per elezioni del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Roma, abbiamo appreso che si candiderà anche quest’anno l’arch. Alessandro Ridolfi, presidente uscente della passata consiliatura.

Siete tutti noti ed affermati architetti ed è evidente che la vostra candidatura è espressione di uno spirito di servizio per questa istituzione e non di una ricerca di un tornaconto personale.

Per questa ragione riteniamo che vi sia sfuggito il fatto che i sensi dell’ art.2, comma 4, del DPR 169/2005 e dell’art.2, comma 4-septies, DL N.225/2010, che stabiliscono un limite massimo di 3 consiliature consecutive se in già in carica al 27/02/2011, l’arch. Ridolfi non sia più candidabile in quanto è consigliere dell’Ordine di Roma ininterrottamente dal 1999.

In questi anni ha ricoperto la carica di tesoriere per 12 anni, poi di vice presidente e, successivamente, di presidente, oltre ad altri incarichi minori.

Una persona che ha ricoperto per così tanti anni incarichi di rilievo non può non sapere che la sua candidatura è in palese violazione con il dettato di legge, voi, probabilmente, non ne siete a conoscenza.

Perciò, in virtù di quanto vi abbiamo esposto vi chiediamo di sollecitare l’arch. Ridolfi a ritirare la propria candidatura a consigliere dell’Ordine o, in caso di un suo diniego, a ritirare la vostra candidatura e quindi il vostro sostegno ad un collega che vìola apertamente le regole democratiche su cui si basa il nostro Ordine, già ridicolizzato, a causa sua, con l’attuale surroga (un commissariamento di fatto) a causa della mancata indizione delle elezioni nei tempi stabiliti per legge.

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4 Commenti a “LETTERA APERTA AGLI ARCHITETTI CANDIDATI NELLA LISTA “NOI ARCHITETTI” PER LE ELEZIONI DELL’ORDINE DI ROMA DEL 2017.”

  1. Davide Paterna scrive:

    Cari amici di Amate l\’Architettura,

    la posizione del gruppo NOI ARCHITETTI rispetto alla candidatura di Alessandro Ridolfi, nonchè la verità sul presunto commissariamento dell\’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, sono pubblicate nella sezione FAQ del sito http://www.noi-architetti.org.

  2. Giulio Pascali scrive:

    @davide
    abbiamo notato che tendete a rispondere rinviando ad una FAQ
    un modo di rispondere che assomiglia molto ai sistemi di risposta automatici di qualche supercomputer.
    La sensazione è che siate sufficientemente consapevoli della insostenibilità della vostra posizione e quindi preferiate limitarvi a ripetere una frasetta a memoria che, anche se non particolarmente elegante, di sicuro vi evita di fare affermazioni che vi possano mettere in difficoltà.
    Ho letto con interesse la FAQ.
    Lascio a voi e alle altre liste la lotta per la conquista del premio: “persona più coinvolta nella gestione dell’Ordine negli ultimi 20 anni”.
    La gara a chi è il meno peggio non mi ha mai appassionato.
    Mi incuriosisce invece il tuffo carpiato con avvitamento che siete riusciti a scrivere a proposito della presunta incostituzionalità.
    il punto 5 della FAQ
    cominciate alla grande:
    “non esiste alcuna legge che vieti la candidatura continuativa a consigliere dell’Ordine.”
    primo avvitamento. persino gli studenti del primo anno di giurisprudenza sanno che un DPR è in tutto e per tutto una norma di primo livello che ha validità di legge a tutti gli effetti. Già questa prima affermazione basterebbe a nutrire dei seri dubbi nei confronti delle persone che la avvalorano, sul fatto che possano seriamente esercitare il ruolo di consiglieri.

    Non contenti continuate
    “Esiste invece nel “Regolamento per il riordino del sistema elettorale e della composizione degli organi di ordini professionali”, assunto unicamente con Decreto del Presidente della Repubblica (DPR169/2005) e non sotto forma di Legge o di Decreto Legislativo, un articolo che stabilisce un limite di mandati oltre i quali non si può essere eletti.”
    qui siamo ad doppio carpiato. Intanto si gioca sulla parola “regolamento” affannandosi per evitare il più possibile di ricordare che il “Regolamento” altro non è che un Decreto del Presidente della Repubblica (di cui abbiamo già parlato). DPR non è bello da dire, soprattutto se avete appena afermto che “non esiste nessuna legge”.
    caspita!
    direbbe qualsiasi architetto,
    volete dire che il DPR 380, quello che detta legge per tutte le pratiche edilizie non è una legge? Ora capisco perchè il funzionario del comune mi ride sempre in faccia quando provo a ricordargli cosa prevede il DPR380.
    Certo, la parola Regolamento è più fastidiosa, fa pensare al regolamento di condominio: cosa volete mai che un regolamento condominiale possa influire sul destino del più grande ordine d’europa?

    ma continuiamo con la FAQ
    “Tale limite imposto dal Regolamento…”
    DPR! è un Decreto del Presidente delle Repubblica…… niente non lo vogliono dire……
    “… contraddice il principio costituzionale che garantisce il diritto di “accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizione di uguaglianza” (art. 51 della Costituzione Italiana) sancendo così un principio di incostituzionalità.”

    e qui c’è il capolavoro, doppio salto mortale.
    scusate?
    non vi siete scordati qualcosa?
    no!?
    ma l’articolo 51 non era un po’ più lungo?
    proviamo a rivedere l’art. 51, la frase completa, intendo.
    “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.”

    mi sa che vi siete scordati la frase “secondo i requisiti stabiliti dalla legge”

    Ah già ma per voi un DPR non è una legge…….

    comunque complimenti, sono passati solo 12 anni da quando è stato introdotto il Regolamento, avete aspettato proprio il momento migliore per sollevare la questione

  3. Luigi Rossi scrive:

    Cari Colleghi Cugini, la stessa onta per l\’Ordine degli Ingegneri di Roma. L\’ing. Carla Cappiello siede nella poltrona dell\’Ordine dal lontano 2004 senza interruzioni!!! A febbraio scorso si è ricandidata ed è ancora li, inchiodata! Il suo attuale mandato finirà nel 2021 dopo 17 anni (dico diciassette) di sua \”splendida\” permanenza e poi … poi altri quattro anni tanto … tanto chi se ne frega delle leggi!!! Amici, noi abbiamo fatto il solito temo inutile ricorso; dico inutile perché le decisioni della giustizia arrivano abbondantemente oltre la scadenza dei mandati e quindi … quindi chi se ne frega delle leggi!!! Non so cosa suggerirvi, forse un ricorso preventivo per inibire la candidatura, ma? CORAGGIO!!! ing. Luigi Rossi, iscritto all\’Ordine degli Ingegneri di Roma matricola 9598.

  4. Giulio Paolo Calcaprina scrive:

    Caro collega cugino ingegnere Luigi Rossi, intanto una cosa (anzi due!!) puoi farla: sottoscrivi la petizione on line diretta al CNA nei confronti della candidatura di Alessandro Ridolfi, che gioca sul sofisma di essere candidabile ma non eleggibile. E’ una interpretazione distorta della legge che porterà ricorsi e danno erariale.
    Vogliamo mettere il CNA (che con la surroga innescata dalla mancata indizione delle elezioni nei tempi stabiliti per legge è responsabile dell’approvazione delle candidature) dinanzi alle proprie responsabilità.
    Una petizione del genere, promossa da una associazione che non corre per le elezioni è un fatto significativo e può essere un precedente per problemi analoghi per altri ordini e altre professioni.
    Perciò ti preghiamo di sottoscrivere la petizione e di farla girare. Grazie.

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