UNA ALTRA OCCASIONE PERSA …….ALMENO IL SILENZIO!!! TERREMOTO E TECNICI.

5 settembre 2016

Stupisce vedere quell’orrore provocato dalla forza della natura, Stupisce e lascia (o dovrebbe lasciare) senza parole l’odore del sangue, l’immagine della morte, che questo terremoto ha lasciato dietro di sè.
Amo l’Italia ma non mi sento partecipe delle “idiozie”  che a volte e per fortuna solo “alcuni” italiani si scatenano a dire in caso di eventi del genere.
Mi sento innanzitutto chiamata in causa come “cittadina”.
La mia massima solidarieta’ alle popolazioni colpite, per gli affetti strappati, per ferite che cicatrizzeranno, ma saranno sempre vive.

Amatrice, Basilica di San Francesco - Immagine tratta da artibune.com

Amatrice, Basilica di San Francesco – Immagine tratta da www.artibune.com

Mi metto a disposizione, come persona, e come faccio sempre con chiunque ne abbia bisogno, per poter aiutare, ma con la stessa coscienza con cui mi rendo disponibile capisco che la priorita’ in questi casi è recuperare quante piu’ persone, VIVE e l’Italia, vuoi per le grandi competenze e professionalita’, vuoi per il grande senso di solidarieta’, negli anni ha messo a punto una grande ed efficiente macchina del pronto intervento e soccorso.Questo mi rende fiera di essere Italiana.
Dopo la prima fase di soccorsi, quando ahime’ si contano le vittime, sono coinvolta come tecnico libero professionista.
E qui la cosa si complica.
Si complica perche’, nell’immediato, con internet, con tutti imezzi di comunicazione esistenti, con i social, ognuno si sente autorizzato a parlare, complice anche la informazione spicciola operata da alcuni cronisti, e dico alcuni, perche’ altri con grande professionalita’ rispettano le persone e svolgono in modo ineccepibile il loro lavoro.
Ho assistito ad affermazioni di sicuro ad effetto, che fanno leva sui sentimenti ed emozioni della gente, la giornalista che si china sulle macerie della scuola di #Amatrice e raccoglie il polistirolo, materiale chiaramente non resistente….
Bene, quel materiale è un isolante non certo parte della struttura portante, oppure il cronista  che di fronte ad altre macerie fa notare la trave del tetto ( in cemento armato) integra e comincia a disquisire sui pesi del tetto e la capacita’ delle murature  insinuando gravi responsabilita’ sostenendo che la polizia scientifica aveva gia’ effettuato sopralluogo e tratto rilievo fotografico.
Ebbene vorrei dire che prima di mandare alla gogna la gente, bisognerebbe farsi un esame di coscienza, magari quei tecnici, le verifiche imposte dalla legge vigente al momento della realizzazione del tetto , le hanno fatte e RISPETTATE TUTTE, NON DIMENTICATE CHE LE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE  è DEL 2008 e la classizicazione del 1975 era soltanto in due zone,  ma non voglio entrare nello specifico, voglio solamente sostenere che i tecnici avranno operato secondo quanto era prescritto al momento dell’intervento…..

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/leg_rischio_sismico.wp

ma questo non serve a placare gli animi, prima tutti allenatori di calcio, ora tutti tecnici esperti in sismologia, scienza delle costruzioni, tecniche costruttive nonche’ giustizialisti, hanno gia’ trovato i colpevoli.

Vorrei portare all’attenzione di chi legge alcune cose che sono passate in sordina:

1- a differenza di tanti altri paesi al mondo, abbiamo un patrimonio edilizio “vecchio”.
Esso fa parte di quel patrimonio storico culturale che deriva dall’esistenza di borghi medievali, centri storici di altri secoli                (abbiamo una ricca storia, quindi del 500 piuttosto che 600, 700 o 800).
e’ quel patrimonio che tanto ci rende fieri di essere italiani, che alimenta il turismo ma che forse non abbiamo saputo tenere in opportuno conto.
Con questo voglio dire che in Italia non esiste la cultura della manutenzione,in nessun campo.
Anche gli edifici hanno una loro storia e se non sono tenuti in buono stato di efficienza  vengono pregiudicate le risposte che ad esso erano state attribuite.

Riporto di seguito quanto scritto in altra sede dal collega arch. Matteo Capuani con il quale ho condiviso molte battaglie per i professionistii:

“……vorrei ricordare che proprio la regione lazio nel lontano 2002 aveva adottato attraverso legge regionale il cosiddetto “fascicolo fabbricato” (di cui oggi tutti si riempiono la bocca sgranato gli occhi)…..il “fascicolo fabbricato” della regione Lazio veniva però cassato nello stesso 2002 dai giudici del consiglio di stato con ordinanza 2714/02…quella legge regionale fortemente voluta dai professionisti all’epoca è stata avversata come se fosse un business di categoria e non un interesse dei cittadini…..ricordo sempre per chi non c’era che tutte le categorie tecniche avevano concordato delle prestazioni calmierate per il fascicolo fabbricato cosicché l’operazione costasse ai cittadini solo qualche centinaio di euro…..non migliaia….
…ora io vorrei invitare tutti a riflettere su questa cosa e cercare di capire come mai nel nostro paese iniziative del genere vengono solo invocate in TV è mai perseguite veramente…e come è facile cercare sempre la strada del giustizialismo senza assumersi il ruolo di cambiare le cose anche magari provando a intaccare qualche potente lobby che non sono certamente i professionisti italiani…e finalmente pensare un po al futuro del nostro malandato paese…
..e se nel 2002 il fascicolo fabbricato non fosse stato cassato…forse dico orse oggi non staremmo piangendo i morti di questo ultimo sisma.”

Mi sento di condividere anche le virgole di quanto scrive Matteo, poiche’ conosco la storia di questa altra battaglia , che ora è opportuno divulgare.
Ora tutti , mossi da motivazioni varie, di nuovo si riempiono la bocca con questo fascicolo del fabbricato, ma in verita’ noi architetti ci avevamo lavorato gia’ dal 2001……probabilmente non si era pronti…….

2- viviamo in un paese ipocrita, dove molti parlano di resistenza delle strutture, tecnici incompetenti, senza ricordare che, dal 1985 al 2004 abbiamo avuto 3 condoni edilizi per legittimare gli illeciti…..e magari coloro i quali parlano sono proprio quelli, che , in barba a tutte le leggi, ancora si sentono dire, ma si facciamolo questo ampliamento, tanto poi esce il condono e se non uscisse, ma chi ti dice nulla?

Mappa della classificazione sismica - tratta da http://www.protezionecivile.gov.it

Mappa della classificazione sismica – tratta da www.protezionecivile.gov.it

Le vere responsabilita’ dei tecnici sono da additare al fatto che non riescono ad essere corporativi e a far sentire forte la loro voce…..
questo oggi io vorrei dire al #Premier #MatteoRenzi


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