Cambiare Inarcassa – il nostro impegno elettorale

Come molti di voi sanno Amate l’Architettura si è impegnata da molti anni in una lotta contro l’iniquità della riforma previdenziale della Cassa degli Architetti e degli Ingegneri e contro una gestione molto discutibile della Cassa stessa.

Perciò ci sembrava doveroso, nello spirito di servizio del nostro Movimento, mettere a disposizione la nostra esperienza e competenza candidando due di noi alle prossime elezioni dei delegati architetti di Inarcassa, nel collegio elettorale di Roma.

Tuttavia, trovandoci in piena sintonia con altre associazioni, gruppi spontanei e reti di architetti e ingegneri che si sono via via formate negli ultimi anni per reazione all’insostenibilità dei costi e della gestione della nostra previdenza, si è cercato assieme a loro di trovare una intesa per avere più forza per ribaltare la gestione pluridecennale dell’attuale gruppo dirigente.

Abbiamo quindi partecipato ad un tavolo di lavoro dove, per prima cosa, abbiamo condiviso insieme un programma elettorale e, come seconda cosa, abbiamo cercato di convergere su una candidatura che potesse essere condivisa da tutti i partecipanti al tavolo.

Abbiamo il piacere di rivendicare che noi di Amate l’Architettura siamo stati i primi a fare un passo indietro, decidendo di ritirare i nostri candidati, e a sostenere la candidatura di Marco Lombardini come nostro candidato a Roma. Sostegno che è stato condiviso progressivamente da tutti i partecipanti al tavolo di lavoro.

Chi è Marco Lombardini? E’ un architetto che assieme ad altri colleghi ha creato, già da diversi anni, il gruppo Inarcassa Insostenibile che, in occasione di queste elezioni si è trasformato in una rete nazionale.

La competenza della persona, il suo impegno pluriennale in questioni a noi care, il respiro di un progetto elettorale a scala nazionale, ci hanno spinto a dare il nostro endorsement nei confronti suoi e del suo gruppo.

Il nostro rapporto, naturalmente, sarà basato su uno spirito dialettico e critico e vaglieremo nel tempo il suo operato.
Nei giorni a venire organizzeremo un live streaming per parlare con lui del programma e delle sue intenzioni di cui daremo notizia quanto prima.

Qui di sotto riportiamo il programma condiviso.

I sottoscrittori del presente programma e sostenitori del programma

SI RICONOSCONO NEI SEGUENTI PRINCIPI:

1) La Previdenza è elemento fondamentale per la unitarietà e coesione della categoria;

2) L’Assistenza è elemento fondamentale per la sicurezza sociale degli associati e per lo

sviluppo della professione;

3) Il Delegato è il soggetto di raccordo fra l’iscritto ed InarCassa;

PER PERSEGUIRE I SEGUENTI OBIETTIVI:

1) Trattamento previdenziale equo (fra generazioni, redditi, generi).

2) Trasparenza e partecipazione democratica .

3) Sostenibilità finanziaria e sociale del trattamento previdenziale .

IL CANDIDATO DI Inarcassa INsostenibile e Amate l’Architettura SI IMPEGNA A PROMUOVERE:

– La Riforma del Regolamento di Previdenza del 2012 attraverso:

a) Riduzione sostanziale dei contributi minimi.

b)Definizione di una pensione minima certa e dignitosa.

c) Correlazione, secondo parametri certi e chiari, tra la pensione ed il rendimento

degli investimenti.

d)Incremento della pensione secondo le opportunità fornite dall’extra rendimento

degli investimenti.

e)Valutazione sull’inserimento dell’indennità di paternità

f) Revisione del sistema sanzionatorio rendendolo commisurato all’effettiva

inadempienza.

g) Soluzione del problema della libera professione discontinua.

h)Attivazione della compensazione dei contributi attraverso i crediti tributari (f24). 3

– La Gestione del patrimonio secondo criteri di competitività rispetto al libero mercato

a) Istituzione di un codice etico degli investimenti.

b) Istituzione di meccanismi di responsabilizzazione degli organi preposti alla

gestione del patrimonio.

c) Predisposizioni di linee di investimento che abbiano una ricaduta positiva sulla

professione.

– La Gestione trasparente dell’Ente mediante:

a) La Pubblicazione ai sensi di legge degli atti deliberati .

b) La convocazione di assemblee provinciali, territoriali o Assemblee organizzate

dagli Ordini Provinciali nelle quali il Delegato possa illustrare l’Ordine del giorno

del CND.

c) Il limite alla rieleggibilità degli Organi Direttivi.

d) L’incompatibilità per i componenti degli Organi Direttivi di assumere cariche

retribuite presso Enti, Aziende e compartecipate .

e) L’emissione della reale “busta arancione” comprensiva del prospetto indicante

l’effettivo rendimento dei propri contributi versati.

f) Valutazione costi benefici di iniziative quali la creazione di “Social Network”,

Commissioni di Comunicazione, Società di Capitali (Arpinge S.p.a.) e Fondazione.

Roma 29 dicembre 2014


Lascia un Commento