Laboratorio del processo di partecipazione – Ex caserme di Via Guido Reni, una proposta di concorso internazionale

Dopo la pubblicazione dello schema di proposta per il recupero dell’area delle ex caserme di Via Guido Reni, pubblichiamo oggi la seconda parte del nostro contributo, già presentato al Comune il 15 maggio 2014, che prevede l’organizzazione di un concorso di idee internazionale per la selezione dei progettisti incaricati di progettare il recupero dell’area.

La proposta è stata elaborata da Giorgio Mirabelli, Lucilla Brignola e Santo Marra.

Come sempre siamo aperti ai vostri contributi e suggerimenti.

(qui trovate il pdf del documento)

Qui trovate il post relativo alla nostra proposta di masterplan per il recupero dell’area.

Qui trovate il link a tutti i contributi proposti dalle associazioni che stanno partecipando al laboratorio.

IL CONCORSO

Il Movimento “amate l’architettura”, da tempo impegnato sul tema dei Concorsi di architettura in Italia, si  è fatto promotore della “costruzione” di una rete di Associazioni e di Movimenti di architettura e di architetti con l’obiettivo di realizzare una giornata di studio/convegno a Roma, nel prossimo mese di Settembre, sulle tematiche dei Concorsi di architettura, per affrontare il “nodo” dello strumento concorsuale come unico metodo democratico fondato sulla qualità del progetto. Nella stessa sede, verrà presentato un “documento standard operativo” che verrà discusso e quindi in seguito proposto agli Enti pubblici per unificare i processi concorsuali. In linea con questa attività, “amate l’architettura” intende presentare all’Assemblea, come primo contributo all’interno del “Processo di partecipazione”, il proprio modello ideale del Concorso internazionale di architettura per il Progetto Urbanistico del Quartiere della Città della Scienza. Il modello sarà ispirato agli indicatori qualitativi elaborati da Nib-Rating (progetto nato per la valutazione dei Concorsi), frutto della collaborazione tra professionearchitetto.it (portale di informazione tecnica e culturale degli architetti) e newitalianblood.com (portale dell’omonima associazione nata per dare voce ai giovani architetti).

IL MASTERPLAN

“amate l’architettura” pone la sua azione primaria al servizio della promozione di una maggiore qualità dell’architettura per contrastare la mediocre e purtroppo diffusa pratica costruttiva odierna, operando verso una crescente sensibilizzazione della società su queste tematiche. Nella piena convinzione di dovere intervenire con urgenza per ricostruire rapporti fra istituzioni, professionisti e fruitori finali, improntati ad una maggiore correttezza e responsabilità, il movimento propone riflessioni e apre spazi di confronto su alcune sfide urgenti in ambito sociale, ecologico ed economico a cui l’Architettura può e deve dare risposte. In questo contesto è prioritaria la difesa del progetto e del diritto alle idee, nell’intento di diffondere la consapevolezza che la buona architettura conviene a tutti. In quest’ottica “amate l’architettura” è disponibile, all’interno del processo partecipativo ed in collaborazione con gli altri soggetti, a fornire indicazioni per una lettura più attenta del masterplan, quindi a proporre soluzioni, sul piano strategico-culturale, per l’assetto urbanistico e per la ri-qualificazione eco-sostenibile del patrimonio edilizio, dei parchi e della mobilità, che contribuiscano alla stesura di linee guida per la definizione di un cosiddetto “SMART/Plan”, obiettivo del “Concorso internazionale per il Progetto Urbano Flaminio”.

Format per il Concorso Internazionale di Architettura

Premessa

In Architettura i concorsi, di progettazione e di idee, sono l’unico strumento competitivo per la ricerca della qualità attraverso il valore dei progetti, essenziali per innescare, mediante la competizione, processi di innovazione all’interno della poetica architettonica. Per questo le consultazioni devono essere aperte e trasparenti, garantire giurie qualificate, pretendere bandi semplici ed allo stesso tempo inappuntabili, fondarsi su una seria programmazione dell’opera da realizzare e, soprattutto, devono avere sempre riguardo della dignità professionale dei partecipanti. Un concorso di architettura può risultare di ottimo o di pessimo livello applicando qualsiasi procedura o legge vigente. Il discrimine, data per scontata la buona fede degli organizzatori, risiede soltanto nella professionalità, nell’esperienza e nell’interpretazione delle “regole”. L’efficacia delle procedure concorsuali si può misurare sin dall’inizio attraverso:

un’accorta composizione della Giuria che deve condividere ab-origine il bando;

una corretta concezione del bando, avvalendosi di un esperto programmatore di concorsi;

una seria programmazione strategica e tecnica (mediante un adeguato DPP).

Alla fine di questo percorso è necessaria solo una giusta determinazione per la realizzazione dell’opera e per il

successivo affidamento in gestione. Operazione demandata ad una trasparente attività della politica.

Giuria

La Giuria misura la qualità/affidabilità di un concorso, in quanto garante del suo buon esito. Per questo la sua composizione deve essere esplicitata nel bando con nominativi di esperti e/o di chiara fama. Diversamente il concorso pone motivi di esitazione, allorchè la composizione della Giuria diviene sempre meno precisata e/o specificata, rendendo non consigliabile la partecipazione ad un bando. Qui di seguito proponiamo un’idea di Giuria composta da figure che, a nostro avviso, dovrebbero rappresentare quelle doti di competenza professionale, serietà, prestigio, qualità artistica e culturale, tali da offrire ampia garanzia sulle scelte che saranno effettuate. In questo esempio, per maggiore chiarezza e comprensione, alle figure individuate sono stati affiancati dei nomi che sono da ritenersi puramente indicativi.

1. Presidente della Giuria Sen. Arch. Renzo Piano

Autore dell’Auditorium Parco della Musica nonché del Masterplan “Parco della Musica e delle Arti” per la riqualificazione di via Guido Reni e di tutto l’asse Ponte della Musica-MAXXI-Auditorium, che prevedeva una nuova sede del Teatro dell’Opera proprio nell’ex Stabilimento militare. Recentemente nominato Senatore a vita, con il suo progetto sociale “Rammendare le periferie” prescrive la necessità di intervenire con priorità assoluta sui territori marginali e degradati, siti dismessi e/o da bonificare, con l’irrimandabile obiettivo di recuperare questi luoghi a nuovi spazi di socialità. La rivitalizzazione di queste aree urbane non può non toccare i temi dell’efficienza energetica e della rigenerazione ecosostenibile di edifici e/o di interi quartieri.

2. Rappresentante dell’Amministrazione Capitolina – Arch. Maurizio Geusa

Dirigente dell’ U.O (Unione Operativa) Riqualificazione di ambito urbano e riuso del patrimonio pubblico nonché R.U.P. (Responsabile Unico del Procedimento) per il Progetto Urbano Flaminio.

3. Rappresentante del MIBAC – Arch. Rita Paris (Soprintendenza Speciale Beni Archeologici di Roma)

Gli immobili militari risultano prevalentemente assoggettati alla disciplina prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio di cui al D. Lgs. 22.1.2004, n. 42, pertanto, sarà necessario verificare con la Direzione Regionale del MIBAC. e le competenti Soprintendenze che gli scenari di trasformazione e valorizzazione risultino pienamente coerenti con le esigenze di salvaguardia dei beni oggetto di tutela.

4. Componente dell’ Assemblea di Partecipazione per il Progetto Urbano Flaminio

Riteniamo che la presenza nella Giuria di un componente dell’Assemblea del Processo partecipativo, scelto dalla stessa Assemblea, tra i rappresentanti dei vari Comitati e Associazioni dei cittadini, non potrà che rendere ancora più credibile sotto l’aspetto della democrazia della partecipazione il percorso che l’Amministrazione ha voluto e fortemente sostenuto.

5. Esperto di chiara fama sull’Energia rinnovabile – Prof. Jeremy Rifkin

Guru dello sviluppo sostenibile e di nuove generazioni di sistemi orizzontali diffusi di produzione di energia da fonti rinnovabili da adottare nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Convinto che bisogna avere abitazioni autosufficienti ed energeticamente attive, non come opzione ma come obbligo, per far sì che il settore delle costruzioni che oggi è il primo fattore di riscaldamento del pianeta diventi parte della soluzione.

6. Paesaggista – Prof. Arch. Franco Zagari

Figura centrale nella cultura del progetto del paesaggio contemporaneo in Italia e all’estero, affianca l’attività progettuale alla didattica e alla ricerca teorica. I suoi temi privilegiati sono lo spazio pubblico urbano e il giardino. Come consulente di Renzo Piano si è occupato della consulenza urbanistica e degli spazi esterni per l’Auditorium Parco della Musica di Roma.

7. Architetto di chiara fama e prestigio internazionale – Prof. Arch. Richard Burdett

Professore di architettura e urbanistica alla London School of Economics and Political Science, Direttore della Biennale Architettura 2006, succede a Renzo Piano nell’Urban Lab di Genova come nuovo consulente urbanistico della città. Cresciuto e formatosi a Roma ha, tra l’altro, relazionato al Convegno “Roma 2010-2020: Nuovi modelli di trasformazione urbana”.

Bando

La corretta concezione di un bando misura la capacità/consapevolezza dell’Ente promotore a gestire la procedura concorsuale. Gli indicatori di peculiarità del bando forniscono la misura del gradimento dello stesso ovvero dell’ accessibilità a parteciparvi.

a) Aperto a tutti senza vincoli curriculari/esperienziali/reddituali

b) Tempi congrui di consegna elaborati (min. 60 gg)

c) Numero di elaborati congrui

d) Incarico al vincitore

e) Chiarezza e semplicità burocratica di partecipazione

f) Valore dei premi congrui (min. 3 premi, rimborso per tutti gli invitati alla 2^ fase)

Programmazione

Il livello di programmazione strategica e tecnica misura la capacità/volontà dell’Ente promotore a gestire tutta l’operazione per la realizzazione dell’intervento. Gli indicatori sintetizzano i requisiti essenziali che una programmazione deve contenere per dimostrare la fattibilità delle opere e la reale intenzione a realizzarle, nonché la loro previsione di migliore funzionamento a beneficio della collettività, nei tempi e nei modi desiderati.

a) Opera programmata e senza vincoli inibitori (DPP con indirizzi documento di partecipazione)

b) Disponibilità dell’immobile su cui si interviene

c) Quadro delle esigenze ben specificato

d) Opera finanziata (o finanziabile)

e) Tempi di esecuzione dell’opera previsti

f) Individuazione dell’eventuale soggetto per la gestione

Fermi i requisiti dati dagli indicatori esposti, si propone un Concorso Internazionale aperto a tutti, in forma anonima, a due fasi. La Prima Fase, come se fosse un Concorso di Idee, accessibile con la presentazione di n.2 tavole in formato A1 ed una relazione di max 20 pagine formato A4. Questo per avere il massimo coinvolgimento e partecipazione, ricevere il maggior numero di idee progettuali e selezionare le 10 proposte da sviluppare nella Seconda Fase. Seconda Fase che, come un Concorso di Progettazione, servirà per ottenere il Progetto preliminare con un numero di elaborati prefissati, quindi confrontabili. I 10 progettisti scelti ed invitati alla Seconda Fase dovranno avere tutti un congruo rimborso spese se presenteranno un progetto valutabile. Tra questi progettisti saranno scelti i tre progetti primi classificati, i cui premi saranno calcolati in base al valore del corrispettivo del Progetto Preliminare. Se ipotizziamo un intervento complessivo di circa 250 mln di euro possiamo prevedere un corrispettivo di circa 2,5 mln di euro per la Progettazione Preliminare. Il montepremi del Concorso potrebbe quindi essere di circa 260 mila euro, cosi distribuito:

1^ Premio 90 mila euro (importo che verrà poi detratto dalla Parcella professionale)

2^ Premio 40 mila euro

3^ Premio 25 mila euro

Agli altri 7 invitati alla 2^ Fase spetteranno 15 mila euro cadauno.


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