Processo di partecipazione al “Progetto Urbano Flaminio” – Amate l’Architettura ci sarà.

È ufficialmente partito il tanto atteso processo di partecipazione per la riqualificazione delle Caserme di via Guido Reni, progetto al quale gli arch.tti G. Mirabelli e L. Brignola, in rappresentanza di “Amate l’Architettura”, sono stati invitati a partecipare.
Questo compito sarà per noi molto importante e lo porteremo avanti con impegno per lasciare il nostro contributo in questo brano di città “puntellato” da grandi opere che purtroppo non hanno avuto il merito di riqualificare e riorganizzare il quartiere.
Più volte, nel corso di questi ultimi anni coordinando attività in quella zona, ci siamo resi conto di quale tesoro architettonico nasconda e di quanta potenzialità inespressa abbia quel quartiere e sarebbe un peccato, in questo momento storico, non mettere a disposizione le nostre competenze a servizio della cittadinanza.

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Il 25 Marzo u. s. al Cinema Tiziano abbiamo preso parte al secondo incontro che ha ufficialmente aperto e costituito l’Assemblea pubblica per il “Processo Partecipativo” sul progetto di “Riqualificazione dell’ex Stabilimento militare materiali elettronici e di precisione (SMMEP)” di Via Guido Reni, promosso dall’Amministrazione capitolina insieme al II° Municipio.
L’incontro è stato preceduto da un sopralluogo dell’area oggetto dell’intervento, quella delle “Caserme”, ed ai locali ricavati al suo interno che costituiranno, da questo momento, la Sede per i lavori dei tavoli di partecipazione formati dalle Associazioni, dai Comitati di quartiere e dai cittadini con i responsabili tecnici dell’Assessorato alla trasformazione del territorio guidato da Giovanni Caudo.

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Il Progetto di recupero dell’ex Caserma prevede la cessione dell’area di proprietà dell’Agenzia del Demanio a Cassa Depositi e Prestiti e la conseguente Variante al Piano Regolatore per la realizzazione di una serie di funzioni già decise dal Consiglio Comunale: Nuove residenze private (29.000 mq), Alloggi di Housing sociale (6.000 mq), Struttura ricettiva (5.000 mq), Attività commerciali (5.000 mq) e Città della Scienza (27.000 mq).
L’Amministrazione confida che La Città della Scienza e tutta la sistemazione della parte pubblica dell’area (27.000 mq di costruito/24.000 mq di area) possa essere realizzata grazie ai proventi derivanti dalla valorizzazione dell’area attraverso l’intervento del privato (45.000 mq di costruito/27.000 mq di area).

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L’iniziativa è stata coordinata dal Presidente del II° Municipio Giuseppe Gerace, coadiuvato da Luca Lo Bianco Responsabile dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessore Giovanni Caudo, dal Responsabile dell’U.O. Riqualificazione di ambito urbano e riuso del patrimonio pubblico di ROMA CAPITALE, nonché Responsabile del Procedimento Arch. Maurizio Geusa.
Gli interventi dei partecipanti all’Assemblea si sono concentrati principalmente sulla richiesta di Spazi pubblici per il quartiere e Servizi essenziali, Ambulatori e Guardie mediche, Centri di ritrovo per giovani e per anziani, ma anche rilocalizzazione di Istituti scolastici e Dipartimenti universitari.
Altri interventi invece hanno esternato la preoccupazione ed il timore che un ulteriore carico di funzioni (Residenze e soprattutto la Città della Scienza) possano congestionare ulteriormente la mobilità, esprimendosi perciò a favore di una riorganizzazione dei trasporti pubblici, con particolare attenzione alla riqualificazione di Piazza Mancini.
Soluzione che dovrebbe puntare ad una maggiore connessione tra i quartieri Parioli e Prati, attraverso il Ponte della Musica, e la riqualificazione del quartiere Flaminio in un’ottica complessiva che riguardi l’intero quadrante e dove trovi spazio anche una rete ciclo-pedonale verde che parta dal Villaggio Olimpico.
L’iter del processo partecipativo prevede che ognuno dei prossimi incontri avrà un solo Tavolo Tematico che, per quanto riguarda i primi due già fissati, quello dell’8 Aprile sarà dedicato ai “SERVIZI” mentre quello del 17 Aprile sarà dedicato alla “MOBILITA’”.
Dal dibattito infine è emerso anche che il primo obiettivo dell’Assemblea, attraverso il Percorso Partecipativo, è quello di definire le “Linee di indirizzo” del “Documento Preliminare” che fornirà la base al “Concorso Internazionale per il Progetto Urbanistico del Quartiere della Città della Scienza (Utilizzazione delle aree pubbliche, indicazioni sulle distribuzioni delle parti private e sulle relazioni tra le stesse).
Il secondo passo sarà la definizione del Progetto Urbano Flaminio (ossia la destinazione d’uso del Quartiere della Città della Scienza associato alle altre aree del quartiere Flaminio) per l’adozione definitiva della Variante al PRG.


Un Commento a “Processo di partecipazione al “Progetto Urbano Flaminio” – Amate l’Architettura ci sarà.”

  1. […] avevamo anticipato, Amate L’Architettura sta partecipando al Laboratorio del processo di partecipazione per il […]

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