Contro i risultati del concorso di abilitazione. Un appello dell’AIAC al Ministro

L’AIAC PROTESTA!
Non credo, a mia memoria, che ci sia mai stata una cosa così vergognosa. Non solo per la gravità del fatto che ha decapitato l’insegnamento della progettazione all’università di alcuni tra i migliori architetti italiani ma per l’arroganza, l’insolenza e l’ignoranza delle forme con le quali è stata perpetrata. Noi come Associazione Italiana di Architettura e Critica abbiamo mandato questa lettera aperta al Ministro.
Non è in gioco solo un concorso ma due modi diversi di vedere l’università: come fortezza in mano ai baroni o come spazio aperto ai contributi migliori della società.

Qui il link per sottoscrivere la lettera.

Qui il link alla pagina di PressTletter.

Qui il link ad un commento di LPP sulla vicenda.

Di seguito il testo della lettera.

Al Ministro Maria Chiara Carrozza

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

L’AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica esprime profonda preoccupazione per gli atti, relazioni riassuntive e verbali dell’ultimo esame di abilitazione per Professori di Prima e Seconda Fascia nel settore concorsuale “Progettazione architettonica” pubblicati sul sito web dell’ASN-Abilitazione Scientifica Nazionale ed elaborati dalla Commissione d’esame composta dai Professori Riccardo Campagnola, Giuseppe Ciorra, Cherubino Gambardella, Luca Ortelli, Benedetto Todaro.

L’AIAC chiede che vengano pubblicamente chiarite da parte della Commissione in oggetto le spericolate frasi elaborate in sede di giudizio riscontrabili nei verbali pubblicati, come ad esempio: “la candidata non è scema”; ”Le pubblicazioni sono interessanti e pericolose al tempo stesso soprattutto se le si pensa in mano a studenti in formazione”; “Ho capito che è una “punta di diamante” del suo dipartimento e che c’è aria di abilitazione”; ”Le pubblicazioni ci offrono soprattutto la possibilità di avvicinarci alla produzione progettuale di del candidato (e non è una bella esperienza) ma rimangono molto distanti dall’approccio disciplinare e di ricerca richesto dal profilo abilitabile. Indimenticabili i testi di molinari e garofalo sulle opere di Saito. sparisca per favore”; “Con il dovuto terrore per una posizione davvero poco interessata a ciò che accade attorno all’architettura il candidato è abilitabile”.

L’Associazione italiana di Architettura e Critica vuole anche manifestare il proprio disappunto per quei giudizi della Commissione che non sembrano rispettare la dignità delle persone giudicate e che al contrario squalificano l’Università italiana, la professione dell’Architetto progettista e il ruolo di tutta l’Architettura italiana. L’AIAC manifesta inoltre un totale dissenso contro qualsiasi tipo di atteggiamento sessista e maschilista della Commissione d’esame volto a schernire le ricercatrici, più che a giudicarle, come si evince dalla sopra citata frase: “la candidata non è scema”.

L’AIAC suggerisce ai membri della Commissione d’esame, analizzando il testo ormai pubblico dei singoli verbali, di mostrare anche più rispetto, in futuro, per la grammatica italiana.

L’Associazione Italiana di Architettura e Critica chiede infine al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza di verificare la legittimità e la correttezza delle decisioni prese dalla Commissione d’esame.

Roma, lì 10 febbraio 2014


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