Carteinregola – Dal Piano Casa Polverini al Piano Casa Zingaretti

httpv://www.youtube.com/watch?v=IRaiuhSJA6k

15 gennaio 2014 dalle 17 alle 19.30

Casa dell’Architettura Piazza Manfredo Fanti 47 Roma

a cura di Carteinregola e Ordine degli Architetti di Roma e Provincia

Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare in   Consiglio Regionale due proposte di legge che modificano  il “Piano Casa” Polverini /Ciocchetti, tuttora vigente nel Lazio.  In particolare sarà votata la Proposta 76, che  si limita a  cancellare  alcuni articoli  impugnati davanti alla Corte Costituzionale  dal Ministero dei Beni Culturali, e la Proposta 75, che rappresenta invece la versione “Zingaretti” del Piano casa. Versione che ha già suscitato molte obiezioni da parte di  quelli  che si aspettavano un forte cambio di rotta rispetto alla  linea seguita dalla precedente amministrazione e un ritorno alla normativa, decisamente più restrittiva, del centrosinistra di Marrazzo.

Le  critiche riguardano la mancata modifica o cancellazione  di molti articoli  – a partire dal  “famigerato” 3 ter –  che permettono di moltiplicare  le  cubature di edifici  ancora da costruire, di derogare alle pianificazioni urbanistiche, di cambiare  destinazione  d’uso da non  residenziale a non residenziale (ad esempio trasformando uffici in centri commerciali).. Una scelta che di fatto  si pone in continuità con il precedente “Piano Polverini” e  il ridimensionamento delle regole a tutela del paesaggio urbano e della vivibilità dei quartieri da parte dei cittadini, che lo ha reso un caso unico in Italia.  Anche se lo scenario nazionale sembra ormai muoversi nella stessa direzione: a parte alcune  Regioni  virtuose (ad esempio la Toscana e il Piemonte)  che hanno mantenuto le  limitazioni di una legge pensata per favorire i piccoli proprietari,  altre Regioni (in testa  la Sardegna e –  recentemente –  il Veneto)  stanno estendendone  l’applicazione in funzione della grande imprenditoria immobiliare:  lo stesso Parlamento ha inserito pochi mesi fa,  nel “Decreto del fare”, alcune norme che aumentano la “deregulation” urbanistica,  con il rischio di incentivare ulteriormente la  cementificazione indiscriminata del nostro territorio.

Nel seminario saranno anche rappresentate le ragioni di chi si confronta ogni giorno con le problematiche procedurali e vede nel Piano Casa uno strumento utile per favorire l’occupazione del settore.

L’incontro si aprirà con il saluto del CTS della Casa dell’Architettura e di Roberto Crea, asegretario di Cittadinanzattiva Lazio Onlus e una presentazione della storia del Piano Casa del Lazio a cura di Carteinregola

Intervengono:

Giovanni Caudo Assessore alla Trasformazione Urbana Roma Capitale

Anna Marson* Assessore all’ Urbanistica, Pianificazione del Territorio e del Paesaggio della Regione Toscana

Luca De Lucia Professore  Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università di Salerno

Giancarlo Storto – ex Direttore della Direzione Generale Politiche Abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Emanuele Montini – ex Vice Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Roma, Responsabile dell’Ufficio legale di Italia Nostra – Roma, autore del libro “Guida al Piano Casa della Regione Lazio”

Maurizio Veloccia, Presidente XI municipio Roma Capitale

Alfonso Giancotti CTS Casa dell’Architettura

Giorgio Tamburini Ordine degli Architetti

Domenico Cecchini INU Lazio

Luca Zevi INARCH

Mauro Veronesi Legambiente

Coordina il seminario Anna Maria Bianchi di Carteinregola

Partecipano: Italia Nostra, WWF, FAI, Forum Salviamo il paesaggio, Consiglio Metropolitano

Sono invitati: Parlamentari, Consiglieri regionali, Consiglieri Comunali, Presidenti e consiglieri dei Municipi; Sindaci e Assessori all’urbanistica del Lazio; Associazioni di categoria; comitati,  cittadini e giornalisti

Maggiori informazioni sul sito di Carteinregola


2 Commenti a “Carteinregola – Dal Piano Casa Polverini al Piano Casa Zingaretti”

  1. […] > VAI ALLA PAGINA DI AMATE L’ARCHITETTURA Share this:TwitterFacebookMi piace:Mi piace Caricamento… […]

  2. Felici Tommaso scrive:

    UN PIANO CASA A DANNO DI TANTI: DA PERMESSI IMMENSI A RIGIDITA’ INFINITE
    Sono da sempre per la difesa dell’ambiente. Non si può passare, però, da permessi immensi a rigidità infinite.
    Non comprendo le lungaggini e le incertezze di provvedimenti che invece di riavviare lo sviluppo continuano a frenarlo.
    Nel 2009 esce una legge regionale che permette l’ampliamento del 20%. Un cittadino va dal tecnico di fiducia per il progetto e gli viene detto di attendere: non c’è chiarezza.
    Passa del tempo, il tecnico telefona e dice che si può fare.
    Il cittadino cerca di reperire i quattrini per l’ampliamento e una volta pronti torna dal tecnico che gli dice di attendere ancora perché, purtroppo alla luce delle ultime novità, non si sa se si può fare.
    Passa altro tempo con le disponibilità rimediate inutilizzate e gli viene detto, dal tecnico, che è questione di qualche mese…
    Sono passati altri mesi e mesi e oggi ancora si aspetta un’altra legge di modifica del Piano Casa.
    Negli ultimi 40-50 anni sono sorti quartieri in zone periferiche, con vincoli paesaggistici o parchi naturali, che oggi sono interni alle città.
    Quartieri dotati di opere di urbanizzazione primaria e servizi, con negozi, scuole, chiese e verde pubblico.
    Non si comprende perché non dovrebbe essere possibile aggiungere una stanza a causa di: vincoli paesaggistici o idrogeologici o perché parco naturale.
    Si può difendere l’ambiente anche rendendolo più vivibile col 20% in più, per piccoli interventi e tutele e recuperi ambientali vincolanti. Impedendo naturalmente quello che giustamente la Giunta Zingaretti ha impedito.
    Sono passati cinque anni dal 2009. Quello che doveva essere il Piano Casa per il riavvio dell’edilizia e la “soluzione casa” per tante famiglie , sta diventando la tomba di tanti piccoli progetti con tempo e quattrini bruciati da istituzioni e cittadini.

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