l’Ordine degli Architetti di Roma sottoscriva un “Patto civico”

23 ottobre 2013

Caro Presidente Sacchi,
ti invio una nuova lettera con l’auspicio di avere l’occasione di incontrarti di persona nella nostra sede dell’Ordine.

Questa mattina ho partecipato all’Assemblea annuale dell’ACER; dopo la relazione introduttiva del Presidente Bianchi sono intervenuti il sindaco Marino e il governatore Zingaretti, mentre tu hai portato il saluto come Presidente dell’Ordine degli architetti insieme a quello del Presidente degli ingegneri.
Anche in questa sede l’ACER ha lanciato un grido di allarme per la crisi profonda del settore delle costruzioni. I dati presentati dal presidente Bianchi sono impressionanti: a Roma in cinque anni gli investimenti per le costruzioni pubbliche e private sono diminuiti del 25%, mentre il monte delle ore lavorative è calato del 45%.
E’ evidente che un calo del lavoro degli addetti diretti del settore, comporta anche un calo di quello delle attività produttive e dei servizi connessi; tra questi è compreso anche quello tecnico degli architetti e degli ingegneri.
Ti segnalo che sarebbe importante conoscere come tutto ciò si sia riverberato nel nostro lavoro tecnico-professionale in termini di riduzione percentuale; a tal proposito ritengo che l’Ordine debba ricercare o ricevere queste informazioni e operare, di conseguenza, con azioni mirate.

Mi è parso che oggi il Sindaco sia intervenuto avendo già presente la drammaticità della situazione romana; infatti ha proposto al Presidente dell’ACER di sottoscrivere il 6 dicembre prossimo un “Patto civico” per avviare una serie di programmi dell’Amministrazione Comunale che possano scongiurare il collasso del settore delle costruzioni ed evitino un ulteriore colpo per tutta l’economia cittadina.
In considerazione della disponibilità istituzionale, mi permetto anche di suggerirti di comunicare al Sindaco che il nostro Ordine, al pari di quello degli ingegneri, può contribuire a definire il contenuto del Patto, nella convinzione che di fronte alla gravità della crisi il “fare sistema” sia il metodo più efficace per affrontare i problemi; da qui la richiesta di far sottoscrivere anche all’Ordine degli architetti il “Patto civico” a seguito della condivisione delle proposte presentate da parte di tutti i sottoscrittori.

In caso di esito positivo della richiesta, ritengo che l’Ordine ne possa trarre un beneficio immediato in termini di salto qualitativo della sua attività; infatti non si può partecipare a quei tavoli senza un lavoro preparatorio per istruire i problemi e per configurare le ipotesi programmatiche.

Penso che accoglierai questa mia come un contributo utile e in attesa di incontrarti direttamente, ti invio i migliori saluti.

Roma 23 ottobre 2013

arch. Franco Tegolini


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