2013-17 Rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia TRE AZIONI PER CAMBIARE

Amate l’Architettura ritiene necessario cambiare il modo in cui negli ultimi anni  è stato amministrato l’Ordine di Roma;   è nell’interesse degli architetti che la nuova gestione sia fondata sulla massima trasparenza degli atti e sulla diffusa partecipazione degli iscritti. Con questi presupposti Amate l’Architettura presenta tre punti programmatici per i quali, già in questa fase elettorale, sollecita un confronto con gli architetti romani, da proseguire nel periodo del mandato.

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qui trovate il link alla pagina della lista


9 Commenti a “2013-17 Rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia TRE AZIONI PER CAMBIARE”

  1. Stefano scrive:

    Forza Ragazzi!!
    Forza Amate!!
    c’è un brutto clima in giro, bisogna quasi darvi sostenervi clandestinamente perchè i poteri “forti”
    vedono male chi non sta con loro.
    toglieteceli di torno questi che da 14 anni stanno a baloccarsi con le società
    partecipate e la fondazione! se vincete, la comunità degli architetti romana ve ne sarà eternamente grata.
    Postate lista e programma scaricabili vi appoggiamo!!
    Stefano

  2. Gianluca Adami scrive:

    Questa è un occasione fondamentale per iniziare a cambiare le cose.
    Questi “poteri forti” forse non sono più così forti, sono divisi, lacerati da anni di lotte interne, e fuori c’è una marea di persone che fino ad ora non sono state considerate, noi professionisti, che in questo periodo con grande fatica continuiamo a fare un mestiere sempre più svilito.
    Abbiamo bisogno di un Ordine che non sia arroccato nel difendere piccoli e grandi vantaggi personali, ma che scenda sul campo di battaglia accanto a noi, che ci aiuti ad organizzarci per intervenire attivamente nei confronti di una pubblica amministrazione che ciecamente ci impedisce in varia maniera di svolgere la nostra professione e di apportare un miglioramento sensibile alle nostre città, al nostro territorio.
    Sono convinto che l’Ordine possa e debba fare di più. E per questo servono persone cariche di energie e di voglia di fare, serve un ricambio generazionale e di persone.

  3. arch. riccardo abramo scrive:

    Oggi otto ottobre siamo ancora in attesa di conoscere l’esito delle votazioni per il rinnovo del consiglio 2013 2017 .
    Cosa è successo ?

  4. Giulio Paolo Calcaprina scrive:

    Ieri sera è stato ultimato lo scrutinio. Hanno vinto 11 candidati della lista Next Arch e 4 candidati della lista Diritto all’Architettura.
    I primi 11 sono: Sacchi, Colletta, Cangelli, Ridolfi, Ricciardi, Mutti, Rossini, Ascarelli, Pistolesi, Proietti e Tamburini.
    I secondi 4 sono: Giancotti, Bruschi, Campo e Olivo.

  5. Antonio Marco Alcaro scrive:

    Bravi!!! siete riusciti a far entrare 4 uomini di schiattarella nel consiglio, se vi impegnate di più, la prossima volta potete fare ancora meglio.

  6. Giulio Pascali scrive:

    Marco
    hai contato male
    gli uomini di Schiattarella sono 11
    i nuovi consiglieri sono solo 4

  7. Giulio Pascali scrive:

    … e comunque il commento di Marco assomiglia allo stesso commento che fece D’Alema quando la Bresso perse le elezioni in Piemonte accusando Il M5S di avergli fatto perdere le elezioni.
    Evidentemente per qualcuno gli elettori sono solo pedine da spostare a piacimento.

    Capisco che certe mentalità sono difficili da sradicare ma:
    – chi ti dice che i nostri voti hanno sotratto voti a voi?
    – chi ti dice che se ci fossimo, eventualmetne alleati con Next/arch avremmo veramente preso tutti quei voti?
    – chi ti dice che chi ha votato noi avrebbe votato in ogni caso voi?
    – chi ti dice che i nostri elettori non avrebbero preferito astenersi o addirittura votare Diritto all’Architettura?

    Infine direi che il fatto di avere “finalmente” una maggioranza e una opposizione interna al consiglio non può che giovare alla democraticità del consiglio stesso.

  8. Pino scrive:

    boh! ma a un commento come quello di Alcaro voi rispondete pure?
    ha detto una cosa così scema che doveva cadere nel vuoto mentale di chi l’ha pronunciata!!!!

  9. antonio marco alcaro scrive:

    caro Giulio
    seguendo il tuo ragionamento, anche tu sei un uomo di Schiattarella.
    Non ho nessuna intenzione di mettermi a discutere con te e con gli altri su questo blog, le mie decisioni le ho già prese e se continuate a non capire la differenza che esiste tra una parte e l’atra del vecchio consiglio è un problema vostro.
    Auguri

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