Il Fatto Quotidiano:la presidente Inarcassa nel cda di Enel Green Power. Lo sapevate?

tratto da Il Fatto Quotidiano . Vai all’articolo completo di Eleonora Carrano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/30/la-presidente-inarcassa-nel-cda-di-enel-green-power-lo-sapevate/610922/

(..) la notizia ultima che interessa architetti e ingegneri è che il Presidente Inarcassa da oggi può contare anche su una remunerazione pari a 50.000€ annui lordi (piu’ il rimborso spese) di consigliere del Gruppo Enel, che si sommano a 150.000€ di compenso da Presidente (al netto dei rimborsi spese e delle spese di rappresentanza).Infatti, Paola Muratorio, lo scorso aprile è entrata a far parte del consiglio di amministrazione della società del Gruppo Enel, (..)

(…) Il motivo per cui Muratorio non abbia ritenuto di riferire sugli atti reputati opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento dell’oggetto sociale che l’hanno portata all’interno del consiglio di amministrazione rimangono ancora avvolti nel mistero. E’ superfluo ricordare che gli iscritti hanno il diritto (e il dovere) di conoscere in quale modo viene investito il loro patrimonio. Diversamente, come potrebbero seguire e valutare l’operato del Consiglio e dei loro delegati, riconfermando o meno la fiducia accordatagli?


8 Commenti a “Il Fatto Quotidiano:la presidente Inarcassa nel cda di Enel Green Power. Lo sapevate?”

  1. N. Di C. scrive:

    OGNUNO DI VOI, DA OGGI PUO’ GUADAGNARE ALMENO €. 50.000:
    basta diventare Presidente di qualche società che acquisti la quota del 1,5% di EGP S.p.A.
    1) Il vero quesito è: il compenso va devoluto alla società acquirente (proprietario) oppure finisce direttamente nelle tasche di chi rappresenta legalmente la società acquirente (legale rappresentante proprietario)?
    2) la stessa riflessione può essere fatta, per: la Fondazione Giovanni Paolo II, Fimit Sgr, Fondo Kairos Centauro ed Enel Rete Gas S.p.A.

  2. Chiara scrive:

    La cosa incredibile è che, contemporaneamente, accade questo:

    http://www.expoclima.net/focus/associazioni/architetti__nel_2012_redditi_medi_appena_sopra_i_20mila_euro.htm

    Questo paese è messo proprio male!!

  3. Ghigno di tocco scrive:

    Sapevatelo!

  4. mario porreca scrive:

    ma che discorsi sono? mi sembrate come i grillini, Che poteri aveva l’arch. Muratorio per opporsi alla riforma Fornero. Non dite c.. x favore.

  5. Matteo scrive:

    Mario@Porreca, documentati per favore,
    si dovrebbe essere meno ingenui e capire che la politica non è’ quello che sembra.
    ci si poteva opporre eccome, l’ha fatto l’ordine degli avvocati
    per esempio. La Muratorio ha fatto la cosa più semplice e compiacente
    che si potesse fare.

  6. N. Di C. scrive:

    Gent.mo Mario Arch. Mario Porreca,
    Se lo ritiene opportuno, lo scrivente chiede lumi su 5 perplessità, dove lo scrivente ravvisa una apparente contraddizione. Dal suo curriculum, sembrerebbe che Lei è stato un dipendente per una vita (13 anni su 33).

    Stralcio del suo CV:
    Nel 1981/1982 ha lavorato in Libia con la Soc. Italconsult nello staff della direzione dei lavori dell’ospedale di Gharian. (http://www.italconsult.com/index.php?option=com_fabrik&view=table&tableid=4&calculations=0&fabriklayout=admin&resetfilters=1&id=81&Itemid=48&lang=en)
    Dal 1986 al 1989 ha prestato servizio nella Soprintenedenza ai Monumenti di Ravenna e successivamente all’istituto Centrale per il Restauro di Roma. Dal 1990 al 1993 ha diretto il cantiere per il restauro della Pinacoteca Nazionale e l’accademia di Belle Arti di Bologna.
    Dal 1994, svolge l’attività di libero professionista “puro”.

    I sopracitati dubbi sono, qualora fosse vero, che nel periodo 1981-1994 ha svolto attività libero professionale, in maniera non esclusiva:

    1) la sua posizione contributiva le permetterà con la totalizzazione, di prendere giustamente, la dovuta pensione da Inarcassa. Ma quasi il 40% della sua attività professionale è stata svolta da dipendente! Dal suo punto di vista, immaginando un futuro sempre più precario dei giovani colleghi che dovranno fare 2 o 3 lavori contemporaneamente, ritiene ancora giusto impedire la libera professione a questi giovani sempre più precari, e non la riflessione non la induce ad una rivalutazione delle sue posizioni? Essendo stato Lei anche dipendente, come mai ora non riesce a comprendere la posizione degli Architetti ed Ingegneri liberi professionisti in forma non esclusiva, che chiedono di entrare in Inarcassa (esempio: i docenti di scuola media e superiore)?

    2) La sua posizione personale, non è un tentativo di difendere il proprio interesse personale, vista l’età oramai prossima alla quescienza?

    3) Lei, nel 2005, in qualità di candidato al Consiglio dell’Ordine di Roma, affermava che non era d’accordo con la politica di ostacolare lo sviluppo delle società di ingegneria e di capitali tra professionisti (anche con l’apporto di finanziatori esterni)? Ma questa posizione non si pone in contraddizione con la possibilità di crescita professionale dei giovani iscritti e comunque dei piccoli studi professionali? Secondo Lei, le STP e/o le società di ingegneria devono occuparsi anche delle opere di modesta e/o limitata importanza?

    4) Lei, sempre nel 2005, affermava che è favorevole all’impossibilità di iscrizione all’ordine per i tecnici che prestano servizio nelle pubbliche amministrazioni perché l’Ordine è nato per rappresentare liberi professionisti e così deve restare! Cortesemente, mi spiega la sottile differenza tra un dipendente pubblico ed il dipendente privato di una grande società, in relazione alla indubbia possibilità di accaparramento di lavori extra, da parte di entrambe le figure professionali? Non mi vorrà mi dire, che non le è mai capitato di recuperare qualche lavoretto extra?

    5) Lei afferma che non è d’accordo a che i docenti universitari a tempo pieno svolgano attività libero
    professionale! Ma non esiste già una norma che impedisce agli Universitari a tempio pieno di poter svolgere la libera professione?

    Sicuro della Sua cortese attenzione alla presente, con l’occasione saluta e ringrazia distintamente.
    N. Di C.

  7. mario porreca scrive:

    caro N.Di.C trovo oltremodo antipatico che lei vada a frugare nella vita e nei fatti degli altri e li raccolga in rete in un unico documento. Deve avere molto tempo a disposizione per fare queste ricerche così raffinate. In ogni caso confermo tutte le mie posizioni riguardo sia al doppio lavoro che io contrariamente a lei non mi sono mai “accaparrato” sia al divieto della libera professione per i docenti a tempo pieno che è già previsto per legge ma che è puntualmente disatteso. Non riesco invece a capire la sua posizione di insegnante che vuole fare a tutti i costi due lavori, pensi invece a farne bene soltanto uno magari perdendo meno tempo su internet vedrà che sarà più soddisfatto.

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