Roma Sì Muove – 8 Referendum per riflettere

1 ottobre 2012

Sono gli ultimi giorni utili per firmare gli 8 referendum promossi da comitato Roma Sì Muove (la raccolta firme scade il 5 ottobre).

Si tratta di 8 referendum che spaziano da questioni di diritto civile (come il Testamento Biologico) alla lotta alla riduzione dei costi della politica (l’elenco dei quesiti referendari si trova qui).

Alcuni temi sono legati a tematiche spesso trattate anche dal nostro movimento; si pensi alla proposta di azzerare lo sviluppo immobiliare ponendo dei limiti all’ulteriore consumo del suolo in favore di un recupero (e riuso) del patrimonio esistente o alla proposta di promuovere forme alternative e integrate di mobilità a scapito del traffico veicolare privato; anche il tema della libertà di accesso alle spiagge demaniali rimanda alla questione del rapporto tra spazio pubblico e le sue forme di utilizzo.

Altri temi sono relativi a questioni di carattere più etico (istituzione del testamento biologico, apertura alle coppie di fatto) e politico/amministrativo (riduzione dei costi della politica), sui quali credo che sia utile aprire un fronte di discussione ampio.

Indipendentemente dalle singole opinioni è evidente che si tratta di temi importanti che troppo spesso i nostri politici faticano ad affrontare in maniera chiara, spesso per paura di scontentare possibili gruppi di opinione o semplicemente per non legarsi le mani sulla futura azione di governo del territorio. La possibilità che offrirebbero questi referendum è quindi quella di spingere la politica a esprimere una opinione (sei favorevole o no?) e soprattutto consentire ai cittadini di esprimere senza incertezze o dubbi la loro posizione, sgombrando il campo da comode e arbitrarie interpretazioni della “volontà popolare”.

Quante volte abbiamo sentito politici sostenere di essere depositari della volontà del popolo solo per avere vinto delle elezioni? Quante volte un voto di preferenza dato a questo o quel politico è stato reinterpretato a seconda delle convenienze? Quante volte infine abbiamo espresso un voto eleggendo un sindaco senza avere avuto la possibilità di approfondire le posizioni (le nostre) su molti temi cruciali, scoprendo solo dopo quali fossero le reali intenzioni dei candidati?

Oggi abbiamo la possibilità di scegliere il prossimo sindaco sulla base della fiducia che sarà in grado di ispirarci; parallelamente abbiamo anche la possibilità di indicargli con precisione verso dove vogliamo che indirizzi la sua azione.

In sintesi con la sottoscrizione della richiesta di referendum non si esprime un pare favorevole al merito della proposta ma si esprime un parere favorevole a che si apra un ampio dibattito sui temi proposti.

Sarebbe per esempio molto interessante capire cosa ne pensano i romani sulla possibilità di accedere liberamente alle spiagge (riducendo il fenomeno della “privatizzazione” di uno spazio demaniale), se magari preferiscono che le spiagge restino “private” o se invece preferirebbero ridurre la presenza degli stabilimenti; un risultato tutt’altro che scontato.

Oppure sarebbe curioso capire se i romani (con la loro proverbiale indolenza) ritengono veramente utile promuovere diverse forme di mobilità, quali potrebbero essere il carsharing o il bikesharing, o se preferiscono tenersi stretta la possibilità di muoversi autonomamente con la propria macchina. Indirettamente potremmo capire ad esempio se i romani sono veramente favorevoli all’apertura di nuovi parcheggi in centro o se invece preferirebbero che le risorse del comune fossero indirizzate verso il potenziamento delle linee pubbliche. Non sarebbe poco.

Infine sarebbe utile sapere se i cittadini dell’urbe vedono di buon occhio un ulteriore aumento delle cubature costruite o se ritengono preferibile ragionare sul recupero dell’esistente. Un parere contrario alla proposta darebbe ovviamente mano libera al futuro sindaco nella concessione di nuove edificazioni, anche come forma di finanziamento di ulteriori sviluppi e trasformazioni urbane; un parere negativo gli darebbe la forza di arginare le spinte speculative, notoriamente forti nella capitale; in tal caso è evidente che il Comunesarebbe costretto a trovare iverse forme di finanziamento della propria attività.

Di seguito vi riporto l’elenco dei quesiti che potete trovare meglio descritti a questo link. Mi limito a riportare il testo del Quesito 6) + AMBIENTE – CEMENTO che ci riguarda più direttamente:

“Volete voi che Roma Capitale adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a predisporre e attuare, attraverso la revisione delle previsioni edificatorie del Piano Regolatore Generale e le conseguenti misure di salvaguardia, un piano straordinario finalizzato allo stop del consumo di territorio e al recupero qualitativo ed energetico del patrimonio edilizio e dei tessuti urbani esistenti ?”

Qui trovate invece dove andare a firmare. Per aggiornamenti in tempo reale potete consultare la pagina Facebook.

Quesito 1) MENO TRAFFICO, MENO SMOG, PIÙ MOBILITÀ

Quesito 2) MARE LIBERO

Quesito 3) TESTAMENTO BIOLOGICO

Quesito 4) FAMIGLIE DI FATTO

Quesito 5) LIBERTA’ DI SCELTA NEI SERVIZI ALLA PERSONA

Quesito 6) + AMBIENTE – CEMENTO

Quesito 7) RIFIUTI ZERO

Quesito 8) RIDUZIONE DEI COSTI


2 Commenti a “Roma Sì Muove – 8 Referendum per riflettere”

  1. Giulio Paolo Calcaprina ha detto:

    I romani sono noti per la loro indolenza e anche stavolta non fanno eccezione. Ad oggi, martedì 2 ottobre, i firmatari sono molto pochi. Nel XVIII Municipio, Aurelio (molto popoloso), contavano una quarantina di firme.
    Nonostante il boicottaggio, nonostante la difficoltà dei pochi punti per firmare, manca la mentalità partecipativa. La gente si lamenta dei ladroni in Regione, ma non si scomoda per firmare per una riduzione delle indennità comunali.

  2. emmanuelepilia ha detto:

    Quella faccina con gli occhiali scuri, vicino alla voce “Riduzione dei costi”, è geniale…

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