“La consulenza di ausilio alla progettazione di opere pubbliche nel quadro normativo nazionale non è contemplata” di Avcp

L’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici ha ribadito con la Deliberazione n.80 del 01 agosto 2012, come già aveva fatto con la Determina n.5 del 2010, che non ci può essere una consulenza nella progettazione di un’opera pubblica.

Noi di Amate l’architettura lo diciamo da tempo e abbiamo denunciato il caso di Piazza San Silvestro, a Roma, dove un’importante piazza del centro storico è stata progettata con una consulenza per giunta gratuita.

Come avevamo già avuto modo di evidenziare con la nostra denuncia, l’Autorità sui contratti pubblici ci ricorda che la responsabilità della progettazione deve potersi ricondurre ad un unico centro decisionale, ossia il progettista, inoltre, la consulenza alla progettazione non appare riconducibile alle attività a supporto del responsabile unico del procedimento, al quale è affidata la responsabilità, la vigilanza ed i compiti di coordinamento sull’intero ciclo dell’appalto (progettazione, affidamento, esecuzione), affinché esso risulti condotto in modo unitario, in relazione ai tempi ed ai costi preventivati.

Infatti, nel caso di Piazza San Silvestro, i tempi e i costi sono lievitati a causa della modifica del progetto e non si capiscono i ruoli del consulente e del progettista e di conseguenza non sono chiare le responsabilità.

Gli eventuali soggetti esterni individuati possono supportare il responsabile unico del procedimento nelle sue attività di coordinamento e vigilanza sulla progettazione, fermo rimanendo che la progettazione è compito di esclusiva competenza del progettista.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, in seguito alle polemiche su Piazza San Silvestro, aveva fatto un comunicato (vedi link), in cui affermava che: “come Ordine professionale abbiamo richiesto ufficialmente che il Comune fornisca i dovuti chiarimenti sulla natura e sulle modalità di affidamento del relativo incarico“.

Nell’ultima Assemblea di bilancio dell’Ordine, su nostra richiesta di come fossero andati a finire i chiarimenti in merito, il Presidente ha dichiarato che è stato verificato che tutte le procedure erano in regola.

Ora noi ci chiediamo in che modo, visto che l’Autorithy parla chiaro, e pertanto abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti al Comune di Roma per verificare anche noi come si sono svolti i fatti, faremo anche un esposto all’Autorità di vigilanza affinché intervenga e chiarisca i responsabili.

E’ davvero triste constatare che ogni volta che c’è un incarico di “progettazione illegale”, gli organi competenti e le Istituzioni preposte al controllo non facciano assolutamente nulla, e che dobbiamo essere sempre noi, poveri professionisti tartassati e vessati da ogni ingiustizia a cercare di far rispettare le regole.


4 Commenti a ““La consulenza di ausilio alla progettazione di opere pubbliche nel quadro normativo nazionale non è contemplata” di Avcp”

  1. candido ha detto:

    Devo ringraziare il nostro buon Don Alcaro della Mancia perchè con il suo approccio ci costringe a documentarci e leggere cose che altrimenti non leggeremmo.

    Mi sono andato a leggere la determina citata, grazie al riferimento sull’articolo,
    e devo dire che quello che ho letto non mi sembra sia quello che dice il Nostro.
    La determina infatti stigmatizza il comportamento di un committente che spacciava una progettazione per una consulenza e quindi, giustamente, dice che determinati servizi (tipo progetto esecutivo, documentazioni varie, ecc.) non possono essere considerati che riconducibili ad una progettazione e non ad una consulenza.

    Adesso, forzando la mano, tutto si può ricondurre ad altro. La dietrologia è sempre in agguato ma il problema è altro.
    Nel caso della famosa piazza il problema è diverso. Ricordo, all’epoca, che emerse che il buon arzillo Portoghesi si prestò a consigliare cosa e come fare. Certamente, se ci fosse stato un bando od altro che chiedeva una documentazione riconducibile ad un progetto, chiamandolo invece consulenza, allora siamo in presenza di un illecito; altrimenti questo caso non c’entra nulla con quello citato. Se Il geronte non ha prodotto elaborati riconducibili ad un progetto non c’è nulla di sbagliato (purtroppo, dico io, per chiarire come la penso su questa vicenda)
    Il furore, si sà, non è buon consigliere ma certamente aiuta chi vuole a tutti i costi avvalorare la propria tesi, anche forzando la mano.
    Adesso, con l’accesso agli atti, forse finalmente capiremo e sapremo cosa è accaduto. Quando feci la mia piccola polemica questo intendevo. La richiesta di oggi, infatti, ci dice che fino ad ora si è parlato senza sapere come sono andati realmente i fatti e che solo odesso si è deciso di procedere con un principio molto semplice: avere informazioni. Solo perchè l’avevo detto io è successo un putiferio, ma adesso lo dice Don Alcaro della Mancia e siamo tutti in trepidante attesa. Se poi avesse ragione DAM vorrà dire che si è perso tempo in mesi di inutile polemica quando bastava chiedere notizie al comune.

    Quello che sostengo e che certe battaglie hanno più forza se avvalorate dai fatti e non dalle citazioni. Il problema nasce quando la battaglia serve solo a fare confusione e non mira ad un risultato concreto.

    Comunque ribasisco, per evitare rigurgiti di aggressività, che quella vicenda è veramente triste. Che si debba ricorrere ad un arzillo vecchietto anche per una semplice consulenza la dice lunga su chi governa Roma, ma questo è un altro problema.

    il disinformato candido

  2. Antonio Marco Alcaro ha detto:

    Candido non ha proprio niente da fare e mi costringe a ribadire per l’ennesima volta i fatti.
    La Delibera della Autorità di Vigilanza, oltre al fatto specifico di cui si occupa (le determine sono fatte così, si occupano di un fatto specifico per ribadire un concetto ben preciso), ricorda a tutti ciò che è scritto nel codice degli appalti, (candido vatti a leggere i post sull’argomento dove ci sono i riferimenti precisi al codice), ovvero NON E’ POSSIBILE UTILIZZARE UNA CONSULENZA NELLA PROGETTAZIONE DI UN OPERA PUBBLICA.
    Il motivo è stato anche spiegato, ma candido non lo capisce, ci deve essere un UNICO RESPONSABILE DELLA PROGETTAZIONE, che si deve assumere le responsabilità anche in merito ai tempi e ai costi.
    Nel caso di Piazza San Silvestro i fatti li conosciamo da mesi, il progetto della piazza è stato modificato con notevole aumento dei costi e dei tempi di realizzazione, da una consulenza gratuita in contrasto palese con la normativa sui lavori pubblici.
    Candido NON C’E’ NULLA DA SAPERE, la richiesta di accesso agli atti serve soltanto ad acquisire i documenti necessari alle opportune denunce presso gli uffici competenti.
    Questo lavoro lo avrebbe dovuto fare un’Istituzione che utilizza 4 milioni di euro dei nostri soldi per fare tante cose che, per la maggior parte non sono di grande utilità alla collettività degli architetti.
    Ora candido continua a scrivere ciò che vuoi, tanto chi legge ha capito come stanno i fatti.

  3. Giulio Paolo Calcaprina ha detto:

    Una domanda per Candido: chi ha prodotto gli elaborati per finire la piazza?
    Chi ha prodotto il disegno di quel costosissimo sedile che ha la forma di una tavoletta di un bagno per disabili?
    Non certo l’ufficio tecnico del Comune che produsse un progetto di così infima qualità che perfino quell’incompetente del sindaco Alemanno (perché non ha competenze di architettura, né di pompe di benzina) sentenziò che era un obbrobrio.
    Allora non rimangono che gli operai a potere produrre l’esecutivo per il mega-water.
    Certo qualcuno deve averlo fatto. Anch’io aspetto con ansia l’accesso agli atti. Poi qualcuno dovrà rendere conto di quell’inutile assolatissimo scempio.

  4. Daniele f. ha detto:

    ma quale consulenza!
    ma pure uno scemo a digiuno di architettura vedrebbe che rispetto al primo progetto tutto e’ stato rifatto e infatti si parla di” progetto di Portoghesi.”
    ma st’intronato de Candido, dove l’avete raccattato ai sindacati ?(che tanto non fanno una mazza )
    uno più servo di questo e’ difficile de trovarlo.

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