L’Ordine di Roma non ritiene doveroso rispondere alle richieste degli iscritti

Venerdì 11 maggio abbiamo inviato al Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Roma una semplice richiesta di poter pubblicare sul sito ufficiale www.architettiroma.it, la notizia della sottoscrizione per la richiesta di un’Assemblea straordinaria dell’Ordine, già sottoscritta da quasi 500 iscritti.

Ci sembrava normale e logico che, il sito dell’Ordine a cui siamo iscritti, (pagato con i soldi delle nostre quote di iscrizione), dove vengono pubblicati avvisi e notizie di ogni genere e di qualsiasi organizzazione, ospitasse un annuncio di tale importanza che riguarda tutti gli iscritti.

A quanto pare il Consiglio dell’Ordine non è dello stesso avviso, infatti, nonostante il nostro sollecito del 26 maggio, non ha ritenuto nemmeno di dover rispondere dimostrando una totale mancanza di rispetto nei confronti di quasi 500 iscritti che sono comunque un terzo del numero di voti medio con cui è stato eletto, alle ultime elezioni del 2009, l’attuale Consiglio.

Ciò dimostra ancora una volta la distanza abissale tra gli iscritti, vessati nella loro condizione professionale sempre più drammatica, e il Consiglio dell’Ordine che si rinchiude sempre di più nel suo fortino per paura di confrontarsi con la realtà.

Per dovere di cronaca riteniamo opportuno sottolineare che alcuni Consiglieri non hanno condiviso questa scelta e ritengono giusta e doverosa la nostra sottoscrizione a cui aderiranno.

Non ci sarà dato, quindi, alcuno spazio sul portale dell’Ordine, ma noi continueremo a diffondere la notizia della sottoscrizione perché riteniamo doveroso un impegno e una partecipazione da parte di tutti in un momento come questo.

Le nostre richieste non sono dovute a una volontà, come molti vogliono far credere, di cercare poltrone per sostituirci agli attuali Consiglieri, ma sono dovute semplicemente al buon senso, alla ricerca di trasparenza, alla necessità di avere un ordine professionale completamente rinnovato nei suoi compiti, finalità e funzionamento.

Non ci troviamo niente di male a voler chiedere maggiori informazioni su:

  • nascita di una Fondazione pagata con i nostri soldi;
  • funzionamento di società srl, di proprietà di tutti noi, dove non ci sembra garantita sufficientemente l’alternanza degli amministratori, la trasparenza dei bilanci, l’apertura a tutti nella gestione degli incarichi.

Non ci troviamo nulla di male a voler discutere con gli iscritti di una riforma così importante come quella degli Ordini, (sono quasi 100 anni che esiste l’attuale regolamento degli Ordini), che andrà fatta entro agosto 2012.

Per tutte queste ragioni riteniamo indispensabile sottoscrivere la richiesta di un’Assemblea straordinaria dell’Ordine.

SOTTOSCRIVI anche tu, inviando una mail  dal tuo indirizzo di posta certificata, all’indirizzo:

amatelarchitettura@pec.it

scrivendo: sottoscrivo la richiesta di un’Assemblea straordinaria
nome, cognome e numero di iscrizione all’Ordine.
in alternativa puoi inviare una mail normale all’indirizzo: info@amatelarchitettura.com

20 Commenti a “L’Ordine di Roma non ritiene doveroso rispondere alle richieste degli iscritti”

  1. Giulio Pascali scrive:

    400 iscritti (in crescita) chiedono di convocare un’assemblea per discutere di argomenti che sono stati votati da una assemblea a cui hanno partecipato 140 iscritti. Non si tratta di una azione contro l’Ordine, ma dentro l’Ordine, nel senso che ne richiede il coinvolgimento attivo e “partecipativo”; 400 non è un numero esiguo, ma anche se fosse un solo iscritto a chiedere una azione di riflessione su un tema che è evidentemente caldo (e non c’è bisogno di molte dimostrazioni per capirlo) forse l’Istituzione Ordine degli architetti di Roma farebbe buona cosa a dare visibilità ed ascolto a richieste di questo genere. Non è un problema di legalità ma di opportunità.

  2. candido scrive:

    il tempo corre e gli animi si accendono.
    Si mettono insieme tante cose, la crisi, la professione, la Fondazione e via dicendo … Quesiti che si affastellano nella confusa visione di alcuni.

    Però tutti continuano a giocare nel loro piccolo orticello senza alzare la testa e guardare fuori dallo steccato. A me non interessa la fondazione, che resta l’interesse primario di quelli che hanno interessi specifici; mi preme sapere cosa succederà alla mia professione, al mio lavoro. Per me gli ordini possono anche sparire, non ho interessi particolari se non quello di pensare al quadro complessivo in cui agisco, in cui lavoro. Vorrei azioni volte alla tutela e alla valorizzazione di quello che siamo e non battaglie di retroguardia su singoli temi che poco c’azzeccano con la crisi che viviamo.

    Adesso 500 persone su 17000 sono tante, mà! In altre occasioni, per gli stessi catoni, sarebbero stati solo un misero e scarso 0,03% ma ora sono i paladini del diritto, della giustizia.

    Adesso poi scopriamo che il consiglio è diviso (mi piacerebbe sapere come si “articola” il nostro consiglio e chi è amico di chi, ma sembra che lo scopriremo presto) … se questa non è una guerra di bande, non sò cosa sia.

    Di una cosa però siamo tutti tranquilli; i giorni delle elezioni si avvicinano e quindi dopo potremo vivere momenti più sereni. Mi auguro che il nostro Don Alcaro della Mancia si candidi e sia eletto così dormiremo tutti sonni più tranquilli. Se serve – e se mi convince – lo voto!
    lo speranzoso candido

  3. Antonio Marco Alcaro scrive:

    Peccato che 500 su 17000 siano il 3% e non lo 0,03%, evidentemente per candido la matematica è un’opinione.

  4. candido scrive:

    il naufrago Don Alcaro della mancia si agrappa spamodicamente ad un refuso matematico… senza argomentare, va bene così
    Preferisco avere scarsa opinione della matematica che poco senso della realtà; altri, più di me, hanno un profondo senso della matematica… e dei conti.
    il matematico candido

  5. candido scrive:

    a proposito, si può sapere quante firme servirebbero per convocare un’assemblea?
    Non conosco le regole e poi preferisco evitare di fare i conti, potrei sbagliare ed avere un’opinione diversa dagli altri … 🙂
    Il Nostro è un grande matematico e quindi avrà una giusta e sicura risposta.
    Ringraziando anticipatamente
    lo speranzoso candido

  6. Luca scrive:

    Candido torna a zappare il tuo orticello che si vede che non da frutti!
    L.

  7. candido scrive:

    A proposito di orticelli … chi è senza peccato scagli la prima pietra!
    lo spirituale candido

  8. Giorgio Mirabelli scrive:

    L’Ordine di Roma non ritiene “doveroso” rispondere alla nostra richiesta di una Assemblea Straordinaria, mentre invece i miei amici di A l’A, forse in preda ad una irrefrenabile voglia “sado-maso”, fanno a gara per rispondere alle stupide ed insulse provocazioni dell’ANONIMO GEOM. Candido, che da tempo continua la sua battaglia diventata oramai “solitaria” e francamente “ridicola” contro A l’A, colpevole di aver osato “contrapporsi”, come mai era accaduto prima, al Presidente Schiattarella ed ai suoi “boys”, di cui fa parte a pieno titolo il nostro “paladino dell’anonimato”. Se GENONIMO CANDIDO è contento così …………
    Chiusa questa parentesi da avanspettacolo, vorrei dire che quello che Giulio e Marco hanno evidenziato nei loro interventi, forse è il vero “nodo politico” della situazione, e cioè che all’Assemblea di Bilancio del 19 Marzo scorso, con una “corposa” presenza di “Amate l’Architettura”, hanno votato 145 colleghi e in quella successiva di Aprile i votanti sono stati 98, per un totale di 243 colleghi (numeri che sono stati definiti da alcuni “veterani” dell’Ordine da “Evento Storico” mai verificatosi). In questo momento la nostra raccolta di firme per la richiesta di una Assemblea Straordinaria ha superato abbondantemente la quota di 500. Allora ripropongo la domanda che aveva posto Giulio : “Qualcosa vorrà pur dire o no?”.
    Detto questo, però, vorrei introdurre una riflessione autocritica che non possiamo sottacere. Dobbiamo tutti fare “mea culpa” ammettendo, con un certo disagio, che se si ritiene quasi un “evento storico” la partecipazione di 145 colleghi su 17.000 iscritti, e se alle elezioni dei Consiglieri (mi riferisco alle ultime di Roma), se ricordo bene, hanno votato 2.300 architetti (il 13,5% circa degli iscritti) e se, come cantava il grande Gaber “la democrazia è partecipazione”, allora siamo proprio messi male. Certo qualcuno potrebbe obiettare che la scarsa partecipazione non autorizza però gli eletti a fare poi quello che vogliono. Ci dovrebbe essere un adeguato senso di responsabilità da parte di chi si assume la guida del più grande e importante Ordine d’Italia. Ma nella realtà purtroppo oggi non è più così, e abbiamo permesso e continuiamo a permettere all’attuale Presidente di “governare” da circa 14 anni senza nessuna possibilità di “partecipazione” e/o di “ascolto” rispetto a tutto quello che stava avvenendo negli ultimi anni nella nostra professione. Tutte cose da noi sistematicamente denunciate e dal Consiglio sistematicamente non considerate, se non con imbarazzanti ritardi, grazie anche alla “inesistente opposizione” di gran parte dei Consiglieri che si sono alternati nel tempo.
    L’anno scorso si era presentata l’occasione per “liberarci” (si fa per dire) finalmente del “nostro” Presidente: la sua candidatura al CNA. Ci eravamo illusi ed anche il nostro “esimio” si era illuso, facendo una campagna elettorale tutta impostata da “Presidente del CNA in pectore”. Purtroppo per lui , ma sopratutto per noi, il “nostro” è stato, come si suol dire, “trombato” (c’è sempre una prima volta). Per cui (come da “prassi politica” tutta italiana) non essendosi dimesso da Presidente di Roma, all’atto della candidatura al CNA, ce lo siamo ritrovati “piacevolmente” tra noi e lui per esprimerci la sua “gratitudine”, ma soprattutto per “stupirci” ancora una volta con gli “effetti speciali”, che cosa ha tirato fuori dal suo cappello a cilindro? La nascita di una FONDAZIONE, per rispondere alla direttiva del “Governo Monti” che impone agli Ordini, nel riformarsi, di fare “Formazione” (cosa che oltretutto l’Ordine fa già) e nello stesso tempo (senza fare della facile ironia, per carità), cercare di creare “nuovi posti di lavoro”. Come scrisse il “Sommo poeta” …qui si parrà la tua nobilitate”. Infatti è qui che il “nostro” Presidente con un colpo “geniale”, nella presentazione del Bilancio 2012, al punto 2. dell’Ordine del giorno dell’Assemblea, inserisce la voce: “Approvazione del Bilancio preventivo 2012 e Costituzione della Fondazione dell’Ordine”.
    “E voilà les jeux sont fait”. Io credo e spero proprio di no! Perchè il problema non è solo la costituzione della “Fondazione”, che oltretutto non faceva neanche parte del programma elettorale del Presidente, e di cui ad oggi ne sono sconosciuti a tutti, compresi i Consiglieri che l’hanno votata, Scopi, Finalità e soprattutto STATUTO. Ma la domanda che ci siamo posti è la seguente: “ Aldilà degli aspetti legali e/o normativi che probabilmente sono stati rispettati, il Presidente dell’Ordine più grande d’Europa nel momento in cui decide di “costituire qualcosa” con i soldi dei suoi 17.000 iscritti, dovrebbe o no avere la sensibilità di consultare almeno gran parte di questi iscritti ??? Se non altro per un elementare principio di democrazia, di etica e di trasparenza”. Perché se per costituire una Fondazione (senza consultare nessuno) basta il voto del Consiglio dell’Ordine e cioè di 15 voti su 17.000 iscritti (lo 0,09 %); e se bastano 96 voti (lo 0,56 %) per approvare il Bilancio preventivo 2012 di € 4.000.000,00 (Quattromilioni di Euro), con dentro € 50.000,00 (sotto l’ incomprensibile voce “Partecipazioni”) per la nascita della suddetta Fondazione, noi crediamo che 500/600 firme sempre su 17.000 iscritti (il 3/3,5 %) (che sono anche il 26%, più di ¼, dei 2.300 votanti alle ultime elezioni) avranno il diritto di ottenere una Assemblea Straordinaria? E noi di A l’A faremo di tutto per ottenerla e per cambiare una situazione diventata oramai insostenibile.

  9. candido scrive:

    Bene, bravo, complimenti
    grandi argomentazioni, arricchite da numeri e cifre, a quando anche grafici e torte?

    Se uno dissente è visto come il “nemico” servo di un padrone e quindi non merita risposte. Devo dire che il senso ed il rispeto della democrazia e del confronto è trasversale tra i compagni di merende di Al’A (come vi chiamate)
    A proposito di risposte mancate, stò ancora spettando di sapere quanti iscritti servono per convocare un’assemblea ma probabilmente questa è una notizia superflua che non merita risposte, chissà poi perchè!?
    Battaglie, stupide, insulse; temini che fanno comprendere il livello di livore di chi scrive ma, come già detto, tranquilli. Presto credo ci saranno nuove elezioni (accade periodicamente, pensate) e potrete fare questo agognato cambio della guardia e finalmente “comandare” voi. Che liberazione!
    Mi ricorda il quadro politico italiano; tutta la sinistra concentrata a combattere un solo uomo, Berlusconi.

    Devo dire che sono comunque colpito da Giorgio Mirabelli, è molto informato. Conosce addirittura i pensieri e quello che conoscono i nostri consiglieri. Beato lui. 🙂
    Ma come mai è così informato? Esiste una continuità ed organicità tra Giorgio ed i consiglieri? Bo!

    Se il mio è avanspettacolo il suo è un numero di magia, di quelli che leggono nei pensieri delle persone.
    Oppure esiste una gruppo di persone che, legittimamente, si contrappone all’attuale presidente ed ai suoi “boys” (ancora dileggio degli avversari, malcostume ormai diffuso a tutti i livelli della società e a cui nessuno, sembra, si sottrae) per perseguire un solo obiettivo, alla faccia delle problematiche evidenziate. Anche l’uso dei termini a volte è importante e chiarisce rapporti, schemi, strane geometrie di unioni bizzarre che hanno un solo chiodo fisso. Cacciare il genio del male oscurantista e pocedere ad un rinascimento con nuove menti.
    Resto in attesa di ulteriori sviluppi
    il geometra candido
    PS tranquillo, è meglio essere geometra (non mi offendo, anzi), come già dissi, che archistar dè noantri
    Il problema dell’anonimato, infine, si pone solo quando chi scive espone tesi diverse e non alineate, per gli altri il problema non si pone mai… continuate così, sempre equilibrati, rispettosi e corretti
    Se queste sono le premesse, pensiamo quando sarete al governo, l’arroganza ed il pensiero unico vi sommergeranno, alla faccia del confronto. Infastiditi da una sola voce dissenziente…

  10. contributi_addio scrive:

    A proposito di riforme, sembra che nell’ultimo comitato nazionale dei delegati siano state fatte delle anticipazioni così sintetizzabili:
    salvaguardia dei diritti acquisiti con uscita dal retributivo lunga e costi carico dei giovani.
    Ho capito male?

  11. contributi_addio scrive:

    Intendevo delegati di Inarcassa

  12. Ricci scrive:

    Perche l’ordine ha rifiutato di mettere in bacheca questa raccolta firme? La paghiamo noi! E’ il nostro sito, siamo padroni a casa nostra e non ospiti di Schiattarella, che , sino a quando rimarrà presidente, deve stare al servizio degli iscritti. Non il contrario.

  13. Erika T. scrive:

    Mi interessano i fatti.
    Se qualcuno agisce e/o offre l’occasione di agire con fini migliorativi, ben mi sta.
    Anch’io ho scritto un paio di volte e non ho mai avuto risposta.

    L’ordine -e lo scrivo minuscolo- sulle mie carte è attualmente una nota spese non giustificata.

    I professionisti con cui ho avuto a che fare per le consulenze gratuite che offre il suddetto ordine -fiscale e relativo a gare e concorsi-, si sono rivelati impreparati e superficiali, bambocci più impegnati a messaggiare con il proprio telefonino che a fornire un servizio di qualsivoglia genere.

    I convegni specialistici organizzati nella sede dell’ordine, per partecipare ai quali ho spostato impegni di lavoro, si sono rivelati strumenti propagandistici e di totale inutilità nella pratica lavorativa, così mediocri e carenti da non avere motivo di essere se non rimpolpare il CV di qualche figlio di.. lettore o presentatore per l’occasione.

    Ho avuto a che fare per lavoro con altri Ordini degli Architetti e la differenza c’è.
    Ripeto: per me l’ordine è attualmente una nota spese non giustificata.

  14. Erika T. scrive:

    Ps. Anche io come il geometra candido gradirei sapere quanti iscritti servono per convocare un’assemblea.
    Badiamo al sodo, cari colleghi, i confronti sono utili, le diatribe no, sarebbe guerra tra poveri.

  15. Giulio Pascali scrive:

    Il numero minimo per la convocazione é 1/5 degli iscritti
    Candido può dormire sonni tranquilli

  16. candido scrive:

    C’è nessunooo!
    Si può sapere quante firme servono, oppure è un segreto di stato?
    Come mai non si riesce a rispondere a domande semplici?
    il curioso candido

  17. Antonio Marco Alcaro scrive:

    Candido fa il finto tonto per non farsi scoprire.

    Il REGIO DECRETO del 23 10 1925, n. 2537 – (Regolamento per le professioni d’ingegnere e di architetto)
    stabilisce all’Art. 27: “Le adunanze generali sono ordinarie e straordinarie. ………………….. Le adunanze straordinarie hanno luogo ogni volta che il consiglio ritiene conveniente convocarle o quando, da almeno un quinto degli iscritti, ne sia fatta richiesta scritta motivata”.

    Il DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 23 novembre 1944, n. 382, che comunque non abroga il RD 2537, all’Art. 2. stabilisce: ” …..Il presidente deve in ogni modo convocare l’assemblea quando ne viene richiesto dalla maggioranza dei componenti del Consiglio ovvero da un quarto del numero degli Iscritti”.

    1/5 o 1/4 non fanno molta differenza, sono numeri che non sono stati mai nemmeno avvicinati in nessuna elezione dell’Ordine, quello che bisogna evidenziare è che nel 1944 gli iscritti all’Ordine erano circa 500 nel 1925 molti meno, i Regolamenti erano corrispondenti a una realtà che non esiste più, motivo in più per riformare gli Ordini che non sono più adeguati alla situazione attuale in cui viviamo.
    Candido sarà contento, conosceva benissimo i dati ma voleva che li davamo noi.

  18. candido scrive:

    Vorrei solo far notare al nostro Don Alcaro della Mancia che anche Erika ha chiesto questa semplice notizia; se l’avessi saputa l’avrei semplicemente scritta come scrivo tutto quello che penso. Non credo che la stessa cosa detta dal Don abbia più peso o consistenza. Ma è ovvio che io sono subdolo e fazioso, ormai sono abituato.

    Credo però che questo dato doveva essere detto subito, per chiarezza di obiettivo, tanto più poi se uno si erge sempre sopra gli altri ritendo le sue azioni nel giusto e quelle degli altri dettate sempre e solo da malafede.
    Per uno che combatte contro i mulini a vento migliaia di firme sono solo una bazzecola.
    l’infido candido

  19. mario porreca scrive:

    Non mi sono mai interessato molto di ordine, provo anche disagio a parlare di questo pseudo ministero degli architetti romani. Rimpiango l’ordine nel quale mi sono iscritto con due impiegati gentilissimi in un’appartamento preso in affitto a via M. Pilsudski. Era un’ordine formato da colleghi dove il rispetto e la cortesia erano un segno distintivo. Adesso l’ordine non so più cosa sia non ci vado quasi mai, anche solo la sede mi mette a disagio, la trovo bruttissima enorme e per niente funzionale, un’architettura della peggiore accademia ottocentesca. L’ordine di oggi è una specie di associazione culturale, anche il suo giornalino invece di riportare notizie utili per la professione pretende di essere una rivista di architettura con articoli permeati di una retorica architettonica fastidiosa a commento di progetti che sono solo immagini inutili create in un mondo accademico di mediocre qualità. L’altra faccia di questo ordine è quella intollerante di un ministero per la difesa dei privilegi dei docenti universitari e degli impiegati pubblici che continuo non capire perchè sono iscritti all’ordine professionale. O meglio lo capisco benissimo sono iscritti per poter svolgere di straforo il loro bravo secondo lavoro a prezzi stracciati facendo una concorrenza sleale ai professionisti.
    Basta entrare nel grande ufficio del presidente con annessa segreteria e sala riunioni lussuosamente arredate per capire come vengono spesi i nostri soldi. Uno sfoggio inutile per un’autocelebrazione fuori luogo di un potere che non c’è mai stato se non sugli iscritti più deboli e ingenui.

  20. Claudio Renato Fantone scrive:

    Ho fatto un sogno: l’ordine degli architetti con la sua Corte non esiste più e il sig. Monti e i suoi complici hanno annullato un demente provvedimento sull’aggiornamento professionale attorno al quale si aggirano già iene per accaparrarsi i primi bocconi.

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