Sottoscrivi anche tu la richiesta di un’Assemblea straordinaria all’Ordine di Roma

Cari Colleghi,

il momento di straordinaria tensione sociale che stiamo vivendo, incide in modo profondo sulla nostra attività professionale minacciandone la stessa futura sopravvivenza. La rivoluzione del sistema professionale in atto delinea nuovi scenari che impongono nuovi sistemi di regolamentazione della nostra attività di architetti. Ma è evidente che cambiamenti così importanti non possano prescindere dal coinvolgimento e dal confronto con un numero più ampio possibile di colleghi.
L’esigua partecipazione alle Assemblee di bilancio, dimostrano, ancora una volta, l’evidente e cronico scollamento esistente tra gli iscritti e l’Ordine, incapace di cogliere la gravità del momento e discuterne le problematiche con i propri iscritti.
Dobbiamo avere la possibilità di parlare dei problemi che affliggono la nostra professione e che stanno mettendo in ginocchio una intera generazione di giovani colleghi e non solo. Dobbiamo avere la possibilità di esaminare e discutere, per poter eventualmente poi condividerle, le proposte che l’Ordine ha in mente di elaborare e di proporre. E questo non è altro che l’applicazione dei più elementari principi di democrazia che nulla tolgono alle prerogative ed alle responsabilità che un Consiglio si assume, facendo delle scelte precise, ma tutto ciò non lo esime, specialmente nei momenti più critici, da una doverosa consultazione dei propri iscritti.
Questo momento è arrivato.
Chiediamo un’Assemblea Straordinaria per parlare della Fondazione, di cui è stata già deliberata la nascita e i finanziamenti per la sua costituzione.
Chiediamo un’Assemblea Straordinaria per parlare dei nostri problemi e ridefinire il futuro della nostra professione.
Chiediamo un’Assemblea Straordinaria per discutere di come l’Ordine si prepara alla richiesta di innovazione proveniente dal legislatore.
Chiediamo un’Assemblea Straordinaria che abbia il seguente ordine del giorno:

1.  Fondazione dell’Ordine.
Discussione in merito alla necessità di costituire una fondazione.
Finalità, Statuto, Finanziamenti.

2.  Trasparenza, alternanza e apertura nella gestione degli incarichi all’interno dell’Ordine e delle Società partecipate.

3.  Riforma degli Ordini.

Proposte e possibili scenari del Sistema ordinistico in seguito alle nuove indicazioni di legge.
SOTTOSCRIVI anche tu la richiesta di un’Assemblea straordinaria inviando, dal tuo indirizzo di posta certificata, una mail all’indirizzo:
amatelarchitettura@pec.it

scrivendo: sottoscrivo la richiesta di un’Assemblea straordinaria
nome, cognome e numero di iscrizione all’Ordine.
in alternativa puoi inviare una mail normale all’indirizzo: info@amatelarchitettura.com inserendo il numero di un documento.
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ANTONIO MARCO ALCARO   iscrizione ordine n. 12005
MARGHERITA ALEDDA iscrizione ordine n. 11210
BARBARA ANNUNZIATA iscrizione ordine n. 16982
ALESSIO BONETTI iscrizione ordine n. 15501
LUCILLA BRIGNOLA iscrizione ordine n. 8911
GIULIO PAOLO CALCAPRINA iscrizione ordine n. 12247
LAURA CALDERONI iscrizione ordine n. 16406
MORENO CAPODARTE iscrizione ordine n.   3921
ELEONORA CARRANO iscrizione ordine n. 14049
ILARIA DELFINI iscrizione ordine n. 13601
GIOVANNI DURANTI iscrizione ordine n. 14360
CLAUDIA FANO iscrizione ordine n. 11837
ANDREA FELICE iscrizione ordine n.   8916
MAJA GAVRIC iscrizione ordine n. 17752
ALBERTO GIAMPAOLI iscrizione ordine n.   9808
ANDREA IACOVELLI iscrizione ordine n. 12485
GIORGIO MIRABELLI iscrizione ordine n. 11044
GIULIO PASCALI iscrizione ordine n. 11822
PAOLA RICCIARDI iscrizione ordine n. 20150
ANGELA VICINO  iscrizione ordine n. 10469
ALESSIA PALOMBO   iscrizione ordine n. 19250
ROBERTA BOCCA  iscrizione ordine n. 7250
ENRICO MILONE  iscrizione ordine n. 1443
LUCIANO SPERA  iscrizione ordine n. 5178
MIRCO FALCONI  iscrizione ordine n. 8222
NIHAR MICHELE MARIO TANA  iscrizione ordine n. 16445
STEFANIA COCHI  iscrizione ordine n. 13745
ANDREA MONTIRONI  iscrizione ordine n. 20150
ALESSANDRA MUNTONI  iscrizione ordine n. 2078
GIANLUCA ANDREOLETTI   iscrizione ordine n. 11347
STEFANIA ALDINI  iscrizione ordine n. 16627
MAURIZIO MATURI iscrizione ordine n. 3895
LUIGI FIORAMANTI iscrizione ordine n. 8534
SIMONA MIZZONI  iscrizione ordine n. 20219
SIMONE BRANDI  iscrizione ordine n. 14890
MICHELE NICOLA RUGGIERO  iscrizione ordine n. 14344
MASSIMILIANO SPADAZZI  iscrizione ordine n. 11734
ANDREA CARDONE  iscrizione ordine n. 8953
FRANCESCA PERINELLI iscrizione ordine n. 12139
FRANCESCO RAMUNDO iscrizione ordine n. 11515
SUSAN BERARDO iscrizione ordine n. 17637
MARIA ACRIVOUILIS  iscrizione ordine n. 14152
PATRIZIA BENEDETTI  iscrizione ordine n. 9746
FEDERICO DI VINCENZO iscrizione ordine n. 15518
FRANCESCO LAI   iscrizione ordine n. 16886
VALERIA CARAMAGNO  iscrizione ordine n. 16142
AURELIA D’ANDRIA  iscrizione ordine n. 1307
GINEVRA CRISTINA SPURIO SCHIAVONI  iscrizione ordine n. B221
GIAMPIERO ANGELUCCI  iscrizione ordine n. 7864
OSCAR SANTILLI  iscrizione ordine n. 4091
FRANCESCO MAZZA  iscrizione ordine n. 2801
NICOLA LUIGI PANETTA  iscrizione ordine n. 12718
MARIO PORRECA  iscrizione ordine n. 6377
MAURIZIO CROCCO  iscrizione ordine n. 9158
FRANCESCA CORTESE  iscrizione ordine n. 17733
MARCO CRISANTI iscrizione ordine n. 10002
BARBARA LO GIUDICE  iscrizione ordine n. 15237
GIANLUCA ADAMI iscrizione ordine n. 14031
CARLO MURATORI  iscrizione ordine n. 4781
FERDINANDO IZZO  iscrizione ordine n. 10315
MONICA FILIPPINI  iscrizione ordine n. 6168
AGAPITO FORNARI  iscrizione ordine n. 6798
ROBERTO ZOMPI  iscrizione ordine n. 12904
ASSIA DEL FAVERO  iscrizione ordine n. 11987
SARA DE GROSSI iscrizione ordine n. 17296
ELEONORA LUCANTONI iscrizione ordine n. 19960
SARA DINI  iscrizione ordine n. 9907
FRANCESCA DE SANCTIS  iscrizione ordine n. 20186
ANNA SIMONE  iscrizione ordine n. 8345
CRISTINA ONORATI  iscrizione ordine n. 13376
SALVATORE CANGIALOSI  iscrizione ordine n. 15538
DORANNA ELETTO  iscrizione ordine n. 15563
CRISTIAN CAPUANI  iscrizione ordine n. 17882
ADRIANA FEO  iscrizione ordine n. 11261
MARIA GIULIA SIMEONE  iscrizione ordine n. 14801
MIRKO MERLETTI  iscrizione ordine n. 19530
RICCARDO GRASSO  iscrizione ordine n. 17226
FURIO VALERIO MONTI  iscrizione ordine n. 3950
ANNA CIVITA PIERETTI  iscrizione ordine n. 16918
LUIGI ARMANDO GEMMO  iscrizione ordine n. 5052
CINZIA MAURIELLO  iscrizione ordine n. 14595
FEDERICA FALAPPA  iscrizione ordine n. 15849
ENRICO ALONZI  iscrizione ordine n. 19166
ALESSIO SANTUCCI  iscrizione ordine n. B491
ETTORE MARIA MAZZOLA  iscrizione ordine n. 10344
AUGUSTO DOLCE  iscrizione ordine n. 6057
LAURA PAPI  iscrizione ordine n. 9624
DANIELA LUISA MONTUORI  iscrizione ordine n. 8640
TIZIANA PESCOSOLIDO  iscrizione ordine n. 13533
AMEDEO GAMBINO  iscrizione ordine n. 16846
LAURA PANE  iscrizione ordine n. 9686
GIUSEPPE NUDI  iscrizione ordine n. 14557
CHIARA CAPRETTI  iscrizione ordine n. 16383
PAOLA MARINO  iscrizione ordine n. 12528
GAETANO CENCI  iscrizione ordine n. 15677
LAURA MICOCCI  iscrizione ordine n. 9500
FERRUCCIO MICOCCI  iscrizione ordine n. 1074
CHIARA TIBERTI  iscrizione ordine n. 20293
GIUSEPPE DE NITTIS  iscrizione ordine n. 13568
FABIO TURBOLENTE  iscrizione ordine n. 13296

______________________________________________________ 100 sottoscrizioni

VILMA DELFINI  iscrizione ordine n. 5733
ALESSANDRA PISEDDU  iscrizione ordine n. 9755
ROMOLO BELVEDERE  iscrizione ordine n. 5663
RICCARDO ABRAMO  iscrizione ordine n. 5260
ROMINA PERITORE  iscrizione ordine n. 19359
STEFANIA CAMPO  iscrizione ordine n. 11274
CAMILLA THERMES  iscrizione ordine n. 13284
EUGENIO TENNERIELLO  iscrizione ordine n. 16888
ISA GIOVANNA CIAMPELLETTI  iscrizione ordine n. 6779
FERNANDA MAXIA  iscrizione ordine n. 2981
ALESSANDRO STELLA  iscrizione ordine n. 13151
GIORGIO MITROTTA  iscrizione ordine n. 5376
FABRIZIO ENA  iscrizione ordine n. 6864
EMILIO RIVETTI  iscrizione ordine n. B132
GIOACCHINO CIANCAGLIONI  iscrizione ordine n. 3327
EMANUELA GINESI iscrizione ordine n. 9897
GIOVANNI DI FRANCO  iscrizione ordine n. 15365
GIANNI BALDI  iscrizione ordine n. 9533
EMANUELA GUERRUCCI  iscrizione ordine n. 11820
LETIZIA LICASTRO  iscrizione ordine n. 11607
MASSIMILIANO BENGA  iscrizione ordine n. 13245
MARIA DANIELA PEDICINI  iscrizione ordine n. 12701
SILVIA MARINAI  iscrizione ordine n. 14617
ANDREA GUIDI  iscrizione ordine n. 19247
GUSTAVO GRASSI  iscrizione ordine n. 6871
GABRIELLA CENTOFANTI  iscrizione ordine n. 12142
DIONYSIA AIKATERINI DRAKOU  iscrizione ordine n. 20938
LUISA BENATO  iscrizione ordine n. 4324
MARCO BONI  iscrizione ordine n. B226
MASSIMO VEGNI  iscrizione ordine n. 2706
SIRIANA CANIGGIA  iscrizione ordine n.6757
LOREDANA ANTONACCIO  iscrizione ordine n. 11033
MICHELA MARZOLI  iscrizione ordine n. 14461
ALESSANDRO MOCCIA  iscrizione ordine n. 7751
FRANCESCO PEZZINI  iscrizione ordine n. 7125
MARCO DI MARCO  iscrizione ordine n. 11328
MATTEO GRIMALDI  iscrizione ordine n. 14896
ESTER FANALI  iscrizione ordine n. 15279
FRANCESCO LIPARI  iscrizione ordine n. 18452
FRANCESCA DI MARTINO  iscrizione ordine n. 5922
LUCIANO DE LUCA  iscrizione ordine n. 9261
FEDERICO ANSELMI  iscrizione ordine n. 8977
TIZIANA IACOBACCI  iscrizione ordine n. 17391
LAVINIA TOSELLI   iscrizione ordine n. 19318
GIORGIO PAPALE   iscrizione ordine n. 2086
MAURIZIO MILIA   iscrizione ordine n. 11780
GIULIA MEOZZI   iscrizione ordine n. 18640
GELINDO FORLINI   iscrizione ordine n. 8983
UMBERTO AVALLONE   iscrizione ordine n. B219
ALESSANDRO TRABALLANO  iscrizione ordine n. B220
ANTONIO ZONFRILLO   iscrizione ordine n. 10705
GULGIELMO BARDARO GRELLA   iscrizione ordine n. B240
FURIO EMILIANI   iscrizione ordine n. 9943
CLAUDIA CLEMENTINI   iscrizione ordine n. 19556
PATRIZIA MARASCO   iscrizione ordine n. 17206
ELEONORA GUGLIELMI   iscrizione ordine n. 17772
GIUSEPPINA DI GIULIO   iscrizione ordine n. 8268
ELISABETTA VIRDIA   iscrizione ordine n. 10037
ALESSANDRO MARIA ANGELETTI   iscrizione ordine n. 5133
FRANCESCO PEZZINI   iscrizione ordine n. 7125
FAUSTA MECARELLI   iscrizione ordine n. 8468
DIOMIRA PIRO   iscrizione ordine n. 10769
FERNANDO TORNISIELLO   iscrizione ordine n. 7837
LUCIANO MORONCELLI   iscrizione ordine n. 9423
EMANUELA MENTUCCIA   iscrizione ordine n. 15683
PAOLO BONI   iscrizione ordine n. 16850
MARCO FALIERO   iscrizione ordine n. 21067
CARLO CASTELLI   iscrizione ordine n. 9216
PAOLA VENTURINI   iscrizione ordine n. 8272
FABIO BALDINI   iscrizione ordine n. 13143
VERA CECILIA DE MOURA LEME   iscrizione ordine n. 11206
EMILIA ANTONUCCI   iscrizione ordine n. 14672
GABRIELE FASSINA   iscrizione ordine n. 17625
ARCANGELO DI CESARE   iscrizione ordine n. 11129
ISABELLA MANNINO   iscrizione ordine n. 16645
MARTINO PIRELLA  iscrizione ordine n. 13115
VALERIO TACCONE   iscrizione ordine n. 18105
DUNIA MICHELETTO   iscrizione ordine n. 17458
ALESSANDRO OTTAVIANI   iscrizione ordine n. 12597
DANIELE SERRETTI   iscrizione ordine n. 14868
TERESA RICCARDI   iscrizione ordine n. 11241
GIAMBATTISTA PAGLIARULO   iscrizione ordine n. 4462
ALESSANDRO ANNUNZIATA   iscrizione ordine n. 15962
MASSIMO FAMIGLINI   iscrizione ordine n. 4583
FRANCESCO D’AMBROSIO   iscrizione ordine n. 16755
NIVES BARRANCA   iscrizione ordine n. 16763
FEDERICA DE MARZI   iscrizione ordine n. 13178
HOSSEIN MAHOUTIPOUR   iscrizione ordine n. 9276
MARCO SARDELLA   iscrizione ordine n. 13205
VALERIA CARADONNA   iscrizione ordine n. 16312
AURELIO SEVERINI   iscrizione ordine n. 12421
STEFANO CAVINATO   iscrizione ordine n. 4695
MARIA LETIZIA MANCUSO   iscrizione ordine n. 3390
MONICA GUERRA   iscrizione ordine n. 14421
MARGHERITA SOLDO   iscrizione ordine n. 11719
MARIELLA TESSE   iscrizione ordine n. 13914
SCILLA IACUTONE  iscrizione ordine n. 17509
MARINA CHECCHI  iscrizione ordine n. 15913
TIZIANA SILVANI  iscrizione ordine n. 3888
ROBERTA AMOROSI   iscrizione ordine n. 11305

______________________________________________________ 200 sottoscrizioni

SOFIA SCRIPILLITI   iscrizione ordine n. 16988
VIVIANA VIGNOLI    iscrizione ordine n. 13176
ERSILIA JOSEFINA DI CESARE   iscrizione ordine n. 11041
SERGIO TARANTELLI  iscrizione ordine n. 4844
PIETRO BAUSANO   iscrizione ordine n. 5869
SANDRO TOZZI   iscrizione ordine n. 16551
ROBERTO COLAIORI  iscrizione ordine n. 6745
ANTONIO FUSCO  iscrizione ordine n. 3332
STEFANO SANTINI  iscrizione ordine n. 9852
FABRIZIO DE SANTIS  iscrizione ordine n. B44
NICOLA MITOLA  iscrizione ordine n. 19106
FRANCESCA BALDUZZI  iscrizione ordine n. 15704
MARIA MUSCO  iscrizione ordine n. 8478
GIOVANNA BASSI  iscrizione ordine n. 4443
CHIARA SCANDALETTI  iscrizione ordine n. 14011
ILARIA OLIVIERI  iscrizione ordine n. 19256
CRISTINA MOLFETTA  iscrizione ordine n. 14403
ANDREA ROSSETTI  iscrizione ordine n. 11517
PAOLA DE SANTIS  iscrizione ordine n. 9314
AURELIO TAMBURRINI  iscrizione ordine n. 16614
ANDREA STIPA  iscrizione ordine n. 9189
FABIO TURRI   iscrizione ordine n. 15275
SILVIA PALOMBI  iscrizione ordine n. 12627
MICHELA MULIERI  iscrizione ordine n. 12042
MARIA CARLA ARRIGO  iscrizione ordine n. 14719
GIULIA RONCORONI   iscrizione ordine n. 13897
LIVIA EUSEBI  iscrizione ordine n. 9151
SABRINA FEDERICI  iscrizione ordine n. 12483
PASQUALE D’AMATO  iscrizione ordine n. 9350
ROBERTO SACCO  iscrizione ordine n. 17066
MICHELE MODICA BOSINCO  iscrizione ordine n. 15585
CRISTINA MURA  iscrizione ordine n. 18476
ALESSANDRO DE VITO  iscrizione ordine n. 16631
MONICA INGAGLIO  iscrizione ordine n. 11885
FRANCO PIRONE  iscrizione ordine n. 6546
VANESSA ZERTANNA  iscrizione ordine n. 12242
MAURO FILIPPI  iscrizione ordine n. 4464
CLAUDIO FIORAMANTI  iscrizione ordine n. 12106
PAOLA FERMANI  iscrizione ordine n. 10058
GIANLUCA CHITI  iscrizione ordine n. 13482
CHIARA CECCARELLI  iscrizione ordine n. 20370
MARIA DE SANTIS  iscrizione ordine n. B242
SETTIMIO NARCISO FASANO  iscrizione ordine n. 8319
ELISABETTA FULIGNI  iscrizione ordine n. 16070
MARCO SANTACESARIA  iscrizione ordine n. 7476
BARBARA ROSSETTI  iscrizione ordine n. 11478
ENRICO CALCARA   iscrizione ordine n. 7475
NICOLA VALLARELLI   iscrizione ordine n. 15341
LAURA ORTENZI   iscrizione ordine n. 16995
MOIRA MELONI   iscrizione ordine n. 16072
LEONARDO RUBINI   iscrizione ordine n. 12536
ANTONIO CORRENTI   iscrizione ordine n. 13790
RAFFAELLA MARROCCO   iscrizione ordine n. 14386
STEFANIA DE NOTARPIETRO   iscrizione ordine n. 17329
DANIELA MARTELLOTTI   iscrizione ordine n. 11982
GIORDANA SPAZIANI   iscrizione ordine n. 20614
LARA BONVINO   iscrizione ordine n. 13896
FRANCESCA VERONICA RUBATTU  iscrizione ordine n. 15639
ROBERTA FORTUNA  iscrizione ordine n. 18238
MARTA PUTELLI  iscrizione ordine n. 16404
ARIANNA MARINO  iscrizione ordine n. 19731
MARIA CRISTINA QUINTIERI  iscrizione ordine n. 10334
CARLO PEISER  iscrizione ordine n. B25
ALESSANDRA DE MATTEO  iscrizione ordine n. 13194
ELEONORA AFAN DE RIVERA COSTAGUTI  iscrizione ordine n. 18323
RICCARDO MORICHETTI  iscrizione ordine n. 12191
MAURIZIO SCHITO  iscrizione ordine n. 9764
RENZO BERNARDINI  iscrizione ordine n. 17638
DANIELA FERRAGNI  iscrizione ordine n. 4769
BRUNO ROCCO FACCIOLO  iscrizione ordine n. 15592
ALESSANDRA ZARFATI  iscrizione ordine n. 7237
ETTORE GIROLAMI  iscrizione ordine n. 13509
LUISA PETRUZZI  iscrizione ordine n. 17718
RAFFAELLA SASSO  iscrizione ordine n. 20759
SIMONA COLLALTI  iscrizione ordine n. 15102
MASSIMO MURGIA  iscrizione ordine n. 8663
FEDERICA GRECO  iscrizione ordine n. 14390
LEONARDO SCARCELLA  iscrizione ordine n. 9844
PAMELA ZAMBOTTI  iscrizione ordine n. 10442
COSIMO VITO DE NORA  iscrizione ordine n. 6908
ENRICO GIUSEPPE MORRA  iscrizione ordine n. 4478
GIUSEPPE PARISIO  iscrizione ordine n. 10230
GIUSEPPE CURATOLO  iscrizione ordine n. 6971
ANNA RITA EMILI  iscrizione ordine n. 9570
GUERRINO BONCI  iscrizione ordine n. 12248
ANDREA ZACCHEO  iscrizione ordine n. 11481
MARCELLO BUZI  iscrizione ordine n. 7877
VINCENZO DIANA  iscrizione ordine n. 7745
EMANUELA VECCHIO   iscrizione ordine n. 14959
BRUNO D’AMATO   iscrizione ordine n. 3167
VIOLA CAMILLUZZI  iscrizione ordine n. B400
ALESSIA MOGLIANI  iscrizione ordine n. 16038
MASSIMO COCCIOLITO  iscrizione ordine n. 15093
ANGELO PONZI  iscrizione ordine n. 14983
MARIA ROSA FANUELE  iscrizione ordine n. 9653
FABIO BARILARI  iscrizione ordine n. 11464
ANTONIO APORTONE  iscrizione ordine n. 6353
SIMONA GRAZIANI  iscrizione ordine n. 12822
MARGHERITA GIUFFRE’  iscrizione ordine n. 14634

______________________________________________________ 300 sottoscrizioni

SECONDINO RICCI  iscrizione ordine n. 14301
UGO GIULIANI  iscrizione ordine n. 14113
MAURIZIO GALEAZZI  iscrizione ordine n. 12821
DANIELA DI PERNA  iscrizione ordine n. 14301
SABRINA NARDINI  iscrizione ordine n. 13063
MARA DI CARLO  iscrizione ordine n. 12898
ALESSIO SCARALE  iscrizione ordine n. 14265
CLAUDIO CANESTRARI  iscrizione ordine n. 2315
VIRGINIO MELARANCI  iscrizione ordine n. 8314
GIORGIO ROSSETTI  iscrizione ordine n. 12352
FRANCESCA D’ANGELO  iscrizione ordine n. 13973
IRENE SABATINO  iscrizione ordine n. 17079
DOMENICO MARCELLI  iscrizione ordine n. 15205
FERDINANDO FRANCIOSINI  iscrizione ordine n. 4151
DANIELE NEGRI  iscrizione ordine n. 12123
MARIA CRISTINA ORSI  iscrizione ordine n. 11783
FRANCESCO SORRENTINO  iscrizione ordine n. 12944
GABRIELLA MARIA CARLA SOLA  iscrizione ordine n. 11194
SARAH TESTERINI  iscrizione ordine n. 11990
GABRIELE COCOZZA  iscrizione ordine n. 14090
GIANFILIPPO REBECCHINI  iscrizione ordine n. 17528
ARNALDO CANOCCHI  iscrizione ordine n. 12835
ALBERTO GAZZE’  iscrizione ordine n. 5829
STEFANIA BRUTI  iscrizione ordine n. 10050
GRAZIANO CAPITINI  iscrizione ordine n. 18304
STEFANIA SACRIPANTI  iscrizione ordine n. 18136
DANIELE DI LORETO  iscrizione ordine n. 16837
MAURO ANFOLSI  iscrizione ordine n. 15020
DANILO SPAGNUOLO  iscrizione ordine n. 16718
LAURA MARCHESI  iscrizione ordine n. 11767
ENRICO D’AGOSTINO  iscrizione ordine n. 10437
ANTONIO ROSSI  iscrizione ordine n. 4129
ALBERTO PIETROFORTE   iscrizione ordine n. 11482
FRANCESCO DE LA VILLE SUR ILLON  iscrizione ordine n. 4726
GIANNI CUOCO  iscrizione ordine n. 4656
VALERIA EMANUELE   iscrizione ordine n. 12379
SIMONA RENDA  iscrizione ordine n. 14556
MARIA ELISABETTA CATTARUZZA  iscrizione ordine n. 10592
CARLO VALORANI  iscrizione ordine n. 10593
ANGELO PALLONI  iscrizione ordine n. 10858
MICHELA MERONE   iscrizione ordine n. 12591
PATRIZIA MAGNANIMO   iscrizione ordine n. 18685
LUCIANO MORONCELLI   iscrizione ordine n. 9423
ALESSANDRO SBORDONI  iscrizione ordine n. 17951
ANTONIO AQUILINO  iscrizione ordine n. 14096
DOMIZIA MANDOLESI  iscrizione ordine n. 8399
ANGELICA FORTUZZI  iscrizione ordine n. 12377
SABINA BRINATI  iscrizione ordine n. 13128
SILVIA GUZZINI  iscrizione ordine n. 16278
LUCIA FRATTO  iscrizione ordine n. 13951
FRANCO MANNARINO  iscrizione ordine n. 8027
FRANCO TEGOLINI  iscrizione ordine n. 1581
STEFANIA LOI  iscrizione ordine n. 11793
BRUNELLO BERARDI  iscrizione ordine n. 1720
MATTEO VILLANI  iscrizione ordine n. 16789
CHIARA ALIPPI  iscrizione ordine n. 15963
MARIA BARRANCA  iscrizione ordine n. 10298
TECLA MAZZARELLA  iscrizione ordine n. 15120
VALERIA RUTELLA  iscrizione ordine n. 14501
FLORENCE LE PRIOL   iscrizione ordine n. 17766
CRISTINA CANCI   iscrizione ordine n. 13129
ANNA MARIA CIANI   iscrizione ordine n. 8514
SEFANO CELESTINI CAMPANARI  iscrizione ordine n. 14006
ALBERTO CAVALLARI  iscrizione ordine n. 7508
ERIKA ORAZIETTI  iscrizione ordine n. 17641
DAVIDE PATERNA  iscrizione ordine n. 18818
GIUSEPPE GIMIGLIANO  iscrizione ordine n. 13770
ALESSIO CILIBERTI  iscrizione ordine n. 17262
MARCO ROSATO  iscrizione ordine n. 11886
MAIA GATTELLA  iscrizione ordine n. 17260
ELISABETTA PROCIDA  iscrizione ordine n. 12457
GIAN FRANCO DI LORETO  iscrizione ordine n. 7081
LORETO POLICELLA  iscrizione ordine n. 5507
ROSALIA BONANATA  iscrizione ordine n. 13559
RICCARDO D’AQUINO  iscrizione ordine n. 7943
GIOIA MARIA BARCHIESI GHENZI  iscrizione ordine n. 7944
FRANCESCO NARDI  iscrizione ordine n. 17587
MAURO OLEVANO  iscrizione ordine n. 13851
FRANCESCO CORRENTI  iscrizione ordine n. 1970
SIMONETTA PASCUCCI  iscrizione ordine n. 8541
ARNALDO MARINO  iscrizione ordine n. 5218
GIOVANNA RANDOLFI   iscrizione ordine n. 14223
ALESSANDRA FIDANZA  iscrizione ordine n. 16053
LUCA MILAN  iscrizione ordine n. 13633
CARLOTTA GIANNESSI  iscrizione ordine n. 12533
EMILIANO ANTOCI  iscrizione ordine n. 12659
MONICA MOLINARO  iscrizione ordine n. 15739
SAVERIA PISANO  iscrizione ordine n. 10008
ANNA CHECCHI  iscrizione ordine n. 16315
GABRIELE MANNINO  iscrizione ordine n. 13879
LILIANA MAURIELLO  iscrizione ordine n. 13308
MICHELA PASQUARELLI  iscrizione ordine n. 12391
ALESSANDRA DI TOMMASO  iscrizione ordine n. 17353
CARLO MAURIZIO SOCRATE LIZZINI  iscrizione ordine n. 16114
ANTONELLA LOBOSCO  iscrizione ordine n. 16224
LUCA ANTONACCI  iscrizione ordine n. 12184
PHANIA VALENTE  iscrizione ordine n. 17200
GRAZIELLA VITALIANO iscrizione ordine n. 8888
PAOLA GIORGIOLI  iscrizione ordine n. 13286
DANIELA BIANCO iscrizione ordine n. 15605

______________________________________________________ 400 sottoscrizioni

PASCALE CARBONE  iscrizione ordine n. 18767
SIMONA ARAGNO iscrizione ordine n. 13452
MARIA GRAZIA TRILLO’  iscrizione ordine n. 8432
ALESSANDRO DE SANCTIS  iscrizione ordine n. 13137
LORENZA BARTOLAZZI iscrizione ordine n. 12785
GIUSEPPA GULINO  iscrizione ordine n. 10740
NELLY MARIA CARCELEN  iscrizione ordine n. 18558
VIVIANA FABIETTI  iscrizione ordine n. 18170
VALENTINA ROSSETTI  iscrizione ordine n. 13155
ALESSIA RAHO  iscrizione ordine n. 14852
EMANUELA BONELLA  iscrizione ordine n. 17894
DIEGO SABATINO  iscrizione ordine n. 14913
FLAVIA SCANZANI  iscrizione ordine n. 8931
LUCA SCANDALETTI  iscrizione ordine n. 14444
PAOLA ROSATI  iscrizione ordine n. 3871
ROSA SINISI  iscrizione ordine n. 7336
GIOVANNI FAVILLA  iscrizione ordine n. 13015
MARIA GIUSEPPINA TRADARDI  iscrizione ordine n. 5189
MICHELE LEONARDI  iscrizione ordine n. 13168
GABRIELE MAZZEI  iscrizione ordine n. 19233
SILVANA PASQUALI  iscrizione ordine n. 5912
MIRELLA CONTESTABILE  iscrizione ordine n. 11372
MARTA MORCIANO  iscrizione ordine n. 16707
MANUELA GARGARI  iscrizione ordine n. 9019
LUISA PETRUZZI  iscrizione ordine n. 17718
MARINA RUFINI  iscrizione ordine n. 15808
CRISTINA MARZIALE  iscrizione ordine n. 10115
MASSIMO SPIGARELLI  iscrizione ordine n. 6142
ANNA MARIA SARDELLA  iscrizione ordine n. 8743
FLORINDO PETACCHIA  iscrizione ordine n. 6468
DAVIDE LUCENTE   iscrizione ordine n. B293
LAURA FERRETTI  iscrizione ordine n. 6726
GIOVANNI DI FRANCO   iscrizione ordine n. 15365
ILARIA DELSERE   iscrizione ordine n. 16465
FRANCESCO BIANCHI   iscrizione ordine n. 2082
LORENA TACCALITI  iscrizione ordine n. 12331
DIEGO ANGELONI  iscrizione ordine n. 16084
GIANLUIGI TRIPALDI  iscrizione ordine n. 16262
ALESSANDRA PREZZI  iscrizione ordine n. 18805
GIAMPIERO ROCCHI  iscrizione ordine n. 5546
PIETRO CELLINI  iscrizione ordine n. 19312
DANILO NOVELLI  iscrizione ordine n. 14873
MASSIMO GROSSI  iscrizione ordine n. 10848
ANTONIO MARINCOLA  iscrizione ordine n. 11440
ELEONORA BURZICHELLI  iscrizione ordine n. 11015
LAURA FORTUNATO  iscrizione ordine n. 14786
GIUSEPPE ARECCHI  iscrizione ordine n. 16194
CLAUDIA SABINA GIORDANO  iscrizione ordine n. 11202
ALESSANDRO DI SILVESTRO  iscrizione ordine n. 13233
PASQUALE CASCELLA  iscrizione ordine n. 5323
ALESSANDRO MAZZA  iscrizione ordine n. 12590
FRANCESCA RAGANATO  iscrizione ordine n. 16164
ALFONSO TUTORE  iscrizione ordine n. 17746
MARIA VINCENZA SIGNORILE  iscrizione ordine n. 11687
FEDELE MORETTI  iscrizione ordine n. 16359
SANDRO SCROCCA  iscrizione ordine n. 7492
CRISTINA DE SIMONE  iscrizione ordine n. 15319
ADRIANO PALMARINI  iscrizione ordine n. 14215
RENATO PASQUALE LASTORIA  iscrizione ordine n. 13556
ROBERTO TRANQUILLI  iscrizione ordine n. 5434
MARIO DI FRANCESCO  iscrizione ordine n. 8398
FRANCESCO NOLLI  iscrizione ordine n. 9464
FABIANA DORE  iscrizione ordine n. 15245
FABIO MAZZELLA  iscrizione ordine n. 9081
FABRIZIA MASCOLO  iscrizione ordine n. 15296
EMANUELE MIUCCI  iscrizione ordine n. 12570
SILVIA SANTINI  iscrizione ordine n. 9685
DOMENICO PULLINO  iscrizione ordine n. 20755
ELENA MIGLIACCIO  iscrizione ordine n. 15234
MARIA FANO  iscrizione ordine n. 6107
DANIELA FERRAGNI  iscrizione ordine n. 4769
SIMONE FORTI  iscrizione ordine n. 16605
FABRIZIO LATINI  iscrizione ordine n. 16372
CHIARA BONAVENTURA  iscrizione ordine n. B592
GIANFRANCO MARZIALE  iscrizione ordine n. 2476
GILBERTO PUTIGNANO  iscrizione ordine n. 14807
GIULIA MENEGOTTO  iscrizione ordine n. 20523
FABRIZIO ASSELTA  iscrizione ordine n. B72
LEONARDO BUSIRI VICI  iscrizione ordine n. 9593
MARCO CASALI  iscrizione ordine n. 13796
GLORIA COLTELLACCI  iscrizione ordine n. 12310
MASSIMILIANO CRISTOFARI  iscrizione ordine n. 17936
GIAN PIERO MURGIA  iscrizione ordine n. 7491
DIEGO DE CONCA  iscrizione ordine n. 14332
MARIO BRINI  iscrizione ordine n. 4120
FRANCESCO BUONGARZONI  iscrizione ordine n. 19199
FABRIZIO PANICO  iscrizione ordine n. 16474
GIOVANNI ANGELO LAGOZINO  iscrizione ordine n. 12686
LUIGI SECONDO GIOGGI  iscrizione ordine n. 3268
MARCO RUCCI  iscrizione ordine n. 15400
LORENZO FRANCINI  iscrizione ordine n. 15926
GRAZIELLA SERRA  iscrizione ordine n. 18836
ALESSANDRA APOS  iscrizione ordine n. 20469
FAUSTO CACCHI  iscrizione ordine n. 20444
ANTONIO CONFALONE  iscrizione ordine n. 18194
FRANCESCO D’ANGELO  iscrizione ordine n. 7275
MARCO TAGLIANI  iscrizione ordine n. 20444
GIORGIO MITTIGA  iscrizione ordine n. 7008
GUIDO BORGOGELLI  iscrizione ordine n. 6556
GIANNI ROSSI  iscrizione ordine n. 11346
______________________________________________________ 500 sottoscrizioni
GUGLIELMO BARDARO GRELLA  iscrizione ordine n. B240
MARIA MICHELA PEPE  iscrizione ordine n. 11444
GUGLIELMO MALIZIA  iscrizione ordine n. 18057
GIULIA ROTELLI  iscrizione ordine n. 20530
RICCARDO BONACCHI   iscrizione ordine n. 7463
GAETANO INGAGLIO   iscrizione ordine n. 2354
SANDRO BALSAMA’   iscrizione ordine n. 8693
SANDRO TOZZI  iscrizione ordine n. 16551
MARIANO GUGLIELMO NANIA   iscrizione ordine n. 6935
PAOLO FRACASSO  iscrizione ordine n. 9806
ANNA POGLIAGA  iscrizione ordine n. 9354
SILVIO CECCUCCI  iscrizione ordine n. 9296
GIUSEPPE PAPILLO  iscrizione ordine n. 8745
MARIA D’OTTAVIO  iscrizione ordine n. 13518
ARIANNA PANFILI  iscrizione ordine n. 18977
ALESSANDRA BORZI  iscrizione ordine n. 17076
FRANCESCO TERENZIO  iscrizione ordine n. 6512
PAOLO BASSINO  iscrizione ordine n. 7366
SARA PALMIERI  iscrizione ordine n. 19502
MICAELA D’EMILI  iscrizione ordine n. 20517
GIANCARLO MARRA  iscrizione ordine n. 10981
MARCO RAMASSOTTO  iscrizione ordine n. 15167
MARIA GIOVANNA PASINI  iscrizione ordine n. 14139
FABIO PASCARELLA  iscrizione ordine n. 11759
MASSIMO VALENTE  iscrizione ordine n. 7049
LUCIANO BRACCIANI  iscrizione ordine n. 5783
MARIA LUDOVICA SICILIANI  iscrizione ordine n. 9768
IVANO ALVITI  iscrizione ordine n. 10277
CRISTINA MORASCHINI  iscrizione ordine n. 12595
VIERI BANDINELLI  iscrizione ordine n. 13157
BRUNO SETTE  iscrizione ordine n. 2808
FRANCO MUTO iscrizione ordine n. 7630
ANGELO GELSUMINO iscrizione ordine n. 8537
ENRICO DE CURTIS iscrizione ordine n. 15095
RITA SANTILLI iscrizione ordine n. 3892
GAIA SOLUSTRI iscrizione ordine n. 6198
EMANUELE ROSA iscrizione ordine n. 12704
ASSUNTA GUIDI iscrizione ordine n. 12834
ESMERALDA VALENTE iscrizione ordine n. 12176
RICCARDO ALESSANDRONI iscrizione ordine n. 11931
BENITO VALENTE iscrizione ordine n. 5067
SIMONA MUCCARI iscrizione ordine n. 14916
RAFFAELLO GIANNETTI iscrizione ordine n. 8355
ERIKA TERLINI iscrizione ordine n. 18904
PAOLO CORTI iscrizione ordine n. 11979
NICOLA AFAN DE RIVERA COSTAGUTI iscrizione ordine n. 6536
PAOLA PIMPINI iscrizione ordine n. 11112
TIZIANA CIOCCARELLI iscrizione ordine n. 8363
MASSIMO CARDONE  iscrizione ordine n. 12932
MATILDE COSTA iscrizione ordine n. 8682
FRANCESCO BELLARDI  iscrizione ordine n. 10052
MARIA TERESA CAPUTO iscrizione ordine n. 10111
ANGELICA ZOLLA   iscrizione ordine n. 13504
ALESSANDRO RIDOLFI iscrizione ordine n. 12006
CHRISTIAN ROCCHI iscrizione ordine n. 12592



28 Commenti a “Sottoscrivi anche tu la richiesta di un’Assemblea straordinaria all’Ordine di Roma”

  1. candido scrive:

    Ma perchè quelli del cesarch hanno così tanta paura della fondazione?
    In un momento di crisi è giusto difendere il proprio posto di lavoro ma l’interesse generale dovrebbe prevalere su quello dei singoli.

    All’ultima Assemblea si è visto un gruppetto sparuto di membri del CESARCH, chiedere di ritardare la nascita della fondazione … perchè?

    In passato ho frequentato qualche corso dell’ordine e devo dire che la qualità dei docenti (sempre gli stessi) non era proprio eccellente. Ricordo che molti colleghi si lamentavano della docenza spesso non qualificata.

    All’Assemblea ho sentito dire che ci sarà la formazione permanente e che il CESARCH è una struttura privata. Io per anni ho pensato diversamente e questa notizia è sconvolgente. Alcuni quindi (tra cui il buon Don Alcaro della Mancia) usufruiscono dell’ordine per finalità, per quanto nobili, private?

    A prescindere che personalmente la formazione permanente non mi piace, ma se proprio devo, vorrei che fosse l’ordine e non un privato a farmi formazione (e forse neanche potrà).

    Se la fondazione servirà anche a rendere migliore la selezione delle docenze, poi, non mi sembra una cattiva cosa.
    Questo per il 1° punto.

    Il 2° è per chi ha interesse ad intrallazzare all’ordine, io non ho queste voglie…

    il 3° è aria fritta…
    il disinteressato candido

  2. iva scrive:

    La richiesta è quella di un’assemblea straordinaria in cui siano discusse le finalità e la gestione della nascitura Fondazione, e non è detto che questa debba essere esclusa a priori, ma:

    sul punto 1: sembra legittimo voler conoscere la struttura e lo statuto della Fondazione
    sul punto 2: la trasparenza non è interesse dei soli “intrallazzatori”, ma di tutti gli iscritti
    sul punto 3: la riforma degli ordine investe trasversalmente le nostre professioni, ma anche il futuro assetto lavorativo e la capacità e la forza con cui riusciremo a portare avanti le istanze della categoria, si spera, in maniera più coesa di come è stato finora.

    l’interessata Iva

  3. marco crisanti scrive:

    Il tema è a cosa serva una fondazione, l’Ordine degli Ingegneri eroga corsi da sempre (spesso gratuiti) senza bisogno che di se stesso.
    Ci raccontano che la fondazione si autofinanzierà ma, all’inizio, si approprierà di 50.000 euro dall’Ordine. Sono soldi di tutti, anche di chi decide che la formazione la effettuerà con chi crede.
    Le uniche certezze sono ad oggi:

    1. 50.000 presi dalla cassa,
    2. poltrone e gettoni per presidenza e consiglio di amministrazione,
    3. costi per dipendenti

    Poi chissà cosa si inventeranno, a chi saranno affidate le docenze ecc. ecc.

    il Cesarch è la parte più piccola del problema, personalmente ho in buona maggioranza trovato persone competenti e corsi validi.

  4. Giulio Pascali scrive:

    Sul punto 1 – la norma che stabilisce l’obbligo di formazione permanente non richiede a nessun Ordine di costituire una Fondazione; il regolamento è demandato al Consiglio Nazionale (al momento non pervenuto); non vi è quindi alcuna urgenza di costituzione, sarebbe invece opportuno attendere almeno una bozza di riforma per capire meglio come costituire questa Fondazione. Non essendoci nè urgenza, ne particolari obblighi cogenti, ci sono le condizioni ottimali per avviar eun processo di discussione aperto e partecipato sulla forma migliore da adottare per garantire una offerta formativa utile ai professionisti romani (tutto questo manca in maniera totale; tutto questo chiediamo)

    Sul punto 2 – è necessario spiegare l’importanza di questioni come Trasparenza, Alternanza e apertura nella gestione degli incarichi affidati con i soldi di tutti gli iscritti?

    Sul punto 3 – nel corso della assemblea della Rete150K le oltre 130 persone intervenute (ben più di una normale assemblea dell’Ordine) sono intervenute praticamente solo ed esclusivamente sul tema della riforma degli ordini; il giorno del Professional day, durante il quale i presidenti degli ordini hanno portato al ministero le loro proposte di riforma (tra l’altro non ancora pervenute ai mortali né le proposte né le risposte), in quel giorno c’è stato un picco di tweet tanto che l’hashtag #professionalday è stato tra i primi 3 della giornata.

    è veramente così strano chiedere che si apra una discussione reale, in una sede istituzionale che ci rappresenta tutti quanti, che affronti realmente questi temi?

    è veramente così difficile per chi ritiene di rappresentarci tuti quanti, ammettere che c’è bisogno, in un momento così difficile per tutti, di creare una situaizone di ascolto e discussione?

    veramente chi ha il potere di gestire le istituzioni, in nome e per conto nostro, si sente così insicuro delle proprie idee da non ritenere necessario un confronto libero, aperto, non pilotato?

  5. Christian Rocchi scrive:

    E’ estremamente necessario un punto della situazione. Una analisi del quadro generale.

    COSTI AGGIUNTIVI NUOVI GRAZIE A MONTI
    – l’inarcassa aumenterà il minimo contributivo, e di non poco, e inciderà sui redditi piu’ deboli;
    – l’assicurazione obbligatoria;
    – la formazione continua;
    – un costo aggiuntivo che incide anche fortemente sull’economia della professione e’ la cancellazione dei minimi tariffari come riferimento anche per il pubblico: una riforma fatta da dilettanti allo sbaraglio che ha messo in crisi non solo gli architetti ma anche le amministrazioni pubbliche;
    – mancati pagamenti degli enti pubblici.

    COSTI DERIVANTI DA RESPONSABILITA’ IN CAPO PER LEGGE ALL’ARCHITETTO
    – NON CI SCORDIAMO ANCHE LE GRAVI RESPONSABILITA’ IN CAPO ALL’ARCHITETTO: NELLA MALAUGURATA IPOTESI CHE SUCCEDANO INCIDENTI IN CANTIERE CI SI RITROVA PER ALMENO 10 ANNI A FREQUENTARE I TRIBUNALI CON SPESE ENORMI

    COSTI DERIVANTI DALLA MANCATA OSSERVANZA DELLE LEGGI O LENTEZZA DEI TRIBUNALI
    -l’affidamento degli incarichi pubblici e’ tutt’altro che liberale. E’ invece, in pratica, particolare e diretto.

    RIFORME DISATTESE DA DECENNI
    – riforma sulle competenze: bisognerebbe avere il coraggio di fare chiarezza e una volta per tutte delimitare le competenze per cio’ che effettivamente si e’ studiato e non per le pressioni politiche che si i vari gruppi di pushing politica sono riusciti a fare. Si dica finalmente cosa le singole professioni possono fare senza entrare in conflitto tra loro. Ipotizzo: agli architetti la progettazione architettonica, agli ingegneri quella tecnica e ai geometri il rincalzo di cantiere (un po’ come avviene in Francia).
    – riforma seria sugli appalti pubblici di servizi ed opere.
    – riforma della giustizia: serve una giustizia certa che emargini immediatamente i furbi ed i corrotti da amministrazioni pubbliche e private.

    infine pagamenti ormai alle calende greche degli enti pubblici.

    DOMANDE BANALI

    1. CONVIENE OGGI FARE L’ARCHITETTO IN ITALIA????,

    2. E, A MAGGIOR RAGIONE CONVERRA’ DOMANI????

    3. QUANTO COSTERA’ ESERCITARE LA PROFESSIONE? QUAL’E’ LA SOGLIA DI CONVENIENZA PER DECIDERE DI FARE L’ARCHITETTO? QUAL’E’ IL REDDITO BASE?

    4. QUANTI COLLEGHI DOVRANNO LASCIARE LA PROFESSIONE? 30% 20% 40%?

    QUESTE SONO LE DOMANDE A CUI BISOGNEREBBE RISPONDERE PRIMA DI FARE QUALSIASI PASSO POLITICO!!!!!!

    E INVECE le nostre rappresentanze SEMBRANO appecoronate di fronte al legislatore, accettando qualsiasi tipo di vessazione e, per giunta, EH DIAVOLO!!!, preparando i regolamenti di attuazione.. .attuazione della condanna a morte PROFESSIONALE di molti architetti.

    DE PROFUNDIS

  6. Andrea f. scrive:

    Appoggio, c’e bisogno di confronto democratico.

  7. candido scrive:

    Io adoro i confronti liberi e non pilotati ma quello che vedo, da fuori, è solo un “blocco” che vuole sostituisi ad un’altro.
    Storia legittima ed antica ma sempre in auge tra gli uomini. Basta chiamarla con il suo nome.

    Se poi parliamo di trasparenza e rotazione mi sembra che qui qualcuno “bazzichi” l’ordine da anni senza avvertire questa esigenza che stranamente deve però applicarsi agli altri.

    La riforma delle professioni si discute a livello nazionale e non locale, questa mossa sembra più mirata ad interessi locali che nulla hanno a che vedere con il problema reale; oppure vogliamo dire che gli ordini locali possono decidere sulla riforma? Come già detto è importante trovare il giusto interlocutore altrimenti resta una chiacchierata inutile. Si parli con il CNA, sarebbe più giusto!
    Per non dire che la riforma degli ordini mi interessa poco; a me interessa di più la riforma della professione, questa sì! La riforma degli ordini mi ricorda un parlamento che discute sulla legge elettorale mentre il paese affonda. Io vorrei parlare di professione, di lavoro, di opportunità, e non di ordini; quelli li lascio agli interessati, ai “vorrei ma non posso”, a quelli che aspirano alla poltrona…

    l’illiberale candido

  8. Antonio Marco Alcaro scrive:

    Un consiglio a candido: ormai abbiamo capito chi sei, se non vuoi fare pessime figure con i tuoi colleghi, ti conviene evitare di continuare a fare commenti strumentali e poco intelligenti.

  9. candido scrive:

    siamo arrivati alle minaccie … questa mi sembra una pessima figura, non la mia … alla faccia del confronto democratico tanto sbandierato. I miei colleghi dovrebbero essere anche i suoi, mi pare!

    La poca intelligenza, purtroppo, è una mia tara genetica a cui non posso mettere riparo, ne sono consapevole. Forse anche altri dovrebbero avere più umiltà e consapevolezza.

    Il mio commento però non sembrava così inutile (ma questo sarà solo per la mia scarsa intelligenza). Qualcuno ogni tanto, mi accusava di non entrare nel merito ma la risposta di Don Alcaro della Mancia è la regina delle risposte evasive.

    Toni velatamente minacciosi per non dire nulla in merito alle cose dette.
    Nulla rispetto alle ambizioni del nostro, al suo essere stanziale presso l’ordine da anni, affaccendato in tante cosucce …
    Nulla rispetto al fatto che è il cna a dire la sua sulla riforma degli ordini.
    Nulla sul fatto che è più importante parlare di riforma delle professioni, del lavoro, delle opportunità che sbattersi su quella degli ordini che interessa più quelli coinvolti in faide interne per un posto al sole.
    l’ottuso candido

  10. Qfwfq scrive:

    Ottimo Candido
    non so chi tu sia ma mi pare che ci offri i migliori spunti di critica nei confronti dell’Ordine.

    Dalla lettura di quanto scrivi, possiamo capire che:

    – l’attuale gestione dell’Ordine è costituita da un blocco, anche di difficile rimozione, che tende ad auto alimentare la propria esistenza, tanto che, come la storia ci insegna, per eliminare un blocco in genere bisogna costituire un blocco sufficientemente forte. Non so se possiamo definirci un blocco; diciamo che chiediamo all’Ordine che ci rapresenta di fornire delle risposte a delle esigenze che riteniamo importanti; se queste risposte ci fossero, probabilmente non staremmo qui a parlarne. Comunque non preoccuparti, il blocco di governo sembra essere molto solido. Per Berlusconi ci sono voluti 15 anni, per Mubarak molti di più; Putin è ancora li. In tutti i casi chi li sosteneva adottava le stesse forme retoriche che traspaiono dai tuoi interventi: perchè cambiare se in fondo stiamo così bene? Perchè farlo visto che allo status quo non c’è una reale alternativa? perche farlo se chi ci critica ha il solo obbiettivo di sostituirvisi? e così via, presentando sotto forma dietrologica quelle che sarebbero banalissime regole di democrazia….

    – la questione della riforma riguarda il CNA e non l’Ordine provinciale. In effetti anche io mi chiedo come mai questo ordine abbia ritenuto così urgente bruciare i tempi, senza aspettare che fossero resi pubblici i regolamenti nazionali sulle modalità di erogazione della formazione, che la norma ha affidato al CNA, appunto; forse perchè si vuole forzare la mano facendo trovare un po’ di frittate già fatte? sulla stessa linea critica ci sarebbe anche da chiedersi a che titolo un ordine provinciale abbia ritenuto necessario agire inviando una lettera al Presidente della Repubblica, una azione che, se condivisibile nei contenuti, non ha fatto altro che alimentare l’immagine di divisione dell’intera categoria, i cui più autorevoli rappresentanti si muovono in formazione sparsa ricercando più l’autoaffermazione personale che l’unità.

    Se per caso dovessimo riuscire a ottenere questa Assemblea, credo che dovremmo immediatamente porre in votazione la Mozione Candido:
    tutti i risultati e le conclusioni dell’asseblea dovranno tradursi in una richiesta da parte dell’Ordine di Roma nei confronti del CNA di analoga apertura di tavoli di discussione su base nazionale; l’Ordine di Roma, ovviamente sarà d’esempio per tutti gli altri, sostenendo e appoggiando qualsiasi iniziativa che il CNA dovesse intraprendere in tal senso.
    Tra le proposte da inviare al CNA la prima che mi viene in mente è la creazione di una Fondazione Nazionale per l’offerta della formazione a tutti gli iscritti; un ente super partes che garantisca a tutti gli ordini provinciali, uguale accesso alla formazione obligatoria, ecc.

  11. Antonio Marco Alcaro scrive:

    caro candido, era un consiglio non una minaccia, se vuoi continuare a renderti ridicolo con i tuoi commenti sei libero di farlo, per noi è soltanto un vantaggio, ci rendi tutto più semplice, chi legge ne trae le conclusioni.

  12. Roberta Bocca scrive:

    A volta capita di leggere affermazioni formulate in maniera generica ed apparentemente di parte ….a titolo personale, preciso quanto mi consta:
    1. Chi collabora, in maniera saltuaria con il Cesarch, percepisce per la propria opera di direzione, coordinamento od assistenza ai corsi un modesto rimborso spese, pagato a seguito di regolari fatture.
    2. Il Cesarch non è una società privata, come erroneamente affermato nel corso dell’Assemblea di bilancio dell’Ordine del 19.03.2012, ma una ONLUS e cioè un’Associazione senza fini di lucro, con bilanci e gestione trasparenti, come tutti possono verificare. Non esiste il concetto di suddivisione di utili, né potrebbe esistere.
    3. Il Cesarch si è sempre finanziato autonomamente, non percependo finanziamenti dall’Ordine.
    4. Il Consiglio Direttivo del Cesarch è Elettivo e non di Nomina.
    5. La qualità dei corsi e dei docenti dei corsi del Cesarch è collaudata da anni ed anni (per la precisione 21) di esperienza; la valutazione di merito relativa a ciascun corso è rilevata tramite questionari rivolti agli allievi, questa documentazione è regolarmente depositata e può essere riscontrata.
    6. All’ultima Assemblea gli Architetti che hanno votato contro l’approvazione del bilancio soprattutto per l’inserimento di una consistente voce di spesa per finanziare la Fondazione sono stati circa un terzo e cioè 48 su 146.

  13. candido scrive:

    Finalmente una mia proposta coglie l’interesse dei “colleghi”, sono contento. Contento anche che sia stata colta l’importanza di trovare i giusti interlocutori.
    Caro Qfwfq io non offro critiche a questo o quello, cerco solo di dire la mia sui singoli argomenti, poi a chi tocca … tocca.

    Il mio pensare (confesso, penso anch’io) non è fazioso e continuo a credere alla logica dei blocchi. Poi scoprire l’acqua calda è un’altra caratteristica di molti. Il presidente, è ovvio e forse banale, rappresenta un “blocco”; che altri lo vogliano sostituire altrettanto banale. Basta solo dirlo a chiare lettere senza fare quelli votati al bene comune. Gli interessi di alcuni (legittimi) non possono essere mischiati a cuor leggero con gli interessi di molti.

    Per quanto riguarda il cesarch non credo sia proprio come dice Roberta Bocca; all’inizio il buon cesarch sarà stato finanziato con i soldi di qualcuno, no? Non credo che i soci fondatori si siano autotassati. Sarà stato il solito ordine che ha messo i soldi e forse (la storia spesso si ripete) ci saranno state le stesse polemiche di adesso. Bisognerebbe sentire i “vecchi” se hanno memoria di questo. La cosa ovvia è che ormai il cesarch è diventato anch’esso un “blocco”, per la gioia di Qfwfq, e quindi qualcuno è spaventato dalla novità. Piccole e grandi posizioni di rendita che ovviamente saranno rimesse in discussione da nuovi equilibri.

    Per il punto 5 devo dire che i colleghi con cui mi è capitato di parlare (ma io non faccio testo) hanno più volte lamentato la pochezza delle docenze (non tutte ovviamente). Anche io, quando frequentai, trovai alcuni docenti preparati e altri meno. Anche in questi giorni in cui si è fatto un seminario (credo) per parlare di DIA, SCIA, ecc, alcuni colleghi si sono lamentati della docenza (troppo didascalica, sembra che semplicemente si leggesse il testo di legge), poi fate voi. Io trovo solo quei pochi che hanno pregiudizi e preconcetti, che sfiga!

    Per il punto 6 è ovvio che il “blocco” cesarch, sentitosi minacciato, abbia mobilitato il suo zoccolo duro, portandoli a votare.
    Mi piacerebbe sapere se, tra quei 48 contrari, c’erano anche i responsabili, i docenti, i consulenti e quant’altro del cesarch. Io penso di si e quindi questo modifica un pò la prospettiva, non credi? Se ho un interesse diretto su un argomento, certamente non ho quella serenità di giudizio che sarebbe sempre importante avere. Anche il nostro buon Don Alcaro della Mancia è da ormai molti anni, il tesoriere del cesarch; vorrà pur dire qualcosa, no?
    Il sereno candido

  14. Roberta Bocca scrive:

    PREMETTO CHE MI RESTA UN Po’ DIFFCILE INTAVOLARE UN DIALOGO CON UNO PESUDONIMO E NON CON UNA PERSONA CHE CI METTA LA SUA FACCIA A GARANZIA DI QUELLO CHE AFFERMA E CHE INVITO PERTANTO A VENIRE ALLO SCOPERTO, PER UNA FORMA DI RISPETTO NEI CONFRONTI DI QUELLI CHE SEGUONO QUESTI COMMENTI, RITENGO COMUNQUE DI DIRE DUE PAROLE.

    Per quanto riguarda le modalità di inizio dell’attività del Cesarch, io ne sono a conoscenza, ma per quanto riguarda la situazione dal 2001 in poi ribadisco quello che ho affermato e cioè che collaborare con il Cesarch ha il significato di rendere un servizio e non di sfruttare una fonte di facile guadagno. Il rapporto fra tempo ed energie impiegate e quanto percepito ne è la testimonianza.
    Non so chi corrisponda allo pseudonimo indicato, come già detto non c’è un nome ed una faccia, ma mi sembra difficile possa essere uno dei tantissimi colleghi che hanno avuto modo di conoscermi personalmente in occasione di uno dei corsi del cesarch, i quali sanno che quanto affermo è vero.
    Lo stesso dicasi per le critiche ai docenti. Ovviamente può essersi verificato che qualche allievo non sia stato soddisfatto, ma è sempre stata nostra cura tenere conto delle critiche e migliorarci. Non a caso un gran numero di Geometri ed Ingegneri segue i nostri corsi e non quelli dei rispettivi Ordine ed Albo, proprio per la fama di professionalità e qualità che ci siamo meritati sul campo.
    In ogni caso i risultati dei nostri corsi, come detto sono documentati dai questionari compilati direttamente dagli allievi e depositati, per cui critiche espresse in maneira generica ed ANONIMA sono di dubbia interpretazione e non servano certo a dare un saggio effettivo della situazione o a farci migliorare.

    Infine, io sono iscritta all’Ordine di Roma ed ho il rispetto delle Istituzioni e delle figure che Le rappresentano; sarebbe comunque interessante sapere anche la composizione di quei 98 che invece hanno votato a favore del Bilancio; ma è una domanda retorica perché chi c’era l’ha visto benissimo. Per quanto riguarda il Cesarch posso affermare che non c’erano neanche tutti i membri del Consiglio Direttivo (che in tutto sono 9) né i collaboratori.

  15. Maria Letizia mancuso scrive:

    Prima di tutto ritengo che chiunque abbia da dire qualcosa dovrebbe dirla avendo il coraggio di metterci la propria faccia ed il proprio nome e francamente trovo avvilente dover rispondere ad un anonimo, ma poiché le accuse gratuite vengono da una persona che dice di non conoscere la storia del Cesarch e che dovrebbero parlare i ”vecchi”ebbene eccomi.
    Sono uno dei soci fondatori ed attualmente sono il suo presidente: Il Cesarch non ha mai avuto una lira, e neanche un euro, dall’Ordine, anzi è l’Ordine che ha avuto moltissimo dal Cesarch anche dal punto di vista economico per tutte le iniziative, e sono molte, che ha finanziato in questi anni.
    La nascita del Cesarch è avvenuta proprio su questi principi e riscrivo quello che ho più volte ripetuto e scritto: il Cesarch è stato fondato più di venti anni fa perché gli iscritti all’Ordine lo hanno voluto, non il Consiglio dell’Ordine, e lo hanno fondato attraverso assemblee ed assemblee con centinaia e centinaia di iscritti, come da allora in poi non si è più verificato.
    Il rapporto con il Consiglio di allora, che voleva in qualche modo poter controllare il Cesarch, che invece gli iscritti volevano autonomo sia economicamente che amministrativamente, fu talmente conflittuale che alle votazioni successive dell’Ordine non fu eletto un solo Consigliere di quelli precedenti.
    E ti spiego anche perché è stato fondato il Cesarch e quale è stata, per così dire, la goccia che ha fatto traboccare il vaso
    Già da un po’ di anni si parlava di un Ordine che non avesse le sole funzioni di tenere l’Albo e di controllare che le parcelle fossero a posto. Da parte di molti iscritti si chiedeva che si confrontasse con i problemi concreti degli architetti, di cui uno dei più importanti era sicuramente il continuo aggiornamento di cui avevano bisogno i professionisti oltre che ottenere la  formazione trascurata alla facoltà.
    Ma, come spesso accade, vi fu un’occasione che fece stringere i tempi.
    Il Consiglio organizzò un corso, mi pare un 818, cui parteciparono un centinaio o poco più di professionisti.
    Questa iniziativa, o meglio il modo in cui tale corso era stato organizzato, scatenò le critiche e le rimostranze di un numero molto alto di iscritti: si contestava che il costo di un corso organizzato dall’Ordine ricadesse su tutti gli iscritti all’Ordine stesso e non su solo quei pochi fortunati che avevano potuto seguirlo.
    Quindi, in Assemblea di bilancio dell’Ordine – Assemblea di bilancio aggiornata più volte e a cui parteciparono come ti ho già detto con i loro commenti e le loro idee centinaia di iscritti – fu rielaborato e votato il primo Statuto del Cesarch in forte opposizione con il Consiglio Direttivo di allora.
    Il Cesarch è quindi una struttura voluta e nata dalla base.
    Il punto nodale era questo: il Centro Studi doveva fare aggiornamento e formazione, e se ci riusciva anche cultura, ma i costi di ogni corso dovevano essere sostenuti dai soli corsisti, per evitare che gli architetti più deboli economicamente, che non riuscivano a disporre di soldi per aggiornarsi, poi erano quelli che, con la quota di iscrizione all’Ordine, pagavano addirittura per gli altri.
    Per questi il bilancio del Cesarch si basa e si è sempre basato solo sui contributi dei propri iscritti e dei soci sostenitori.
     
    Per quanto la qualità dei corsi, nessuno nega che possono esserci stati dei docenti non pienamente all’altezza: il Cesarch, anche prima di essere certificato qualità – lo sapevi? E quante altre strutture di formazione sono certificate? E lo sai che siamo anche un’Associazione riconosciuta.- ha sempre dato ai propri iscritti un libro bianco su cui fare i propri commenti e critiche e che abbiamo sempre visto come un importante aiuto da parte dei nostri corsisti a migliorarci. E i giudizi in tutti questi anni sono stati sempre splendidi con persone che hanno perfino scritto per ringraziarci.
     
    Che poi sia un blocco tu mi devi spiegare cosa significa quando il Cesarch è una Associazione completamente aperta il cui il Consiglio Direttivo viene eletto ogni tre anni: tutti possono iscriversi e votare.
    Se poi intendi che su certi argomenti ragioniamo insieme e decidiamo insieme: sì allora siamo un blocco e ne siamo anche orgogliosi; ti sei reso conto che se noi non ci fossimo stati ogni anno, dal prossimo in poi, gli iscritti all’Ordine sarebbero stati costretti a pagare, con la propria quota di iscrizione, una Fondazione di cui non conoscevano niente, neanche l’esistenza per non dire lo Statuto ed i membri del Consiglio di Amministrazione?
     
    Lo sai che quando abbiamo fondato il Cesarch eravamo talmente tanti che sarebbe stato quasi ridicolo mettere tutte le firme sotto un atto notarile e abbiamo dovuto creare una categoria apposta che includesse chi non era riuscito ad essere Fondatore? La categoria dei soci Promotori.
     
    Sì il Cesarch è una struttura che da fastidio, me ne rendo conto: perché è autonoma perché ragiona con la propria testa, perché crede che gli iscritti all’Ordine debbano potersi confrontare, perché crede che non dobbiamo mai rinunciare a dire le nostre idee e questo è l’unico modo che conosco per avere serenità di giudizio.
    Perché non vieni a dare il tuo contributo, se hai qualcosa da dire, discutendo in un’Assemblea o in una qualsiasi nostra riunione? forse ne avresti saputo qualcosa di più, non ti pare?
     
    Il Presidente del Cesarch Maria Letizia Mancuso

  16. Alessandra Zarfati scrive:

    caro Candido ( tanto candido non sembri, visto che TI NASCONDI DIETRO A UNO PSEUDONIMO!!), sono una dei “vecchi”. Maria Letizia Mancuso ha raccontato benissimo e nei dettagli come è stato fondato e come funziona il Cesarch, non posso che confermare.
    Faccio anche io parte del CD del CesArch. A questo punto sarebbe utile che tu dimostrassi cosa ho ricavato personalmente dall’appartenenza al “blocco”, ovvero:
    1. prestare il mio tempo e la mia esperienza professionale a titolo gratuito e volontario, per trasferire competenze ai colleghi
    2. organizzare corsi di formazione, avvalendomi di un aggiornamento personale e oneroso ( per me), su argomenti di particolere attualità, dietro compensi minimi, praticamente rimborsi spesa.

    Sembra strano che qualcuno abbia mantenuto quella passione originaria del cesarch, fondato per aggiornarsi e per condividere la ricerca? eppure non sono la sola. Non sarebbe preferibile proseguire questo percorso, con il contributo di tutti?
    Quanto ai corsi, forse dovresti frequentarli, prima di esprimere giudizi.
    Inoltre, in questo periodo molto critico per la professione e per il paese, non credi che sarebbe più opportuno unire le energie, con trasparenza e con la partecipazione di tutti, per cercare di riconquistare una dignità come architetti, invece di fare scarmucce fra “blocchi”?

    Alessandra Zarfati- CD CesArch, democraticamente eletta dall’Assemblea ( non nominata)

  17. Giulio Pascali scrive:

    Per dovere di cronaca,
    mi è scappato il nome in automatico in un commento precedente.
    Qfwfq sono io.
    Ci tengo perchè per me usare uno pseudonimo non è un modo per nascondere la mia identità consentendomi di sparare a zero su tutto indiscriminatamente.
    Su questioni più di principio, su aspetti culturalmente astratti, ritengo che usare uno pseudonimo aiuti a spersonalizzare il contenuto del pensiero espresso, riducendo il pregiudizio che di solito accompagna la lettura di uno scritto, quando si sa in anticipo chi lo sta scrivendo.
    Quando scrivo cose che riguardano rapporti diretti tra persone e professionisti, uso nome e cognome.
    Gli altri sono tuti liberi di fare come meglio credono, l’utilizzo di pseudonimi non è certo un tabù (anzi fa parte di una prassi consolidata nei blog) ma è evidente che su questioni che riguardano rapporti tra colleghi e professionisti, metterci la firma conferisce tutto un altro valore a quello che si scrive.

  18. alberto giampaoli scrive:

    Grazie Giulio Pascali, personalmente, apprezzo molto la tua dichiarazione, utile in questi tempi incerti e nebbiosi,
    alberto giampaoli

  19. Giulio Pascali scrive:

    detto questo
    Quella di Candido è di fatto una azione di velata mistificazione ad uso propagandistico.
    Piuttosto che entrare nel merito delle specifiche scelte relative alla fondazione (reale oggetto della sottoscrizione), preferisce portare la discussione su altri temi quali:
    – le intenzioni di chi porta avanti la sottoscrizione
    – la qualità dei corsi del Cesarch

    Il primo ha il chiaro obiettivo di Ottenere la disapprovazione, da parte di un ipotetico pubblico, nei confronti di chi propone la sottoscrizione; se passa il concetto che dietro a questa sottoscrizione ci siano chissa quali secondi fini da parte dei promotori, di conseguenza anche la sottoscrizione stessa perderà di significato, indipentemente dalla sua validità.
    Non si entra nel merito perchè è molto più facile gettare discredito sulle intenzioni, con una buona dose di dietrologia, che aprire un terreno di confronto.
    Quello che chiediamo con la sottoscrizione invece è di aprire un processo di discussione, il più ampio possibile (quindi non solo a chi opera nel Cesarch), aperto a tutti gli iscritti, che discuta democraticamente delle questioni della formazione; più sarà ampia la partecipazione e meno conteranno eventuali interessi personali.

    Il secondo punto (la qualità dei corsi del Cesarch) tende invece a Stereotipizzare e Ipersemplificare, portando una testimonianza singola come generalizzazione volta a giustificare implicitamente una necessità che non esiste (o che perlomeno dovrebbe essere dimostrata oggettivamente). Come nel caso precedente, il fatto che il Cesarch sia più o meno valido, non ha nulla a che fare con la richiesta di aprire una discussione sul merito della Fondazione.
    Le domande da porsi, prescindono dal Cesarch.
    E’ necessaria la creazione della Fondazione?
    E’ veramente di garanzia per tutti che l’Ordine si doti di uno strumento per l’erogazione diretta della formazione?
    Che tipo di formazione sta ipotizzando il CNA, con quali vincoli?
    Che tipo di formazione serve agli iscritti?
    Quali possono essere le regole di gestione della Fondazione?
    Quali principi fondanti la dovranno guidare?
    Come si risolverà l’incongruenza tra la sua autosostenibilità e la necessità di erogare servizi a basso costo per alcune categorie disagiate?
    Quali saranno le specificità della Fondazione che garantiranno la qualità dei livelli di formazione?
    Siamo sicuri che sia corretto che chi presumibilmente sarà tenuto a vigilare sulla qualità dell’oferta normativa (l’Ordine) si costituisca come fornitore di quella stessa offerta?

  20. candido scrive:

    Grazie a tutti per le lezioncine, ne farò tesoro.
    Se rispondere ad uno pseudonimo è avvilente (al presidente Maria Letizia mancuso) lo si ignori, no? La questione dello pseudonimo è ormai storia vecchia, anche in questo blog, e non vorrei aggiungere altro su un argomento così futile… anche perchè non sparo su tutto, rifletto!

    A Roberta Bocca: prima dici di prestare collaborazioni saltuarie e poi parli come se facessi parte del gruppo dirigente, non capisco.

    Al presidente del Cesarch, Maria Letizia mancuso, purtroppo non ero presente (sarebbe bene sentire più versioni, senza nulla togliere a quella espressa non da una persona qualsiasi ma dal presidente del Cesarch; già solo questo fatto non la rende troppo obiettiva) ma forse le “assemblee ed assemblee” erano necessarie per superare divergenze e contrarietà (come oggi).
    Poi, visto lo spirito di questo blog, il fatto che quell’episodio determinò la mancata elezione dei vecchi consiglieri, i fatti di oggi potrebbero essere una buona strategia per “svecchiare” il consiglio attuale (forse anche questa idea potrebbe incontrare la condivisione dei miei “colleghi”), pensateci!

    Il fatto poi che il Cesarch nacque con la contrarietà del Consiglio dimostra solo che la storia spesso si ripete, anche se a parti inverse. Alcuni vogliono delle cose, altri si oppongono: storia vecchia come l’uomo.

    Parlare di blocco non implica necessariamente un’accezione negativa; significa solo che un gruppo ormai consolidato si è strutturato e quindi si esprime in “continuità”, diciamo così. Poi se qualcuno ha la coda di paglia è meglio che non entri nei raggionamenti altrui.
    Parlare di libere elezioni è un pò “riduttivo”, non conosco la compagine del consiglio ma non credo che comunque tutti i partecipanti ai corsi corrano a votare per eleggere un consiglio di una associazione privata. Il cesarch è visto, da quasi tutti gli iscritti, come il semplice mezzo per acquisire un’ulteriore competenza professionale; alcuni – spero pochi, invece, lo vedono come opportunità di altro tipo. Il suo presidente, ho fatto qualche ricerca si internet, non mi sembra proprio una neofita (e non sembra l’unica persona coinvolta da molto tempo). Questo non vuol dire nulla, almeno per me, però certamente esplicita la mia visione di “blocco” (anche se del tutto errata, come mi è stato spiegato). Una persona di competenza ed esperienza è sempre importante.

    Non dipingerei il cesarch come una struttura che dà fastidio (una piccola presunzione, mi sembra; è solo una struttura per fare corsi o sbaglio?). Da come si muove la vedo più come un blocco di potere (corsi, soldi, incarichi di docenza, ecc.) – sempre il solito vecchio pallino – che adesso vede franare una base comoda su cui si era attestata.
    Guarda caso la Presidente del Cesarch legge questo blog che è gestito da Don Alcaro della Mancia che è, sempre casualmente, anche parte attiva del cesarch … e non parliamo di blocco? Suvvia

    Sicuramente il cesarch è costituito da brave persone, non lo metto in dubbio, ma lasciatemi l’ombra del sospetto (sempre) quando quello che è chiamato ad esprimere un giudizio è un “concorrente”. Sono valutazioni di parte che non hanno lo stesso valore di un giudizio disinteressato.

    il sospettoso candido

  21. Roberta Bocca scrive:

    ….Mi rendo conto che per una mente che si autodefinisce sospettosa è quasi impossibile vedere la linearità e la semplice chiarezza delle cose, per quelle che sono……

    Comunque chiarisco che fare parte del Consiglio Direttivo di una Associazione ONLUS non significa che la stessa diventi il proprio “posto di lavoro”….

    …OMNIA MUNDA MUNDIS…dicevano i latini…verrebbe da pensare …..non è che sarà vero anche il contrario?!?!….

    Roberta Bocca – CD CesArch, democraticamente eletta dall’Assemblea.

  22. candido scrive:

    Bè! ci vuole coraggio a parlare di occasionalità pur facendo parte del consiglio direttivo di un’associazione. Strane concezioni farcite di supponenza latina … Poi che un componente del consiglio direttivo possa anche fare docenza non è il massimo, lasciamelo dire.
    Qualcuno, non io, parlerebbe di conflitto d’interessi ma lasciamo perdere queste brutte cose!

    Poi il fatto che tutti ci tengano a ricordare che sono state elette democraticamente fa sorridere e pensare; perchè è necessario ribadire una cosa ovvia? Ma!

    Grazie per la mente, anche se sospettosa; qualcuno comincia ad avere il dubbio che anch’io possa pensare …
    lo speranzoso candido

  23. marco crisanti scrive:

    Sto frequentando un corso Cesarch e mi sono informato sulla retribuzione attuale dei docenti.
    Posso dire che è davvero bassa, anche perchè con la crisi è calato anche il numero degli iscritti.
    Se continua così sarà davvero dura assicurare la qualità dei docenti.
    Sarebbe bastato che l’Ordine avesse concesso le aule per abbassare i prezzi complessivi e, magari, poter investire su qualche docenza. Ma appare di tutta evidenza che la presidenza dell’Ordine abbia altri obbiettivi.
    Se si vuole comunque insinuare che “qualcuno” ci faccia commercio credo che non ci si possa affatto arricchire e pertanto certe affermazioni sono solamente pretestuose.

    Vorrei però evitare di parlarne ancora perchè il tema non è il Cesarch ma che cosa voglia fare Schiattarella con i nostri soldi.
    Magari Candido, invece di parlare di cose che evidentemente non conosce, ha qualche idea?

  24. marco crisanti scrive:

    A proposito, mi rendo conto che questo sito possa apparire di parte e che quindi ci siano “pochi” favorevoli, ma qualcuno sa qualcosa del fantomatico sondaggio online fatto dall’Ordine?
    Stranno “elaborando” i risultati”? e dei commenti cosa ne faranno?

  25. Giulio Pascali scrive:

    In ogni caso già 300 iscritti sono abbondantemente sopra il numero di partecipanti alle ultima due assemblee.
    qualcosa vorrà dire questo?
    o no.

  26. pierrot scrive:

    Non so se è il caso di parlare ancora del cesarc, certo il fatto che sia una onlus ancor di più, a mio avviso, non giustifica il prezzo esorbitante dei suoi corsi.
    Quello che non ci piace è vedere che il sito dell’ordine di Roma sia diventato oramai solo una vetrina pubblicitaria di corsi e corsetti che attingono al bacino smisurato di disoccupati o sottoccupati della nostra professione, illudendoli di poter fornire loro una preparazione che manca delle condizioni basilari perché questa professione possa semplicemente essere svolta.
    Andate a vedere quello degli ingegneri e valutate voi le differenze.
    Nulla è stato fatto in decenni di continua assenza riguardo gli annosi problemi sul conflitto di competenze fra architetto ingegneri e geometri. E questo vale anche a livello nazionale ovviamente.
    E nulla è stato fatto di fronte al fiorire di nuovi corsi di laurea nelle facoltà di ingegneria (Ingegnere Architetto) che andavano ancora una volta a ricoprire i ruoli storici degli architetti, privandoli nuovamente delle loro specificità, in un mercato settoriale e parcellizzato che ha ammazzato la nostra professione.
    Mai una parola che esprimesse con forza i drammi dei nuovi contesti periferici romani che vedono per sempre decaduto ogni criterio di qualità architettonica e urbana, in un espansione senza più regole che non siano quelle del profitto dei palazzinari, con cui sempre più spesso vi accostate in termini servili e accondiscendenti, incapaci, come siete, di difendere il concetto della qualità archittettonica in tutte le sue espressioni, come principio cardine che deve dirigere lo sviluppo e la trasformazione della città.
    E lo stesso dicasi anche per i rapporti che l’ordine di Roma ha con questa amministrazione comunale che di certo non ha fatto della qualità urbana reale uno dei suoi obbiettivi primari.
    E’ stato addirittura sorprendente vedere pubblicizzato nelle TV nazionali il restauro del colosseo, uno dei temi più importanti del restauro mondiale, per bocca del presidente dell’ordine degli ingegneri di Roma e non di quello degli architetti.
    Schiattarella dove stavi?
    Pensi di essere un interlocutore capace di rappresentare una categoria vilipesa e offesa o forse è meglio che ti tiri da parte e lasci spazio a chi evidentemente ha più idee e ragioni e motivazioni delle tue?
    Personalmente sostengo con convinzione il fatto che, allo stato attuale, non meritiate più le sottoscrizioni annuali delle nostre iscrizioni e propongo una campagna di cessazione di massa dal versamento dei contributi di iscrizione sino alla nascita della nuova associazione e sino al rinnovo del consiglio dell’ordine e di un nuovo presidente che abbia più a cuore la sorte degli scritti che le proprie convenienze personali.

    Altrimenti chiudete perché non servire più a niente!

  27. […] semplice richiesta di poter pubblicare sul sito ufficiale http://www.architettiroma.it, la notizia della sottoscrizione per la richiesta di un’Assemblea straordinaria dell’Ordine, già sottoscritta da quasi 500 […]

  28. […] è per questo che decidiamo di firmare la petizione per un assemblea straordinaria, decidiamo di essere vicino al Don Quijote de La Mancha. Scegliamo il sogno della democrazia, […]

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