Non esiste alcun progetto di Renzo Piano per il nuovo Teatro dell’Opera di Roma

Alcuni giorni fa i giornali riportavano le dichiarazioni del nostro Sindaco Alemanno in merito a un nuovo teatro dell’Opera che si dovrebbe realizzare a Roma nel quartiere Flaminio.

Il Sindaco dichiara: “il progettista del tempio della lirica nelle caserme di via Guido Reni sarà Renzo Piano”, l’Ordine degli Architetti da ampio spazio alla notizia sul sito architettiroma e il Presidente Schiattarella, preoccupato nel prendere le distanze dall’Amministrazione capitolina dopo le critiche alla sua partecipazione alla convention di Alemanno, pubblica un comunicato che condanna l’accaduto.

Noi di Amate l’Architettura chiediamo spiegazioni a Renzo Piano inviando una lettera dove facciamo presente all’architetto che un incarico diretto contrasta con il REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI – D.P.R. N. 207/2010 Art. 252 Comma 3, che prevede in caso di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, l’opportunità di applicare la procedura del concorso di progettazione o quella del concorso di idee ai sensi dell’articolo 91, comma 5, del codice.

Inoltre gli ricordiamo che la sua popolarità nasce con il progetto per il Beaubourg in cui, nel luglio del 1971, una giuria internazionale di architettura, presieduta da Jean Prouvé, scelse, tra 681 progetti presentati, quelli degli architetti Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers.

Se l’allora Sindaco di Parigi avesse dato un incarico diretto a noto architetto francese il giovane Renzo Piano avrebbe avuto qualche difficoltà a dimostrare le sue straordinarie qualità.

Non si fa attendere la risposta dello studio Piano che ci comunica che conoscono bene il Codice dei Contratti e che non esiste alcun progetto dell’architetto per un Teatro dell’Opera di Roma e non è previsto alcun incarico.

Quindi è tutta una bufala del Sindaco Alemanno per dimostrare che farà qualcosa per Roma in vista delle prossime elezioni?

Vedremo cosa accadrà, con la consapevolezza che gli staremo addosso per monitorare la correttezza delle procedure sperando che l’Ordine, oltre ai comunicati, voglia fare qualcosa di concreto nelle sedi opportune.


4 Commenti a “Non esiste alcun progetto di Renzo Piano per il nuovo Teatro dell’Opera di Roma”

  1. Un plauso meritatissimo per il nostro Presidente di Amate l’Architettura, che è riuscito in un sol colpo a “SBUGIARDARE” un Sindaco che ha fatto in tutto il suo mandato, che per fortuna si sta per concludere, una continua “campagna elettorale” con annunci propagandistici che si sono rivelati uno dopo l’altro delle “BUFALE” incredibili. Iniziative che non avevano e non hanno nessuna consistenza nè dal punto di vista “progettuale-archtettonico-urbanistico” e nè, sopratutto, dal punto di vista economico-finanziario, tant’è vero che in quattro anni circa niente, per fortuna, è stato realizzato. Dagli “slogan” sulla “sicurezza” per la città di Roma e che oggi vede alcuni quartieri ridotti come un “Bronx”. All’Ara Pacis di Meier da “buttare giù” perchè è un progetto “brutto” e andava “rifatto”. Dal quartiere di Tor Bella Monaca da demolire e ricostruire totalmente per dar vita al progetto di Krier che, senza entrare nell’aspetto architettonico, non si capisce con quali soldi e da chi verrebbe costruito e sopratutto dove andrebbero a vivere gli attuali abitanti. Al “Quadrante di Corviale” riconosciuto anche dal MIBAC come quartiere degno di essere recuperato e riqualificato, cosa che sta avvenendo, per il quale invece LUI vorrebbe ripetere più o meno la stessa operazione di Tor Bella Monaca, con un progetto, presentato agli Stati Generali di Roma due anni fa, da mettersi le mani nei capelli. Per chiudere, ma l’elenco sarebbe troppo lungo, con le altre “amenità” sulle quali non so più se piangere o ridere, come il Gran Premio di Formula Uno all’EUR, clamorosamente bocciato da tutti. Le Olimpiadi di Roma, per le quali la “CRICCA” dei Mondiali di Nuoto del 2010, quasi tutti sotto processo, già si stava “sfregando” le mani, e che Monti fortunatamente ha depennato. Il Concorso Internazionale per l’area di Via Giulia, affidato in un primo tempo “gratuitamente” a sette professionisti di “chiara fama” che avevano naturalmente accettato, e del quale si sono perse le tracce. L’incarico “fantasma” a Renzo Piano è quindi la ciliegina su questa enorme “TORTA DI BUGIE” che noi di Amate abbiamo sempre denunciato e che continuiamo a combattere, per quello che possiamo. Su tutto ciò l’Ordine di Roma ed il nostro Presidente Schiattarella sono stati quasi sempre assenti o sono arrivati con “imbarazzante” ritardo. Anche l’altro ieri nell’Assemblea di Bilancio Consuntivo 2011, il Presidente Schiattarella ha tenuto a precisare che per l’incarico gratuito a Portoghesi per il progetto di P.zza S. Silvestro, la procedura del Comune di Roma non può che essere ritenuta corretta visti i chiarimenti richiesti dall’Ordine di Roma, che però a noi non ci ha comunicato quali siano. Ecco, lui è ‘unico forse a ritenersi soddisfatto dalle spiegazioni del Comune e spero che tutto ciò non abbia niente a che vedere con il “novello feeling” che ha stabilito con il Sindaco Alemanno, partecipando, anche se solo per doveri istituzionali, come ci ha detto, ad iniziative da campagna elettorale già iniziata del sindaco uscente. Bravo Marco andiamo avanti così.

  2. mark scrive:

    Questo estemporaneo annuncio non avrà avuto qualcosa a che fare con la cancellazione del progetto di Piano all’Eur, abbandonato perché palesemente insostenibile dal punto di vista finanziario?

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/04/22/news/eur_stop_alla_casa_di_vetro_firmata_piano_progetto_troppo_oneroso_-33721800/

    O forse ha a che fare con i moltissimi progetti redatti da Piano per la stessa area dopo la realizzazione dell’auditorium e mai andati avanti?

  3. alessio scrive:

    INCREDIBILE! Nella Stagione dei CIRCHI anche “a”lemanno fa i suoi esercizietti di prestigio

    Il Sindaco della Capitale d’Italia, di quei Romani che costruivano mirabili opere e insegnavano al mondo, oggi è capace SOLO di costruire mirabolanti menzogne, infangando il nome di Renzo Piano e promettendo teatrali scenari futuri.
    Quali abitudini e quale educazione civica può condurre a questo stato di cose?

    Sono impressionato da questa vicenda e ringrazio Marco Alcaro per quello che ha fatto in questa occasione.

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