Con Alemanno a Roma solo incarichi diretti o gratuiti

Il Sindaco di Roma non finisce di stupirci, dalla stampa apprendiamo che ha tirato fuori dal cilindro un nuovo incarico diretto per un fantomatico Teatro dell’Opera da 3000 posti nel quartiere Flaminio tra il MAXXI e l’Auditorium.

L’autore del progetto dovrebbe essere Renzo Piano che presenterà il progetto a maggio, quindi l’incarico dovrebbe essere già stato dato dal Comune da tempo, avevamo intuito qualcosa diversi mesi fa quando fu presentato un progetto di sistemazione del percorso tra l’Auditorium e il Maxxi ad opera sempre di Renzo Piano con incarico gratuito.

Possibile che a Roma, negli ultimi anni, non esiste la minima possibilità, per un architetto con grandi qualità, di poter esprimere il proprio potenziale intellettuale partecipando a competizioni pubbliche come si è sempre fatto negli ultimi 150 anni?

E’ inutile ricordare che il REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI – D.P.R. N. 207/2010Art. 252 Comma 3, prevede che: quando la prestazione riguarda la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico, conservativo, nonché tecnologico, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera l), le stazioni appaltanti riportano nel bando di gara di aver valutato, in via preliminare, l’opportunità di applicare la procedura del concorso di progettazione o quella del concorso di idee ai sensi dell’articolo 91, comma 5, del codice.

Si potrebbe dire che i concorsi di progettazione in Italia vanno profondamente riformati, ma questa è un’altra storia, qui ci troviamo di fronte a un Sindaco che ha riportato una città in una fase di paralisi dell’architettura, dove le opere pubbliche si fanno esclusivamente attraverso Risorse per Roma e Zetema, società a totale capitale pubblico del Comune di Roma, vi ricordo un recente incarico diretto di 280.000 elargito da Risorse per Roma.

In 3 anni e mezzo concorsi soltanto annunciati, incarichi gratuiti a via Giulia e piazza San Silvestro, incarichi diretti a Tor Bella Monaca e ora al quartiere Flaminio, non si fanno più neanche le gare di progettazione.

Ma chi dovrebbe garantire il rispetto della legge?

L’Ordine degli Architetti di Roma, dopo aver dormito per 3 anni, si è accorto improvvisamente che qualcosa non va e ha fatto un comunicato stampa in cui si dice basta al conferimento degli incarichi senza concorso e senza concertazione con parti sociali e cittadini.

Verrebbe da dire meglio tardi che mai, ma non basta fare i comunicati stampa dopo aver partecipato alla manifestazione di Rete attiva per Roma per rilanciare la candidatura a sindaco di Roma di Alemanno.

Bisogna fare azioni concrete, noi di Amate l’Architettura faremo un esposto all’Autorità di Vigilanza sui lavori Pubblici e nelle altre sedi opportune, bisogna reagire a questa situazione che sta portando la capitale d’Italia in una condizione sempre più misera dal punto di vista culturale e della qualità dell’architettura.

Oltre al non rispetto delle leggi, ci troviamo di fronte a un gravissimo problema culturale che ci sta allontanando sempre più dalle altri capitali europee.

Siamo stufi di dover denunciare sempre continui abusi e non poter mai parlare di architettura.

Ho chiesto chiarimenti allo studio di Renzo Piano, chiedendo anche il suo parere sulle modalità con cui vengono conferiti questi incarichi, ricordandogli che deve molto della sua popolarità al progetto per il Beaubourg in cui nel luglio del 1971, una giuria internazionale di architettura, presieduta da Jean Prouvé, scelse, tra 681 progetti presentati, quelli degli architetti Renzo PianoGianfranco FranchiniRichard Rogers.

Aspettiamo una risposta.


4 Commenti a “Con Alemanno a Roma solo incarichi diretti o gratuiti”

  1. Giulio Pascali scrive:

    In un paese dove si inneggia al liberalismo a tutti i costi come formula magca per rilanciare l’economia, i maghi delle amministrazioni fingono ancora di non sapere che la liberalizzazione deve essere fatta anche sul fronte dell’offerta; mi pare invece che la prassi degli incarichi diretti si orienti più verso la creazione di monopoli esclusivi.
    In ogni caso non ci scordiamo che Renzo Piano vuole dire RPBW e tra un anno ci sono le elezioni, Alemanno dovrà pure elargire qualche favore in giro che lo aiuti in una difficile campagna elettorale…..

  2. carla galanti scrive:

    INCARICHI GRATUITI ???
    Ma di questo passo l’ordine potrebbe diventare una ONLUS e magari ricevere il 5xmille…
    quasi quasi è meglio che mi metta il sari e vada ad assistere i lebbrosi come Madre Teresa piuttosto che lavorare così …
    Senza parole vearmente

  3. TRILLO scrive:

    gli incarichi,come giè detto,si danno agli amici direttamente tramite risorse per roma spa come risulta dall’incarico di consulenza,che poi è di progettazione,per l’onorario di € 280.000,00 motivandolo con urgenza e non con il fatto che l’architetto sia di schieramento di destra,

  4. […] correlati Con Alemanno a Roma solo incarichi diretti o gratuitiLe opere si iniziano e poi… si dimenticanoBisogna riconoscerlo: i geometri sono più bravi di […]

Lascia un Commento