Grande risultato ottenuto da ivaseipartita

Gli amici di ivaseipartita si occupano da tempo, con grande successo, del problema delle finte partite iva, negli ultimi giorni si è discusso molto della riforma del lavoro che il Ministro Fornero con il Governo Monti sta preparando.

Tra le riforme previste c’è la regolarizzazione delle finte partite iva che lavorano come dipendenti per periodi molto lunghi, nella prima versione della riforma nel testo si escludevano gli iscritti agli ordini professionali da questa regolarizzazione e non se ne capiva il motivo.

Ivaseipartita ha inviato una lettera al Ministro Fornero (allegata in fondo) e per conoscenza ai Presidenti Nazionali degli Architetti e degli Ingegneri, per chiedere spiegazioni in merito alla esclusione degli iscritti agli Ordini.

Sono intervenuti anche in televisione e in radio per denunciare il problema, la lettera è stata inviata e diffusa anche da tutti coloro che seguono l’associazione.

Venerdì 23 marzo, a sorpresa, nella versione definitiva del Consiglio dei Ministri, diffusa dalla stampa è stata abolita l’esclusione delle partite iva iscritte all’Ordine nei sistemi di deterrenza contro il finto lavoro autonomo.

Sarà un caso ma è un grande risultato !!!

Ciò dimostra che bisogna far sentire la nostra voce se vogliamo ottenere qualcosa.

Vi alleghiamo il testo della lettera inviata al Ministro Fornero:


Ordini Professionali e finta partita iva? Nessun problema!

Gentile Ministro Elsa Fornero,

In questi mesi abbiamo seguito con estremo interesse e attenzione l’impegno del Suo Dicastero per porre fine a questo fenomeno, non degno di un Paese civile: IL FENOMENO DELLE FINTE PARTITE IVA, che celano forme di lavoro subordinato.

Dalle Sue dichiarazioni è emersa la ferma volontà di restituire dignità a una larga fetta di giovani e non che sono obbligati ad accettare questo illecito pur di lavorare: persone che percepiscono redditi bassissimi, senza nessun potere contrattuale, senza nessuna forma di tutela né garanzia di continuità lavorativa.

Gentile Ministro Elsa Fornero,

ciò che ci desta perplessità nelle ipotesi fin qui avanzate per estendere le tutele e smascherare gli illeciti è che queste escludono tutti quei lavoratori autonomi iscritti agli Ordini professionali che svolgono «attività riconducibili in misura prevalente all’attività professionale contemplata dall’albo in discorso».

Non capiamo su quale principio si basa questa discriminante. Eppure è di pubblico dominio come questo fenomeno sia dilagato anche tra le professioni che hanno un Ordine di appartenenza, che i contratti, laddove esistano, siano sostituiti dalla richiesta di apertura della partita iva, estremamente più conveniente per il datore di lavoro rispetto a un’assunzione regolare: le finte partite iva di giornalisti, avvocati, medici, ingegneri, architetti etc. sono forse meno finte quando si scrivono articoli, si elaborano pareri, si curano i pazienti e si progetta, senza diritto alla malattia, al riposo, alla maternità e senza alcuna autonomia decisionale?

Gentile Ministro Elsa Fornero,

per combattere le finte partite iva è necessario tutelare la parte più debole della contrattazione, che nel nostro caso non è il cliente/committente/datore di lavoro, ma il lavoratore. E’ necessario prevedere l’obbligo di contrattazione scritta tra le parti per agganciare la contrattazione individuale a quella collettiva nazionale, e smascherare con facilità gli illeciti, fissando compensi equi e diritti minimi. E’ necessario svolgere controlli rigorosi e incrociati, perché il datore di lavoro che non assume è un evasore, mentre il sistema attuale, tramite gli studi di settore, presume che sia evasore il professionista che emette 12 fatture all’anno da 1000 euro sempre allo stesso “committente”. E invece è una finta partita iva, anche se è iscritto all’Ordine.

Cordialmente,

Il collettivo Iva sei partita


5 Commenti a “Grande risultato ottenuto da ivaseipartita”

  1. iva scrive:

    Grazie anche a voi di Amate l’architettura per il sostegno e per il vostro lavoro. La buona architettura parte anche da qui. Noi continueremo a seguire l’iter parlamentare della riforma e a tenere gli occhi aperti. A presto. Gli Ivi

  2. candido scrive:

    Ottimo, così chiuderanno tutti gli studi professionali o aumenterà il sommerso.
    Un grande risultato per affondare la professione in Italia, definitivamente!
    Ma qualcuno ha il coraggio di dire la verità, anche se spiacevole?
    Ci rendiamo conto dell’organizzazione degli studi professionali?

  3. Fabio scrive:

    Bravi, continuate così ……..
    Aboliamo le collaborazioni attraverso la partita iva, così, a parità di emolumenti, dovremo pagare i nostri collaboratori il doppio (il costo del lavoro è folle in Italia), e i nostri collaboratori verseranno i contributi all’INPS, per farne cosa se il ricongiungimento costerà loro un patrimonio ?
    Sapete quale sarà il risultato reale di tanto populismo spicciolo e orbo?
    Tutti a casa e outsourcing esasperato !
    Contenti voi ….

  4. candido scrive:

    @Fabio
    attento che così facendo non sarai più nelle grazie di Amate :-))
    Le opinioni diverse non sono ben accette e il nostro Don Alcaro della Mancia le boccia subito come stupidaggini…
    Potrebbero addirittura aRrivare a dire che sei mio amico o sodale, ATTENTO!!
    lo scontento candido

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